ANALISI: ALLUMINIO E BARIO OLTRE LA NORMA NELL'ACQUA PIOVANA

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Vi propongo diverse analisi di laboratorio e articoli di giornale che mostrano come da Orvieto a Firenze a Genova l’acqua piovana presenta massicce quantità di metalli come l’alluminio e il bario che il nostro corpo riesce a tollerare solo in bassissime concentrazioni.

Il Bario

Il Bario, non ha ottenuto la copertura mediatica che il piombo, arsenico e mercurio hanno ricevuto negli ultimi anni. Tuttavia, il bario è altrettanto pericoloso per la salute come tutti gli altri metalli e si presenta regolarmente nelle forniture di acqua pubblica.

I composti di bario che si dissolvono in acqua possono essere nocivi per la salute umana. L’assorbimento una notevole quantita’ di bario solubile in acqua può causare paralisi ed in alcuni casi persino la morte.I piccole quantita’ di bario solubile in acqua possono indurre in una persona difficoltà di respirazione, aumento della pressione sanguigna, variazione del ritmo cardiaco, irritazione dello stomaco, debolezza muscolare, cambiamenti nei riflessi nervosi, gonfiamento di cervello e fegato, danni a cuore e reni. L’inalazione di bario può causare l’irritazione temporanea dei polmoni. L’ingestione accidentale o intenzionale di bario può provocare diarrea, vomito ed dolori addominali. L’esposizione umana a livelli pericolosi di bario in acqua potabile contaminata può causare problemi  al cuore, al fegato, allo stomaco, ai reni ed in altri organi. Quando il bario viene assorbito, può rimuovere il potassio all’interno delle cellule e causare effetti di vario genere nel tono muscolare, nelle funzioni del cuore ed nel sistema nervoso.

Quindi l’esposizione a piccole quantità di bario, disciolto in acqua, può causare ad una persona sana questi problemi:

1.     Difficoltà respiratorie

2.     Aumento della pressione arteriosa

3.     Variazioni del ritmo cardiaco

4.     Irritazione dello stomaco

5.     Debolezza muscolare

6.     Alterazioni nei riflessi nervosi

7.     Danni al cervello, fegato, rene e cuore

Il bario è usato spesso in leghe bario-nichel per gli elettrodi dello spark-plug, in tubi a vuoto come essiccante ed agente per la rimozione dell’ossigeno. Inoltre è usato in lampade fluorescenti: impurita’ del solfuro del bario creano fosforescenza dopo esposizione alla luce.
I composti del bario sono usati dalle industrie di gas e petrolio per fare fango perforante. Esso facilita la perforazione attraverso le roccie lubrificando la trivella.
I composti di bario sono inoltre usati per fare candele, vernice, mattoni, piastrelle, vetro, e gomma. I clorati ed i nitrati di bario danno ai fuochi d’artificio un colore verde.

Perché il bario viene usato in tante operazioni di produzione, un sacco di rifiuti che sono prodotti e devono essere rimossi dall’ambiente. Quanto? Nel 2002, l’Environmental Protection Agency ha segnalato più di £ 222.000.000 di bario e di composti di bario sono stati legalmente rilasciati nell’aria, pozzi, laghi, fiumi e discariche.

L’Alluminio

Per quanto riguarda l’alluminio abbiamo già trattato gli effetti negli articoli: 

I danni dell’Alluminio: dove si trova, effetti e rimedi naturali 

University of British Columbia: L’alluminio è strettamente legato al morbo di Alzheimer 

Bergamo: in 6 anni Alzheimer +57%. COLPA DELL’ALLUMINIO?

Ecco la tabella dei valori consentiti dalla legge di metalli nell’acqua potabile e minerale tratta dal libro «Qualcuno vuol darcela a bere» di Giuseppe Altamore:

Confrontate i valori rilevati con i valori presenti nella tabella per capire se sono normali o c’è qualcosa che non va.

