Veronesi convalida il Metodo Di Bella: Il tumore regredisce

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Ci sono voluti parecchi anni, ma alla fine il metodo Di Bella, la cura anti-tumori a base di farmaci biologici, creata dal medico fisiologo scomparso nel 2003, è stata riproposta da un team di ricercatori di Firenze ed hanno avuto il riconoscimento di validità da Umberto Veronesi.

Uno studio scientifico dell’Università di Firenze e approvato dall’Istituto europeo per l’Oncologia, ha confermato, infatti, la validità del metodo.
E viene da sorridere, perché lo stesso, identico metodo fu bocciato dal ministero della Salute nel lontano 1998. Lo studio dell’Università di Firenze è stato pubblicato sulla celebre rivista European Journal of Pharmacology ed ha avuto il benestare scientifico dell’Istituto europeo di Oncologia, capitanata dal professor Umberto Veronesi.

A quindici anni dalla fine della sperimentazione il Metodo Di Bella sta tornando a far parlare. Migliaia di pazienti si stanno rivolgendo a Giuseppe Di Bella, che sta portando avanti la terapia inventata dal padre Luigi, per essere curati. Ci sono, inoltre, migliaia di casi di guarigione e i tribunali di diverse città hanno imposto alle ASL locali di rimborsare le cure ad alcuni malati. La sperimentazione di questa terapia alternativa era stata bocciata a fine anni ’90, ma da un’indagine del PM Raffaele Guariniello era emerso che c’erano stati gravi errori nella sperimentazione. È significativo un articolo di Marco Travaglio pubblicato su Repubblica nel settembre del 2000, in cui il giornalista raccontava i lati oscuri della vicenda. Dosi sballate e farmaci scaduti, così la sperimentazione della cura Di Bella è stata corrotta da gravi irregolarità che volevano farla bocciare! Troppi interessi economici delle case farmaceutiche che non potevano guadagnare con questo metodo come invece continuano a fare con le chemioterapie e farmaci dannosissimi.

Lo spiraglio di luce arriva dall’ Università di Firenze, là dove uno studio scientifico ha confermato la veridicità scientifica della cura del dottor Luigi di Bella. Spiraglio ancor più importante è stato conferito dal fatto che lo stesso illustre medico: Umberto Veronesi  ha mostrato la sua approvazione nei confronti di un metodo diffuso già da moltissimi anni.

«Effetti combinati di melatonina, acido trans retinoico e somatostatina sulla proliferazione e la morte delle cellule di cancro al seno».

È il titolo della ricerca condotta dall’università di Firenze e appena pubblicata su European Journal of Pharmacology. La prova che l’insieme di queste sostanze arresti il tumore al seno è avvenuta in un laboratorio del dipartimento di anatomia umana, su cellule in vitro. Le tre sostanze, prese singolarmente, hanno alle spalle ampia letteratura scientifica come farmaci anti-cancro. Ma gli stessi principi attivi, adoperati insieme, l’uno a rafforzare l’altro, fanno parte del metodo Di Bella.

Per far pubblicare lo studio i ricercatori hanno dovuto però eliminare il riferimento a Di Bella: “Non avrebbero mai accettato un lavoro che portasse il nome Di Bella”, ha dichiarato uno dei conduttori.

Arriva anche dal tribunale di Foggia una sentenza importante a favore del metodo Di Bella. Due donne, entrambe alle prese con una recidiva da tumore al seno, sono riuscite a fermare il cancro grazie alla terapia biologica messa a punto dal professor Luigi Di Bella.

L’International Journal of Molecular Sciences, nota e prestigiosa rivista medico-scientifica internazionale, ieri ha pubblicato e documentato i molteplici meccanismi d’azione antitumorali della melatonina, la sua determinante e insostituibile funzione nella prevenzione e nel trattamento dei tumori, delle malattie degenerative e di malattie del sangue, riconoscendo espressamente al professor Luigi Di Bella la priorità assoluta in queste innovative e determinanti acquisizioni scientifiche.

Che la melatonina avesse delle incredibili proprietà non deve sorprende se pensiamo che è prodotta dalla ghiandola pineale, che in fin dalle tradizioni antiche, è ritenuta essere custodi di grandi poteri, vedi l’articolo EPIFISI O PINEALE, GHIANDOLA MAGICA DEL CORPO UMANO.

TESTIMONIANZA: ENZO – 18 anni – Diagnosi: Linfoma n.H. tipo Burkitt stadio IV. Ecografia addominale Ospedale di zona 25/2/96: “..notevolissimo aumento volumetrico del fegato che presenta disomogeneità strutturali-aree ipoecogene del diametro max di 11 cm e presenza all`ilo di aree ipoecogene sfumate di 3 cm. Area di ipoecogenicità anche al III inferiore del rene destro a livello parenchimale`. . Indagini Clinica Pediatrica S. Orsola Bologna 29/2/96: Gl. Bianchi 22.380, piastrine 172.000. Aspirato midollare in 3 sedi: `Sangue di aspirato midollare a cellularità discreta e monomorfa. Il parenchima midollare è interamente sostituito da un tappeto di elementi a carattere linfoblastico di medie dimensioni, citoplasma abbondante, basofilo e vacuolato, nucleo a contorni irregolari, cromatina fine. Conclusioni: midollo sostituito da parte di elementi Burkitt-like (L3)`. Biopsia del midollo osseo: `Fenotipo immunologico compatibile con disordine linfoproliferativo monoclonale di tipo B`. Diagnosi conclusiva (lettera di dimissioni 2/4/96): `Linfoma n.H. tipo Burkitt addominale IV stadio`. Tutto inizia nel gennaio 1996 con febbre e tosse, attribuite a semplice influenza. Dopo l`apparente ristabilimento, la febbre si ripresenta una seconda e poi una terza volta. A questo punto viene eseguita una radiografia del torace e, nuovamente, viene confermata l`errata diagnosi: broncopolmonite post-influenzale. Inesorabile terapia antibiotica e successiva RX il 14 febbraio: tutto a posto, viene sentenziato. E` il terzo errore. Una settimana dopo compaiono dolori addominali, nausea e stipsi. Ricovero all`ospedale di zona e quarto errore diagnostico: “microascessualizzazione interessante fegato, milza e rene destro”. Al di là della terminologia ridondante che sembra voler surrogare l`evidente incapacità professionale, il processo viene attribuito a un fatto…..micotico. Finalmente le indagini di rito danno il responso che i camici bianchi si sono dimostrati incapaci di dare (“Linfoma n.H. tipo Burkitt IV stadio”), un responso terribile perché non lascia alcuna speranza, sia per la tipologia patologica che, soprattutto, per lo stadio rilevato, e il piccolo Enzo parte con i suoi per Bologna. Dopo gli ulteriori esami descritti in apertura, inizia la chemioterapia, “`Protocollo LMB 89 gruppo C”. Ma già il secondo giorno occorre sospendere, a causa dell`insorgenza di insufficienza renale acuta, trattata con sette sedute di emodialisi. L`otto marzo sopraggiungono crisi convulsive. Dopo una settimana riprendono le sedute di chemio. Un mese dopo inizia il terzo ciclo, a seguito del quale si presentano “micosi del cavo orale, blocco intestinale, alopecia, cefalea e un calo drammatico delle piastrine”.

“Io e mio marito” ricorda la mamma di Enzo “vivevamo praticamente in ospedale. C`era persino una cucina per i genitori dei bambini, dove si poteva preparare da mangiare. Un giorno venne trovarci un amico, che ci portò ritagli di giornale dove si parlava della cura praticata dal Professor Di Bella”.

