I 3 Passi Fondamentali per curare la tiroide naturalmente

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3 modi curare tiroide

Nel mondo frenetico di oggi, disturbi come stanchezza, depressione, aumento di peso e problemi digestivi sono la norma. Lavoriamo di più più, dormiamo meno e siamo continuamente esposti a stimoli tramite Wi-Fi, dai dispositivi mobili al computer. Il tuo organismo cerca di affrontare costantemente questi stimoli stressanti per far fronte agli impegni necessari come lavoro, famiglia, amici…

Per le sue attività di controllo sul sistema neurovegetativo l’ipotalamo è stato definito ‘cervello viscerale’, ha il compito di trasmettere le informazioni a tutti gli altri organi e tessuti inoltre sorveglia molte attività connesse all’omeostasi nel tentativo di mantenere l’equilibrio. La tiroide come l’ipotalamo riveste un ruolo chiave per il tuo organismo aiutandolo ad adattarsi agli stimoli stressanti.

Nella tiroidite di Hashimoto, il sistema immunitario attacca la tiroide. L’infiammazione conseguente spesso porta ad ipotiroidismo. Lo stress influisce negativamente perché l’organismo può iniziare a produrre anticorpi che attaccano alcune strutture della stessa, spingendola a funzionare troppo o troppo poco. Lo stress altera anche il livelli di cortisolo che va ad influire sulla produzione degli ormoni tiroidei. Ecco alcuni sintomi comuni dell’ipotiroidismo:

  • Aumento di peso
  • Sensibilità al freddo
  • Costipazione
  • Dolori muscolari
  • Depressione
  • Pelle secca
  • Capelli fragili

Tutti i sintomi riportati sopra sono comuni dei pazienti affetti da ipotiroidismo. Se il tuo medico verrà informato in merito a questi disturbi probabilmente ti farà eseguire un test TSH dai valori si potrà intuire la funzionalità della tiroide. Per approfondire vedi anche Il Test per scoprire se soffri di Ipotiroidismo.

Test per controllare la tiroide

Se è rallentata, il cervello aumenta la produzione di un ormone stimolante la tiroide (TSH) nella ghiandola pituitaria, di conseguenza induce la ghiandola endocrina a lavorare di più. A sua volta, la ghiandola endocrina produce tiroxina, un ormone tiroideo chiamato T4 che viaggia attraverso il flusso sanguigno nel resto del corpo. E’ importante ricordare che l’ormone tiroideo T4 deve essere convertito nella forma attiva a livello cellulare per la tiroide che è il T3 o Triiodotironina.

I valori di laboratorio normali di TSH sono compresi tra 0,50 e 5,00 mlU/L ma i livelli dovrebbero rientrare in un range tra 1,8 e 3,0 mIU/L. Se i risultati di laboratorio rivelano livelli superiori a 3.0 si possono avere i primi segni di un rallentamento della tiroide. Questo viene indicato come un deficit funzionale. Altri ormoni chiave per misurare sono rT3 (T3 inversa) prodotto durante periodi di stress. Nella tiroidite di Hashimoto: a causa dell’infezione vengono prodotti anticorpi che vanno ad attaccare il tessuto tiroideo, la ghiandola diventa fibrotica, il volume si riduce, la funzionalità è compromessa. Se hai il sospetto che le funzioni della tua tiroide siano rallentate è importante eseguire un test completo – TSH, T4, T3, anticorpi anti-tiroide e T3 inversa per avere un quadro completo della funzione tiroidea.

Affronta il problema alla radice

I medici prescrivono i soliti farmaci per aumentare la produzione di ormoni tiroidei. Anche se per alcuni questa soluzione può essere utile, non affronta la causa principale del problema, ovvero; perché la tiroide funziona poco o troppo?

Diamo un occhiata ai tre motivi più comuni che portano all’ipertiroidismo e vediamo cosa possiamo fare per guarire naturalmente.

#1 Zuccheri nel sangue & squilibrio insulinico

L’insulina è considerata l’ormone anabolico per eccellenza, essenziale per costruire il tessuto muscolare. Se mangi correttamente e fai esercizio l’insulina ti sarà d’aiuto per mettere su massa magra preservando un ottima forma fisica, se invece sei sedentario e consumi troppi carboidrati, cibi raffinati o dolci, allora questo ormone innescherà un aumento del grasso corporeo.

In genere il peso aumenta in rapporto alla sensibilità insulinica. Questo significa che il corpo non elabora in modo efficiente i carboidrati, causando così sbalzi (alti e bassi) di zuccheri nel sangue.

In caso di ipoglicemia è probabile avvertire sintomi quali:

  • irritabilità
  • desiderio di dolci
  • scarsa memoria e concentrazione
  • voglia di caffeina
  • inoltre è probabile che ti butterai sul cibo per alleviare la fatica.

