5 EFFICACI RIMEDI PER DISINTOSSICARE L'INTESTINO

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L’intestino è la chiave della salute. E’ un dato di fatto riconosciuto fin dagli albori della scienza medica e oggi sempre di più si sta cominciando a riconoscere che ciò che scegliamo di mangiare decide il nostro benessere o malessere, insieme al nostro stato emotivo. Sistema immunitario, sistema nervoso enterico, sistema digerente, ormoni del benessere, sistema di scarico e assimilazione hanno in comune un luogo: l’intestino. Ho già discusso molto di questo argomento, di come i farinacei producano una colla sulle pareti intestinali e di come sia profonda la connessione con la mente. Ecco 5 rimedi molto potenti per lavorare sull’intestino, io li ho provati e posso garantirne l’efficacia. Per le modalità d’uso sono riportate sulla confezione di ciascun prodotto oppure consultate uno specialista.

SEMI DI CHIA

Si dice che i guerrieri aztechi traessero dai Semi di Chia la forza per vincere le battaglie, e che li usassero come rimedio contro le infiammazioni e le infezioni: infatti “Chia” in azteco significa “forza”. I semi di Chia possiedono la capacità di assorbire un quantitativo di acqua 9 volte superiore al loro peso: tale caratteristica li rende adatti a pulire l’intestino e anche per controllare la fame. Il seme, infatti, assorbendo l’acqua, crea un gel che raccoglie le tossine e le scorie dal nostro intestino e le incorpora nelle feci, portando benefici a chi ha problemi di stitichezza e di colon irritabile. Anche i Semi di Lino se lasciati in un po d’acqua producono una gelatina ottima come lubrificatore dell’intestino.

FIENO GRECO

Gli antichi abitanti dell’Asia e dei lidi mediterranei, pur senza saperlo, furono i primi a scoprire una sostanza antinquinante per il corpo: un’erba straordinaria chiamata Fieno Greco, nome volgare della Trigonella fenum-graecum. Queste popolazioni si erano accorte infatti che quell’erba, mangiata in un primo tempo per il suo gustoso sapore, era efficacissima per abbassare la febbre, per curare le infiammazioni gastriche o intestinali e per alleviare i dolori di ascessi, ulcere o displasie dell’utero. E’ un potente solvente del muco viscoso intestinale che impedisce l’assorbimento dei nutrienti e la proliferazione di parassiti e funghi (Candida).

ENTEROCLISMA

Il clistere o enteroclisma è un’irrigazione di acqua che serve per liberare l’ultimo tratto dell’intestino o colon da feci o gas, con l’introduzione di una cannula nel retto da cui scorre l’acqua posta in una sacca appesa ad un altezza di almeno un metro. Ne parlano ampiamente le antiche scritture sacre vediche, quelle egizie e anche il vangelo apocrifo denominato “Vangelo esseno della pace”. Secondo il grande medico americano Norman Walker è una pratica permette di guarire velocemente o istantaneamente dalla maggior parte delle patologie conosciute, le cui cause sono da ricercare proprio nella cronica costipazione del nostro apparato intestinale (da muco, tossine e incrostazioni fecali antiche, vecchie anche di anni o decenni). Esistono anche dei centri specializzati in tutta Italia che effettuano l’idrocolonterapia.

PSILLIO

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La cuticola dei semi del Plantago psyllium ha la capacità di assorbire le tossine all’interno del grande intestino (dove i clisteri non possono arrivare). Essenziale per qualsiasi programma disintossicante.
Depura l‟intestino rimuovendo batteri, scorie e masse fecali incrostate ammorbidendole e facilitandone l‟espulsione. Proprietà prebiotiche, grazie alla capacità di favorire la crescita di una flora batterica acidofila a discapito di specie batteriche ad azione putrefattiva. Rinforza le difese immunitarie, migliora l’efficienza intestinale e previene il cancro al colon-retto. Utile nei casi di stitichezza, diarrea, colite, diverticolosi e colon irritabile. Effetto lubrificante dato dall‟aumentare la morbidezza e il volume delle feci.

SALI DI EPSOM

Prodotto “antichissimo”, la epsomite (magnesio solfato) è noto anche come Sale di Epsom, sale inglese, o sale amaro, per il suo caratteristico sapore amaro. Viene utilizzato sin dai tempi remoti per la depurazione dell’organismo e, di conseguenza, dello spirito. Sono un naturale lassativo non irritante per le mucose intestinali che permette anche di disintossicare il fegato favorendo l’espulsione dei calcoli biliari.