Firenze

Il blog ilcielosufirenze lo scorso luglio hanno raccolto un campione di acqua piovana a Firenze e fatto analizzare la presenza di alluminio e bario nell’acqua dal laboratorio certificato Accredia. Il responsabile ha spiegato che il valore dell’ alluminio di recente e senza motivo è stato spostato da 50 a 200 ug/L, e non sa come è possibile che dalle analisi risulta presente il valore del bario dato che esso non deve essere presente sia nell’acqua potabile sia in quella piovana e per questo non è mai stato stabilito un valore limite.

Ecco il risultato dell’analisi:

Qualche mese dopo, a settembre, è stato raccolto un altro campione di acqua piovana dopo il passaggio di numerosi aerei che avevano lasciato scie nel cielo.

Ecco il risultato:

Il valore dell’alluminio è aumentato di circa 27 volte e quello del bario è schizzato alle stelle, ben 32 volte maggiore. E ricordiamo che il bario non dovrebbe nemmeno esserci.

Orvieto

“Siamo in attesa di ulteriori dati della Arpa di Perugia – ha detto – per avere la tranquillità che i dati di alluminio contenuti nell’acqua possano tornare sotto controllo. Ieri in via assolutamente cautelativa a fronte di un dato che ci dava la presenza di alluminio nella misura di oltre 1000 microgrammi per litro contro un limite di 200 è stata emessa una ordinanza cautelativa ed è stato istituito un punto di informazione telefonico del Comune”, il Sindaco Concina. Questa notizia risale al gennaio 2010 ed è tratta dal sito orvietonews.

Pistoia

Quarrata in provincia di Pistoia, la concentrazione di bario risultava essere di 5 milligrammi per litro ovvero 5000 ug/L!! Questo è stato rilevato lo scorso gennaio e quello che segue è il relativo articolo del Tirreno.

Sempre in provincia di Pistoia, a Monsummano Terme, sono state condotte lo scorso giugno della analisi di laboratorio dell’acqua piovana allo scopo di rilevare se e in che quantità fossero presenti alluminio e bario.

Ecco i risultati:

Basilicata

Bario e Boro nelle dighe Lucane: ” cosa sia dovuta la presenza di Bario in quantità superiori ai limiti stabiliti dalla legge, non lo sappiamo. Sta di fatto che i composti di Bario sono usati dalle industrie di gas e petrolio per fare fango perforante e che il Bario può avere effetti tossici sulla salute umana. Piccole quantità di bario solubile in acqua possono indurre in una persona difficoltà di respirazione, aumento della pressione sanguigna, variazione del ritmo cardiaco, irritazione dello stomaco, debolezza muscolare, cambiamenti nei riflessi nervosi, gonfiamento di cervello e fegato, danni a cuore e reni. Anche il Boro può essere nocivo per la salute umana. Il Boro può infettare stomaco, fegato, reni e cervello.” Notizia del gennaio 2010 tratta da http://old.radicali.it/view.php?id=151420

Alluminio bario e manganese nell’acqua della Basilicata: 8/11/2012 La moria di carpe nel Pertusillo ”sarebbe collegata al cattivo funzionamento di alcuni depuratori, e a eventuali scarichi abusivi”, e nei punti in cui alcuni torrenti e il fiume Agri confluiscono ”sono stati registrati valori alti di idrocarburi, e in particolare di Bario, Manganese e Alluminio”, attraverso analisi chimiche sui sedimenti. Lo hanno spiegato, in una conferenza stampa, i rappresentanti dell’associazione per la tutela dell’ambiente e della salute in Basilicata (Ehpa).

Genova

L’articolo che segue di gennaio di ques’anno mostra come è stata rilevata la presenza di 670 ug/L di alluminio nell’acqua potabile a Genova. L’allarme è nato, dopo analisi effettuate nei serbatoi della scuola “Pascoli”.

