Il frutto dell’acerola (malpighia glabra), chiamata anche ciliegia delle Barbados, cresce spontanea in America centrale e meridionale soprattutto in Brasile e a Porto Rico. Pur assomigliando esteticamente alla ciliegia Europea all’interno ha degli spicchi, un po’ come il mandarino, è succosa e morbida e se consumata senza zucchero ha un gusto asprigno per l’alto contenuto di vitamina C.

Che cos’è l’acerola?

Originaria del Sudamerica e della zona tropicale delle Antille viene coltivata soprattutto in Brasile. Crea un arbusto o un piccolo albero dalle foglie rossastre che poi diventano verde scuro. Il frutto è di colore rosso intenso e una volta maturo ha un sapore acidulo che deve proprio all’alto contenuto di vitamina C.

L’acerola è infatti una delle fonti naturali più ricche di vitamina C, per fare un confronto, le arance forniscono da 500 a 4000 ppm di vitamina C l’acerola dai 16mila ai 172mila ppm. [1]

Gli estratti di acerola si trovano comunemente in prodotti erboristici come tavolette masticabili opercoli o tisane. La polpa si trova in commercio come polvere e come componente di alcuni integratori mentre il succo viene comunemente usato in America del Sud come rimedio popolare.

I piccoli frutti vengono raccolti ancora verdi, quando la concentrazione di vitamina C è massima, perché infatti questa diminuisce con la maturazione. [4]

Oltre alla vitamina C contiene diverse altre sostanze benefiche:

  • i tannini, con azione antinfiammatoria, antibiotica è antidiarroica.

  • diverse vitamine del gruppo B

  • vitamina A

  • sali minerali: come ferro, calcio, fosforo, potassio, magnesio

  • fitonutrienti come antiocinanine e flavonoidi, che agiscono in sinergia con la vitamina C

I fitonutrienti sono non nutrienti presenti nelle piante conosciuti per avere diverse proprietà biologiche e per ridurre il rischio di molte malattie croniche. Il gruppo più grosso di fitonutrienti include i carotenoidi, i fenoli, gli alcaloidi i composti contenenti nitrogeno.

E’ quindi un frutto antiossidante, indicato per prevenire e combattere le sindromi influenzali, il raffreddamento e le infezioni del tratto respiratorio. Stimola le difese immunitarie ed è utile in casi di astenia, convalescenza e carenze vitaminiche. Trova per questo impiego in molti integratori alimentari, mentre nella medicina popolare i frutti vengono usati per diarrea, dissenteria, disturbi epatici. Il succo viene usato per il mal di gola e come rimedio astringente.

L’acerola è una fonte di diversi macro e micronutrienti come glucosio, fruttosio, sucralosio che sono gli zuccheri principalmente presenti nel frutto maturo. E poi abbiamo anche acido malico, acido citrico e tartarico.

Le proprietà fisico-chimiche dell’acerola dipendono da diversi fattori, ad esempio da dove è cresciuta, dalle condizioni ambientali, dalle pratiche culturali dallo stadio di maturazione al momento del raccolto, dalla processazione e dallo stoccaggio. Fornisce 32 kcal per 100 grammi, contiene calcio, ferro, magnesio, fosforo, potassio, sodio, zinco, e le già citate vitamine, acido ascorbico vitamine del gruppo B vitamina A.

Per questo motivo c’è un forte interesse tra la comunità scientifica e le aziende farmaceutiche.

Negli ultimi anni il Brasile ha iniziato a sfruttare commercialmente l’acerola e ora ne è il più grande produttore, esporta anche i prodotti trasformati come frutta congelata, succo, concentrato congelato, marmellata e anche il liquore. [2]

L’acerola è dunque un vero e proprio superfrutto!

Studi recenti hanno profilato i singoli composti bioattivi e le attività biologiche del frutto e dei suoi estratti. Essendo una delle fonti naturali più ricche di acido ascorbico, sul mercato sono disponibili numerosi prodotti e integratori di vitamina C a base di acerola.

