Argilla

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Allora il Signore Iddio formò l’uomo dalla polvere della Terra e alitò nelle sue narici lo Spirito della vita e l’uomo divenne persona vivente. Genesi 2, 7

L’uomo biblicamente plasmato con l’argilla, proprio nell’umile argilla, ben presto ne scoprì le proprietà terapeutiche, probabilmente dopo avere osservato che gli animali feriti o malati si rotolavano nel fango e se ne spalmavano il corpo conseguendo la guarigione.

Ricerche condotte dalla NASA hanno dimostrato che i minerali argillosi hanno la capacità di concentrare l’energia attirando gli elettroni liberi, per poi sprigionarla in forme tali da consentire l’aggregazione delle prime complesse sequenze di molecole organiche che successivamente, sempre per mezzo dell’argilla, si sarebbero replicate in strutture identiche e ordinate, sino alla costituzione delle prime catene di DNA, un acido presente nel nucleo cellulare.

Infatti secondo una teoria formulata negli anni ottanta da uno chimico scozzese A. G: Cairns Smith, la scintilla della vita sarebbe scaturita da una serie di complicate reazioni biochimiche avvenute in seno alle masse argillose. Antiche testimonianze su tale panacea ci vengono riferite da Galeno, Plinio il Vecchio nella sua “Storia naturale” descrive minuziosamente come veniva impiegata e Dioscoride che cita l’argilla nel suo trattato “Della materia medica”, in particolare, ne sottolinea le caratteristiche e le proprietà astringenti, cicatrizzanti, antinfiammatorie, emostatiche, disintossicanti e non trascura di citarne anche le benefiche applicazioni cosmetologiche.

L’argilla proviene da millennari processi erosivi naturali (acqua, vento, calore, gelo) di rocce granitiche e non si presenta mai allo stato puro ma mescolata a minerali, quali ferro, calcio, magnesio, sodio, potassio ecc. che differenziano i vari tipi di argilla conferendole varie proprietà terapeutiche.

Storia

L’utilizzo dell’argilla come materia dalle proprietà curative ‘miracolose’ risale molto probabilmente agli inizi della storia umana. Gli uomini in questo hanno probabilmente seguito l’esempio degli animali che vanno a cercare sempre nel fango argilloso il rimedio per curare ferite e malattie.

Con lo sviluppo delle prime società tribali, l’uomo primitivo deve aver compreso l’utilità di questa materia malleabile anche nellacostruzione di capanne ed utensili. L’argilla ha avuto un ruolo importante anche nell’invenzione della scrittura. Alla fine del IV millennio a.C., i Sumeri svilupparono questo mezzo di comunicazione straordinario utilizzando tavolette d’argilla che venivano incise con uno stilo appuntito.

L’argilla diviene cosí una materia fondamentale, a cui i popoli primitivi attribuiscono significati simbolici e spirituali. Dall’Africa al Sud America, in molte società arcaiche l’origine della lavorazione della terracotta è collegata a miti cosmologici.

Fu l’Egitto la culla dell’argilla. I papiri egiziani rivelano che, circa 3000 anni prima dell’era cristiana, i medici dei faraoni facevano largo uso dell’ocra gialla, che è una terra argillosa contenente ossido di ferro, per curare ogni tipo di malattia, ferite, lesioni. Gli egiziani già la usavano a scopo cosmetico. Al posto del sapone usavano una miscela composta di carbonato di calcio e argilla. Erano conosciute pure le sue proprietà batteriostatiche e antisettiche per cui veniva usata nella mummificazione.

I Greci la chiamavano la “terra di Lemno”, dal nome dell’isola da cui proveniva e nella quale si trovavano importanti cave studiate anche da Galeno, celebre anatomista greco, che la considerava un rimedio unico.

Nell’antica Roma l’argilla era molto conosciuta e ampiamente utilizzata contro molteplici affezioni. Il naturalista Plinio il Vecchio la considerava talmente importante da dedicarle un capito intero della “Storia Naturale”.

