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L’Aloe Arborescens ha numerosi benefici terapeutici dimostrati per cancro, infiammazione, apparato digerente, depurare, affezioni cutanee. Una particolare formulazione è stata messa a punto da Padre Romano Zago, il frate francescano che ha guarito centinaia di persone da molte condizioni di salute anche gravi.

L’uso dell’Aloe Arborescens come pianta terapeutica risale a migliaia di anni fa dove antiche civiltà, come in Egitto, in Grecia e in Cina,  veniva utilizzata come rimedio contro l’ulcera allo stomaco, i problemi intestinali e le affezioni della pelle.

Le proprietà terapeutiche dell’Aloe Arborescens sono rimaste “nascoste” dalla diffusione dell’Aloe Vera, più produttiva e redditizia come coltivazione, fino a quando i numerosi casi di guarigione raccolti da un monaco brasiliano hanno riacceso l’interesse e lo studio verso questa pianta ricchissime di proprietà e benefici unici. Questo monaco è Padre Romano Zago, e i risultati dei casi clinici trattati e documentati sono stati pubblicati nei suoi libri bestseller internazionali e tradotti in diverse  lingue.

Ippocrate, padre della medicina moderna, usava almeno 14 diverse formule contenenti Aloe, 2400 anni fa. [1]

Una review sull’Aloe Arborescens del 2015 pubblicata sulla rivista scientifica Phytotherapy Research afferma nell’abstract: [2]

Sin dai tempi antichi, le piante e le preparazioni a base di erbe sono state utilizzate come medicina. La ricerca condotta negli ultimi decenni ha verificato diverse affermazioni del genere. L’Aloe Arborescens Miller, appartenente al genere Aloe (famiglia delle Asphodelaceae), è una delle principali varietà di Aloe utilizzate in tutto il mondo. La popolarità della pianta nella medicina tradizionale per diversi disturbi (antitumorale, immunomodulante, antinfiammatoria, antiulcera, antimicrobica e antimicotica) ha focalizzato l’interesse nell’investigare questa pianta. Ancora più importante, gli studi riportati hanno dimostrato l’efficacia della pianta su vari tipi di cancro come fegato, colon, duodenale, pelle, pancreas, intestinale, polmone e reni. Queste molteplici azioni biologiche rendono l’Aloe una risorsa importante per lo sviluppo di nuove terapie naturali.

Aloe Arborescens riscoperta da Padre Romano Zago

Padre Romano Zago

Padre Romano Zago

È in Israele che Padre Romano Zago elabora la sua scoperta. L’aloe presente in abbondanti quantità nella regione, è la “materia prima” su cui egli concentra la propria attenzione, nei momenti liberi. “Conoscevo già la pianta in Brasile, mia madre ce la dava sempre come lenitivo, quando da bambini ci ferivamo giocando o per tante piccole cose legate ai guai fisici. Ma allora non credevo che una pianta così piccola e diffusa potesse avere un potere guaritivo così grande”.
Mescolando il succo ricavato dalla frullatura delle foglie della pianta con semplice miele d’api e grappa, ottiene un composto dalle notevoli proprietà terapeutiche. Questa miscela viene fatta per preservare le proprietà dell’Aloe Arborescens che altrimenti si deteriorebbe nel giro di pochissimo tempo. I suoi primi “pazienti”, cui Padre Romano dona alcune dosi della bevanda, sono alcuni cittadini indistintamente di religione cristiana, ebraica, musulmana.

“Onestamente non ho la pretesa di essere considerato il creatore o l’ inventore del metodo. Tanto meno di presentarmi come il pioniere, o in altre parole, come il primo che ha applicato questa forma con esito positivo. Questo infatti non corrisponderebbe a verità. Altri, molto prima di me, dovrebbero arrogarsi, giustamente, tale diritto”.
Con queste parole, Padre Romano Zago vuole sottolineare il fatto di essere stato il principale diffusore, non l’inventore della formula che ha, in realtà, messa a punto avendola tratta dalla saggezza popolare, dalla gente delle baraccopoli in cui si trovava ad operare e dall’insegnamento di altri padri francescani, fra tutti padre Arno Reckzigel, Padre provinciale durante il suo incarico presso Rio Grande do Sul.