Viene sentenziata la remissione completa, ma il 18 aprile si rende indispensabile un ricovero d`urgenza presso l`ospedale di zona per una grave trombocitopenia ed anemia. A questo punto i genitori rifiutano di continuare e decidono di rivolgersi al Prof. Luigi Di Bella, proprio mentre i medici del S. Orsola propongono, quale `ultima ratio`, un trapianto di midollo con la sorellina donatrice.

E` sempre la mamma a parlare: “Se per il professore la malattia di mio figlio era stupida, perché bastava trovare i farmaci, per noi riuscire a trovare il professore è stata l`impresa più complicata di tutta la vicenda. Il resto è stato facilissimo”.

In quel periodo lo 059/333.904 era il telefono più caldo di Modena ed era quasi impossibile -non è un`iperbole – riagganciare la cornetta senza che immediatamente la suoneria squillasse nuovamente.

“Ma una bella mattina, alle sei, mio marito riesce finalmente a trovare la linea libera. E` il professore in persona che risponde”.

Un primo trauma deriva dalla risposta alla richiesta di appuntamento: “venga quando vuole”.

Partono per Modena. “Non ho mai assistito a una visita medica simile a quella che fa il professore. Non si fida delle carte, per cui esegue un controllo di tutte le parti del corpo come non ho mai visto fare da nessun altro. C`è un gran silenzio e, per ascoltare i battiti cardiaci, addirittura s`inginocchia”: così la signora rievoca quel primo incontro.

Iniziano il Mdb, non senza disturbi psicologici: “Per gli altri, noi eravamo gli assassini di nostro figlio. Non c`è stata persona che non ci abbia detto che con quella avremmo ammazzato Enzo. Ma non ne potevamo più di vederlo consumarsi ogni giorno di più”.

I risultati si fanno evidenti in tempi rapidi: “Nel giro di un mese, il bambino sta ogni giorno meglio. Tant`è vero che d`estate riusciamo anche ad andare in vacanza in montagna, ed io me lo trovo aggrappato sulle rocce, oppure a correre e saltare attorno a casa, mentre solo qualche mese prima non riusciva quasi più ad alzarsi dal letto”.

Nell`ottobre successivo si rileva una recidiva. Corsi a Modena, il fisiologo passa in rassegna terapia e modalità di somministrazione, ritenendo impossibile il decorso sfavorevole se la prescrizione è stata fedelmente seguìta, e rileva un errore di interpretazione dei dosaggi di somatostatina da parte del padre di Enzo, che gliene somministrava 1/15 di quanto prescritto. Rimediato all`equivoco, si assiste ad una graduale scomparsa del tumore, confermata da diverse ecografie e dagli esami ematochimici, e divenuta totale nella primavera del 1997.

Oggi Enzo è un giovanottone pieno di salute e con una statura da pallavolista. Tante, troppe persone, si sono ripresa la vita allontanandosi dal loro salvatore con la salute riconquistata sotto braccio e senza neanche ringraziare; qualcuno ha addirittura contraccambiato vita e affetto con indicibili bassezze nei confronti dello scienziato e di quanto più gli era caro nella vita, i suoi figli; ma il papà di Enzo ha conservato in cuore non solo la venerazione per chi gli consente oggi di guardare con gioia e fierezza quel ragazzone, ma la determinazione di impegnarsi perché la tragedia che si avvicinava inesorabile non colpisca più nessuna famiglia.

Nessuno dei bambini ricoverati con Enzo è oggi di questo mondo.

Tuttavia per avere la prova del fatto che MOLTISSIME PERSONE sono riuscite a guarire grazie a queste stesse cure, date un’ occhiata QUI

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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124 Commenti su questo post

  1. Nel frattempo quante persone potevano essere salvate? All’epoca, la Bindi ministro della Sanitá, Di Bella fu criminalizzato!

    • elisa says:

      Mio cognato, in cura con il metodo, non ne ha avuto nessunissimo beneficio. Il medico che proponeva la cura, a caro prezzo, sì.

      • wainer says:

        bisogna vedere tanti fattori..primo che tipo di tumore era,secondo a che stadio era…la cura di bella funziona solo con certi tipi di tumore e non devono essere in metastasi …e di bella non ha colpa se hai trovato un medico bastardo vampiro approfittatore….forse la colpa la devi dare proprio a quest ultimo che non ti ha saputo consigliare e in piu ci ha marciato sopra..sicuramente un medico massone deviato..saluti e .r.i.p in pace tuo cognato

    • alacroix says:

      viene da sorridere ?!?! vergogna Rosy Bindi stravergognati disonorevole persona, avete fatto morire di crepacuore Di Bella tacciandolo di ciarlatonaggio e tante persone sono morte spero tu te ne vada come il mio povero babbo che forse poteva essere salvato siete tutti venduti alle lobby avete regalato il nostro futuro spero gli Italiani si sveglino e vi impicchino tutti !!!!!!

  2. Quando si diventa vecchi una gratificazione e’ sicuramente quella di ammettere (finalmente) la realta’… diciamo che si e’ piu’ pronti a morire in pace!
    Ma prima… da che male si era accecati? Sicuramente da una propria verita’!

  3. NB: DiBella non e’ mai morto ; D perche’ lui come tanti altri vivono sempre in tutte le Realta’…

  4. Tutto cio’ che non e’ protocollo infastidisce…intanto si continua a morire….x dio denaro….

    • elisa says:

      Pensi che chi prescrive il metodo Di Bella lo faccia gratis? Sai quanto costano i preparati galenici fatti in farmacia? Tanti, tanti, tanti soldi.

      • Simone says:

        si ma sono soldi necessari alle spese dei medicinali e delle terapie, non è quel barbaro commercio che fanno le multinazionali farmaceutiche, per le quali valgono gli stessi medicinali e le stesse terapie per tutti. che poi sia stato boicottato dal governo di allora per non dare fastidio ai potenti questo lo si era già capito…

        • E says:

          Guarda che i farmaci usati per il metodo di bella son preparati dalle stesse malvage multinazionali che tanto disprezzi.
          Comunque leggetevi questo http://medbunker.blogspot.it/p/dossier-di-bella.html

          • erpiù says:

            Hai riportato un dossier (in realtà un pseudodossier) che non ha imbroccato un punto che sia uno.

            Se fate una banale verifica su quello che viene scritto lì vi accorgerete che sono tutte baggianate. Oltremodo chi le ha scritte è a doppio filo con l’attuale partito di maggioranza e il suo libro è stato presentato alla festa dell’Unità di Modena.

            Considerando che all’epoca della pseudosperimentazione del ’98 ci stava la Bindi (di sinistra o pseudotale), che subito come Minsitro della Sanità ci fu Veronesi (di sinistra o pesudotale) e che quei libri sono presentati in una festa dell’Unità, unitamente ad una deputata del PD, allora si inizia a capire l’andazzo. Diverso se il libro fosse stato presentato in una libreria indipendente come fanno diversi altri soggetti/scrittori, ma alla Festa dell’Unità che senso ha presentare un libro dove si parla male anche di Di Bella?

            Ma c’è di più: chi sentenzia con quel pseudodossier, non ha visitato di sua volontà una persona che sia una (quindi parla solo ed esclusivamente per sue affermazioni personali ma SENZA aver visitato una persona quindi senza portare nulla di concreto in ciò che scrive) e in più è una persona che ha 0 (ZERO) pubblicazioni al suo attivo. Però è più credibile di chi pubblica, delle persone che portano referti, esami strumentali etc, vero?