Nel Medio Evo il medico e filosofo persiano Usain Ibn SinaAvicenna, nella sua opera “Canone della Medicina” con grande sapienza di particolari descrive l’utilizzo dell’argilla. Marco Polo ne parla nei suoi appunti di viaggio in terre lontane così come altri etnologi per l’uso delle genti di mangiare la terra in Asia e in Africa come nelle Americhe Con la fine del Medio Evo e l’inizio del Rinascimento, periodo ostile a tutti i rimedi naturali e con l’Illuminismo che rifiutava tutto ciò che non soddisfaceva i lumi della ragione, il retaggio sull’uso dell’argilla rimase prerogativa di pochi testardi eremiti.

L’abate Kneipp, alla fine dell’ottocento, difese con tenacia l’utilizzo dell’argilla per scopi terapeutici e ottenne notevoli successi nella cura dell’afta epizootica; dopo i successi ottenuti sugli animali, Kneipp cominciò ad impiegare l’argilla per curare le persone. Gradualmente l’uso terapeutico dell’argilla è ritornato in auge in tutto il mondo. La terra dalla quale proveniamo, alla quale ritorneremo.

Nel 1928, il prof. Laborde, docente alla Facoltà di Farmacia di Strasburgo, dichiarò: «La terra curativa, presa regolarmente o periodicamente, è il dono che purifica, vivifica, compensa e risana, proprietà essenziali della natura. È un potente dinamogeno che ristabilisce un equilibrio stabile risvegliando l’attività delle ghiandole».

Proprietà

Come molti altri rimedi naturali, l’argilla è una materia molto complessa: le sue proprietà non dipendono cioè da un solo elemento quanto piuttosto dall’interazione delle varie sostanze di cui è composta, che ne moltiplicano l’efficacia.

L’argilla rinnova le cellule, apporta i sali minerali all’organismo, assorbe le tossine, calma l’acidità’, purifica il sangue, normalizzando il fattore PH, nutre.

Lo studioso di medicina naturale Jean Valnet dice con entusiasmo e convinzione delle molteplici virtù dell’Argilla: “L’Argilla stimola gli organi non efficienti, più con la sua presenza che con la sua massa, agisce sulle ghiandole endocrine che regola, svolgendo un’azione eccitante e moderatrice secondo la necessità“.

L’argilla possiede le seguenti proprietà curative:

Antinfiammatoria e antidolorifica: è molto efficace per i dolori muscoloscheletrici e per le infiammazioni dei nervi;

– Antisettica e battericida: l’argilla è un complesso completamente sterile in grado di contrastare l’attività dei batteri creando un ambiente ostile alla loro crescita senza recare alcun danno all’organismo umano.
L’argilla, infatti, agisce neutralizzando solo le eccedenze di batteri, mentre non ostacola la sana ricostruzione cellulare. Aiuta soprattutto a eliminare i parassiti intestinali e a ristabilire il giusto equilibrio della flora microbica compromesso da enteriti, coliti, colibacillosi;

– Antitossica: l’argilla è un efficace rimedio contro avvelenamenti da sostanze tossiche; la sua caratteristica assorbente facilita l’espulsione di veleni dall’organismo. Nel corso di vari esperimenti è stato dimostrato che mentre una quantità minima di una soluzione di stricnina somministrata ad alcuni topi ne causa la morte in pochi minuti, la stessa dose somministrata aggiungendo argilla fa sopportare agli animali il veleno senza inconvenienti;

– Assorbente: il suo potere assorbente può variare dal 20 sino al 50% del suo peso.
L’argilla è in grado di assorbire enormi quantità di liquidi, ma anche di gas, proprietà che viene sfruttata in molte applicazioni curative, soprattutto in caso di intossicazioni intestinali e problemi dermatologici;

– Cicatrizzante: le sue qualità basiche (a pH quasi neutro) esercitano un’influenza come biocatalizzatore dell’organismo ossia favoriscono l’insieme di reazioni chimiche necessarie alla vita, ad esempio la coagulazione del sangue e la rigenerazione della pelle.
Questa proprietà dell’argilla viene sfruttata sia per curare ferite esterne sia per curare l’ulcera gastroduodenale;

– Rimineralizzante: l’argilla contiene vari minerali e oligoelementi che vengono ceduti all’organismo attraverso le membrane delle cellule del corpo. Questa proprietà spiega perché essa ha un’azione particolarmente efficace nei disturbi articolari, in caso di fratture, nelle anemie e in tutti i casi di demineralizzazione;

Energizzante: l´argilla infine rigenera l´attività organica e risveglia il potenziale energetico, grazie alla sua capacità di cedere debolissime dosi di energia elettromagnetica.
L’Argilla è TERRA, asciugata all’ARIA, essiccata al SOLE e impastata con ACQUA.