Rientrato in Brasile nel ’95, Padre Romano Zago divulga ulteriormente la sua formula, e comincia a dedicarsi in modo continuativo alla sua sperimentazione e alla cura degli ammalati più gravi e disperati. Raccoglie la sua esperienza e i casi di guarigione nel libro Di Cancro si Può Guarire, che non ha fine scientifico ma divulgare le proprietà terapeutiche di una pianta gratuitamente presente in natura. “Se alcuni sono guariti avvalendosi di questo metodo semplice ed economico, perché non offrire questa stessa opportunità a più persone? Ecco il mio unico obiettivo”, spiega nel suo libro.

Benefici

La maggior parte dei benefici noti dell’Aloe Arborescens sono noti da tempo nella medicina tradizionale e sono confermati da un crescente corpo di studi scientifici per ora principalmente in vitro, in vivo e modello animale. [4]

1a. Antitumorale. L’attività principale per cui questa pianta è nota è quella di contrastare le patologie oncologiche. La sua azione antitumorale si svolge in tre fasi: 1. Stimolazione delle difese immunitarie del corpo (azione immunostimolante); 2. Induzione dell’apoptosi (cioè la morte) delle cellule neoplastiche; 3. L’Aloe Arborescens ha un’azione antiproliferativa, contrasta l’avanzamento delle cellule cancerose e delle metastasi. I composti chimici che partecipano a questa tripla azione sono diversi. I più importanti sono senza dubbio i polisaccaridi e gli antrininoni, in particolare l’aloe-emodina. Non ci sono studi clinici sull’uso in campo oncologico. Secondo uno studio scientifico, l’aloe-emodina, che si trova nelle foglie di Aloe Arborescens, può rallentare e talvolta addirittura bloccare la diffusione delle cellule cancerose. [5] Uno studio italiano coordinato dalla dott.ssa Teresa Pecere al Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Padova, diretto dal prof. Giorgio Palù, ha dimostrato che l’aloe-emodina contenuta nell’Aloe svolge un’attività citotossica specifica e selettiva nei confronti dei tumori di origine neuroectodermica ovvero che originano dal sistema nervoso autonomo, cioè quello che innerva tutti gli organi del nostro corpo, quali il melanoma, il tumore a piccole cellule del polmone e neuroblastoma. [6] Dall’abstract dello studio si legge: “L’aloe-emodina, un idrossiantrachinone presente nell’aloe, ha un’attività specifica antitumorale antineuroectodermica sia in provetta sia nelle cellule vive. La crescita dei tumori neuroectodermicl umani è inibita nei topi con grave immunodeficienza combinata senza nessun apprezzabile effetto tossico sugli animali. Il composto non inibisce la proliferazione dei fibroblasti normali né quella delle cellule progenitrici omopoietiche. Il meccanismo di citotossicità consiste nell’induzione di apoptosi, invece la selettività contro le cellule tumorali neuroectodermiche è trovata sullo specifico sentiero energetico-dipendente dell’assunzione della sostanza. L’aloe-emodina può quindi rappresentare una sostanza guida antitumorale concettualmente nuova.” Un altro studio condotto in vitro e in vivo, dimostra che non solo l’assunzione di Aloe arborescens diminuisce il numero delle cellule cancerogene, ma è anche utile per prevenire questo tipo di cancro grazie al suo potere inibitorio sulla nascita e lo sviluppo delle cellule cancerogene. [7] Questi sono solo alcuni dei diversi studi che hanno concluso che l’Aloe Arborescens può avere molti benefici per coloro che combattono malattie degenerative come il cancro. [8]