Sale di Epson Csm
Per la pulizia del fegato il Sale di Epsom

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Disclaimer: Questo articolo ha solo fine illustrativo e non sostituisce il parere del medico. Non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Disclaimer completo
Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, è un ricercatore nel campo del benessere bioenergetico e della crescita personale. Laureato con il massimo dei voti in ingegneria, si occupa di naturopatia, geobiologia e sviluppo del potenziale umano attraverso il risveglio dell’energia vitale e della coscienza.

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21 Commenti su questo post

  1. lavarsi l’ano dentro dopo defecato con acqua tiepida ……sempre…..

  2. con una pompetta? Chiamasi clistere ?

  3. Fausto says:

    Riccardo la seguo quotidianamente con piacere e fiducia e apprezzo molto il suo impegno nell’informare. Ho un unico calcolo di ben 22 millimetri di diametro all’interno della cistifellea. Non ho coliche da anni e dicò cio davvero per fortuna, visto il dolore lancinante delle suddette coliche. Pare essere silente e apparentemente non mi crea alcun tipo di problema. Poi non ho mai analizzando le limitazioni delle funzioni della cistifellea che il calcolo può apportare in maniera di certo non positiva. Conseguenza non so fino a che punto la mia salute non è toccata e fino a che punto sia asintomatico.
    Le chiedevo se i sali di epson possono causarmi potenziali coliche. Penso al loro effetto sul mio calcolo, ovvero quello di sciogliere parzialmente il suddetto e conseguenza a portare in movimento con la bile questa polvere prodotta dall’uso del sale e conseguenza finale a causarmi coliche dolorosissime. Dico bene?.
    P.S. Tempo fa sempre per il mio problema mi consigliò di bere quotidianamente per almeno due settimane il un litro e più del succo di mele naturale che scioglie in parte queste calcolo.
    Preferirei non fare l’intervento di asportazione della cistifellea ma vorrei anche avere una maggiore tranquillità per la ansintomaticità del calcolo stesso, in relazione agli altri organi strettamente collegati con esso come il fegato o l’intestino e il corpo in generale?.
    Fausto

    • Dioni says:

      Ciao Fausto,
      Di solito la questione dello scioglimento dei calcoli avviene per calcoli piccoli, e l’alimentazione e il digiuno funzionano molto bene. Essendo il tuo un bel calcolo non saprei cosa consigliarti di alternativo, prova a vedere questo link http://www.medicinaecologica.it/Rimedi%20e%20cure%20naturali%20calcoli%20della%20colecisti.htm

    • Giovanni says:

      ….Dopo una marea di analisi, a fine 2012, lo Specialista Epatologo, mi disse che la mia Cirrosi, era a tal punto ” avanzata ” da non poter più essere trattata con l’ INTERFERONE, considerato sino ad allora il farmaco ” non plus ultra ” per tentare le cure epatiche in stadio molto grave….Preciso che da 32 anni NON assumo medicinali di sorta alcuna, neanche per dolori molto forti, influenze varie ecc ecc. e, sulla base di quella sentenza, cercai in librerie sino a trovare e comprare un libro che tratta della cura del fegato e delle patologie correlate, mediante il ” lavaggio ” di fegato e cistifellea…. Già da una prima lettura, mi convinsi che era il caso di approfondire, e, dopo aver letto e riletto il libro, decisi che era il caso di provare… La cura, prevede da 10 a 12 cicli di lavaggio, e, sono riuscito a farne sei, poi interrotti per altre cause, ma, già dal primo lavaggio, ho espulso calcoli di varie dimensioni, da pochi millimetri a d un paio di centimetri, SENZA DOLORE, e, nei lavaggi sucessivi, ho pensato di fotografare le mie ” emissioni “, alcune delle quali cercherò di ” postare “, per spirito di condivisione…Nonostante non sia riuscito a fotografare tutte le volte, posso assicurare che, tra grandi come monete da due euro, a piccoli come sabbia fine, credo di averne espulsi almeno duemila, SENZA IL MINIMO DOLORE o altri disturbi, anzi, ho avuto miglioramenti sul prurito generalizzato, diminuito al 70% buopno e l’irrobustimento di unghie e capelli, che, prima, si rompevano al minimo urto, e non ultimo, la lucidità mentale, si è migliorata parecchio….Ora, sto ri bevendo il mio litro di succo di mele quotidiano, per riprendere i cicli, e spero vivamente che chiunque soffra di patologie epatiche o ad esse collegabili, eviti di farsi asportare la cistifellea, che aggrava il quadro generale, e riconquisti uno stato di saluta ACCETTABILE… Il libro, si titola : CURARE IL FEGATO CON IL LAVAGGIO EPATICO, di Andrea Moritz, casa editrice Macro Edizioni……..Provare per CREDERE….