L’uomo estrae l’argilla dal terreno, la sottrae alle forze della terra per portarla alle forze della luce e dell’aria.L’ossigeno la fa respirare e l’aria l’asciuga da tutta l’umidità rendendola più leggera, il sole durante l’essicazione la carica di energia così rompendo il suo legame con il sottosuolo si eleva, si avvicina al cielo diventando terapeuticamente un elemento completo.

Tipologie

Da un punto di vista chimico esistono sette diversi tipi di argilla: illite, clorite, glauconite, caolinite, montmorillonite, attapulgite e sepiolite.

Una buona argilla per uso terapeutico deve avere un elevata capacità di scambio cationico (CSC), deve essere sufficientemente grassa (data dalla presenza della silice), possedere una certa plasticità (grazie all’alluminio) e un pH vicino alla neutralità.

Infatti, un’elevata capacità di scambio cationico sta a significare che un’argilla è in grado di scambiare ioni e di assorbirne altri, assorbe le tossine e rilascia minerali essenziali, quindi è attiva; invece risulta meno attiva se ha una bassa CSC. A tale proposito, un articolo interessante è stato pubblicato dall’Università di Pisa: Battaglia S., Leoni L., Sartori F., Determinazione della capacità di scambio cationico delle argille attraverso l’analisi in fluorescenza-X di pasticche di polvere. Le argille che presentano un’elevata C.S.C. sono le argille verdi, che hanno dimostrato già dai tempi dell’abate Sebastian Kneipp di possedere notevoli proprietà per le malattie della pelle e per altri disturbi.

Le argille si distinguono per la loro diversa colorazione in:

– Argilla verde: Contiene circa il 50% di silicio e il 14% di allumina e il suo pH è leggermente alcalino (7,5-8,5). È l’argilla più comunemente usata per scopi terapeutici poiché possiede il valore più elevato di CSC (Capacità di Scambio Cationico).

– Argilla bianca o caolinite: Il pH è acido (pH = 5) e all’esame risulta una presenza di silicio attorno al 48% e di allumina fino al 38%. Per queste caratteristiche è la forma più apprezzata dal mondo cosmetico.

– Argilla rossa o gialla: il colore giallo, arancio o rosso è dovuto alla presenza di composti di ferro e di rame. Si usa in associazione con l’argilla verde.

A seconda della granulometria, si distinguono le argille a macina grossa, fine e ventilata. Le prime due sono adatte per l’uso esterno mentre quella ventilata, di consistenza impalpabile, per uso interno.

Prima di essere immessa in commercio l’argilla subisce una serie di processi che la rendono adatta agli usi terapeutici/cosmetici.

Argilla per uso esterno: dopo essere stata essiccata al sole, viene macinata grossolanamente, quindi mescolata ad acqua fino a ottenere una pasta omogenea che si fa passare da appositi filtri per eliminarne le impurità. Dopo essere stata essiccata di nuovo al sole, viene spezzata, confezionata ed etichettata.
Argilla per uso interno: è sottoposta ad ulteriori lavorazioni, quali la micronizzazione e la filtrazione spinta. Viene poi testata con esami mineralogici, chimici e meccanici, per determinarne rispettivamente contenuto in minerali,percentuali dei componenti e grado di acidità, e plasticità.

 

Uso Interno dell’Argilla

Tratto da “Il libro completo dell’Argilla. Preziosa medicina naturale viva”,  Elisabetta Patti, Paolo Maggioni

L’argilla ventilata è la migliore per uso interno poiché libera molti più elementi curativi di quanto non possa fare un’argilla a granulometria più grossa. Infatti maggiore è la superficie specifica per unità di volume e più elevata è la capacità di assorbimento/rilascio della sostanza.

L’argilla transitando dal tubo digerente fino all’intestino, nel suo percorso si fissa alle tossine e permette la loro eliminazione. Si utilizza diluendola in acqua e bevendola, oppure ingerendola sotto forma di compresse, pillole e bastoncini.