            E’ deprimenete vedere ogni volta quel link riportato.

            Oltremodo il soggetto in questione non ha mai risposto ad una banale domanda del tipo: “Ma se la pseudosperimentazione del ’98, ovvero le modalità erano la prassi, perché non mi riporta una decina di trial clinici simili/analoghi/uguali?”.

            Lo voglio ricordare: tutte le persone erano in stadio IV metastatico e dovevano essere non più responsivi ad alcuna terapia, residuo di vita minore di 90 giorni, il target era il più infimo e meno utile (la dimensione del tumore) e in più non cìera alcun gruppo di controllo.

            Ora la domanda la faccio a voi: mi riportate uan decina di trial di Fase 2 che si sono avuto nello stesso periodo (quindi diciamo tra il ’96 e il 2000) in condizioni simili/analoghe.

            La stessa domanda è stata fatta, da un comune cittadino, anche nel profilo dell’AIRC e ad oggi, dopo oltre 3 mesi, non c’è risposta alcuna.

      • Riccardo says:

        elisa la vita non ha prezzo, con la chemio e la radio non si guarisce è dettagliatamente descritto ovunque, sai la chemio blocca il tumore ed uccide le cellule buone, quando si ripresenta attacca ciò che di buono ormai non cè più,ricadute e poi ci si spegne piano piano. Purtroppo in tutte le malattie se sono avanzate anche i miracoli non servono a molto. Percui prevenire e sempre meglio e tempestivamente

      • erpiù says:

        Tu lo sai quanto costano? Si? Iniziamo, riempi queste righe con un costo (anche approssimativo). Riporto solo qualche sostanza giusto per non tediare nessuno:

        – Melatonina coniugata blister 10/12 compresse
        – Flacone 500ml soluzione di retinoidi
        – Vitamina D3
        – Somatostatina 3mg galenica
        – Somatostatina 3mg preparato farmaceutico

        Fate le domande credendo di sapere le risposte. Verifichiamo se le conoscete quelle risposte e in più aggiungete la spesa media mensile per quelle sostanza che ho indicato.

        Quella che segue è la spesa per 6 mesi per una tipica patologia:

        http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2528832/table/T6/

        SOLO le “fialette”. Al costo (mediamente 30.000$ per 6 mesi per ogni singola persona) dovete aggiungere i costi di ospedalizzazione, le giornate di lavoro perso, tutti i farmaci di seconda linea (alcuni dei quali più costosi della stessa chemio e prodotti dalla stessa casa farmaceutica!) che servono a lenire gli effetti collaterali, i costi e il tempo perso per recarsi ogni tot tempo per 2-3 giorni in Ospedale (che segue MdB se ne può stare tranquillamente a casa e può andare a lavorare) e così via discorrendo.

  5. …….peccato che ci hanno fatto credere per anni che fosse un cialtrone!!!!!!!

    • Cara Germana se non l’avessero condannato come cialtrone, non avrebbero potuto impinguare i loro c/c e……… secondo la legge di mercato (che esula dalla legge della salute” … “ingiuria e morte sua=vanto e accrescimento economico di coloro che lo ingiuriavano”

    • erpiù says:

      Quelli di BUTAC credono di avere la verità in tasca, esistono, però, alcune sfumature che, come gran parte dei media non riportano mai.

      Se si provasse a fare una banale “indagine” si vedrebbe che solo nel 2014 (quindi lo scorso anno) sono (almeno a mia conoscenza) 3 le persone che sul referto dello IEO hanno fatto riportare “Remissione sul lungo periodo con Metodo Di Bella”.

      Morale della favola: è vero che Veronesi non ha dato ragione a Di Bella, ma è anche vero che nel suo centro (cosa che non riportano quelli di BUTAC) sono state refertate diverse persone in remissione sul lungo periodo con MdB.

      Il solito modo di dare le notizie. E a proposito di Veronesi, si stanno aspettando ancora i retinoidi che tanto proclamò (guarda caso) nel 1999 ad una puntata di ELisir e che venne ripreso da Report l’anno successivo, intendo gli ultimi minuti di questo video (Trasmissione Report Rai Tre):

      come molti di voi ricorderanno: la differenza è che è sottotitolato in Inglese.

  6. Sto stronzo di veronesi.lobbista venduto delle big d’arma ora che la cura di bella e ai primi posti in America come guarigione ;ora veronesi non può più dire che non funziona;venduto

    • margherita says:

      Concordo in pieno….. la terapia di Di Bella faceva paura ai magnati dell’industria farmaceutica e ai professoroni che si arricchiscono con le disgrazie altrui!!!…

  7. Mejo tardi che mai……..

  8. Ho sempre creduto nella TDB e nella grande umiltà e umanità del prof Di Bella…al contrario non reputo costui , Veronesi, altro che uno scienziato calcolatore e asservito a Big Pharma ! Quante vite distrutte …quanto dolore e atroci sofferenze avrà sulla coscienza …

  9. Non ho parole!!!!!!!

  10. l’ arte di rimanere a galla…..

  11. Se no come avrebbero fatto a fregarsi i tanti soldi x le ricerche sul cancro

    • elisa says:

      Perchè pensi che i medici e i farmacisti della di bella lavorino gratis??

      • Santo says:

        no, nessuno lavora gratis,
        ma solo l’ airc gestisce centinaia di milioni di euro di donazioni l’ anno.

  12. Ilario Sepe says:

    È una bufalaaaa

  13. Ilario Sepe Informati prima di sparare ” E’ una bufala”.

  14. Ilario Sepe says:

    Io sono più che informato caro mio. È un articolo fasullo. Oggi non ci sta riconoscimento del metodo del caro prof. L’Ignoranza dilaga con questi link.

  15. Sergio Tosi says:

    Quante persone potevano salvarsi! Coglioni di merda!!! Criminali della sanità, TESTE DI CAZZO.

  16. Ma come il caro dott veronesi ha fatto di tutto per affossarlo

    • Ilario Sepe says:

      Infatti la notizia è una bufala. E ci cascano come peracottari tutti.

      • nicola says:

        e da cosa deduci che è una bufala visto che il dott. Veronesi non lo ha smentita ,… trovaci una tale affermazione e poi puoi dire che èuna bufala

    • Sergio Tosi says:

      Ma!! Io credo che il malato di cancro sia un cliente redditizio per la sanità…..poi il resto immaginatelo

    • AdK says:

      Sul sito dell’AIRC l’ultimo studio citato risale al 2006. Nel 2012 si è parlato di un altro studio, in vitro, ed è quello a cui fa riferimento il post di Dioni, pubblicato sullo “European Journal of Pharmacology”:

      – “Combined effects of melatonin and all-trans retinoic acid and somatostatin on breast cancer cell proliferation and death: molecular basis for the anticancer effect of these molecules.”
      http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22532966

      È interessante il retroscena (Dioni riporta il link nel post, ma magari a qualcuno è sfuggito):

      – “Metodo Di Bella, guerra tra medici”
      http://www.ilgiornale.it/news/salute/metodo-bella-guerra-medici.html

      • Dioni says:

        Grazie AdK, qualcuno sa leggere allora 🙂

      • «L’azione sinergica delle tre sostanze ha mostrato una riduzione della proliferazione del cancro mammario. È efficace il fatto che vengano impiegate tutte e tre assieme, ma è bene ricordare che il nostro è un lavoro in vitro» La stessa ricercatrice capo espone tutto in questa frase.
        Se mettete delle cellule tumorali o normali che siano in una provetta con un cocktail di sostanze ad attività biologica vi assicuro che avrete “successi” nell’ucciderle con una infinita quantità di sostanze. Dare le stesse sostanze ad un paziente non avrà i medesimi effetti il 99.99% delle volte (sì il numero è volutamente inventato per sottolineare “la stragrande maggioranza).
        Forse dovreste ricordare invece “voi” che il metodo Di Bella si basa su presupposti scientifici campati in aria, a differenza di tutti i farmaci in commercio che devono essere approvati per l’utilizzo umano e dei quali deve essere valutata l’efficacia in modo esteso e secondo rigidissimi canoni.
        La teoria in questione è stata applicata all’uomo senza alcuna remora morale, eludendo le buone pratiche mediche e senza seguire il principio di Scienza e Coscienza; inoltre anche nel susseguirsi di vicende ad essa legate, dai suoi seguaci è stata praticata una forma di medicina aneddotica e basata sull’esperienza che va contro la pratica odierna (completamente corretta) di EBM (evidence based medicine), Medicina basata sull’evidenza. La Scienza si basa su grande rigore, non su articoletti di giornale e testimonianze prive di alcun valore statistico e fondamento medico-scientifico.

        • Max says:

          vai sul sito dell’fda americana, dichiarazione del loro capo di un paio di anni fa…il 92% dei medicinali che passano la sperimentazione animale vengono respinti perchè sono dannosi o non funzionano sull’uomo…
          aggiungici i farmaci che vengono distribuiti e poi ritirati perchè dannosi…e non sono pochi…
          il rigore scientifico in farmaceutica è molto difficile da ottenere di per sè…se poi ci sono interessi economici auguri…so cosa dico perchè lavoro pure io nella ricerca scientifica
          in compenso i dottori “di una volta” ascoltavano e osservavano di più i pazienti e li conoscevano meglio…..

          • Cris says:

            quel 92% di farmaci bloccati a livello di sperimentazione sui pazienti è proprio a dimostrazione del fatto che il metodo scientifico è rigoroso e cede solo (ma cede!) all’evidenza e alla solidità dei dati. Migliaia di metodi alternativi vengono insistentemente decantati nonostante non ci siano prove altrettanto affidabili sulla loro validità, non cedono di fronte a nulla, nemmeno alla mancanza di evidenze.
            Inoltre, se il 92% dei farmaci che hanno effetto su modelli animali non hanno la stessa efficacia sull’uomo, come si può affermare la validità del metodo Di Bella citando studi fatti su cellule in vitro? Se lavori nella ricerca queste cose dovresti saperle.
            E.. no, non sei l’unico che ci lavora.

    • nicola says:

      ma lo hai letto bene ciò che chiedi a noi di leggere ????? e comunque a prescindere sai che AIRC esiste perche ci sono migliaia di persone ammalate di tumore e guadagna un sacco di soldi per “cercare” cure mediche e se si trovasse una metodologia per guarire i tumori loro sparirebbero ….. basta ragionare con la testa e non con gli interessi di parte

  17. Bella notizia!

  18. Roberto Rinaldi ti risulta sia vero?

  19. Dionidream says:

    @ilario sepe leggi bene l’articolo e ci sono tutti i riferimenti. Veronesi ha convalidato una ricerca che usa i farmaci Di Bella con successo nel cancro ma non hanno potuto mettere il nome Di Bella altrimenti non sarebbe stata approvata. Cmq a prescindere da Veronesi la TDB ha curato e sta curando molti come riportato nel link.

  20. quanta ipocresia

  21. Ilario Sepe says:

    Veronesi non ha assolutamente riconosciuto nulla. Lo studio fatto dall’Università di Firenze è del 2012. Questo che vi posto è il parere scientifico della società italiana di farmacologia. Documento vero. Potete osservarne le.conclusioni. Di Bella era una grande mente,tuttavia non si è reso possibile ancora dimostrare l’efficacia. I casi su cui verte quello studio di Firenze son quest http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0014299912001471 le.sostanze insieme non hanno ancora potuto dimostrare una conclamata e statistica efficacia. OK? Lo studio della TDB è molto valido ma EVITIAMo di dire che è la cura ai mali perché non lo è purtroppo e si spera si possa andare avanti e migliorare

  22. Ora! Quando il grande medico era in vita l’ha osteggiato a più non posso. Chissá quanti malati avrebbero potuto essere salvati…

  23. ERA ORA CHE QUEST’ILLUSTRE RICERCATORE CHE HA DATO TUTTA LA SUA VITA PER I SUOI STUDI , VENISSE RIABILITATO DOPO CHE GLI E’ STATO DATO DEL CIALTRONE . MERITAVA MOLTO ,MA MOLTO DI PIU’ , MA NULLA SI PUO’ CONTRO LE MULTINAZIONALI DEL FARMACO . SEI STATO UN GRANDE !!!!!!!!!!!!!

  24. Certo, non sa più dove prendere soldi …

  25. Anke se nn fosse vero e che l’articolo è fasullo… nn cambia niente xke purtroppo il Denaro comanda e decide ogni cosa e ribadisco purtroppo 🙁

  26. Era ora cosa ci voleva

  27. Ilario Sepe grazie per la segnalazione dell’articolo!!

  28. Lo doveva fare dal inizio molti anni fa,,,,,,,.

  29. Non era Lui che contestava il metodo Di Bella ?

  30. Il solito paraculo….di veronesi

  31. ***VERONESI…*****:

    PRIMA OSTACOLO’ IL PROF. DI BELLA E POI…DOPO AVERLO SCHERNITO ED UMILIATO INSIEME “ALL’EMERITA COMISSIONE DI LOBBYSTI “… CON LA RESPONSABILITA’ DI MIGLIAIA DI MORTI SULLA COSCIENZA A CAUSA DI QUEL DINIEGO… OGGI VIENE A DIRCI CHE LA CURA FUNZIONA…??!… CAROGNA…. CHIEDI PERDONO A DIO E AGLI UOMINI…E ONORA IL PROF. DI BELLA POSTMORTEM…FORSE QUALCUNO TI PERDONERA’…!!!

  32. ERA ORA DI RICONOSCERE I PROPRI ERRORI…….

  33. L’IEO e’ una macchina di spolpamento in tutti i sensi, di denaro e salute. La loro strategia, pero’, e’ di farlo con il sorriso ed una positivita’ inquietante. Bisognerebbe capire le motivazioni del suo interesse verso il metodo di bella, probabilmente le case farmaceutiche e quindi il ‘non medico’ hanno sicuramente il loro tornaconto.

    • Cri Dascalu says:

      sarà come dici tu, ma la chemio uccide così come tanti altri metodi che richiedono una dipendenza TOTALE del mondo farmaceutico. Almeno questo fa bene.

  34. Io conosco un medico che si è curato con la cura Di Bella e ha fermato 7 (sette) tumori in stato di avanzamento. Esperienza diretta, quindi al di là che lo dica Veronesi oppure no, riflettiamoci. Ho lavorato per più di decine di farmaceutiche e non ho mai sentito parlare di malati, ma solo di fatturato.

    • Marco Fede says:

      Triste realta’

    • elisa says:

      Io conosco un ragazzo a cui la cura di bella non ha fatto alcun effetto, se non dargli mille effetti collaterali. Il medico che lo seguiva gli ha anche indicato una fantomatica e costosissima clinica in Germania. Quel ragazzo non c’e’ più, come molte delle persone che avevamo conosciuto e che erano in cura con lui.