1b. Migliora i risultati della chemioterapia. Uno studio italiano condotto dal Prof. Paolo Lissoni, Dirigente medico 2B presso il servizio di Oncologia Medica del reparto di. Radioterapia Oncologica dell’Ospedale San Gerardo di Monza, ha analizzato gli effetti dell’assunzione di Aloe Arborescens in combinazione con la chemioterapia. [13] Nell’abstract leggiamo: “È stato progettato lo studio per includere 240 pazienti con tumore solido metastatico che sono stati randomizzati a ricevere la chemioterapia con o senza aloe arborescens. Secondo l’istotipo tumorale e lo stato clinico, i pazienti con carcinoma polmonare sono stati trattati con cisplatino ed etoposide o vinorelbina settimanale, i pazienti con carcinoma colorettale hanno ricevuto oxaliplatino più 5-fluorouracile (5-FU), i pazienti con carcinoma gastrico sono stati trattati con 5-FU settimanali e pazienti con carcinoma del pancreas ricevuto gemcitabina settimanale. L’aloe è stata somministrata per via orale a 10 ml tre volte al giorno. Risultati: la percentuale di regressioni tumorali obiettive e di controllo della malattia era significativamente più alta nei pazienti trattati contemporaneamente con Aloe rispetto alla sola chemioterapia, così come la percentuale di pazienti con sopravvivenza a 3 anni. Conclusione: questo studio sembra suggerire che l’Aloe possa essere associata con successo alla chemioterapia per aumentarne l’efficacia in termini sia di tasso di regressione del tumore sia di tempo di sopravvivenza.”

2. Antinfiammatoria, analgesica e antiossidante. Sia per uso interno che per uso esterno, l’Aloe Arborescens ha una forte azione antidolorifica, riducendo l’infiammazione e alterando la sensibilità al dolore. Per questo motivo, può essere utile in caso di ferite, ustioni, punture di insetti, infiammazione intestinale, artrite, tiroidite, ecc. Per l’alto contenuto di sali minerali e vitamine, l’Aloe Arborescens vanta eccellenti proprietà antiossidanti. Vitamina C, E B2, B6, germanio organico e amminoacido non essenziale, cisteina, sono potenti antiossidanti in grado di combattere i danni cellulari causati dai radicali liberi.

3. Migliora la digestione e l’apparato digerente. La maggior parte delle persone che usa l’Aloe Arborescens riporta un miglioramento del transito intestinale e della digestione, minore infiammazione intestale e sintomi associati come gonfiore, flatulenza, consistenza delle feci. Uno studio scientifico ha dimostrato che l’assunzione di Aloe Arborescens contrasta il cancro all’intestino. [14] Tuttavia le persone affette da morbo di Crohn, diverticolite e colite ulcerosa possono beneficiare dei preparati a base di Aloe Arborescens senza aloina, una sostanza che ha effetti anche positivi ma che in queste condizioni è bene evitare.

4. Antivirale. L’acemannano, un composto presente nel gel e nella foglia dell’Aloe, ha una significativa attività antivirale contro vari virus. Si è mostrato attivo contro il virus HIV-1, Herpes Simplex e Paramyxovirus (il virus Morbillo). La maggior parte delle testimonianze di chi la usa afferma di non prendere più l’influenza stagionale.

5. Antibatterica e antimicotica. I principi attivi contenuti in Aloe Arborescens, oltre ad avere un’azione immunostimolante, offrono un aiuto diretto al corpo contro numerosi batteri e funghi patogeni, tra cui la temuta Escherichia coli e Candida albicans.

6. Cicatrizzante. L’Aloe Arborescens è ottima in caso di ferite, accelera la riparazione del tessuto danneggiato e la formazione di nuovo tessuto epiteliale. Uno studio su modello animale ha dimostrato questa azione terapeutica e gli scienziati riportano nell’abstract: “In questo studio sono stati utilizzati due tipi di succo di foglie intere preparato con Aloe ferox Miller o Aloe arborescens Miller. […] I nostri risultati hanno indicato che i due tipi di preparati a base di succo di foglie intere mostrano le proprietà terapeutiche, tra cui la facilitazione del processo di guarigione, l’inibizione selettiva della crescita microbica e zero effetti collaterali sulla pelle, durante il periodo di osservazione. Si è concluso che entrambe le preparazioni di succo di foglie intere di aloe hanno il potenziale positivo per l’applicazione medicinale sulla pelle.” [9]

7. Gastroprotettiva. I principi attivi dell’Aloe Arborescens possono trattare efficacemente i disturbi più comuni dell’apparato gastrointestinale come spasmi addominali, bruciore di stomaco, reflusso acido, dolore e gonfiore addominale. L’aloe normalizza le secrezioni intestinali, migliora la flora batterica intestinale, stabilizza il pH nello stomaco e nell’intestino, migliora la funzionalità del pancreas e nel colon limita la proliferazione di agenti patogeni riducendo i fenomeni putrefattivi. L’aloe può anche aiutare in alcune forme di gastrite (ulcere peptiche) e infiammazione intestinale (colon irritabile); la sua efficacia è dovuta alla sua azione curativa, antinfiammatoria, analgesica e alla capacità di rivestire e proteggere le pareti dello stomaco.