1 – Bevanda diluita in acqua
È assolutamente necessario utilizzare acqua di fonte che non sia trattata con il cloro o, in alternativa, acqua oligominerale.
Dopo aver messo un cucchiaino di argilla (fino a tre come dose massima) in un bicchiere di vetro si mescola l’acqua con un bastoncino di legno (non vanno comunque usati strumenti di metallo), si copre con una garza e si lascia riposare il composto, meglio se al sole, per almeno 10-12 ore prima di berlo.
Il mattino successivo si berrà solo l’acqua surnatante lasciando il deposito sul fondo del bicchiere.
Questo liquido superiore acquoso si presenta opaco (soluzione colloidale) ed è conosciuto sotto il nome di gel di argilla o sopranatante: contiene tutti gli elementi dell’argilla.
In alcuni casi è utile per ottenere un determinato effetto terapeutico, si agita la soluzione mandando tutta l’argilla in sospensione e bevendo tutto il contenuto.
L’argilla deve essere assunta sempre lontano dai pasti, preferibilmente di mattina, per circa un mese, facendo poi una pausa per una decina di giorni, quindi ripetendo ancora per un mese l’assunzione di acqua argillosa. Quindi conviene preparare il bicchiere con l’argilla la sera così da averlo pronto da bere la mattina. Questo schema si può ripetere due o tre volte durante l’anno. L’argilla diluita in acqua depura il sangue e tutto l’organismo, neutralizza le tossine e apporta alle cellule elementi indispensabili alla loro vitalità e alla loro difesa: silicio, alluminio, ferro, calcio, sodio, potassio, magnesio e altri elementi chimici.
IL pH della sospensione acquosa, inoltre, è vicino alla neutralità, né troppo acido né troppo basico, per cui essa possiede un’interessante attività tamponante antiacida che la rende particolarmente utile in caso di iperacidità gastrica o di ulcere.

2 – Compresse
Per preparare una compressa bisogna formare una piccola pallina con una miscela di argilla ottenuta con 2 parti di argilla e 2 parti di acqua.
Dopo l’essiccazione al sole, le compresse si ingeriscono con un po’ di acqua. Sono utili soprattutto nell’acidità di stomaco, aerofagia e coliti.

3 – Pillole e bastoncini
È un metodo di assunzione attualmente usato solo in India, America del Sud e Cina dove, già anticamente, si faceva essiccare l’argilla più pura in pillole o bastoncini.
Nella medicina tibetana si usa preparare le pillole aggiungendo “sostanze benedette” e recitando molti mantra; a volte si confezionano dei bonbon di argilla con essenze aromatiche o decotti di piante.
Si consiglia di succhiare piccoli pezzi d’argilla in caso di gengiviti, stomatiti, piorrea alveolare, angine, raffreddori.

Precauzioni di Utilizzo

È indispensabile non lasciare mai l’argilla a contatto con oggetti o recipienti metallici poiché piccole quantità di metalli anche tossici vengono rilasciate a causa dell’elevato potere di adsorbimento strutturale dell’argilla.
L’argilla per uso interno può dare stitichezza; durante la cura si deve avere l’avvertenza di ridurre il consumo dei grassi. I grassi, infatti, tendono a indurire l’argilla, creando palline che possono intasare le anse dell’intestino. Se provoca stitichezza, diluirla con più acqua o fare seguire all’argilla una tazza colma di acqua calda che aiuterà il processo di disintossicazione ed eviterà l’inconveniente della occlusione intestinale, se la stitichezza persiste, fare preventivamente una cura di due giorni di totale dieta a base di vegetali crudi e succhi di frutta e preferire i cibi integrali a quelli raffinati.
Chi avverte un senso di nausea nel bere l’acqua argillosa può correggerne il gusto con qualche goccia di limone o miele.

Poiché l’argilla arricchisce il sangue, infatti oltre che disintossicante, vanta anche proprietà antianemiche, è preferibile non prenderne troppa quando si soffre di ipertensione arteriosa; ne basta in questi casi un pizzico o due, diluita nell’acqua o, un cucchiaino una volta la settimana; oppure sotto stretto controllo medico effettuare la cura in modo normale.

