Come alimentarsi nel modo corretto per trattare l’Alzheimer

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L’alimentazione gioca un ruolo chiave nello sviluppo dell’Alzheimer, della demenza e delle malattie neurodegenerative. Scopriamo 12 modi per proteggere e prevenire i danni cerebrali ed addirittura rigenerarli

Ogni anno circa 10 milioni di persone sono diagnosticate con l’Alzheimer e i numeri sono in forte crescita. Il morbo di Alzheimer è la forma più comune di demenza che non è causata dall’avanzare dell’età ma può manifestarsi anche attorno ai 40-50 anni. I sintomi principali dell’Alzheimer sono:

  • Perdita di memoria e soprattutto delle informazioni apprese recentemente

con il tempo la malattia peggiora e i sintomi diventano sempre più gravi:

  • Disorientamento
  • Cambiamenti di umore e di comportamento
  • Confusione su eventi, tempi e luoghi
  • Sospetti infondati relativi a famiglia, amici e persone che assistono
  • Difficoltà nel parlare, deglutire e camminare
  • Perdita di memoria più grave

Esistono molti fattori che possono innescare i danni cerebrali ma ci sono anche molti modi naturali per migliorare questa situazione.

1. Digiuno Intermittente

Effettuare un digiuno di 16 o 24 ore ogni settimana è un ottimo modo per generare i corpi chetonici in grado di rigenerare il cervello e di nutrire le aree cerebrali dove il glucosio non riesce ad arrivare a causa dell’insulino-resistenza presente nell’Alzheimer. Inoltre il digiuno stimola la differenziazione delle cellule staminali a livello cerebrale. Per approfondire vedi Come un digiuno di 24 ore può migliorare drasticamente la tua salute e Neuroscienziato: “Ecco cosa accade nel cervello quando digiuniamo”.

2. Migliorare i livelli di magnesio

Analisi preliminari suggeriscono fortemente che c’è una diminuzione dei sintomi di Alzheimer con un aumento dei livelli di magnesio nel cervello. Inoltre uno studio mostra come la carenza di magnesio nel cervello sia legato all’insorgere della demenza. Ci sono tantissime ragioni per assumere il magnesio come descritto in Ecco cosa accade al tuo corpo quando assimili il Magnesio.

3. Assumere una dieta nutriente ricca di folati

Le verdure, senza dubbio, sono la migliore forma di folati, e dovremmo tutti mangiare un sacco di verdure crude fresche ogni giorno. Esistono anche integratori di acido folico ma non sono efficaci come i folati presenti negli alimenti. Oltre alle verdure, anche la frutta e le uova sono ricche di folati. La cottura distrugge l’acido folico (vitamina B9) quindi cercare di assumere questi alimenti crudi o poco cotti.

4. Ottimizzare i livelli di vitamina D

Avere un livello sufficiente di vitamina D (30 – 100 ng/ml) è fondamentale per il corretto funzionamento del sistema immunitario e per combattere l’infiammazione che è anche associata con il morbo di Alzheimer. Inoltre la vitamina D combatte l’insulino-resistenza presente nell’Alzheimer. Per assumere la vitamina D basta esporsi al sole per 15-20 minuti senza crema almeno 3 giorni a settimana tutto il corpo. Ma poiché spesso non si riesce ad ottenere abbastanza vitamina D dall’esposizione al sole, assicurati di prendere quotidianamente supplementi di vitamina D per rendere il vostro livello di sangue, almeno 40 a 50 ng / ml. Si tratta in genere di circa 2000 UI di vitamina D per la maggior parte degli adulti. Consulta il tuo medico a riguardo: l’integratore Dbase è anche mutuabile con prescrizione medica. Per approfondire vedi Perché la Vitamina D è il più potente rimedio naturale che esista.

5. Eliminare il mercurio dal corpo

Otturazioni in amalgama dentali (usate per trattare la carie), che sono fatte per il 50 per cento di mercurio, sono una delle principali fonti di tossicità di metalli pesanti, ma si dovrebbe essere in buona salute prima di rimuoverle. Il mercurio una volta ingerito, oltre che dall’amalgama anche dal pesce (tonno, pesce spada, ed altri pesci di taglia grande) e dai vaccini, si accumula specialmente nel cervello dove danneggia il tessuto cerebrale. Ho spiegato in dettaglio come risolvere il problema del mercurio in questi due articoli: Come far uscire il Mercurio dal corpo in 8 settimane e Cosa fare per togliere l’amalgama tossica- La lista dei dentisti con rimozione protetta.