8. Depurativa. Le foglie di Aloe Arborescens svolgono un’azione depurativa nel tratto gastrointestinale, luogo particolarmente adatto all’accumulo di tossine. L’attività purificante è principalmente legata ai polisaccaridi, che grazie alla loro composizione e consistenza viscosa, possono legare ed eliminare le sostanze tossiche prodotte durante i processi metabolici, riducendo così il tempo di contatto delle scorie con le mucose. L’azione lassativa viene invece eseguita dagli alcali.

9. Antidiabetica e per iperglicemia. Sono state svolte tre prove sperimentali su modello animale per determinare gli effetti antidiabetici dell’Aloe arborescens.[10] I risultati hanno dimostrato che l’Aloe Arborescens svolge un’attività antiossidante nel pancreas e nel sangue che potrebbe proteggere le isole di Langerhans del pancreas, prevenendo così il diabete e i disturbi dell’insulina e glicemia. Inoltre si è osservato che la pianta può alleviare il carico della secrezione di insulina in quanto ha un’azione inibitoria sull’assorbimento del glucosio nell’intestino, quindi potrebbe anche prevenire il sovrappeso. Uno studio recente del 2019 condotto dai ricercatori dell’Università di Padova ha confermato l’azione antidiabetica dell’Aloe Arborescens. [12] I ricercatori concludono: “Nel complesso, i dati attuali supportano sicuramente l’uso tradizionale degli estratti di foglie di Aloe arborescens contro le condizioni iperglicemiche, e gli estratti di aloina e aloe-emodina come potenziali farmaci necessitano di ulteriori studi.”

10. Protegge dai danni dell’elettromagnetismo. Gli effetti biologici deleteri dell’elettromagnetismo sugli esseri viventi sono ampiamente documentati da numerosi studi scientifici e in parte ho analizzato nel mio libro riportando tutti i riferimenti. Con la diffusione di rete di comunicazione di nuova generazione (5G) e l’invio di centinaia di nuovi satelliti in orbita sulla Terra, si stima che l’esposizione elettromagnetica aumenterà notevolmente nei prossimi anni. E’ stato condotto uno studio in vitro nel 2018 che ha dimostrato come l’Aloe Arborescens svolge un’azione protettiva contro lo stress ossidativo indotto dall’elettrosmog sulla fertilità maschile. [11] I ricercatori affermano nell’abstract: “Sempre più studi suggeriscono che un’esposizione prolungata a campi elettromagnetici può causare effetti biologici avversi e indicare direttamente una correlazione significativamente negativa tra campi elettromagnetici e salute umana, in particolare la fertilità degli uomini. Nel nostro precedente studio, abbiamo riportato che ciò potrebbe essere correlato alla formazione di specie reattive di ossigeno indotte da EMF, seguita da danno al DNA, arresto del ciclo cellulare e induzione dell’apoptosi. In questo studio, abbiamo deciso di espandere la nostra ricerca attraverso la ricerca di sostanze che potrebbero prevenire danni indotti dai campi elettromagnetici nelle cellule spermatogeniche. Un tale agente sembra essere l’Aloe arborescens Mill. succo, che ha dimostrato di possedere una vasta gamma di proprietà protettive. La somministrazione dell’estratto di aloe aiuta tra l’altro a prevenire la formazione di radicali liberi attraverso vari percorsi biochimici. Pertanto, lo scopo principale del nostro studio era di fornire una conoscenza significativa del meccanismo coinvolto nella risposta citoprotettiva multi-percorso del succo di aloe contro EMF. Lo studio è stato condotto su linee cellulari di via di spermatogenesi del topo in vitro (GC-1 spg e GC-2 spd). I nostri risultati suggeriscono che il succo di aloe ha molti effetti positivi, in particolare per i sistemi antiossidanti cellulari riducendo il pool di specie reattive intracellulari dell’ossigeno indotto dall’EMF.”