Consigli utili per l’uso interno

Premettendo che non esiste medicina in grado di guarire una malattia ma esistono dei rimedi che permettono di aiutare l’uomo a ritrovare l’equilibrio e la salute; si forniscono qui dei consigli utili che l’esperienza millenaria ci ha tramandato.
Acidità di stomaco: Argilla verde ventilata tutte le mattine a digiuno per un mese. In questo caso è importante bere anche l’argilla che sedimenta sul fondo del bicchiere, dopo aver mescolato il tutto. Durante il giorno 2 compresse di argilla verde e salvia olio essenziale un’ora prima dei pasti principali, per due mesi. Impiastro di argilla verde e olio extra vergine di oliva sullo stomaco da tenere ben coperto per 30 minuti, 3 volte a settimana per un mese.

Anemia: Argilla verde ventilata al mattino a digiuno per 1 mese. È sufficiente bere solo il sopranatante. Argilla ventilata, una punta di coltello da sciogliere in bocca, tutti i giorni prima dei pasti principali per 1 mese. Impiastro tiepido di argilla verde tra la regione lombare e il coccige a giorni alterni da tenere in loco ben coperto per 30 minuti per 1 mese. Nell’anemia dei bambini: 1) al di sotto dei 7 anni: due granuli di argilla prima dei pasti per tre volte al giorno. Questo trattamento va ripetuto tutti i giorni fino a un netto miglioramento; 2) al di sopra di 7 anni fino a 14 anni: cinque granuli di argilla prima dei pasti per tre volte al giorno; 3) al di sopra dei 14 anni: dieci granuli prima dei pasti principali.

Arteriosclerosi: La miglior cura in questo caso consiste nel far vivere al paziente un’atmosfera rilassata in modo da sciogliere tutte quelle “concrezioni” che il processo di invecchiamento inevitabilmente fa depositare sul corpo interno. Argilla verde ventilata al mattino a digiuno non più come medicina ma come alimento quotidiano. In questo caso è molto importante bere solo il sopranatante. A metà mattino e a metà pomeriggio 10 granuli di argilla.

Colesterolo: Alle diete che solitamente vengono consigliate in questo caso, associare argilla verde ventilata al mattino a digiuno per 1 mese. È sufficiente bere solo il sopranatante. Due volte a settimana impiastro caldo di argilla verde sulla regione epatica da tenere in loco ben coperto per 30 minuti.

Colite: Impiastro caldo di argilla sulla pancia, da tenere ben coperto, per 30 minuti, tutti i giorni fino a guarigione. 2 compresse di argilla verde e salvia olio essenziale prima dei pasti principali.

Demineralizzazione: 2 compresse di argilla verde e salvia olio essenziale 3 volte al dì, mezz’ora prima dei pasti principali per 1 mese. Una punta di coltello di argilla ventilata 1 volta al dì per un mese prima del pasto di mezzogiorno o serale. Continuare ancora per un mese con argilla verde ventilata al mattino a digiuno.

Emicranie: Impiastro di argilla verde e olio extravergine di oliva alternativamente sul plesso solare e sul collo, da tenere ben coperto per 30 minuti tutti i giorni fino a un netto miglioramento. Una punta di coltello di argilla ventilata da sciogliere in bocca prima dei pasti principali tutti i giorni per 1 mese. Se l’emicrania è di origine gastrointestinale, 2 compresse di argilla verde e salvia olio essenziale al mattino a digiuno e 2 compresse prima dei pasti principali tutti i giorni per 1 mese. Tre giorni a settimana uno si e uno no, pediluvio caldo con acqua e argilla per 5 minuti.

Emorroidi: 2 volte al giorno, bidet tiepido con argilla. A giorni alterni, impiastro di argilla verde e olio extra vergine di oliva da tenere in loco per 30 minuti non coperto. Una punta di coltello di argilla ventilata da sciogliere in bocca prima dei pasti principali tutti i giorni per 1 mese.

Gastrite: Due compresse di argilla verde e salvia olio essenziale al mattino a digiuno, mezzogiorno e sera, mezz’ora prima dei pasti principali, fino ad un netto miglioramento. Una punta di coltello di argilla ventilata da sciogliere in bocca, prima dei pasti principali da associare alle compresse. Impiastro di argilla verde da tenere sullo stomaco per 30 minuti ogni giorno fino a un decisivo miglioramento.

