venere archetipo

di Domenico Moksha Frenda

Bentrovati al settimo appuntamento di questa serie di articoli dedicati agli archetipi femminili.

Oggi parleremo dell’archetipo Afrodite, dea alchemica.

Mitologia

Afrodite dea dell’amore e della bellezza è conosciuta dai romani come Venere ed è una Musa per molti artisti, poeti, scultori, pittori e musicisti. La Venere del Botticelli, la Venere di Milo e l’Afrodite di Cnido sono le opere d’arte più famose che raffigurano la dea. Esistono due versioni del mito. Una raccontataci da Omero e un’altra da Esiodo. La versione omerica vuole che Afrodite sia figlia di Zeus e della ninfa Dione. Il testo di Esiodo, rivela che la dea nacque da una conchiglia emersa dal mare, formatasi quando Crono evirò i genitali del padre Urano che caddero in mare. La dea Afrodite, come Atena, nacque adulta e integra, mostrando da subito la sua bellezza ammaliante. Una volta giunta a riva, molti dei la chiesero in sposa, ma nessuno di loro fu ritenuto all’altezza. Afrodite fu una delle poche dee a decidere chi sposare. La scelta della dea infine cadde su Efesto (inventore di armi divine e gioielli), il dio più bistrattato dell’olimpo. Attirando su di sé le invidie di tutti gli dei. Si dice che dall’unione tra bellezza e tecnica nasca l’arte. Sfortunatamente anche lui come la madre (Era) dovette subire continui tradimenti. Le relazioni extraconiugali più famose sono quelle con Ares, dio della guerra ed Ermes, messaggero degli dei. Dall’unione con Ares ebbe tre figli Armonia (amore e guerra, l’equilibro di queste due forze contrastanti generano l’armonia), Deimo (Terrore) e Fobo (Paura). Dalla relazione con Ermes nacque un figlio che prese il nome di entrambi i genitori, Ermafrodito il dio bisessuale che unisce in maniera mistica le forze maschili e femminili.

La dea Alchemica

L’archetipo Afrodite è portatrice di amore, bellezza, sensualità e sessualità. Caratteristiche molto forti nelle donne, al pari di altre dee come Demetra o Artemide. Per le donne che vivono questo archetipo la parola creatività è al centro delle loro vite. La presenza della dea è trasformativa, chiunque ne venga a contatto ne resta estasiato. Una stella luminosa che non ama restare in secondo piano bensì essere protagonista della propria vita, pronta a donarsi completamente a chi gli darà le giuste attenzioni.

L’amante

Ogni donna che si innamora e viene corrisposta attiva dentro di sé l’archetipo Afrodite che la renderà attraente e sensuale. Se la dea è un carattere dominante e molto forte, la sua attenzione sarà volubile, passando da un interesse all’altro, anche nelle relazioni. Storicamente questo archetipo è stato soffocato dalle culture religiose, che hanno cercato di reprimere gli aspetti comprensivi e trasformativi tipici dell’energie femminili e giudicavano la bellezza come spudorata, indecente e disonorevole. Ricordiamo che per i greci la bellezza esteriore era segno di buona salute e specchio di un’anima limpida e serena. Al contrario un’anima tormentata poteva segnare il corpo con malattie e attirare su di sé le ire degli dei.

La creatività

Afrodite è l’archetipo più creativo dei sette analizzati. In lei convergono tutte quelle caratteristiche che portano alla creazione di qualcosa di nuovo: attrazione, unione, fertilizzazione, incubazione, per dare alla luce infine la nuova creazione. Il processo creativo richiede un coinvolgimento totale della persona, che scaturisce da una curiosità viva e appassionata. Creando un’atmosfera magica intorno a sé. I sensi si acuiscono, il pensiero si apre all’intuizione, percependo sincronicità tra il mondo interiore e il mondo che ci circonda. Tutti aspetti di una donna anticonformista.

Come sviluppare la dea Afrodite?

Per sviluppare le virtù della dea Afrodite bisogna prima di tutto accettarsi per ciò che si è, amarsi e volersi bene. Prendersi cura delle proprie parti interiori (come le dee precedentemente descritte) e del proprio corpo. Se siamo stati sensibili nel dare ascolto alle nostre esigenze, allora sarà possibile che un desiderio profondo possa sgorgare dalla nostra interiorità e dare senso alle nostre vite. Ogni essere umano è unico e ci sono tanti modi di esprimere la creatività quante sono le persone in questo pianeta. Ascoltare se stessi e dare sfogo alla propria creatività. Ricordarsi che le cose migliori della vita non hanno prezzo e che a queste oggi viene dato un valore marginale. Pensiamo agli affetti, alle relazioni, al gioco, alla danza e alla musica, solo per fare qualche esempio. Bisogna rivedere il proprio sistema di valori e mettere al centro la bellezza e la condivisione. Valori del tutto disconosciuti nella società di oggi, accecata solo dall’idea di successo e potere.