  35. Sara Linardi says:

    Veronesi, un avaro che guadagna sulla salute delle persone e solo per ottenere il suo prestigio personale , ricerca questa che non avrà mai fine

  36. bè ora che curarsi con la cura di Bella, costa mi pare, sui 2000 euro al mese! ora funziona anche per Veronesi

  37. Susy Ami says:

    Metodo costosissimo chi se lo può permettere,solo chi guadagna tantissimo e i poveri sono così destinati a morire ……..

  38. Susy Ami says:

    Costa più di duemila euro…..

  39. Enzo Santino says:

    un pò tardi lo ha capito.

  40. MAURO ROSINI says:

    Noi eravamo sicuri che la cura funzionasse ma i poteri occulti invece hanno destabilizzato la sperimentazione,e la sig bindi ne è la corresponsabile insieme a tutti coloro per interesse personale hanno infangato il nome del professorDI Bella ma cosa più grave hanno giocato con la vita delle persone che avranno sempre sulla coscienza e ne renderanno conto,compreso il sig. marrazzo che sposto’ i denari per il rimborso della cura a fronte del mondo gay.Mia madre non pote’ prendere il rimborso del secondo anno di cura perche’ i soldi erano spariti.Ma la verità arriva sempre pur se molte volte quando ormai è tardi ma almeno per molti servirà.W IL PROFESSO DI BELLA.

  41. luigino says:

    abitanti del pianete questi figli di puttana si meritano le mazzate cioè multinazionale farmaceutici svegliamoci tutti
    firmiamo delle petizioni, ma tutti in italia e nel resto del mondo.

  42. le chimanano cure ricostituenti negli anni 60 e le passava laq mutua

  43. Giorgio del terremoto says:

    Se questo Metodo è veramente EFFICACE, perché aspettare così tanto per poterlo applicare, altrimenti vuol dire che siamo a disposizione delle case farmaceutiche per la loro sussistenza.

  44. QUESTO è UN DELINGUENTE PRIMA COI COMPAGNI HA DETTO CHE ERA UN BLEF CHI TI PAGAVAVA X DIRE CERTE COSE SAREBBE ORA TU CI DICESSI LA VERTà COMPAGNO

  45. veronesi= pezzo di merda.

    • Vittoria says:

      Veronesi ha SEMPLICEMENTE tutelato il suo benessere economico, ma non ha pensato al fatto che “fai il bene e scordalo, fai il male e pensaci” è reale e come un boomerang il male che anche lui, come i suoi colleghi assatanati di soldi, tornerà.

  46. pino says:

    Se îl metodo Di BELLA funziona 1). Perche non si applica gratis 2) îl diritto alla salute e di tutti3) se uno non puo pagare deve morife?4) o questa propaganda e un altro modo di fregare questi miserabili SOLDI?????

  47. Lucia Giacobbe says:

    Con tutto quello che hanno fatto passare al prof. Di Bella ed alla sua famiglia!!! Il riconoscimento è una conferma della sua serietà e capacità professionale. Ma, al posto dei suoi familiari, ora farei causa a tutti quelli che lo hanno sempre aspramente criticato, giudicato e accusato rovinandogli la vita.
    Non ho male parole o insulti per Veronesi, ma dovrebbe impegnarsi ad ufficializzare il riconoscimento del metodo Di Bella, invece di sbandierare ai quattro venti che Dio non esiste, il cancro si.
    Di Bella è la dimostrazione pratica che Dio esiste, caro Sig. Veronesi!! Impara a contare sino a dieci prima di sputar sentenze idiote!

  48. ANTONIO CARMELO GRAZIANO says:

    ITALIANI IN ITALIA ESISTONO TROPPI INTERESSI LE MULTINAZIONALI FARMACEUTICHE O QUANT’ALTRO DETTANO LEGGE O SINO A QUANTO I GOVERNI LI SPALLEGGIANO SIAMO CERTI CHE IL PROGRESSO VIENE DENIGRATO A PIU’ NON POSSO SE NE FREGANO SE LA GENTE SOFFRE L’IMPORTANTE PER ESSI FARE SOLDI LA COLPA E’ ANCHE DI TUTTI NOI CHE NON LI SBATTIAMO FUORI NON POSSONO RISCALDARE LE POLTRONI QUANDO ACCADONO COSE COSI’ GRAVI E IMPERDONABILI NON POSSONO GIOCARE SULLA SALUTE PER INCASSARE QUEI MALEDETTISSIMI SOLDI IO LI METTEREI ALLA GOGNA QUESTO ESERCITO DI FACCENDIERI VOGLIO SPERARE CHE ANCHE VOI LA PENSATE ALLO STESSO MODO E CHE IL BUON DIO CE LA PORTI BUONA.

  49. eugenio says:

    ma questo metodo cura anche il mesotelioma pleurico?

  50. qual è il titolo dello studio scientifico che ha validato la terapia di bella? su quale rivista è stato pubblicato? sono curioso di leggerlo

  51. docmixo says:

    Ilario Sepe? Ma chi ti paga? Ma la vera domanda è: siamo noi i creduloni? O sei tu la “BUFALA”? Studia, leggi, informati….e quando la malattia ti colpirà, almeno saprai come curartii, asino

  52. elisa says:

    A tutti gli entusiasti del metodo e oncologi a tempo perso sul web… Vi auguro di non dover sperimentare la malattia e il metodo stesso. Il vostro entusiasmo potrebbe calare.

  53. Simona says:

    C’è qualcosa che non mi quadra con le date. Insomma se questo ora ha 18 anni, è nato nel 1997; come fa ad avere esami diagnostici nel 1996?

  54. alieno says:

    A sostegno della effettiva validità terapeutica del MDB non vi sono solo le testimonianze di pazienti documentate da cartelle cliniche e referti diagnostici, comprovanti numerosi casi di remissione della malattia, fino a guarigione completa, ma prove scientifiche accertate e pubblicate. Basti pensare alla letteratura internazionale ove vi sono riportati centinaia di studi clinici di fase II, (sull’uomo), già avvenuti con esito favorevole riguardanti farmaci e sostanze utilizzate nella terapia Di Bella. Sostenere che tale cura non è efficace perché non ha validità scientifica, è un falso dichiarato, in quanto la documentazione in oggetto comprende una vastità enorme di studi comprovanti. Da una ricerca effettuata nella principale banca dati bio-medica mondiale (MED LINE EXPRESS), sono stati evidenziati fino al 1998, 1163 studi clinici sull’uomo riguardanti l’utilizzo di farmaci inerenti al MDB (somatostatina, melatonina, vitamina E, acido retinico, vitamine C, D, bromocriptina ecc.). Autorevoli riviste scientifiche come il British Journal Cancer riportano studi sulla melatonina e acido retinoico che induce l’apoptosi (morte) nelle cellule tumorali 1998; l’azione oncostatica della melatonina è comprovata da studi pubblicati sulla rivista: Journal Pineal Res del 1997. Il National Library of Medicine “Il trattamento con melatonina ed acido retinoico determina la morte delle cellule del cancro al seno, USA 1998. Sono solo alcuni esempi tra le centinaia di pubblicazioni che sono facilmente reperibili. Va ribadito con estrema importanza, che tutte le sostanze citate sono elencate negli informatori farmaceutici nazionali e sono state approvate dal Ministero della Sanità e quindi possono essere prescritte. La letteratura a tale riguardo (Articoli scientifici sull’uomo su farmaci di origine biologica usati nel cancro a cura di VacciNetwork) conduce a quanto da sempre sostiene il prof. Di Bella, ma non solo. Il Prof. Umberto Veronesi ex ministro della sanità, nel corso della riunione della Commissione Oncologica Nazionale del 14 gennaio 1998, convocata per l’organizzazione dei protocolli della sperimentazione del MDB disse testualmente:”sia la somatostatina sia i retinoidi sono farmaci sicuramente interessanti, in quanto hanno già dimostrato nei studi un’azione biologica antiproliferativa e un’attività differenziatrice (azioni che contrastano il tumore). Veronesi non si è limitato a semplici affermazioni, ma sulla stampa nazionale (vedi Il Giornale del 22-9-01) ribadisce l’utilizzo della somatostatina nella terapia oncologica, unitamente alle altre sostanze, come cura in alternativa alla chemioterapia. Dichiarazioni supportate da cifre: “il 25% dei pazienti trattati hanno ottenuto una riduzione drastica del tumore, mentre gli altri hanno beneficiato di un arresto della malattia”. Il Prof. Paolo Preziosi farmacologo e membro della Cuf sulla rivista della Società Italiana di Farmacologia scrive: “Per quanto concerne uno dei componenti della cura Di Bella, la somatostatina o il suo analogo (octreotide), una serie molto numerosa di osservazioni sperimentali eseguite su cellule tumorali umane, poste in vitro, ne hanno documentato l’attività antineoplastica in tumori della prostata, mammella, pancreas, colon, polmone ed in altre forme di tumori solidi per i quali le terapie tradizionali si rivelavano a volte inefficaci”. Ancora Veronesi annuncia la “scoperta” della fenretinide che salva dal tumore su Repubblica del 4.11.99 e Tempo Medico del 15.12.99, Repubblica del 24.05.1999:”Una pillola contro il cancro, nuova terapia per prevenire i tumori al polmone”. Una scoperta che non ha nulla di sensazionale in quanto si tratta di una analogo sintetico della vitamina A, parente stretto dell’acido retinoico tutto trans, che il Prof. Di Bella utilizza da decenni nel suo protocollo, prima ancora del 1987, quando un gruppo di oncologi si sono messi a studiarne l’effetto, e sicuramente anteriore al 1993, data in cui compaiono le prime affermazioni di Veronesi a sostegno della validità terapeutica dell’acido retinoico. Da una ricerca bibliografica negli ultimi 20 anni, gli studi condotti su questa sostanza sono ben 179, comprovanti l’effetto combinato con altre sostanze e per la cura di diversi tumori. Una netta smentita a chi sostiene che non esista letteratura scientifica a riguardo né la combinazione di farmaci tra di loro come terapia anticancerogena. La somministrazione, trova rispondenza ed efficacia , riducendo la tossicità di altre sostanze tossiche quali i chemioterapici, i quali somministrati a basse dosi, possono essere definiti “biocompatibili”, (come prevede il MDB che associa l’acido retinoico all’Endoxan, un citostatico, unitamente alle altre sostanze).
    Veronesi appare come coordinatore di uno studio di fase II (sull’uomo) nel 1993, e iniziato nel 1997, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista “European journal of cancer”, lo stesso si ripete dichiarando sul Journal Cell. Biochem, Suppl. del 2000, la validità dei meccanismi d’azione del retinoide sintetico fenretinide. Appare lampante quindi che Veronesi da sempre abbia sostenuto le tesi che a Di Bella vengono contestate, a maggior ragione quando ci si accorge che in tale bibliografia citata, il suo nome appare in ben 16 studi, ma solo nel 1993, mentre Di Bella ne parla già negli anni 70 e 80.
    Come ultimo sfogliando l’Informatore Farmaceutico troviamo una specialità medicinale registrata con il nome di VESANOID a base di acido retinoico approvata dalla Cuf indicata per le leucemie promielocitiche acute. Il prezzo è di lire 841mila a confezione. L’analogo galenico prescritto dal prof. Di Bella non supera le 70mila lire e fa parte della sua prescrizione. Un farmaco che smentisce le dichiarazioni rilasciate dagli oncologi che sostengono non vi siano prove dell’utilizzo delle sostanze anticancerogene nella farmacopea ufficiale.
    Infine l’ultima conferma recentissima di questi giorni, è lo studio pubblicato sulla rivista Cancer Biotherapy and Radiopharmaceuticals, rivista americana di grande autorevolezza, condotto su 20 pazienti affetti da Linfoma Non Hodgkin a basso grado di malignità in stadio avanzato, e curati con la terapia Di Bella. Lo studio condotto dal dottor Mauro Todisco si è basato sulla somministrazione di somatostatina, acido retinoico, bromocriptina, melatoniana e Acth. L’esito favorevole ha dimostrato l’efficacia della terapia.

    Aggiungo che nella rivista di Chirurgia Italiana del 2006 Vol. 58 n. 6 a pag. 787 viene testualmente detto che “DI RECENTE INTRODZIONE, MA CON RISULTATI INCORGGIANTI, E’ IL TRATTTAMENTO DELLA NEOPLASIA CON ANALOGHI DELLA SOMATOSTATINA (OCTREOTIDE O OCTREOTIDE LAR), AL PARI DELLE NEOPLASIE NEUROENDOCRINE, SPECIE NELLE FASI AVANZATE DIMALATTIE E NE CASI DI ELEVATA PROPABILITA’ DI RECIDIVA” (Lamberts SWJ , KrenningsEP,Reubi JC, the role of somatostatin and its analog in the diagnosis of tumors,Endocrine Rev 1991; 12:450-2. Debas HT, Gittes g. Somatostatin analogue therapy in function neuroendocrine Tumors. DIgestion 1993: 54:68-71).

    Ah dimenticavo.
    La Cura di Bella funziona certamente più della cura cosiddetta tradizionale.
    Firmato: un Ingegnere biomedico

    • paolo says:

      Ciò che mi lascia perplesso è che tutta la discussione parte da un articolo che riporta una notizia palesemente falsa di cui trae vantaggio l’amministratore del sito che vede aumentare le visite e parallelamente i profitti da pubblicità. Il tutto in un sito aggiornato quotidianamente ma che nel disclaimer riporta la dicitura di “non testata giornalistica” per non dover sottostare a registro operatori della comunicazione, iscrizione al tribunale, direttore responsabile iscritto all’albo giornalisti, ecc. Conseguenza di ciò? Salta fuori una notizia di dubbia veridicità ma che può dare visibilità al sito? La si pubblica con buona pace della verifica di fonti e deontologia di qualsiasi natura.
      Sulle cure in questione non mi pronuncio perchè non ne ho le competenze ma mi chiedo, una persona che afferma (con un filo di arroganza) di essere ingegnere biomedico (cosa che non voglio mettere in dubbio) non ha davvero nulla di meglio da fare che perdere tempo a commentare in un sito che si qualifica per quanto detto all’inizio e dove il 99% dei commenti sono chiacchiere da osteria? Un ingegnere biomedico non ha platee più qualificate per discutere e confrontare le proprie conoscenze in modo che portino realmente a qualcosa?

  55. docmixo says:

    Ma perché, asino, non ti informi tu?

