84% dei polli del supermercato sono pieni di antibiotici!

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Pollo pieni di batteri ed antibiotici

Le condizioni di vita pietose in cui vivono gli animali da allevamento, che non possono muoversi incastrati in gabbie metalliche circondati da escrementi e mangime pieno di ormoni che li fanno crescere velocemente, li porta a sviluppare malattie, per questo ricevono dosi massiccie di antibiotici.

TERRIBILI CONDIZIONI DI VITA CHE L’UOMO STA CAUSANDO

Provate a immaginare di passare la vostra vita in piedi su una mattonella: questo è ciò che accade alle galline da carne e ovaiole nel nostro paese, in Europa, in nord Africa. Lo spazio a loro disposizione è di 450 centimetri quadrati, corrispondente all’area di un foglio A4. Come se non bastasse, per evitare che si mangino a vicenda, con una pinza viene tagliato loro il becco, vengono bruciati i tendini delle ali e inferte altre mutilazioni utili alla produzione. A loro, sottoposti a un’alimentazione forzata, non è mai concesso il riposo, dato che vivono sotto la luce accesa 24 ore su 24.

MANGIME CON ESCREMENTI E OLIO ESAUSTO

Impressionante è poi scoprire che la loro alimentazione è costituita pasti fatti coi loro stessi escrementi, con scarti alimentari e residui d’ogni genere, perché – contrariamente alle normative per i bovini – i mangimi per pollame e tacchini possono contenere fino al 30% di farine di carne e di pesce, olio esausto di motori, grassi di origine animale, proteine animali derivate dalle interiora, dalle teste, dalle zampe, dalle piume dei pulcini precedentemente soppressi. Il restante 70% del mangime è costituito da mais e soia, generalmente di produzione transgenica in quanto meno costosa: questi mangimi, prodotti in Italia da due o tre aziende, hanno delle formule top-secret e quindi possono contenere di tutto e di più.

POLLI SEMPRE PIU’ GRASSI E IN SEMPRE MENO TEMPO

Il peso medio dell’animale è aumentato. Una gallina nel 1957 pesava in media 0,95 Kg, nel 2014 invece si è registrato un aumento di circa il 10% e il peso medio attuale è di 4,202 Kg. I risultati sono inequivocabili: i polli attuali sono grandi il 400% in più rispetto a quelli degli anni ’50. Questa rapida crescita è dovuta alla somministrazione di antibiotici e ormoni.

GLI ANTIBIOTICI HANNO RESO I BATTERI NEI POLLI RESISTENTI AI VIRUS

Sono stati analizzati a livello europeo 250 campioni di petti di pollo per valutare la presenza di batteri (famiglia Enterobatteriacea) più inclini di altri a sviluppare un meccanismo di resistenza agli antibiotici. Trovati E. Coli resistenti nell’84% dei 45 campioni comprati in Italia, a Milano e a Roma.

NEL 2014 SONO STATI RITIRATI 79 PRODOTTI CONTAMINATI DA SALMONELLA

Nel 2014 sono stati ritirati dal mercato europeo 79 prodotti, contaminati dalla salmonella. In Germania la percentuale di polli contaminati nel 2014 è stata del 17,6%, secondo la “Wirtschaftswoche”. Tuttavia non viene eliminata la stessa percentuale di carne, che quindi finisce comunque sugli scaffali.

COSA POSSIAMO FARE

Senza seri provvedimenti, dunque che limitino l’uso dei medicinali negli allevamenti, ci ritroveremo in breve tempo con malattie che il nostro corpo non riuscia a guarire neanche con farmaci e rimedi esterni.

Quello che noi consumatori possiamo fare è di non acquistare questi prodotti. Acquistate da piccoli produttori locali o comprate biologico. Etichette come “Nel rispetto dell’animale” non hanno alcuna valenza: chi crede che questo genere di etichette siano sinonimo di galline felici che vivono in una fattoria idilliaca si sbaglia di grosso. Tutto ciò non viene assicurato dalla legge, che si occupa di garantire solo i criteri minimi.

Ma Che Cosa ci Fanno Mangiare?
Dall’allevamento al Piatto: la verità sulla filiera alimentare

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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17 Commenti su questo post

  1. Desi Polizzi che cosa dobbiamo mangiare.

  2. e Great Hormone GH….bambine che a 6 anni hanno già il menarca, dicono i medici che dipende dalla carne, sopratutto quelle bianche e talvolta i frutti tipo fragole e altri che appaiono grandi ma innaturali…

  3. Allora secondo questo articolo i veri… POLLI SIAMO NOI.

  4. Cosa c’è di così scandaloso ? Andate a vedervi i video della trasmissione report che va in onda su Rai Tre e vomiterete dallo schifo che fanno negli allevamenti. Tutto questo per soldi dettato dalle multinazionali ed alla fine? Si campera’ di soldi? Che mondo di merda

  5. Ma va? Siete mai stati in un allevamento di polli?migliaia di pulcini vengono tenuti in un capannone con la luce accesa 24 ore su 24 per farli mangiare in continuo ed averli pronti in 2 mesi: così ammassati se si ammala uno muoiono tutti e quindi giù di antibiotico!

  6. Alma Pagleri says:

    Cosa ci rimarrà di “sano” da mangiare? O meglio, cosa ci rimane?

  7. Iniziamo a dettare legge, cambiando il nostro modo di consumare cercando di usare prodotti non industriali e preferibilmente naturali,

  8. Cosi invece che polli magari diventiamo galli

  9. Chiara Mente says:

    Anche i polli potrebbero dire la stessa cosa di noi

  10. Lo sapevo da anni

  11. Lo sapevo da anni

  12. ma nooooooo…. chi l’avrebbe mai dettoooooo

  13. 100% direi. Non credo che ne lascino qualcuno sano.

  14. Ma neanche dal contadino non è sano,qualche mese fa ho acquistato una pollastra contadina e lo messa in pentola a pressione quando ha cominciato a uscire il vapore sapeva di antibiotico,che rabbia lo pagato di più x niente,rimane l’unica soluzione -non comperare più carne-.

  15. Francesco says:

    Ciao mi dai il link alla fonte ufficiale altro consumo ?

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