Intossicazioni: Argilla verde ventilata al mattino a digiuno per 2 mesi. In questo caso è importante bere, solo per le prime settimane, anche l’argilla che sedimenta sul fondo del bicchiere, dopo aver mescolato il tutto. Una punta di coltello di argilla ventilata da sciogliere in bocca prima dei pasti principali per 1 mese. Impiastro caldo di argilla verde e olio extra vergine di oliva sulla regione epatica, da tenere in loco coperto tutti i giorni per 1 mese.

Nervosismo: Impiastro di argilla verde e olio extravergine di oliva sul plesso solare, da tenere in loco per 30 minuti ben coperto tutti i giorni fino ad un netto miglioramento. Quindi continuare a giorni alterni ancora per qualche settimana. Associare una punta di coltello di argilla ventilata da sciogliere in bocca prima dei pasti principali. Nei bambini l’impiastro va tenuto in loco per 10 minuti. Una punta di coltello di argilla dinamizzata 1 volta al giorno.

Ulcere gastro-duodenali: Impiastro di argilla verde e olio extravergine di oliva sulla regione gastrica da tenere coperto per 30 minuti tutti i giorni fino ad un netto miglioramento. Argilla verde ventilata al mattino a digiuno fino ad un netto miglioramento. È necessario in questo caso bere anche l’argilla che sedimenta sul fondo del bicchiere dopo avere mescolato il tutto. Associare all’impiastro e all’argilla ventilata sciolta in acqua una punta di coltello di argilla ventilata da sciogliere in bocca prima dei pasti principali.

Vie urinarie (infiammazione): Argilla verde ventilata al mattino a digiuno per 1 mese. È sufficiente bere solo il sopranatante. Impiastro di argilla verde e olio extra vergine di oliva sulla regione lombare da tenere in loco ben coperto 30 minuti tutti i giorni fino ad un netto miglioramento.

Uso Esterno dell’Argilla

Tratto da “Il libro completo dell’Argilla. Preziosa medicina naturale viva”,  Elisabetta Patti, Paolo Maggioni

Altrettanto note sono le sue proprietà depurative per la pelle messe in atto con un meccanismo di osmosi: le tossine e le impurità passano dalla pelle all’argilla verde, la quale, a sua volta, cede i minerali e permette così la rivitalizzazione cutanea.

Mescolando l’argilla con acqua calda, tiepida o fredda si ottiene una pasta più o meno plastica, che può essere impiegata nella cura di varie malattie e disturbi.
Ricordiamo, inoltre, che l’argilla preparata con acqua salata (sale marino integrale) e priva di cloro accresce la sua efficacia terapeutica.

Per ottenere un’argilla idonea all’utilizzo esterno è opportuno rispettare i seguenti passaggi:
1) porre uno strato di 2-3 cm di argilla sul fondo di un recipiente di vetro o di ceramica (per 2 cucchiai (non metallici) di argilla un cucchiaio e mezzo di acqua);
2) aggiungere acqua fredda fino a ricoprire l’argilla e mescolare con un cucchiaio di legno, lasciando che il liquido venga completamente assorbito fino a ottenere un impasto a consistenza cremosa;
3) coprire con una garza o con un panno per evitare che si depositi qualche corpo estraneo e lasciare riposare per qualche ora; se le condizioni meteorologiche lo consentono esporre l’argilla al sole;
4) l’argilla pronta per l’uso si presenta liscia come creta, omogenea e con una consistenza cremosa: raccolta su un cucchiaio di legno, non deve colare.
La consistenza dell’impasto può essere aggiustata aggiungendo un po’ di argilla (quando l’impasto risulta troppo molle) o un po’ d’acqua, quando l’impasto è troppo asciutto.

L’argilla così preparata può essere conservata pronta per l’uso per un tempo indefinito: sarà sufficiente assicurarsi che sia conservata al buio in un sacchetto, un vaso di terracotta o in un qualsiasi altro recipiente e aggiungere acqua se indurisce per la parziale evaporazione dell’acqua.

Per uso esterno l’argilla si utilizza sotto forma di: cataplasmi e impiastri, polverizzazione, bagni, unguenti, maschere e frizioni.

