10 Benefici dell’Oro Colloidale – Dove si trova e come usarlo

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Molto è stato scritto sul potere antibiotico, antivirale e anti-fungino dell’argento colloidale. Ma quanto si conosce dell’oro colloidale? Viene prodotto nello stesso modo come l’argento colloidale per creare nanoparticelle di oro che sono assimilate velocemente dalle cellule del corpo. Quali sono i benefici? Ecco un’analisi dettagliata che ci permetterà di conoscere ed usare al meglio le proprietà dell’oro

Cos’è e dove si trova l’oro colloidale

L’oro colloidale è una sostanza naturale composta da particelle di oro e acqua pura demineralizzata. In Italia l’Oro colloidale Santé Naturels è prodotto senza additivi o sostanze chimiche aggiunte ed è in forma totalmente particellare e non ionica (ovvero è molto più efficace dato che aumenta la superficie di contatto). E’ registrato come Dispositivo Medico ed è totalmente atossico.

L’oro colloidale nell’antichità

Le prime notizie dell’uso dell’oro per scopi medicinali e curativi provengono da Alessandria d’Egitto. Oltre 5.000 anni fa, gli egiziani ingerivano l’oro per indurre una purificazione mentale, fisica e spirituale. Gli antichi credevano che l’oro lavora nel corpo stimolando la forza vitale e innalzando la vibrazione a tutti i livelli.

Durante il Medioevo, l’oro solubile, una soluzione contenente sali d’oro, veniva usata a scopo medico per le sue proprietà curative su molte malattie. Nel 1618, Francisci Antonii, membro della professione medica, ha pubblicato un libro intitolato Panacea Aurea, sive Tractatus duo de ipsius Auro Potabili [1] (dal latino: “Pozione d’oro, o sui trattamenti d’oro potabile”). Il libro introduce informazioni sulla formazione di oro colloidale e suoi usi medici. Circa mezzo secolo dopo, il botanico inglese Nicholas Culpeper pubblicato il libro nel 1656, Treatise of Aurum Potabile [2] discute sugli usi medici dell’oro colloidale.

Si riteneva infatti che l’oro avesse il potere di ringiovanire il corpo e di risolvere le malattie della psiche, del sistema nervoso e della pelle. L’oro veniva storicamente usato anche per il trattamento di disturbi digestivi, problemi circolatori, depressione, obesità e ustioni.

I benefici dell’oro colloidale

1. Favorisce il rilassamento e abbassa lo stress. L’oro colloidale è un catalizzatore per gli ormoni endorfina-simili nonché dell’enzima antiossidante mitocondriale Superossido Sismutasi (SOD). Grazie a quest’attività migliora la sensazione di benessere psico-fisico donando una sensazione di rilassamento e sicurezza. Moltissime persone hanno risolto ansia e depressione grazie alla sua azione sul sistema nervoso e ormonale.

2. Migliora l’attenzione, la memoria e la concentrazione mentale. Ottimo per gli studenti e per tutti coloro che hanno problemi di demenza e disturbi cognitivi, l’oro colloidale permette di aumentare il focus mentale. Infatti migliora la trasmissione dei segnali elettrici tra le cellule nervose del cervello, aumenta la prontezza mentale e la concentrazione, per questo è utilissimo agli studenti e a chi fa lavori intellettuali.

3. Aumenta l’energia. Grazie alla sua azione benefica sui sistemi linfatico, sanguigno e immunitario, dona molta energia naturalmente senza affaticare il sistema nervoso (come fa invece il caffè). Per questo motivo è indicato per gli sportivi e per chi soffre di stanchezza cronica.

4. Malattie autoimmuni, degenerative e infiammazioni. L’oro colloidale è un potente antinfiammatorio e quindi è ideale per trattare tutti i tipi di infiammazione e disturbi autoimmuni e degenerativi: artrite, artrosi, colite, tendinite, gengivite, tiroidite, Parkinson, ecc.  Uno studio in vitro  del 2012 ha dimostrato che nell’Alzheimer, le nanoparticelle d’oro caricate negativamente sono in grado di distruggere le fibre e placche beta-amiloidi che sono ciò che danneggiano le sinapsi nei soggetti affetti dall’Alzheimeir.