6. Eliminare l’alluminio dal corpo

L’alluminio è ancora più diffuso del mercurio e anch’esso danneggia pesantemente il cervello ed interferisce con l’assimilazione del magnesio a livello cerebrale. Le fonti di alluminio includono: deodoranti, pentole, moka per caffè, farmaci antiacidi, carta di alluminio per alimenti, cibi in scatola, additivi alimentari. Per rimuovere l’alluminio dal corpo è molto utile la combinazione di tintura di coriandolo e clorella.

7. Evitare farmaci per il colesterolo, insonnia, ansia e depressione

I farmaci che bloccano l’acetilcolina, un neurotrasmettitore del sistema nervoso, hanno dimostrato di aumentare il rischio di demenza. Questi farmaci comprendono alcuni antidolorifici, antistaminici, favorire il sonno, alcuni antidepressivi, farmaci per controllare l’incontinenza, e alcuni analgesici narcotici. Le statine, i farmaci per il colesterolo, sono particolarmente problematiche perché sopprimono la sintesi del colesterolo, riducono nel cervello il coenzima Q10, la vitamina K2, e i precursori dei neurotrasmettitori, e prevengono un adeguato rilascio di acidi grassi essenziali e antiossidanti liposolubili al cervello inibendo la produzione della indispensabile biomolecola vettore nota come lipoproteine a bassa densità. Ho discusso nel dettaglio queste problematiche in: Colesterolo alto? La causa è nel tuo intestinoLa curcumina è meglio del Prozac contro la depressione!Attacchi di Panico e Ansia sono una carenza nutrizionale e un blocco emozionale.

8. Tieni attiva la tua mente ogni giorno

La stimolazione mentale, soprattutto imparare qualcosa di nuovo, come imparare a suonare uno strumento o una nuova lingua, o leggere dei libri e studiare delle materie, è associato ad un ridotto rischio di malattia di Alzheimer. I ricercatori sospettano che sfida mentale aiuta a costruire e rigenerare il cervello, rendendolo meno suscettibile alle lesioni associate alla malattia di Alzheimer.

9. Inserisci la curcuma nei tuoi cibi

La curcuma, famosa spezia indiana dal colore giallo e ormai onnipresente in tutti i supermercati e negozi di alimentari, è una delle sostanze più studiate al mondo per la sua azione terapeutica vastissima. In particolare è stato dimostrato che è in grado di stimolare la rigenerazione cerebrale grazie al suo contenuto di Curcumina ed Ar-tumerone. Può essere inserite come condimento nei soffritti, nelle zuppe e per fare il latte d’oro e la tisana alla curcuma. Puoi approfondire sui benefici della curcuma a livello cerebrale nell’articolo La Curcuma rigenera le Cellule Cerebrali.

10. L’olio di cocco e altri grassi

Sta diventando uno dei superfood più consumati al mondo grazie ai tantissimi benefici che gli scienziati hanno scoperto che l’olio di cocco induce nell’uomo. E’ stato dimostrato che l’olio di cocco favorisce la produzione di corpi chetonici che riparano il cervello e svolge altre attività protettive a livello cerebrale. Può essere consumato a crudo direttamente in bocca, nei frullati, come condimento nel riso e insalate, oppure al posto dell’olio di oliva nei soffritti. Per approfondire sugli effetti nel cervello vedi Bastano 2 cucchiai di olio di cocco per trasformare il tuo cervello. Altri grassi benefici per il cervello sono l’omega 3, l’olio extravergine di oliva e l’avocado.

11. Elimina zuccheri e carboidrati raffinati

Pane, pasta, pizza, snacks, dolci e tutti i cibi a base di zucchero e farina danneggiano il cervello. Ho dedicato un’intera ricerca sugli effetti dei cibi ad alto indice glicemico nel cervello ed in particolare l’insorgenza di demenza ed Alzheimer. Per approfondire leggi Alzheimer – Lo zucchero può causare degenerazione cerebrale e demenza.

12. Consuma cibo biologico

Il cibo biologico è privo di pesticidi e sostanze dannose per la salute. Infatti ci sono numerosi studi scientifici che legano alcuni pesticidi (che contengono anche metalli pesanti) con l’insorgenza del morbo di Alzheimer e danni cerebrali. E’ stato anche osservato che consumare cibo biologico per 2 settimane favorisce l’evacuazione della maggior parte dei pesticidi nel corpo.

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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5 Commenti su questo post

  1. Roberta says:

    Bellissimo e interessantissimo articolo. … anche se mi ha un po’ impaurita. Grazie Riccardo !

  2. silvia says:

    ciao dionidream ,volevo chiederti come ma questa mattina 13 settembre mi è arrivato un post sul dna e l’elettromagnetismo ma non compare sul sito?

    • dioni says:

      Ciao Silvia, si c’è stato un errore di pubblicazione, quell’articolo sarà pubblicato prossimamente

  3. Giulietta says:

    Grazie, finalmente un articolo chiaro con la quantità necessaria di vitamina D espressa in UI !!!

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