È opportuno utilizzare argilla grossa per impacchi e cataplasmi di grandi proporzioni mentre l’argilla macinata fine è più indicata per impacchi e cataplasmi di normali proporzioni, polverizzazioni, unguenti, maschere e frizioni.

Cataplasmi e impiastri
Cataplasmi e impiastri di argilla sono ancora oggi i metodi di utilizzo più usati in argilloterapia; sono impasti dove oltre all’argilla si possono aggiungere anche estratti vegetali, oleoliti, oli essenziali che in alcuni usi ne amplificano l’efficacia.
Il cataplasma consiste nell’applicare sul corpo la pasta di argilla e acqua distesa su un telo di stoffa.
Se non viene altrimenti indicato, il cataplasma deve essere a temperatura ambiente; dove è indicato il cataplasma caldo, l’argilla va scaldata a bagnomaria. Per non suscitare una reazione di fastidio, il cataplasma va applicato gradualmente, appoggiandone prima un angolo sulla pelle e proseguendo lentamente finché l’organismo si abitua alla temperatura. Il cataplasma deve essere fissato con bendaggi in modo che non si sposti, ma anche senza stringere e deve essere lasciato al suo posto per 30 minuti e per un massimo di 2-3 ore. Quando è il momento di toglierlo si lava la parte con acqua fredda o tiepida con una spugna.
Il cataplasma di argilla è utile nella cura di manifestazioni artrosiche, distorsioni, slogature, contusioni.

L’impiastro, miscela di argilla e acqua con la consistenza di una creta è applicato direttamente sulla parte del corpo da trattare in uno strato di circa mezzo centimetro. Trascorso il tempo necessario, che può variare da 2-3 ore fino all’essiccamento, si rimuove l’impiastro facendo uso di un cucchiaio o di una spatola di legno e si lava la parte con una spugnetta inumidita con acqua tiepida. L’impiastro è molto efficace nelle affezioni dell’apparato digerente e dermatologiche (ulcere, dissenterie, coliti, enteriti, piaghe, dermatiti).

 

Bagni parziali o totali
Si sceglie un’argilla verde macinata fine o grossa da stendere sul fondo di una bacinella (tre-quattro manciate di argilla equivalenti a circa 80-100 grammi) che sarà riempita di acqua calda con il 5% di sale marino integrale, mescolando sino a quando l’argilla sarà sciolta e in sospensione. Questa preparazione può essere utilizzata per gargarismi, lavaggi vaginali, clisteri, pediluvi e maniluvi. Per un bagno totale versare in una vasca colma di acqua tiepida 1/2 chilo di argilla e, eventualmente, 10 gocce d’olio essenziale di lavanda, mescolare e immergersi per 15 minuti, eseguendo movimenti con gambe e braccia. Ci si sciacqua, quindi, con acqua tiepida e ci si corica a letto ben coperti per circa un’ora.

 

Frizioni
Per prepararle, è sufficiente ottenere una poltiglia molto liquida di argilla fine in polvere nella quale s’immergerà un pezzo di tela che basterà far sgocciolare prima di applicarlo sulla parte da trattare. Le frizioni sono utili in caso di piaghe e ferite e in caso di dolori reumatici e artrosici.

 

Maschere
Versare in una ciotola un bicchiere di argilla a grana fine, mezzo bicchiere di acqua ed un cucchiaio di yogurt. Mescolare fino a ottenere un composto omogeneo da spalmare sul viso e sul collo.
Lasciare in posa 15 minuti e risciacquare con acqua tiepida.
La maschera, uno dei trattamenti cosmetici e terapeutici più utilizzati, si comporta come una potente carta assorbente che toglie le tossine dell’epidermide e contemporaneamente cede sostanze minerali, elementi rivitalizzanti ed energetici. L’azione meccanica superficiale che si esplica durante l’asportazione della maschera stessa, inoltre, consente l’eliminazione delle lamelle cornee superficiali e rende la pelle più chiara, sgrassata e pulita.

 

Polverizzazione
Si usa l’argilla fine e polverizzata come un talco da applicare direttamente sulla parte interessata. Essa presenta un’efficace azione antisettica e cicatrizzante utile contro gli eritemi, i pruriti, il sudore, gli arrossamenti, le screpolature della pelle, le piccole ferite e contro l’eccessiva sudorazione dei piedi.