Adolescenza e rapporto con i genitori

La bambina e l’adolescente Afrodite sono facili da riconoscere perché tengono moltissimo all’aspetto fisico. Dal gioco a vestirsi e truccarsi come la mamma, passando nelle varie fasi della crescita con un occhio sempre attento alla moda. Gli piace essere al centro dell’attenzione e studia solo se una materia l’appassiona. Le relazioni sono al centro del suo mondo, conoscere una nuova amica o un fidanzato significa ampliare i suoi orizzonti. I genitori possono essere felici di avere una figlia così piena di vita, alimentando le sue passioni guidandola e incoraggiandola nel seguire una strada controcorrente o al contrario essere intimiditi dalla sua bellezza e creatività tanto da ostacolare possibili relazioni amorose o viaggi di studio per reprimere ogni possibilità di pericolo, non solo per la figlia ma anche per detenere una posizione di potere nei suoi confronti. La favola di Biancaneve e della sua matrigna ne è un classico esempio.

Lavoro

La donna Afrodite predilige lavori creativi: Ballerina, pittrice, scrittrice, attrice di teatro. I lavori monotoni che richiedono attività mentali iper-razionali non le sono congeniali. Preferirà di gran lunga un lavoro meno retribuito ma che la soddisfa, che un lavoro molto remunerativo che non le piace.

Relazioni di coppia

Come abbiamo precedentemente visto nel paragrafo della mitologia della dea, sono tre i tipi di uomini che Afrodite predilige.

Il tipo Efesto, introspettivo, creativo ed emozionale. Un’ artista che lascia ad Afrodite il ruolo della star, sempre pronto ad esaudire i suoi desideri. Le donne lo apprezzano per la sua capacità di ascoltarle.

Il tipo Ares, estroverso, eccentrico e passionale. Un atleta prestante o un uomo dalla discreta posizione che vive la vita momento per momento. Nella relazione con Afrodite si vivrà un continua tira e molla, un cercarsi e scontrarsi.

Il tipo Ermes, sagace, mutevole e poetico. Un giovane pratico ma anche raffinato che ama l’arte, i divertimenti e con un certo fiuto per gli affari. Tutti e due possono godere della reciproca compagnia amandosi senza invadere l’intimità dell’altro né pretendendo nulla in cambio.

I figli

La donna Afrodite ama i bambini e loro amano lei, accogliendoli per quello che sono e creando un rapporto di fiducia. Gioca con loro senza paura di essere giudicata infantile. Il bambino che si sente riconosciuto e amato ne farà presto una figura di riferimento. Quando cresceranno i ragazzi le vorranno sempre bene, ricercando in lei continue attenzioni che la donna Afrodite non sempre gli presterà, essendo una donna esuberante con una vita piena di relazioni. Questo potrà far sì che i figli vivano a lungo andare un senso di abbandono.

La mezza età

Per la donna Afrodite questo è un momento decisivo. E’ in questa età che si elabora il passato per capire se in futuro bisognerà persistere nelle scelte affrontate o se sia il caso di rivedere la rotta. La prima parte della sua vita è stata incentrata sulla bellezza e molte decisioni sono state prese a cuor leggero rivelandosi sbagliate o fortunatamente convenienti. Solo adesso possiamo capire chi e cosa è importante per noi e con la maturità acquisita fare scelte più consapevoli.

Con questo articolo si conclude il ciclo degli Archetipi femminili. Speriamo che siano stati di vostro gradimento, consapevoli che gli argomenti esposti accennano appena alla vastità e profondità dell’argomento. Scopo degli articoli era di fornire ai lettori una panoramica generale degli aspetti psicologici sapientemente organizzati con l’espediente mitologico descritto nelle opere della dottoressa Jean S. Bolen, di cui si consigliano i testi per un più ampio approfondimento. Augurandoci di essere riusciti nell’intento.

 

Infine vorrei ringraziare:

Riccardo Lautizi, fondatore della pagina. Colui che ha reso questo progetto fattibile, facendosi carico anche della ricerca delle immagini di copertina.

Sabrina Tumminelli, la mia compagna con cui mi sono confrontato in accesi dibattiti sulla natura dei vari archetipi, nonché alla correzione e supervisione dei testi.

La Dott.sa La Rocca, Medico Chirurgo nonché docente di materie Naturopatiche, che per anni ha contribuito alla mia formazione umanistica e scientifica.

Infine ma non per ultimi voi lettori che ci avete seguito con pazienza e interesse. Un grazie di cuore a tutti voi.

Domenico Moksha Frenda

Gli articoli della serie Gli dei dentro di noi:

1. Artemide. Gli dei dentro di noi, archetipi che caratterizzano la nostra personalità

2. Atena. Gli dei dentro di noi, archetipi che caratterizzano la nostra personalità

3. Estia. Gli dei dentro di noi, archetipi che caratterizzano la nostra personalità

4. Era. Gli dei dentro di noi, archetipi che caratterizzano la nostra personalità

5. Demetra. Archetipo femminile che caratterizza la nostra personalità

6. Persefone. Archetipo femminile che caratterizza la nostra personalità

Immagine di copertina. Sandro Botticelli La nascita di Afrodite 1482- 1485 Galleria degli Uffizi, Firenze

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