Se questa situazione persiste causa insulino-resistenza e con il passar del tempo i sintomi aumentano, come ad esempio:

  • malessere generale
  • stanchezza dopo i pasti
  • fame e sete costante
  • aumento di peso intorno all’addome
  • difficoltà a perdere peso

Lo squilibrio di zuccheri nel sangue causa sensibilità insulinica e favorisce l’insorgere di disturbi quali:

  • disbiosi
  • accumulo di batteri intestinali nocivi
  • stanchezza surrenale
  • inoltre altera le funzioni del sistema immunitario
  • rallenta la disintossicazione
  • squilibri ormonali

Tutti questi fattori influiscono negativamente sulle funzioni della tiroide.

COME RIMEDIARE: Una dieta a basso contenuto di carboidrati è l’approccio ideale per correggere lo squilibrio insulinico, poiché è una dieta ad alto contenuto di proteine naturali, verdure e grassi sani e basso contenuto di carboidrati amidacei, cereali raffinati e zuccheri semplici. Sostituire i cereali o il muesli a colazione con avocado e verdure è un modo perfetto per bilanciare i livelli di zucchero nel sangue  e normalizzare la funzione della tiroide. Per approfondire vedi La dieta chetogenica è l’alimentazione perfetta per trattare ogni tipo di malattia.

# 2 Stress cronico

Una delle principali cause del rallentamento della tiroide è lo stress. Gli orari lavorativi frenetici possono far aumentare rapidamente gli ormoni dello stress, indebolire le ghiandole surrenali e alterare le comunicazioni cerebrali con la tiroide.

Lo stress cronico o eccessivo altera la capacità degli ormoni tiroidei di entrare nelle cellule, rallenta la conversione di T4 a forma attiva T3, rallenta la disintossicazione attraverso il fegato e indebolisce le barriere del tratto digestivo, tutto ciò potrebbe condurre ad una disfunzione immunitaria e aumenta il rischio di andare incontro a malattie autoimmuni come la tiroidite di Hashimoto.

Quindi, quando le ghiandole surrenali sono affaticate possono causare squilibri alla tiroide provocandone il rallentamento. Elevati livelli di TSH sono comuni nelle forme di ipotiroidismo e causano un rallentamento del metabolismo, fatica, e aumento di peso.

COME RIMEDIARE: Per supportare le ghiandole surrenali e migliorare lo stress bisogna aumentare l’assunzione di grassi sani (olio di cocco e olio di oliva e avocado), consumare 0,7-0,9 grammi di proteine per chilo di peso corporeo e calmare il sistema nervoso tramite tecniche di meditazione e respiro. Per calmare lo stress è ottima la Rodiola Rosea. E’ stato dimostrato che l‘olio di cocco è ottimo per trattare i disturbi tiroidei.

# 3 Disturbi della digestione

Se la circonferenza addominale aumenta è probabile che siate affetti da disbiosi e infiammazione cronica. Quando il sistema digerente non funziona correttamente, ha effetti a catena su tutto il corpo.

L’accumulo di “cattivi” batteri intestinali e l’infiammazione eccessiva sono le condizioni che favoriscono la permeabilità intestinale. Questa è una condizione in cui l’integrità della tua parete intestinale viene compromessa e le impurità che non dovrebbero oltrepassare la barriera intestinale (ad esempio batteri, virus, proteine non digerite, etc.) possono transitare facilmente nel tuo flusso sanguigno. Questo innesca un importante risposta del sistema immunitario che cerca di attaccare gli invasori “stranieri”.

I disturbi digestivi e la permeabilità intestinale sono comuni nei pazienti affetti da  tiroidite di Hashimoto. Questo succede quando il sistema immunitario inizia ad attaccare il tessuto tiroideo a causa di una disfunzione dello stesso. Il 70% del sistema immunitario si trova nell’intestino ed è fondamentale per affrontare la digestione quando si presenta una qualsiasi condizione autoimmune.

COME RIMEDIARE: Per ripristinare la salute intestinale ed arginare la crescita di batteri cattivi è necessario eliminare zuccheri e cereali raffinati. La dieta chetogenica è un ottimo punto di partenza. Inoltre, coloro che soffrono di problemi digestivi dovrebbero assumere un integratore alimentare probiotico, dei fermenti (consiglio Microflorana da ordinare in farmacia), cibi fermentati come crauti, kimchee, yogurt, kefir, tè Kombucha, Natto e miso sono alimenti formidabili per sostenere naturalmente la salute dell’apparato digerente. Può essere utile all’inizio fare dei clisteri o idrocolonterapia per rimuovere la flora batterica negativa in eccesso e ripulire l’intestino dalle incrostazioni dovute alle cattive abitudini avute negli anni.

L’ipotiroidismo sta diventando sempre più comune a causa dello scarso controllo degli zuccheri nel sangue, sensibilità all’insulina, stress cronico e disfunzione digestiva è cinque volte più comune nelle donne. Se sei affetto da questa patologia, affronta le cause principali di questa disfunzione e noterai presto una maggiore energia, il tuo umore migliorerà e avrai una forma più snella.

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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