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Controindicazioni

Da evitare nelle donne in gravidanza, poiché l’Aloe produce spasmi uterini che possono portare ad aborti spontanei. È un dato di fatto, in passato l’Aloe veniva utilizzata per indurre l’aborto. Durante l’allattamento al seno, le opinioni sono discordanti, ci sono alcuni che ne raccomandano l’uso poiché l’Aloe aumenterebbe la produzione di latte materno; tuttavia non ci sono studi scientifici che ne dimostrano la sicurezza in questa fase quindi è bene evitarla anche in allattamento.

Il succo dell’intera foglia non è raccomandato nei casi di colite acuta, diverticolite, colite ulcerosa e morbo di Crohn. In questi casi, è meglio evitare l’aloina consumando il succo puro filtrato di aloe arborescens che non contiene aloina.

Le persone affette da alcolismo dovrebbero evitare il preparato di Padre Romano Zago nella ricetta classica, preferendo i succhi senza alcol.

Interazioni con i farmaci

L’aloe può avere interazione con farmaci che agiscono a livello cardiaco (ad es. antiaritmici e digitalici), diuretici e anticoagulanti piastrinici poiché sono tutti medicamenti che agiscono in modo diretto sull’omeostasi del potassio.

Effetti collaterali

I primi giorni di assunzione possono manifestarsi dei sintomi depurativi che Padre Romano Zago precisa che esse non devono spaventare. Rappresentano infatti l’espulsione, la liberazione completa da parte dell’organismo delle sostanze impure, e soprattutto, quando si verificano, hanno una durata limitata, da uno a tre giorni al massimo. In chi assume la bevanda a base di aloe si possono dunque verificare eruzioni cutanee, oppure diarrea o nei casi più accentuati, conati di vomito: ma il tutto, secondo Padre Romano, indica che si è sulla buona strada, e che gli sforzi fatti iniziano a dare i propri frutti. Come sempre consultare il proprio medico.

Principi attivi

Attualmente, sappiamo che le foglie di Aloe Arborescens contengono più di 200 ingredienti attivi, qui vediamo i principali. [3]

  1. L’acemannano, che presenta attività battericida, germicida, antifungina ed è anche in grado di formare una patina protettiva sulla mucosa gastrica e intestinale contro vari agenti dannosi.
  2. Antrachinoni, compresi aloina, aloemodina, acido aloetico, antranolo, acido crisofanico, acido salicilico e resistanolo. Sono sostanze con marcata attività lassativa, la cui assunzione può provocare, in soggetti particolarmente sensibili, episodi di diarrea. Tuttavia, dopo pochi giorni dall’inizio del consumo di Aloe, questo fenomeno tende a svanire, fino a quando non scompare del tutto. Oltre alle proprietà lassative, questi composti hanno altre proprietà molto importanti: antibiotica, antibatterica, antivirale, antitumorale, antinfiammatoria, antisetticao, citotonica, purificante, diuretica, eupeptica e tonificante.
  3. Molecole di natura fenolica, tra cui troviamo derivati ​​di acido cinnamico, tocoferoli, flavonoidi e altri acidi organici polifunzionali con spiccate proprietà antiossidanti. Questi composti svolgono un ruolo fondamentale nel contrastare l’azione dei radicali liberi e quindi l’invecchiamento cellulare.
  4. Acido acetilsalicilico, una sostanza nota per le sue numerose attività, che vanno dall’azione antinfiammatoria all’azione protettiva del muscolo cardiaco e del sistema vascolare.
  5. Vitamine e oligoelementi, micronutrienti di cui l’Aloe Arborescens è particolarmente ricca e che rendono questa pianta paragonabile a un vero integratore alimentare. Nelle sue foglie ci sono: calcio, magnesio, zinco, ferro, potassio, sodio, manganese, rame, cobalto, cromo e germanio: un minerale organico molto raro, ricercato per le sue proprietà antiossidanti e antitumorali. Il germanio organico è essenziale per migliorare l’ossigeno a livello cellulare ed è noto come anticancro. Proprio per questo motivo è considerato un potente antiossidante. Il germanio favorisce anche la rimozione di metalli tossici dal corpo come piombo, cadmio e mercurio e contrasta gli effetti delle radiazioni ionizzanti. Infine, in Aloe Arborescens ci sono vitamine del gruppo B (B1, B2, B3 e B6), vitamina C, colina, acido folico, bicarotene e vitamina E.

