Amazzonia sta scomparendo. Deforestazione +290% in Brasile

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Se non facciamo qualcosa, subito, l’Amazzonia è spacciata. L’anno scorso la deforestazione ha avuto un picco incredibile arrivando in Brasile anche al 290% di aumento in un anno. Le leggi attuali non bastano, e autorità locali non sono più in grado di arginare la deforestazione illegale, le nuove miniere che spuntano come funghi e gli allevamenti che richiedono sempre più spazio. Abbiamo bisogno di aree protette per far rinascere la foresta.

Sta per scompare la foresta selvaggia, incontaminata, con uccelli assordanti, e scimmie insolenti. Potrebbe essere presto storia passata. Secondo uno studio il 70% dell’habitat forestale è stato eroso e frammentato in piccoli appezzamenti, troppo piccolo per sostenere l’habitat forestale. Le foreste sono ridotte a isole naturali, separate da oceani di infrastrutture e attività umane. Gli ecosistemi  forestali del Pianeta sono a rischio e l’impatto sulla biodiversità è preoccupante. La frammentazione osservata dagli esperti significa infatti una riduzione dal 13% al 75% della diversità di piante e animali che popolano le foreste dall’equatore alla tundra boreale.

Negli ultimi 50 anni sono stati distrutti fino a circa 650 milioni di ettari di foreste tropicali, una superficie che corrisponde più o meno a metà Europa, che per la gran parte si trova proprio nella Foresta Amazzonica.

Solamente nella Foresta Amazzonica esiste il 10% delle specie animali di tutto il mondo, di cui moltissime non sono state ancora scoperte. Moltissime specie che vivono nelle foreste tropicali non esistono da nessun’altra parte del mondo, per cui se le foreste vengono distrutte, tali specie vanno inevitabilmente incontro all’estinzione. La “lista rossa” delle specie più a rischio si trova sul sito www.iucnredlist.org.
Un’altra importante conseguenza della deforestazione è il cambiamento climatico: le foreste tropicali, infatti, svolgono un importantissimo compito di “climatizzatori” del mondo: le piante assorbono una grande quantità d’acqua che evapora; questo vapore forma le nuvole; dalle nuvole cade l’acqua sotto forma di pioggia. La deforestazione blocca questo importante ciclo, peggiorando ulteriormente la situazione delle foreste: le scarse precipitazioni fanno aumentare la siccità nelle foreste e alimentano il fenomeno dell’estinzione di molte specie non adatte a tali circostanze.
Inoltre, l’importante funzione degli alberi è quella di assorbire anidride carbonica ed emettere ossigeno. Con gli incendi dolosi, invece, l’anidride carbonica immagazzinata dagli alberi di sprigiona: da qui, le famose emissioni di CO2 e di gas serra.

Se non cambierà la situazione la vita su questo pianeta sarà danneggiata irrimediabilmente con conseguenze apocalittiche.

E’ in corso una raccolta firme per rendere la Foresta Amazzonica la più grande riserva naturale del mondo. La Colombia è già pronta a sostenere il piano. E possiamo dare una mano: mettendo assieme un grande appello globale per salvare l’Amazzonia e poi commissionando sondaggi che mostrino che anche in Brasile e Venezuela i cittadini vogliono questo parco. Per mettere la tua firma ecco la PETIZIONE DI AVAAZ.

Grazie a nome di tutto il Pianeta.

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Riccardo Lautizi

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Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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25 Commenti su questo post

  1. come si puo’ pensare che non ci riguarda solo perche’ abitiamo “lontano” ? se finira’ l’ossigeno, colpira’ tutti!

  2. come si puo’ pensare che non ci riguarda solo perche’ abitiamo “lontano” ? se finira’ l’ossigeno, colpira’ tutti!

  3. Pura follia umana , se continuiamo cosi’ I prossimi a scomparire saremo noi. . .

  4. Pura follia umana , se continuiamo cosi’ I prossimi a scomparire saremo noi. . .

  5. Pura follia umana , se continuiamo cosi’ I prossimi a scomparire saremo noi. . .

  6. Pazzesco…non ho parole…

  7. Pazzesco…non ho parole…

  8. Pazzesco…non ho parole…

  9. Ci sentiamo autodistruggendo. Dove c’è la mano dell’uomo….

  10. si parlava di questo 30 anni fa ….

  11. Canapa salverà il mondo.

  12. Canapa salverà il mondo.

  13. Canapa salverà il mondo.

  14. continuano senza pietà……

  15. continuano senza pietà……

  16. Che peccato, cosi ‘facendo uccidono anche i poveri animali che vivevano li’, e poi anche l’ossigeno molto importante per tutti

  17. Che peccato, cosi ‘facendo uccidono anche i poveri animali che vivevano li’, e poi anche l’ossigeno molto importante per tutti

  18. C’entra anche l’olio di palma?

  19. C’entra anche l’olio di palma?

  20. C’entra anche l’olio di palma?

  21. C’entra anche l’olio di palma?

  22. C’entra anche l’olio di palma?

  23. non ce lo meritiamo proprio questo pianeta

  24. Claudio B. says:

    SIAMO TUTTI COLPEVOLI …..!!!!
    QUANDO COMPRIAMO I MOBILI IN TEAK , QUANDO NON CONTROLLIAMO CON COSA SONO FATTI I COSMETICI,
    DA DOVE PROVENGONO CERTE PIANTE, ECC ECC!!!
    LA FORESTA E’ DESTINATA A SPARIRE, PER IL BENESTARE DI TUTTI CAPI DI STATO, DI TUTTO IL MONDO, A CUI NON INTERESSA NULLA DELL’AMAZZONIA, I LORO INTERESSI SONO IL COMMERCIO E I SOLDI.

  25. Salvatore Messina says:

    Abbiamo bisogno di un riferimento potenziale per dare un vero risultato al nostro scopo. E comunque va bene esserci ed in ogni modo.
    Auguri al nostro impegno collettivo!

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