    • erpiù says:

      Beh sarebbe il caso che quelli dell’AIRC invece di essere sempre in prima fila nel disegnare fumetti denigratori (persone con un cocktail in mano quando la parola cocktail l’hanno inventata loro ma per i loro veleni, non di certo per la cura del Prof Di Bella) sarebbe il caso che rispondessero anche a banali domande come queste:

      https://www.facebook.com/AIRC.associazione.ricerca.cancro/posts/10155161952350576?comment_id=10155165556355576

      ma noto che latitano non poco nelle risposte. Domanda scomoda che è meglio far dimenticare? Eppure si chiede una decina di trial clinici in condizioni simili/analoghe: quindi di Fase 2, senza gruppo do controllo, con persone tutte in stadio IV metatstatico, non più responsive, con residuo di vita minore di 90 giorni e come target quello più infimo e meno utile per la validazione di una terapia ovvero le dimensioni del tumore e con una risposta di riduzione di almeno il 40%-50% in 3-4 mesi (su persone con residuo minore di 90 giorni!). Se son tutti scienziati perché questa difficoltà nel rispondere? Vuoi riempirle tu quelle 10 righe?

  56. Efebal says:

    L OLIO DI FIORI DI CANNABIS – cura il cancro

  57. Leo says:

    per completezza, visto che l’autore del post non l’ha messo, ecco il link all’articolo (che è el 2012) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22532966 . Come si può vedere, questi sono studi in vitro, quindi solo la prima fase di una sperimentazione. A seguire ci sarebbero la sperimentazione animale e poi umana per confermare questi risultati. Il fatto che in vitro questo “cocktail” inibisca la crescita di cellule tumorali non significa che sia in grado di curare dei pazienti o che non sia tossico. Quindi il titolo del post crea confusione (non è il tumore in un paziente a regredire, ma la crescita di cellule tumorali nelle piastre) e non si può parlare in alcun modo di cura

    • erpiù says:

      In realtà vi sono una marea di pubblicazioni oramai sui singoli componenti (farmaci, utilizzati nel MdB) nonché su loro combinazioni. Tanto per non essere scambiato per un lamer ne riporto qualcuno (in caso di errore 500 del sito rilanciare la pagina: hanno qualche problema per eccessivo numero di utenti e download delle pubblicazioni nel loro database):

      – Somatostatina: http://bit.ly/1jzJvqP
      – Melatonina: http://bit.ly/1aL08F8
      – Vitamina D (D3): http://bit.ly/VD2eqy
      – Retinoidi (analoghi e/o derivati): http://bit.ly/Tib3oB

      Da considerare che ogni rigo blu è una pubblicazione internazionale! Ora, se le sostanza impiegate nel MdB non servissero a niente, perché mai oggi anno 2015 sono sempre maggiori il numero di pubblicazioni che studiano l’effetto singolo e/o loro combinazioni?

  58. Luca Giraldi says:

    ma un link all’articolo?

  59. luciano says:

    Sono venuto nel duo hospedale solo per consultarmi di e’ intascato 250 euro,mi dono accorto troppo tardi anch’io che di bella aveva ragione,lei e peggio dei tedeschi che uccidevano gli ebrei spero che esista una giustizia divina

  60. Silvia says:

    Il dottor veronesi si dovrebbe vergognare! mio padre fu uno delle cavie della cura Di Bella, dico cavie perchè era già malato terminale, e gli fu riconosciuta per questo, quando già da mesi mia madre spendeva cifre assurde per far arrivare il farmaco dalla Germania. La sperimentazione fu data solo a malati con carcinoma t4 all’ultimo stadio! Vergogna! Mio padre dovette stare in un aula di tribunale, perchè se non presente non gli poteva essere riconosciuta, ed era già uno scheletro. Veronesi, non ha mai accettato questa cura perchè come non tutti sanno la chemio-terapia (che è vero funziona in alcuni casi) è fatta di un gran giro di soldi e macchinari, e farmaci, dei quali proventi vengono anche intascati dallo stimato professore Veronesi.
    Quindi tirate voi le somme!
    Quello che auguro al professore e a persone come lui di non aver il potere di decidere che cura fare.
    Mio padre è morto a 49 anni per un tumore al colon.

    • Renata says:

      Ciao Silvia anche mio marito ha subito la stessa sorte dopo 18 chemio. Quel cocktail di veleni lo ha portato alla morte ne sono convinta. Per quasi un anno sono riuscita a sostenere il suo sistema immunitario con prodotti naturali e ipertermia ma dal momento che i medici gli hanno comunicato che non avrebbero più fatto altri cicli perché INUTILI lui si è arreso. Il suo spirito combattivo è venuto meno grazie anche alla mancanza di tatto nel dare una sentenza definitiva. I camici bianchi oramai sono solo dei somministratori di veleno e parole velenose. Bianca

  61. patrizio says:

    E secondo voi le case farmaceutiche che guadagnano con la cura di bella allora no verra mai fuori la verita fin quando ci saranno i politici dietro a queste strutture di cancro si morira tutti i giorni

  62. Carlo says:

    La notizia che il Prof. Umberto Veronesi abbia riconosciuto il Metodo Di Bella è destituita di qualsiasi fondamento. Lo abbiamo più volte dichiarato espressamente, ad evitare che una diffusa malevolenza addebitasse questa mistificazione – a volte involontaria – a chi rappresenta oggi il Mdb. All’origine di questo equivoco è la refertazione, da parte di specialisti di diagnostica dello IEO, di remissioni totali di pazienti in Mdb”.

    Il citato lavoro dell’Università di Firenze ha valore e pregio limitati. Molto più significativi gli oltre 700 casi clinici pubblicati in riviste scientifiche accreditate e peer review, che hanno destato concreto interesse in molti ricercatori esteri.

    Ricordiamo a certi commentatori di dubbia buona fede che:

    1) La sopravvivenza media a 5 anni dei pazienti oncologici è di meno di 3 su 10 (esattamente il 29%: Richards,BMJ2000;320:895–898), mentre la chemioterapia contribuisce alla detta sopravvivenza nelle 22 più diffuse patologie tumorali in percentuale media del 2,1-2,3% ( Clin Oncol (R Coll Radiol). 2004 Dec;16(8):549-60). Quando si citano fonti contrarie al Mdb ammantandole di credibilità, sarebbe opportuno chiedersi perché questi “rigorosi critici” continuino ad avallare dichiarazioni palesemente false ed irresponsabili di fantomatici successi delle terapie oncologiche (guarigioni del 50%…..) e perché le istituzioni non tutelino vita, salute e buona fede degli ammalati e dei loro familiari esigendo che i dati sopra citati (disponibili disaggregati patologia per patologia) siano citati nel consenso informato.

    2) Le basse insinuazioni sui “ritorni” del Mdb sono, fra l’altro, sprovvedute e poco intelligenti. I galenici (Soluzione di retinoidi e melatonina coniugata) non sono gravati da un solo centesimo a favore della Fondazione Di Bella o della famiglia Di Bella, ed il loro costo (risibile in assoluto, e ancor più se confrontato alle migliaia di euro di certe propagandate specialità) é determinato dai princìpi attivi impiegati e dagli oneri di lavorazione. Si tace anche che la somatostatina, che aveva nel 1997/98 un costo industriale finito di lire 3.500 per dose giornaliera (Fonte Federfarma), fosse stato fatto lievitare a lire 516.700, e che oggi ottima somatostatina è reperibile a 9 euro al giorno.