Nuoro

Alluminio e Manganese oltre la norma sono stati rilevati nell’acqua potabile a Nuoro in Sardegna. La notizia è del 21 dicembre scorso, e quello che segue è uno stralcio dell’articolo pubblicato su http://lanuovasardegna.gelocal.it:

“L’acqua di Nuoro non è potabile ed il sindaco, Alessandro Bianchi, ha emanato oggi un provvedimento cautelativo a tutela della salute pubblica che vieta l’uso dell’acqua per uso potabile e per la preparazione degli alimenti in tutta la città.

La decisione è stata presa a seguito delle analisi compiute dall’A.R.P.A.S. sui campioni d’acqua, prelevati dagli ispettori d’Igiene del Sian in alcuni punti significativi dell’intera rete cittadina, che hanno evidenziato valori di alluminio e manganese al di sopra dei limiti stabiliti dalla normativa in vigore.”

Molise

Pubblico gli studi effettuati da Gianni, relativi alle condizioni ambientali nella regione Molise, in seguito ad analisi di laboratorio di qualche mese fa e ripetute indagini private a sostegno della campagna contro le Scie Chimiche.

Questo è l’articolo pubblicato sul quotidiano del Molise, Venerdi 8 Febbraio 2008 [Clicca sull’immagine per ingrandire]

Analisi chimiche dei campioni di neve. 20 Dicembre 2007 [Clicca sull’immagine per ingrandire]

Il valore dell’alluminio nella fase solidaè 1,00 g/Kg che corrisponde a 1000,00 ug/l!

Il ricercatore e fisico Corrado Penna, ha chiesto ad un docente di chimica se la presenza di “sporcizia” (sabbia, argilla) potesse generare la presenza di alluminio nelle analisi dell’acqua: “La risposta (come prevedevo, ma volevo una rassicurazione da parte di una persona specializzata nel campo) è NO.

Sanremo

Clicca qui per allargare

Le analisi gentilmente forniteci da sanremofoce, si riferiscono ad un campione di polvere prelevato da alcuni gerani rovinati da una pioggia sporca caduta nel mese di aprile a Sanremo.

I valori di bario e di alluminio (le analisi sono state eseguite per rintracciare questi due elementi, quindi non si esclude la presenza di altri inquinanti) confermano che vengono diffusi metalli in atmosfera tramite gli aerei della morte, metalli che poi ricadono al suolo e contaminano fiori, ortaggi, frutta, il terreno e l’acqua stessa. Si precisa che i valori sono in mg su cento grammi (mg/100g).

Traducendo i valori nell’unità di misura presentata all’inizio corrispondono a:

Alluminio pari a 40,21 ug/l e Bario 1,74 ug/l. Ricordiamo che queste sostanze sono cadute dal cielo!

Clicca qui per visualizzare la copia scanner del documento originale.

Riportiamo il resoconto del nostro collaboratore circa la pioggia contaminata. Fonte: http://www.tankerenemy.com

La pioggia è caduta il 26 aprile 2007 a Sanremo: non era stata prevista dai bollettini meteo ed è stata preceduta da 5-6 giorni di nebbia assai anomala.

Dopo tale pioggia i vivaisti, che mi hanno dato la pianta, dovettero togliere dall’esposizione una decina di gerani esposti all’acqua piovana, curandoli a parte (poi si sono ripresi molto lentamente). Oltre ad un cattivo stato generale (molti petali erano ingialliti, parecchi si erano staccati), sulle foglie si era depositata anche una polverina scura ed appiccicosa.

Se per la polverina poteva trattarsi di resina dei pini soprastanti, a proposito dei petali, queste persone (ignare delle scie chimiche), ipotizzavano che fosse stata la pioggia a contenere qualcosa di acido.

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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5 Commenti su questo post

  1. vorrei tanto conoscere le opinioni in proposito delle varie organizzazioni ambientaliste presenti sul territorio molisano……………………..

  2. Luigi M: Ventola says:

    Ma che fine avranno fatto i nostri “baldi” VERDI? Scomparsi? Dissolti nella nebbia delle scie?
    Pagliacci!!!!!!!!!

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