4 passi per liberarsi dalla dipendenza affettiva

3 Commenti

dipendenza-affettiva2

Liberarsi dalla dipendenza affettiva è possibile ma per farlo siamo noi a dover prendere la decisione di cambiare. Le persone che soffrono di un attaccamento eccessivo non riescono a godere a pieno delle loro relazioni, si attaccano troppo all’altro perdendo la propria individualità. Spesso questo è un problema relazionato con una bassa autostima. Come possiamo liberarci dalla dipendenza affettiva?

1. RICONOSCERE CHE C’È UN PROBLEMA
Non esiste soltanto la dipendenza nelle relazioni di coppia, può succedere anche nelle amicizie, in famiglia e con le persone che conosciamo.
Qui di seguito una serie di situazioni per capire se anche tu soffri di questo problema:

  • La tua felicità dipende da una sola persona, non riesci ad apprezzare i momenti che non siano quelli passati con la persona che ami.
  • La tua allegria è influenzata da come ti trattano gli altri e da quello che pensano di te (o che tu credi pensino). Se ti senti accettato va tutto benissimo ma appena senti di non andare a genio a qualcuno o che abbiano una brutta opinione di te la tua felicità sfuma.
  • Eviti a tutti i costi di andare contro le opinioni altrui per evitare confronti, sei invaso dal timore di dare fastidio o di essere rifiutato.
  • Metti i desideri degli altri prima dei tuoi, ti senti come se non avessi capacità di decisione, come se gli altri manipolassero la tua vita.
  • Stai bene con te stesso solo se ti senti amato, se non c’è qualcuno che ti vuole bene ti senti svuotato. A chiunque piace avere una persona speciale nella propria vita, quello che differenzia una persona indipendente è che quando sta solo/a può avere momenti di malinconia ma questo non gli impedisce di continuare ad apprezzare gli altri aspetti della vita. La persona dipendente invece non riesce a stare da sola, si deprime, la sua autostima va a pezzi ed è incapace di apprezzare la vita. Il senso di colpa ti accompagna costantemente, senti di essere responsabile per la felicità degli altri, che sia il tuo partner, un familiare, un amico, ecc…
    Ti senti obbligato ad accontentare tutti e se non lo fai ti senti in colpa.
  • Spesso ti assale la paura. Paura di perdere le persone che tanto ami o apprezzi. Questa paura però ti impedisce di godere a pieno delle relazioni.
  • Sei spesso preda dei ricatti emozionali, non sopporteresti mai l’idea che qualcuno soffrisse per colpa tua. Preferisci sacrificare la tua felicità per donarla agli altri (il che è solo un’illusione).
  • Preferisci soffrire piuttosto che lasciare la persona alla quale sei attaccato, non hai la forza di perdere il contatto perché senti di non avere la capacità di continuare senza la persona che ami.
  • Hai bisogno dell’altro, altrimenti la vita perde ogni senso, hai bisogno che ti dimostri quanto ti ama, nella stessa misura in cui importa a te. Se non lo fa credi di non essere amato/a e ti arrabbi.
  • Vuoi controllare la sua vita, per essere sicuro di non perderlo/a. Diventi una specie di spia per riuscire a catturare anche le conversazioni che ha con gli altri. Diventa un’ossessione e smetti di vivere la tua vita per seguire quella dell’altro, per assicurarti che non ci siano indizi di un calo di interesse. Se intravedi il rischio di essere lasciato/a riesci a smettere di essere te stesso e fai cose che non ti piacciono pur di accontentare l’altro.
  • Questa persone diventa il centro della tua vita, tanto che tutti gli altri perdono di importanza ai tuoi occhi. C’è una tendenza all’isolamento sociale. Vuoi stare solo con questa persona e quanto più tempo possibile.
  • La relazione genera ansia, non siamo mai felici perché pretendiamo sempre di più e soprattutto abbiamo paura di essere lasciati e questo sarebbe una catastrofe perché non riusciamo ad immaginare la nostra vita senza quella persona.

2. FAI UNA LISTA DI COSA CHE, PUR DANNEGGIANDOTI, HAI FATTO PER AMORE
Una volta riconosciuto che c’è un problema e vuoi eliminare la dipendenza affettiva dalla tua vita fai una lista di cose che hai fatto per qualcuno che ti hanno danneggiato. Devi essere consapevole che una persona dipendente non da importanza al proprio benessere mentre preferisce accontentare l’altra persona per non perderla. Se vuoi cambiare la prima cosa che devi fare è pensare prima di tutto a te stessa/o: fa in modo che che il tuo benessere sia la tua preoccupazione principale.

“Cosa faceva l’altra persona che ti danneggiava? Cos’hai fatto tu per l’altro danneggiando te stesso? Esempi: Hai lasciato da parte le amicizie, la famiglia, le attività, le passioni, lo studio, lo sviluppo personale? Sei stato trattato con il rispetto che meriti? Hai fatto cose brutte pur di non perdere l’altro? Come è stato il tuo stato emotivo? Senti di aver mendicato amore o affetto e di essere stato molto insistente?

È importante che rendi consapevole la sofferenza che hai vissuto per arrivare a essere una persone indipendente. Pensa a tutte le cose negative che ti ha portato una determinata relazione. In questo modo rafforzerai la voglia di cambiare vita e di eliminare la dipendenza affettiva.

3. RAFFORZA LA TUA AUTOSTIMA

La causa principale di qualsiasi dipendenza è una bassa autostima. Ci sono molti modi per rafforzarla, dal frequentare uno psicologo fino alla biblioterapia. In qualsiasi biblioteca potrai trovare libri molto interessanti sull’autostima. Fai finta di essere a scuola e mettiti a studiare, informati su tutto quello che può aiutarti a rafforzarla. Troverai sicuramente una tecnica che ti aiuterà se ti applichi con buona volontà e costanza.

La vita è più bella se hai un amore, ma un amore sano arriva soltanto quando ci si sente bene con se stessi. Non avremo mai una relazione sana  se prima non siamo mature come persone. È quando si ama abbastanza se stessi e non si ha bisogno degli altri, che si è pronti per amare in modo sano. A tutti piacerebbe avere un partner ideale ma c’è una grande differenza tra “avere bisogno” e “desiderare”. Quando ne hai bisogno non funziona, perché se non ami abbastanza te stesso non potrai mai amare l’altro in modo sano e maturo. Bisogna prima imparare ad apprezzare la vita senza qualcuno accanto.
Ci sono tantissime cose che puoi fare: sviluppa le tua abilità, coltiva il tuo futuro, dedica tempo alle tue passioni, se non ne hai fai in modo di trovarne, fai nuove amicizie con persone sane, vitali e rispettose, viaggia, guardati intorno per apprezzare le piccole cose, passa più tempo in natura (un anti-stress naturale e gratuito), stai meno tempo al computer o al cellulare, impara a dire di “No” se non hai voglia di fare qualcosa, fai movimento e soprattutto prenditi cura di te e amati come meriti.

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Disclaimer completo Riproduzione consentita solo se l'articolo non viene modificato, includendo i link incorporati e riportando la fonte attiva. In tutti gli altri casi riproduzione vietata.
Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

Leggi anche
loading...

3 Commenti su questo post

  1. Non è che avete qualcosa anche per la dipendenza da tabacco????

  2. Romanovich says:

    pero io sto bene se faccio sempre sesso ma la mia le si stanca.come facio??

    saluti Da Romanivich

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inline
Inline