Umeboshi

L’acidulato di umeboshi, detto anche Ume-SU, è un vero e proprio condimento estremamente diffuso soprattutto in Giappone: esso deriva dalla fermentazione e successiva pressatura delle prugne umeboshi, le quali, sotto l’aspetto strettamente botanico, rappresentano una via di mezzo tra la prugna e l’albicocca entrambe estremamente note anche sul nostro territorio.

La preparazione dell’umeboshi prevede che le prugne vengano messe a macerare per un periodo che generalmente va dai 6 ai 12 mesi, per poi essere successivamente pressate, ricavando in questo modo un liquido detto appunto acidulato, complice il caratteristico sapore salato e acidulo, impiegato comunemente come un condimento simile all’aceto: sui cereali, sulle verdure cotte e crude o integrato nelle salse, rappresenta di fatto, una valida alternativa a una classica vinaigrette.

Costituito da un caratteristico colore rosso/rosato, derivante dall’aggiunta di foglie di shiso, le quali partecipano alla trasformazione alchemica di un alimento considerato Yin proprio perché la prugna umeboshi viene raccolta ancora acerba, in un alimento equilibrato Yin e Yang dove lo Yang appare particolarmente benefico per il nostro organismo.

Tra gli aspetti più significativi di questo prodotto, non compare dunque solo il sapore delizioso, ma anche la ricchezza di elementi benefici che contribuiscono a rendere l’acidulato al pari di un medicinale: l’effetto più marcato è infatti quello alcalinizzante particolarmente indicato per chi assume comunemente una quantità eccessiva di cibo di origine animale o di zuccheri, detenendo un sangue particolarmente acido.

Molteplici sono i vantaggi dati dall’assunzione di acidulato di umeboshi: esso stimola il fegato promuovendo l’eliminazione di eventuali tossine, favorisce la digestione, rinforza le difese dell’intestino e ha marcate proprietà antiossidanti in grado di prevenire l’invecchiamento in maniera significativa.

Acidulato di umeboshi proprietà

L’acidulato di umeboshi è molto più di un banale condimento: le prugne che ne sono l’ingrediente base presentano spiccate proprietà astringenti e risultano estremamente utili in presenza di problematiche a carico dell’apparato gastrointestinale quali stipsi, nausea, diarrea o acidità di stomaco. Conosciute fin dall’antichità le notevoli virtù energizzanti, sfruttate anche dai samurai per contrastare rapidamente stanchezza e affaticamento.

Oggi come allora l’umeboshi risulta particolarmente apprezzato grazie alla capacità di ridurre i sintomi dati dalla gravidanza così come il mal d’auto, migliorando inoltre la digestione e contribuendo a favorire e promuovere anche l’eliminazione di scorie e tossine presenti nell’organismo.

Rappresenta altresì un autentico toccasana anche per fegato e reni grazie all’azione depurativa che risulta fondamentale in presenza di intossicazioni alimentari.

Le prugne umeboshi rappresentano altresì un rimedio efficace nel ridurre i sintomi delle malattie stagionali: dispongono in fatti di proprietà antisettiche in grado di ridurre sensibilmente le caratteristiche manifestazioni influenzali. Tra i tanti benefici la sola “controindicazione” data dall’umeboshi, è rivolta a chi soffre di ulcera al duodeno che, date le cause, necessita che si evitino totalmente sostanze acide/alcaline.

Come utilizzare l’acidulato di umeboshi

L’acidulato di umeboshi può essere consumato da solo, come salsa d’accompagnamento esattamente come avviene per la vinaigrette o in alternativa può essere integrato sotto forma di condimento a primi e secondi piatti, specie se appartenenti alla cucina orientale.

Rappresenta una genuina alternativa all’utilizzo del comune sale marino da cucina, risulta più salutare ed è in grado di arricchire in termini di sapidità, ma anche relativamente alle proprietà organolettiche, complice la presenza di notevoli quantità calcio, ferro e fosforo. Qualora invece si prediliga consumare in purezza semplicemente le prugne umeboshi, ma non si apprezzino i gusti particolarmente salati, è preferibile immergere i frutti in acqua calda o thè nero in modo tale da “ammorbidire” il sapore, rendendolo ancora più gradevole: in questo modo il liquido ottenuto può essere altresì assunto come bevanda energizzante e ad azione ricostituente.

L’acidulato di umeboshi riesce conferire infatti energia e vitalità all’intero organismo. Il consumo regolare aiuta a contrastare la stanchezza poiché agevola lo smaltimento degli acidi in eccesso, gli stessi che generalmente tendono a provocare la sensazione di affaticamento. Anche la pelle trae particolare giovamento da tale prodotto, questo grazie alla massiccia quantità di antiossidanti in grado di contrastare l’effetto dannoso dei radicali liberi, promuovendo invece il rinnovamento cellulare: il risultato a lungo termine è rappresentato da una pelle più giovane, compatta e visibilmente più luminosa.
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L’acidulato di umeboshi può essere utilizzato anche in alternativa all’aceto di vino o di mele, così come alla salsa di soia: appare infatti particolarmente adatto a insaporire insalate e piatti a base di riso o alghe. In ultimo, ma non certo in ordine di importanza, trova ampio impiego come ingrediente base nella preparazione di creme da spalmare sui crostini di pane, o da aggiungere alla pasta in sostituzione di un sugo classico.

Ricette umeboshi

Anche le prugne umeboshi, così come l’acidulato, vengono comunemente impiegate in cucina: utilizzate da sole e intere, si prestano alla preparazione di gustose bevande macrobiotiche dalle proprietà benefiche.

Facilissimo da preparare, appare infatti l’infuso di umeboshi che prevede la semplice immersione di 1 o 2 frutti in acqua bollente, lasciati in infusione 10/15 minuti. Una volta filtrato il tutto, il liquido apparirà lievemente salato e acidulo, da consumare durante il corso della giornata come ricostituente o bevanda energizzante, specie se si pratica sport.

In alternativa è possibile preparare anche una bevanda a base di umeboshi e kuzu, amido particolarmente noto nella cucina orientale: in questo caso sarà sufficiente sciogliere in una tazza di acqua fredda un cucchiaio di kuzu per poi porre il liquido sul fuoco aggiungendo una prugna umeboshi fino a quando inizierà ad addensarsi, divenendo progressivamente trasparente. Per arricchire ulteriormente il gusto è possibile completare la ricetta aggiungendo qualche goccia di salsa di soia: la bevanda ottenuta deve essere consumata calda e rappresenta uno tra i rimedi più efficaci in caso di stanchezza, problematiche a carico dell’intestino, nausea e sintomi influenzali.

Secondo la medicina orientale, tenere in bocca un nocciolo di umeboshi per 3/4 ore rappresenta un efficace rimedio naturale contro il mal di gola.

Umeboshi controindicazioni

Le prugne umeboshi così come l’acidulato non presentano particolari controindicazioni. Dato il loro considerevole apporto di sale, tuttavia il consumo dovrebbe essere comunque limitato, specie se si soffre di ipertensione. Meglio dunque consultarsi col proprio medico curante prima di procedere all’assunzione.

Dove acquistare Umeboshi

Si può comprare l’acidulato di Umeboshi nei negozi biologici. In alternativa può essere comodamente acquistato online qui sotto:

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