Aloe Arborescens secondo la ricetta del Frate

Realizzare il succo di Aloe Arborescens seguendo le indicazioni di Padre Romano Zago, è il modo migliore per assumere le proprietà terapeutiche della pianta fresca, senza uso di conservanti o di lavorazione che ne altererebbero le proprietà.

L’aggiunta di miele e grappa ha questi effetti:

  1. Il miele d’api, naturale e non trattato, ha una duplice proprietà nella formulazione. Innanzitutto conserva correttamente l’Aloe Arborescens e inoltre amplia le proprietà dell’aloe in quanto il miele favorisce la diffusione dell’aloe nel corpo e ne mantiene inalterate le proprietà. Quindi veicola le sostanze curative contenute nel succo d’aloe all’interno del nostro organismo, consentendo al preparato di esercitare la sua azione benefica.
  2. La grappa, aggiunta in piccola parte,effettua un’azione di vasodilatazione, ovvero allarga i vasi sanguigni facilitando la depurazione generale dell’organismo. Il sangue può così purificarsi, eliminando le sostanze infettanti. Inoltre, l’organismo umano non sarebbe in grado di assorbire integralmente il liquido viscoso e ricco di proprietà, ovvero l’aloina, che sgorga quando si incide una pianta di aloe, senza scioglierlo in un distillato.

La preparazione della ricetta avviene come segue.

Ingredienti

Mezzo chilo di miele d’api (miele biologico di acacia)
40-50 ml (circa 6 cucchiai) di distillato (Grappa, Cognac, whisky, etc.)
350/400 grammi di foglie di Aloe Arborescens.

“Togliere le spine dai bordi del le foglie e la polvere depositatasi, utilizzando uno straccio asciutto o una spugna. Tagliare a pezzi le foglie (senza togliere la buccia) e metterle nel frullatore assieme al miele e al distillato prescelto. Frullare bene e il preparato è pronto per il consumo. Non va filtrato, né cotto, ma solo conservato con cura in frigorifero all’interno di un barattolo scuro, ben chiuso”.

Le dosi che il padre consiglia prevedono l’assunzione di un cucchiaio da tavola una mezz’ora prima di ciascuno dei tre pasti principali. Il prodotto va agitato bene prima dell’uso.

Concluso il primo barattolo, è il caso di sottoporsi ad una visita medica per capire lo stato della malattia. In base al responso, dopo una pausa di alcuni giorni, si potrà ripetere il ciclo di cura, fino all’ eliminazione del male.
L’aloe utilizzata deve essere una pianta matura, quindi di almeno quattro anni, ed è importante che anche il miele sia di ottima qualità e soprattutto naturale, proprio a causa della sua caratteristica di “trasportatore” delle sostanze benefiche contenute nell’aloe.

Quale Aloe Arborescens acquistare

La pianta di Aloe Arborescens può essere acquistata nella maggior parte dei garden center o vivai. Per realizzare la preparazione di Padre Romano Zago òa pianta deve avere almeno 4-5 anni, quindi il contenuto di principi attivi è ai massimi livelli. Inoltre, dato che la useremo a scopo alimentare la pianta deve essere biologica al 100% e coltivata in pieno sole, poiché è soprattutto grazie al sole che sviluppa le sue proprietà anticancro.

Uno dei migliori integratori alimentari di Aloe Arborescens come succo e preparato secondo la ricetta originale di Padre Romano Zago è quello prodotto presso l’azienda agricola biologica Erbe di Mauro nelle Marche.