    3) Sarebbe auspicabile – a parte disturbatori a cottimo che non meritano replica – informarsi prima di discutere su determinati argomenti. Si apprenderebbe così che non esiste verbale che attesti dove e quando sarebbero stati firmati i protocolli; che, secondo gli stessi Rapporti Istisan, i pazienti arruolati nella famigerata sperimentazione del ’98 erano “non trattabili” o “non più trattabili”, con sopravvivenza stimata tra gli 11 ed i 90 giorni max (sic); che, nonostante numerose anomalie (tra le quali l’interruzione di una terapia monca nell’86% dei casi), alla chiusura della verifica, quando tutti gli arruolati avrebbero dovuto essere morti, 167 di loro (48%) erano sorprendentemente in vita. Sarebbe infine opportuno leggere il noto editoriale del gennaio 1999 con il quale il British Medical Journal (considerato forse la più prestigiosa rivista scientifica del mondo) definì la sperimentazione “studio mediocre e non etico” (“Di Bella’s Therapy: the last word?” – BMJ 1999;318:208-209)”.

  63. Morgana says:

    BUFALA!! La terapia di Bella non è mai stata ritenuta valida da nessuno, tanto meno da Veronesi…del quale la rete ha riportato una grossa bufala.

    Qualcuno si è inventato la BUFALA che Veronesi avrebbe rivisto
    le opinioni di allora sul “metodo” di Bella, sostenendo la falsa notizia di un presunto “riconoscimento” della cura da parte dell’IEO (Istituto Europeo di Oncologia) e del suo direttore prof. Veronesi
    Veronesi , che partecipò alla sperimentazione clinica sul metodo e ne riconobbe l’ INEFFICACIA, non ha mai cambiato idea

    VERONESI STESSO SCONFESSA questo presunto studio e questo cambio di opinioni
    e lo dice chiaramente nel forum del Corriere della Sera:
    “Caro Prof.
    Ho letto tempo fa che il Suo Istituto (IEO) ha certificato la Terapia Di Bella. Questo significa che la ritiene valida immagino. Ho letto molto in proposito e sembra che sia efficace per lo meno come (se non di più) altre terapie antitumorali e non tossica. Vorrei, per favore, un Suo parere, in generale ma anche per quanto riguarda il tumore alla prostata che pare si possa curare anche con il Metodo Di Bella.
    Grazie in anticipo e cari saluti
    Francesca”

    Risposta di Veronesi , venerdì, 09 novembre 2012
    Cara Francesca,
    la notizia che ha letto è sbagliata.
    La mia posizione sul metodo di Bella è la stessa del mondo scientifico, e si fonda sui risultati della sperimentazione clinica nazionale condotta dal Ministero della Salute.
    Lo studio sperimentale si è svolto in vari centri, tra cui anche lo IEO, e i relativi risultati sono stati pubblicati dall’Istituto Superiore di Sanità.
    Se lo desidera, è possibile visionarli anche on line, al seguente link: http://www.iss.it/binary/publ/publi/9824.1113301001.pdf

    La sperimentazione e tutte le analisi delle cartelle cliniche fu portata avanti, e controllata e sottoscritta, e controfirmata personalmente da Di Bella,
    e da un’equipe dei migliori oncologi e fisiologi in Italia, alcuni storici come Veronesi e Dulbecco, appunto.

    I risultati della sperimentazione effettuata dal Ministero della sanità venivano riassunti così da Umberto Veronesi:

    “Dall’analisi dell’insieme dei 1155 pazienti inclusi negli studi – sperimentali (386 pazienti) ed osservazionali (769 pazienti) – non emerge alcuna evidenza che il trattamento MDB sia dotato di una qualche attività anti-tumorale di interesse clinico…”
    (da: risposta all’interrogazione parlamentare n. 4-25267, ministro U. Veronesi).
    L’indagine clinica sui casi conservati negli archivi di Di Bella inoltre, stabilì che non solo non vi era evidenza di effetto positivo ma la sopravvivenza dei pazienti archiviati era nettamente inferiore a quella della media nazionale

    L’American Cancer Society, analizzò i risultati della sperimentazione e dichiarò :
    “L’evidenza scientifica disponibile non supporta le affermazioni sull’efficacia della terapia Di Bella nel curare il cancro. Può causare effetti collaterali seri e pericolosi”.
    http://www.cancer.org/treatment/treatmentsandsideeffects/complementaryandalternativemedicine/pharmacologicalandbiologicaltreatment/di-bella-therapy

    fonte
    http://forum.corriere.it/loggi_e_il_domani_della_ricerca/09-11-2012/a-che-punto-siamo-2148388.html

    fonte
    http://www.repubblica.it/online/fatti/dibelladue/dibelladue/dibelladue.html

    fonte intero dossier sulla “cura di Bella” analizzato e rivisto da un medico
    http://medbunker.blogspot.it/p/dossier-di-bella.html

  64. Vito de Marinis says:

    Piango ancora la scomparsa di mio fratello a suo tempo gli fu negata la cura ! Penso che finalmente adesso si possa risolvere finalmente l’annosa questione e si dia via libera alla somministrazione alla guarigione e alla speranza di vita !

    • luigi says:

      Ma qualcuno lo ha letto l’articolo?
      Io siCombined effects of melatonin and all-trans retinoic acid and somatostatin on breast cancer cell proliferation and death: Molecular basis for the anticancer effect of these molecules
      Parla di esperimenti cu culture cellulari, quindi nessun risultato su pazienti reali.
      Il succo é che forse la combinazione delle tre molecole potrebbe avere qualche effetto.sulle colture cellulari.

  65. Paolo says:

    Innanzitutto Bravo e complimenti a Dioni per il lavoro svolto, il contributo al
    miglioramento per l ‘Umanità.
    Siamo mossi dallo stesso spirito.
    Ora sappiamo che anche in Amerca i grandi chirurghi se avessero in famiglia qualcuno con il cancro, attuano la terapia Di Bella..

    GRAZIE DIONI

  66. Pier Paolo Saba says:

    Messaggio urgentissimo rivolto a tutti coloro che conoscono, spero, un contatto telefonico con la clinica Di Bella, in quanto, a Cagliari, presso l’Ospedale Brotzu, mi e stato diagnosticato un Tumore maligno – Neoplasia stenosante del canale anale (Carcinoma a cellule squamose cheratinizzante), versamento.
    Conseguentemente:
    nei giorni 23/9/2015: Biopsia della neoformazione anale.
    7/10/2015: Ano iliaco sin su bacchetta in VL (Stomia).
    8/10/2015:Apertura dell’ano iliaco.
    Intanto, sono stato indirizzato all’Oncologico locale per essere sottoposto a trattamento Radio – Chemioterapico. Tuttavia, nelle condizioni fisio patologiche in cui mi ritrovo, non mi sento di esser sottoposto a simile “terapia”, essendo ridotto pelle ed ossa, dal momento che e stato registrato un calo ponderale di 37 kg, nell’arco di tre mesi.

    Vi prego di aiutarmi!!!
    Il mio nome e Pier Paolo Saba. Questo è il mio recapito telefonico: 3290857587; e scrivo da Olbia, dove vivo, o meglio, vegeto.

  67. Aurelia says:

    Io ho perso una sorella due mesi fa per questa malatia. ..aveva 39 anni ..ma sapete cosa può succedere se uno viene a scoprire che la gente muore per i Vs interessi??? Che si può salvare la gente è per interessi farmaceutico non sono state riconosciute cure come il metodo di Bella…esce una guerra. ..dove io sono la prima a fare la pelle a questi balordi per quale io ho perso mia sorella. …

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