5. Ringiovanisce le cellule. Fin dall’antichità veniva usato per la sua proprietà ringiovanente sulle cellule e oggi possiamo dire che questo è proprio confermato dalla sua capacità di migliorare la capacità antiossidante dell’organismo, di combattere le infiammazioni che creano danni cellulari e altre funzioni sinergiche.

6. Migliora la digestione. Tendiamo ad aumentare di peso quando il sistema digerente non funziona correttamente. Il cibo non digerito lasciato all’interno delle viscere è spesso responsabile di infiammazione, intolleranze alimentari, gonfiore e aumento di peso. Quando si assume l’oro colloidale, migliora il processo di digestione e il metabolismo.

7. Rimuove ogni forma di dipendenza. Già dal 19° secolo l’oro colloidale è stato usato per trattare l’alcolismo. Oggi, è usato per il trattamento di altre forme di dipendenza come quella della nicotina, droghe, caffeina, ecc.

8. Risolve i disturbi della pelle. L’oro colloidale può essere usato localmente per il trattamento di vari disturbi della pelle. E’ molto utile infatti per eczema, infezioni fungine, eruzioni cutanee, ferite, ustioni e così via. Viene utilizzato come ingrediente nei cosmetici antiaging dato che rigenera le cellule ripristinando le normali proprietà elastiche e allontanando le rughe.

9. Trattamento del cancro. Le particelle d’oro sono usate in campo medico per individuare le cellule tumorali e quindi identificarle. In realtà l’oro colloidale svolge molte funzioni terapeutiche contrastando le cellule maligne. Infatti uno studio del 2013 ha dimostrato che è in grado di indurre l’apoptosi (morte delle cellule tumorali) e sopprimere l’angiogenesi (formazione di vasi sanguigni che alimenta il tumore). Nel luglio del 1935, la rivista Clinical, Medicine & Surgery ha pubblicato un articolo intitolato “Colloidal Gold in Inoperable Cancer”(“Oro Colloidale in Cancri Inoperabili”) scritto da Edward H. Ochsner, M.D., B.S.,medico chirurgo americano, in cui afferma che l’oro colloidale riduce le cellule tumorali, allevia i dolori dei pazienti terminali e rende la vita molto più sopportabile riducendo così il bisogno di oppiacei, aumenta l’appetito, migliora la digestione, e favorisce l’aumento il recupero del peso perso e il ripristino della forza fisica.

10. Ghiandole endocrine. L’oro colloidale ha anche mostrato risultati promettenti per ringiovanire i sistemi ghiandolari che con il tempo tendono a calcificarsi ed atrofizzarsi come è il caso delle ghiandole timo e pineale.

Altri situazioni in cui può essere utile sono:

  • Insonnia
  • Brividi e/o sudorazioni notturne
  • Vampate di calore
  • Ipertensione
  • Ritmi cardiaci irregolari (aritmia)
  • Libido bassa e/o disfunzione sessuale

Come assumere l’oro colloidale

L’oro colloidale è sempre stato usato per uso interno ed esterno, tuttavia oggi in Italia non è inserito fra gli ingredienti ammessi all’uso interno. In altri Stati lo stesso preciso prodotto è commercializzato anche per questo uso. In generale l’oro è assunto nello stesso modo in cui si prende l’argento colloidale, per via orale, per via topica, per via sublinguale o nebulizzazione.
Molti di coloro che usano l’oro colloidale come un tonico hanno migliore sensazione di benessere e una maggiore chiarezza mentale e concentrazione. Per il dosaggio si consiglia di attenersi alle indicazioni riportate in etichetta e in ogni caso di non superare i 10 ml al giorno.