  • Le piante sono coltivate in pieno sole, in aperta campagna e con tecniche di agricoltura biologica, senza l’uso di sostanze chimiche come fertilizzanti o pesticidi;
  • Le piante sono tutte coltivate in Italia, nella campagna marchigiana lontano da aree inquinate;
  • I succhi sono realizzati poco prima di ogni ordine, così che si riceve un prodotto altamente fresco e vivo;
  • Sono usate foglie intere di Aloe Arborescens da piante adulte dai 5 ai 9 anni come consiglia Padre Zago;
  • Le foglie vengono raccolte a mano poco prima dell’alba, per poi essere lavorate a freddo in oscurità nel proprio laboratorio;
  • Il miele utilizzato è di prima scelta, sempre fresco e derivato dalla propria terra o da piccoli apicoltori limitrofi;
  • La raccolta delle foglie di Aloe viene fatta solo su piante non irrigate da almeno 6 giorni, come consiglia Padre Zago;
  • I preparati sono 100% naturali, non contengono conservanti, edulcoranti, addensanti, o altri prodotti chimici;
  • Offre una vasta varietà di opzioni del preparato di Padre Romano Zago: ricetta classica, concentrata, superconcentrata (si diminuisce la quantità di miele e aumenta quella di aloe) e le rispettive versioni senza aloina o senza alcool per soddisfare ogni necessità.

Il preparato di Aloe Arborescens secondo la ricetta di Padre Romano Zago dell’azienda Erbe di Mauro può essere acquistato online cliccando qui o direttamente sul prodotto qui sotto.

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Modo d’uso e Dosaggio

  1. Aprire la confezione e mischiare bene il preparato con un cucchiaio prima di assumerlo;
  2. Assumere 20-30 minuti prima dei pasti, o dopo i pasti per avere un effetto digestivo o contro il reflusso;
  3. Si consiglia di iniziare con un cucchiaino da caffè da uno a due volte al giorno, per i primi due o tre giorni;
  4. Successivamente si passa ad un cucchiaio da minestra per due o tre volte al giorno;
  5. La somministrazione viene protratta fino al termine della confezione;
  6. E’ possibile incrementare l’assunzione anche di 2, 3, 4, 5 cucchiai alla volta;
  7. Dopo l’assunzione di tre confezioni, è consigliata una pausa di qualche giorno.

Conservazione

Il succo di Aloe Arborescens va tenuto in frigorifero anche senza che la confezione è stata aperta. Conservato correttamente si mantiene anche oltre i 60 giorni indicati nell’etichetta. I preparati con meno miele, più concentrati di Aloe, si conservano per meno giorni come riportato in etichetta. Non esporre il succo di Aloe alla luce intensa e non rimuovere la carta intorno al contenitore. Si consiglia di prendere il succo con un cucchiaio di acciaio inox o di plastica, non bere direttamente dal flacone.

Testimonianze

Di seguito sono riportate le recensioni di persone che usano il Succo di Aloe Arborescens preparato secondo Padre Romano Zago da noi consigliato e hanno lasciato una testimonianza sul prodotto acquistato online.

“Il prodotto è stato realizzato con cura ed è molto fedele alla ricetta originale. Viene applicata una “copertura” per evitare che il succo venga colpito da luce diretta (come in effetti deve essere e come Padre Zago si raccomanda di fare). Sono già 4 volte che lo acquisto. Ottimo.”

“In famiglia lo usiamo tutti. Migliora il transito intestinale, favorisce la digestione e depura l’organismo. Inoltre è un grande stimolo per le difese immunitarie: da quando lo uso non mi ammalo più.”

“Secondo me è la migliore aloe che io abbia preso fino ad ora sia in farmacie che online. Lo ricomprerò.”

“Mi trovo benissimo, e da quando lo uso (un paio di anni circa) non so più cosa vuol dire avere raffreddore, mal di gola o febbre. Mi aiuta anche a livello di intestino. Prima di questo ne avevo provati di altri produttori, ma questo resta il mio preferito, anche come sapore.”

“Vi ritengo un azienda seria che scrive quello che fanno realmente non soltanto per farsi pubblicità. I vostri prodotti sono realmente tutto ciò che scrivete su di loro. Mi sto trovando benissimo con il succo di aloe arboreecens fa veramente ciò che scrivete e cioè innumerevoli benefici per il nostro organismo.”

“Faccio uso di questo succo di aloe se non erro dal gennaio 2016. I benefici li sento in generale ed è un ottima prevenzione per tutte le proprietà di questa pianta, confermo ancora che da allora non ho più avuto mali di stagione che prima erano un appuntamento fisso, mi ritrovo più forte. Arriva sempre ben confezionato a garanzia della freschezza del prodotto. Percepisco l’amore con cui è preparato e psicologicamente ma anche fisicamente ne ricevo un gran benessere.”