Una questione interessante è capire come mai l’acerola sia così ricca di acido ascorbico, sono necessari molti studi dettagliati per comprendere appieno le basi molecolari dell’alta sintesi di vitamina. Si studia anche l’efficacia e la stabilità dei pigmenti di acerola come coloranti, che si potrebbero infatti usare in sostituzione dei coloranti sintetici comunemente usati.

In uno articolo del 2017 pubblicato sulla rivista Food & function è stato studiato l’effetto protettivo dell’acerola contro i danni ossidativi nei fibroblasti cutanei umani attraverso il miglioramento dell’attività degli enzimi antiossidanti e della funzionalità mitocondriale. Lo studio è stato fatto in vitro su modelli di dermofibroblasti umani. l’acerola è stata in grado di proteggere dal danno ossidativo le cellule, riducendo l’apoptosi (morte cellulare programmata) i danni a lipidi e proteine, incrementando l’azione antiossidante degli enzimi e la funzionalità mitocondriale. I risultati ottenuti supportano il fatto che il frutto acerola sia una fonte rilevante di composti funzionali con effetti promettenti sulla salute umana. [3]

I benefici per la salute del frutto possono essere stabiliti solo con uno studio epidemiologico a lungo termine e un lavoro completo sulla biodisponibilità dei vari fitonutrienti intrappolati nella complessa matrice alimentare.

Perchè è importante la vitamina C?

La vitamina C, o acido ascorbico, agisce nel corpo come agente riducente o ossidante.

Non è sintetizzabile dall’organismo umano e quindi il fabbisogno deve essere assicurato dagli alimenti, frutta e verdura fresca soprattutto.

Facilmente assorbibile nel tratto intestinale del tenue, passa direttamente nel sangue portale e arriva a tutto l’organismo. L’eccesso di acido ascorbico viene eliminato tramite le urine. Il fabbisogno giornaliero è in media di 60 mg, dosi superiori servono in gravidanza allattamento o durante le malattie infettive. Il fumo aumenta lo stress ossidativo e il turnover metabolico della vitamina C, per cui nei fumatori il fabbisogno andrebbe aumentato.

Processi biologici noti dove interviene la vitamina C:

  • Sintesi del collagene

  • funzionamento del sistema immunitario

  • Idrossilazione della dopamina per formare noradrenalina

  • Catabolismo della tirosina

  • Formazione di acido folinico da acido folico

  • Sintesi degli acidi biliari

  • Sintesi ormoni steroidei

  • Assorbimento di ferro

  • Azioni di rigenerazione della vitamina E

  • Azione antinfiammatoria antiossidante antistaminica

Agisce anche diminuendo la formazione di nitrosocomposti, sostanze potenzialmente mutagene, può agire diminuendo il rischio potenziale di un’evoluzione cancerogena delle cellule gastriche.

La vitamina C contenuta nella cellula, e quindi quella “naturale” che prendiamo da frutta e verdura, è meglio assorbita dagli esseri umani rispetto a quella sintetica, per la presenza dei bioflavonoidi che lavorano in sinergia, ed è quello che succede anche con l’acerola.

Riferimenti Scientifici

[1] Anand Prakash1,2 and Revathy Baskaran1

Acerola, an untapped functional superfruit: a review on latest frontiers

[2] Mezadri T1, Fernández-Pachón MS, Villaño D, García-Parrilla MC, Troncoso AM.

The acerola fruit: composition, productive characteristics and economic importance

[3] Alvarez-Suarez JM1, Giampieri F, Gasparrini M, Mazzoni L, Santos-Buelga C, González-Paramás AM, Forbes-Hernández TY, Afrin S, Páez-Watson T, Quiles JL, Battino M.

The protective effect of acerola (Malpighia emarginata) against oxidative damage in human dermal fibroblasts through the improvement of antioxidant enzyme activity and mitochondrial functionality.

[4] Nunes Rda S1, Kahl VF, Sarmento Mda S, Richter MF, Costa-Lotufo LV, Rodrigues FA, Abin-Carriquiry JA, Martinez MM, Ferronatto S, Ferraz Ade B, da Silva J.

Antigenotoxicity and antioxidant activity of Acerola fruit (Malpighia glabra L.) at two stages of ripeness.

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