    • marco says:

      Fausto, avevo lo stesso problema. Usa l’erba ‘Spaccapietra’ che come dice il nome serve proprio per questo. La puoi trovare nelle buone erboristerie. Meglio in estratto, più concentrata. 3 settimane di trattamento e poi fai il lavaggio del fegato di Andreas Moritz (vedi il suo libro) e rimarrai stupefatto di tutto quello che ti uscirà (i calcoli si sciolgono ed escono)…
      Marco

  4. Fausto says:

    Aggiungo in maniera forse illusoria che se Lei è al corrente di una risoluzione dei problemi definita o quanto meno duratura per lo scioglimento indolore dei calcoli biliari senza incorrere alla chirurgia anche se ambulatoriale beh penso che ne diventerei convinto utilizzatore e perché no, divulgatore.
    Grazie mille.

    • Antonio says:

      Fausto le consiglio di leggere ” GUARIRE IL FEGATO CON IL LAVAGGIO EPATICO ” di Andreas Moritz Macro Edizioni non si faccia tagliare dai macellai in camice bianco

      • Fausto says:

        Grazie anche a Lei Antonio. Sa siamo sulla stessa lunghezza d’onda come idee. Mai consiglio fu cosi gradito, grazie davvero e a tutti grazie.

  5. è come ripulire il cervello… tutto vero e utilissimo

  6. Gigi Serra says:

    Anche acqua ionizzata

  7. Cura i pazienti con problemi di intestino con dieta prevalentemente vegana e facendo bere acqua alcalina!!

  8. Flavio says:

    Ciao Dioni, grazie per il bell’articolo, efficace e risolutivo! Aiutami a capire una cosa però, per un efficacia pulizia e disintossicazione dell’intestino, bisognerebbe utilizzare tutti e cinque i rimedi da te descritti? In caso affermativo, non ci sarebbe poi più bisogno del lavaggio intestinale?
    Grazie per la risposta è buona giornata e buon tutto!!

    • Dioni says:

      Ciao Flavio,
      li ho elencati non con l’intenzione di prenderli contemporaneamente. Io li ho usati tutti ma non insieme, e diciamo è stato un processo molto naturale nel senso che il corpo stava meglio prendendo un determniato rimedio anziché un altro. Il mio consiglio è sempre quello di sperimentare su di sé e scoprire come reagisce il corpo, questo è l’unico indicatore di efficacia o fallimento di una terapia. Il lavaggio intestinale è sicuramente la terapia d’urto, con cui senti subito gli effetti; gli altri necessitano di più tempo ma il dal canto loro stimolano il corpo a ripulirsi e quindi non è un’azione “invasiva” dall’esterno.

  9. Chiara says:

    Ciao è possibile sapere le dosi di questi prodotti ,e se prima o dopo i pasti, e quante volte al giorno.. grazie!

  10. Silvana says:

    Ho letto però che, in caso di diverticoli, i semi di lino come in genere tutto i semini, potrebbero fare più male che bene. Se è vero è un vero peccato perché io ero abituata a bere ogni mattino i semi di lino e l’acqua che preparavo la sera prima e questo mi aiutava molto con l’evacuazione. Ora ho smesso appunto perché mi hanno spaventata e le cose non funzionano più bene. Cosa mi puoi dire in merito?

    • dioni says:

      Ciao Silvana,
      Mayo Clinic e WebMD, due autorità nel mondo della medicina, affermano che non c’è alcuna evidenza che i semi diano problemi a chi soffre di diverticoli. Eppure per alcune persone questo problema esiste, ma non vale per tutti, per molti non danno alcun problema. Se sulla base della tua esperienza ritieni che siano un problema puoi macinarli e svolgono analogamente l’effetto di pulizia intestinale.

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