“Innanzitutto Mauro è una persona molto disponibile e garbata.La consegna è sempre avvenuta in maniera rapida. Il prodotto in oggetto sembra che stia dando dei ottimi risultati perché abbinato alla chemio il male formatosi sull’ovaio e il peritoneo si è ridotto del 70%. Lo consiglio vivamente.”

“Ottimo! Me lo preparavo da sola seguendo la ricetta. Ma così è più comodo, tutto sommato il prezzo è simile, e il sapore è perfetto.”

“Acquistato la prima volta ormai diversi mesi fa continuo perchè i risultati ci sono.”

“Mi e’ piaciuta la presentazione, sia del prodotto in sé che dell’azienda sul sito web, si vede la passione che c’è dietro e le informazioni sono interessanti e utili. Bella l’idea di poter ricevere a casa le piante coltivate da voi seguendo tutti i criteri per avere una foglia veramente terapica. Mi piace che il succo sia un prodotto fresco preparato al momento della spedizione. Bravi.”

“Ottimo prodotto, si avverte la freschezza di produzione, lo uso ormai da sette mesi e ne avverto tutti i benefici, disintossicante, regolatore dei vari parametri di glicemia, colesterolo emodinamici, inoltre è un ottimo antiinfiammatorio: detto dalle mie articolazioni.
Azienda di Mauro cortese e competente, puntuale nelle consegne.”






Riferimenti Scientifici

[1] Quillin, Patrick, Beating Cancer with Nutrition. Nutrition Times Press, 2005. p. 236.

[2] Abdel-Naser B Singab et al. A Systemic Review on Aloe Arborescens Pharmacological Profile: Biological Activities and Pilot Clinical Trials. Phytother Res. 2015 Dec;29(12):1858-67. 

[3] Nazeam JA, Gad HA, El-Hefnawy HM, Singab AB. Chromatographic separation and detection methods of Aloe arborescens Miller constituents: A systematic review. J Chromatogr B Analyt Technol Biomed Life Sci. 2017;1058:57‐67.

[4] Aloe Arborescens Medical Research Clinical Trials. Aloe US Health Foundation

[5] Pao-Hsuan Huang et al. Emodin and Aloe-Emodin Suppress Breast Cancer Cell Proliferation through ERα Inhibition. Hindawi. Volume 2013 |Article ID 376123 | 12 pages

[6] Teresa Pecore, M. Vittoria Gazzola, Carla Mucignat, Cristina Parolin, Francesca Dalla Vecchia, Andrea Cavaggioni, Giuseppe Basso, Alberto Diaspro, Benedetto Salvato, Modesto Carli, Giorgio Falò, Aloe-emodinis a New Type of Anticancer Agent with Sdective Activity against Neuroectodermal Tumors. The Journal of CancerResearch, l giugno, 2000, 60; 2800.

[7] Okada K. Wakayama J. Studies on in vitro and in vivo effects of aloe extract on pepato carcinogenesis, Journal of the Wakayama medical Society, 1997, 48/85-95

[8] Harlev E, Nevo E, Lansky EP, Ofir R, Bishayee A. Anticancer potential of aloes: antioxidant, antiproliferative, and immunostimulatory attributes. Planta Med. 2012;78(9):843‐852.

[9] Jia Y, Zhao G, Jia J. Preliminary evaluation: the effects of Aloe ferox Miller and Aloe arborescens Miller on wound healing. J Ethnopharmacol. 2008;120(2):181‐189.

[10] Beppu H, Shimpo K, Chihara T, et al. Antidiabetic effects of dietary administration of Aloe arborescens Miller components on multiple low-dose streptozotocin-induced diabetes in mice: investigation on hypoglycemic action and systemic absorption dynamics of aloe components. J Ethnopharmacol. 2006;103(3):468‐477.

[11] Solek P, Majchrowicz L, Koziorowski M. Aloe arborescens juice prevents EMF-induced oxidative stress and thus protects from pathophysiology in the male reproductive system in vitro. Environ Res. 2018;166:141‐149.

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