Allergia dei bambini? Ecco la storia di Laura guarita sciogliendo un condizionamento ricevuto

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di Roberta Cavallo

Oggi in questo articolo ti racconterò un caso di totale remissione di sintomi allergici e tonsillite, avvenuto grazie soltanto a un mirato intervento educativo, senza utilizzo di farmaci e rimedi, né sintetici né naturali.

LA STORIA DI LAURA E LA PAURA

Due anni fa ho ricevuto in affidamento una bambina di 10 anni che da quando ne aveva 7 viveva all’interno di una comunità per minori a causa dell’allontanamento forzato dalla famiglia in seguito a maltrattamenti e trascuratezza.

Laura aveva interiorizzato un forte condizionamento per cui qualsiasi cosa facesse o toccasse poteva essere pericoloso e causarle malattia. Soffriva di perenni raffreddori, bronchiti, allergie, soprattutto in primavera, ma non solo.

La situazione era degenerata a tal punto da coinvolgere anche le tonsille in brutte e ricorrenti, direi croniche, tonsilliti, tanto da essere messa in lista per la loro asportazione.

A rincarare la dose c’erano anche i genitori, che, nelle poche occasioni mensili in cui la vedevano le ricordavano di stare attenta, che non doveva sudare, che era debole, che non poteva mangiare questo perché le faceva male, non poteva mangiare quell’altro perché non lo digeriva… insomma una bella serie di credenze e condizionamenti che la rendevano sempre più insicura!

Nel frattempo la bambina viene trasferita da noi e, come faccio con tutti i bambini che accolgo, si comincia con pazienza a “smussare gli spigoli” per accompagnarli verso un equilibrio, verso il benessere.

LA NUOVA VITA NEL NOSTRO CENTRO

Sapevo che la questione era squisitamente psicologica-emotiva e che un buon intervento educativo poteva nel corso dei mesi risolvere il tutto.

A mio vantaggio avevo l’ambiente: una casa in campagna immersa tra gli alberi, era il mese di agosto quindi si conviveva beatamente (almeno noi…) con zanzare, mosche, api, cicale, ragni, grilli, lucciole, ecc…

Per forza di cose anche lei si sarebbe dovuta confrontare con questa nuova realtà e anche con le “sue” paure e convinzioni (dettate dall’esterno).

LAURA SCOPRE CHE PUÒ GIOCARE ALL’APERTO COME GLI ALTRI BAMBINI

Bene, quale miglior modo se non quello di fare delle belle passeggiate tra i boschi con adulti e bambini alla scoperta della natura? Quando agisco non lo faccio mai a caso, e chi mi conosce lo sa, le mie modalità di intervento hanno sempre una motivazione precisa.

In questo caso specifico era necessario che lei si confrontasse con tutto ciò che le era sempre stato negato e che di conseguenza si era sempre negata, quindi l’ambiente e la sua libertà di essere, ma con un clima totalmente differente: adulti che non mettessero l’attenzione sui pericoli e sui suoi punti deboli, bensì sulle bellezze della natura e che non ponessero l’accento sui suoi limiti ma sulle sue possibilità con neutralità e in totale naturalezza.

Le prime volte per l’intera durata della passeggiata la bimba ripeteva costantemente quanto fosse allergica, che per lei poteva essere pericoloso stare troppo vicino agli alberi o “prendere la polvere”, starnutendo spesso e soffiando spesso il naso, il tutto senza una vera paura, ma era evidente il fatto che stesse in gran parte ripetendo un racconto a cui anche lei aveva finito per crederci seriamente.

Col passare dei giorni i timori diminuiscono e aumenta la voglia di giocare, di condividere con gli altri bimbi, gli starnuti scompaiono, il naso si asciuga per lasciare il posto a qualche starnuto sporadico, direi volontario quasi a dire “ma non è che qui mi sta passando? Ops, che cosa sta succedendo al mio corpo?”.

Nel frattempo aumentano anche le sue domande, vivendo con noi assorbe una visione diversa della vita, vuole rassicurazione su quello che le è successo, vuole capire, vuole mettere dei punti fermi, vuole sapere come mai ora può giocare con gli altri bambini senza stare male e starnutire.

Le do quello che cerca con la massima attenzione e comprensione, compensando con la verità un vuoto che comincia a formarsi e assecondando la nuova situazione che lei sta vivendo: quella dell’assenza dei sintomi fisici e il progressivo sgretolamento delle sue paure interiori.

Con il passare delle settimane cambia anche il suo modo di esprimersi, non usa più le frasi che era solita utilizzare inizialmente per definirsi: “io sono nata debole”, “non posso sudare”… per lasciare spazio alla sua vera natura e spontaneità, senza timori nè condizionamenti.