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Riferimenti
[1] Antonii, Francisci (1618). Panacea aurea sive Tractatus duo de ipsius auro potabili. Ex Bibliopolio Frobeniano.
[2] Culpeper, Nicholas (1657). Mr. Culpepper’s Treatise of aurum potabile Being a description of the three-fold world, viz. elementary celestial intellectual containing the knowledge necessary to the study of hermetick philosophy. Faithfully written by him in his life-time, and since his death, published by his wife. London.
[3] Conde J, Tian F, Hernández Y, Bao C, Cui D, Janssen KP, Ibarra MR, Baptista PV, Stoeger T, de la Fuente JM. In vivo tumor targeting via nanoparticle-mediated therapeutic siRNA coupled to inflammatory response in lung cancer mouse models. Biomaterials. 2013;34(31):7744–53. doi: 10.1016/j.biomaterials.2013.06.041.
[4] Rochelle Arvizo et al. Gold nanoparticles: Opportunities and Challenges in Nanomedicine. Expert Opin Drug Deliv. Author manuscript; available in PMC 2011 Jun 1.
[5] Liao YH et al. Negatively charged gold nanoparticles inhibit Alzheimer’s amyloid-β fibrillization, induce fibril dissociation, and mitigate neurotoxicity. Small. 2012 Dec 7;8(23):3631-9.

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Riccardo Lautizi

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Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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9 Commenti su questo post

  1. CARLO FIORATTO says:

    buonasera,
    da profano mi viene da chiedermi se in molti vs articoli si parla della pericolosità dei metalli pesanti che vengono assunti con cibo (pesce, vaccini ecc.), ma oro ed argento non sono metalli pesanti… se da un lato hanno benefici non crea problemi la loro assunzione ??? grazie Carlo

    • dioni says:

      Ciao Carlo, oro argento rame sono classificati come metalli nobili e non come metalli pesanti. A parte questa distinzione, sono considerati dei veri e propri oligoelementi che hanno un’azione benefica nell’organismo tanto che vengono usati da migliaia di anni per questi scopi. C’è da dire che queste preparazioni per uso terapeutico usano gli oligoelementi in forma colloidale assorbibile e atossica, tanto che c’è tutta una branca della medicina chiamata oligoterapia che cura i vari disturbi proprio con questi rimedi. I metalli pesanti, invece sono tossici ad ogni minima concentrazione perché non svolgono alcuna funzione utile nell’organismo.

  2. Marika says:

    Buonasera,quello che mi chiedo io è dove posso trovare l’oro colloidale per uso interno?per quali ragioni non ne è permesso l’uso in Italia visto le molteplici proprietà benefiche?Grazie in anticipo per la risposta.

    • dioni says:

      Ciao Marika, questo oro colloidale è lo stesso di quello che all’estero riporta la dicitura “uso interno”. La differenza è che in Italia non lo si può dire perché l’Unione Europea non permette l’uso di colloidali per uso interno. E’ lo stesso motivo per cui fino ad un paio di anni fa la Stevia era vietata in Europa, e ora si sta cercando anche di vietare l’Aloe per uso interno. Sono solo interessi economici delle grandi aziende farmaceutiche, niente a che vedere con la salute delle persone.

  3. Lucia says:

    Ciao Dioni sono Lucia. Per favore mi spieghi la differenza tra oro e argento colloidale. Grazie

    • dioni says:

      Ciao Lucia, l’argento ha più un’azione antibiotica e quindi è ideale se si hanno infezioni, candida, virus e si vuole prevenire e trattare l’influenza, è ottimo come collirio e disturbi della pelle; l’oro è ottimo per il cervello, la memoria e l’attenzione, trattare le infiammazioni e tutto il resto che trovi descritto nell’articolo

  4. Maria Eugenia says:

    Buonasera, ho iniziato ad utilizzare l’oro colloidale con una concentrazione di 25ppm i primi di agosto, dopo un mese di assunzione (15 gocce tre o quattro volte al giorno a stomaco vuoto) non avevo constatato alcun miglioramento, nè fisico nè mentale, così un po’ delusa ho lasciato perdere. Una settimana fa, ai primi di ottobre, ho voluto riprendere l’assunzione e, inaspettatamente, ho iniziato a vedere i primi risultati, soprattutto sull’umore, che è migliorato, e sullo stato di ansia che è decisamente diminuita. Questa è dunque la mia esperienza, per il momento positiva. Vorrei però fare una domanda: ci sono dei limiti al numero di gocce e di assunzioni giornaliere? E qual è la concentrazione ideale? grazie e cordiali saluti

  5. Andrea says:

    Buonasera Riccardo, dove posso trovare una fonte scientifica, qualche studio umano, che tratti il meccanismo d’azione dell’oro… tu da che fonte hai attinto per descrivere le proprietà ?

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