Inoltre scopre che il gioco all’aperto le consente di esprimere la sua creatività, attraverso la realizzazione, insieme gli altri bambini, di capanne di legno, case di pietra, aereoplani, giochi di ruolo, ecc.. con il conseguente aumento di fiducia nelle proprie capacità.

I SINTOMI DEI BAMBINI E IL LEGAME CON IL VISSUTO EMOTIVO

Ti ricordo che i sintomi del corpo non sono mai slegati da quello che è il vissuto emotivo del bambino e dunque in presenza degli uni vi è anche il resto e quando i primi non si manifestano più (non intendo quando semplicemente si trasformano in qualcos’altro) anche l’aspetto emotivo si è sciolto, e siamo in presenza di un riequilibrio psico-fisico completo.

Vivere a contatto con bambini che spontaneamente giocavano all’aperto, si sporcavano con la terra eassorbendo per osmosi la sicurezza da parte degli adulti che ruotavano attorno a lei, dal momento della colazione fino alla doccia serale, Laura ha appreso, giorno dopo giorno, un nuovo modo di vivere e di considerare il suo corpo.

I RISULTATI OTTENUTI DOPO UN ANNO

Laura non ha più avuto sintomi di allergia, ha imparato a credere in se stessa e nelle potenzialità del suo corpo (adesso si concede serenamente di correre e giocare in libertà, e anche di sudare!) e non ha più dovuto affrontare l’intervento: l’anno successivo, nella seduta di controllo, a detta dell’otorinolaringoiatra e con suo stupore, le tonsille non erano più da operare. Evviva!

Questo è solo uno degli esempi che potrei citare. Ma ti ricordo che ogni bambino ha la sua essenza e ha la sua storia. Pertanto ogni intervento deve essere necessariamente specifico e mirato per ogni situazione.

Ti consiglio quindi di chiedere sempre consiglio ad un esperto oppure puoi contattarmi privatamente o sul blog per raccontarmi la tua storia.


Roberta Cavallo, scrittrice, autrice di “Smettila di Reprimere tuo Figlio“, il libro BestSeller che  ha venduto 10.000 copie in 60 giorni dall’uscita. Formatrice specializzata nell’infanzia secondo natura, consulente genitoriale. Fondatrice di Bimbiveri, la società per la crescita felice dei bambini, ha gestito per 5 anni un centro di affido familiare per minori disagiati collaborando con i servizi sociali di Torino, Casale Monferrato, Leinì e Viterbo. Ha condotto all’interno del centro di affido un’esperienza triennale di istruzione familiare. Ha gestito per la Regione Piemonte il corso di aggiornamento “La Via Naturale: lo sviluppo emotivo del bambino secondo natura” per la formazione degli insegnanti delle scuole dell’infanzia. Docente di tecniche di rilassamento, mandala e interpretazione del disegno dei bambini.

Per approfondire

Le 7 Idiozie sulla Crescita dei Bambini
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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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2 Commenti su questo post

  1. Artabano says:

    Condivido la tesi del ” decondizionamento psicologico ” della Dr,ssa Cavallo in quanto ho avuto risultati positivi analoghi per mezzo della Psicoterapia effettuata con l’Ipnosi Terapia Vigile con pazienti affetti da ” allergie ” e/o da ” intolleranze alimentari ” . Ritengo che l’allergia così come pur l’intolleranza alimentare si generi in quanto si è stato in contatto con la sostanza di cui si è allergici o l’alimento in un ” contesto intollerante “. Pertanto per mezzo di un ” condizionamento di tipo Pavloviano ” la sostanza di cui si è allergici o l’alimento associato a uno o più eventi psicologicamente insostenibili diventa esso stesso rifiutato e/o intollerante ” generando una risposta fisiologica di difesa contro la sostanza o l’alimento che simboleggia analogicamente il personaggio significativo causa dell’evento frustrante subito. Successivamente i meccanismi di ” generalizzazione psicologica ” estendono per analogia il gradiente di allergia e/o di intolleranza verso altre sostanze o altri cibi. Queste mie ” ricerche ” sono state rese pubbliche per mezzo di un articolo a me dedicato apparso sul numero 2-9 del gennaio 2015 di Viversani e Belli. Dr. Febo Artabano, Dietologo Nutrizionista, Psicologo Psicoterapeuta, Sessuologo, Ipnologo. http://www.feboartabano.it [email protected]

  2. Maria Balauca Baluta says:

    Grazie mille è tutto vero ed è necessario che i genitori ne vengano a conoscenza…

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