 

Unguenti
Aggiungendo olio extravergine di oliva (oleoliti, olio di mandorle o di jojoba), miele, burro o glicerina alla polvere di argilla fine è possibile ottenere unguenti per uso terapeutico per medicare escoriazioni, geloni, rossori, ulcere e dermatiti in generale.
Si adopera un tovagliolo o un pezzo di tela e si spalma l’unguento sulla parte da trattare.

 

Consigli utili per l’uso esterno

Acne: Impiastro di argilla verde sulla zona acneica da tenere in loco 30 minuti. Una volta al giorno per un mese o comunque fino ad un evidente miglioramento. Quindi continuare con l’impiastro ancora per 1-2 mesi a giorni alterni. Quest’impiastro non va coperto. Argilla verde ventilata al mattino a digiuno per due mesi. Una valida alternativa all’impiastro è costituita dalla maschera all’argilla verde ed estratti vegetali presente sul mercato. Al posto dell’argilla verde ventilata, si possono assumere per tutta la durata del trattamento esterno 2 compresse di argilla verde ai principali.

Arti dolenti: Impiastro caldo di argilla verde e olio extra vergine di oliva da tenere in loco coperto per 30 minuti tutti i giorni fino ad un netto miglioramento. Quindi continuare ancora per 1 mese a giorni alterni.

Artrosi: Impiastro caldo di argilla verde e olio extra vergine di oliva sulla regione interessata dal dolore; da tenere in loco ben coperto per 30 minuti tutti i giorni fino a un decisivo miglioramento. Quindi sospendere per 1-2 settimane e riprendere la cura con l’impiastro ancora per un mese. La cura con l’impiastro di argilla in questo caso può essere eseguita a scopo preventivo durante la primavera e durante l’autunno. Durante questo trattamento, argilla verde ventilata al mattino a digiuno. È consigliabile bere solo il sopranatante.

Ascessi: Impiastro di argilla verde e olio extra vergine di oliva e succo di cavolo da tenere in loco ben coperto per 30 minuti. Continuare con questo trattamento anche 2 volte al giorno fino a quando l’ascesso non si è completamente asciugato. Quindi continuare con l’impiastro a giorni alterni fino a guarigione completa. Argilla verde ventilata al mattino a digiuno fino a guarigione. Anche in assenza di succo di cavolo, l’impiastro funziona ugualmente.

Bagno Snellente: Nella vasca piena di acqua, versate 3 o 4 manciate di argilla Fine. Appena l’argilla viene a contatto con l’acqua calda si disperde spontaneamente in tutta la vasca, e il movimento delle vostre braccia e gambe, servirà a mantenerla in sospensione. Il bagno di argilla non sporca la pelle, perciò e bene non sciacquarsi quando si esce dalla vasca. Noterete con piacere come la vostra pelle diventi liscia. Potete fare scorrere l’argilla che si è depositata sul fondo della vasca, dirigendo su di essa il getto di acqua della doccia. Le tubature non si intasano.

Contusioni: Impiastro di argilla verde e olio extra vergine di oliva da tenere in loco per 30 minuti non coperto, tutti i giorni e anche 2 volte al giorno fino a guarigione. In questi casi l’argilla mostra tutta la sua «miracolosità». Argilla verde ventilata al mattino a digiuno. È sufficiente bere il sopranatante.

Corpo: Per rassodare e tonificare alcune parti del corpo come seni, fianchi, cosce e glutei viene largamente impiegata l’argilla che con i suoi principi attivi penetra dentro i tessuti e dall’interno svolgono le loro molteplici azioni. Viene pure usata nell’acqua del bagno come depurativa, decongestionante e per rendere liscia e compatta tutta la pelle del corpo.

Distorsioni: Impiastro caldo di argilla verde e olio extra vergine di oliva da tenere in loco ben coperto per 30 minuti. Ripetere anche 2 volte nella stessa giornata fino a guarigione.

Foruncolosi: Maschera all’argilla verde a giorni alterni, fino a un decisivo miglioramento. Continuare quindi una volta alla settimana fino a guarigione. Argilla verde ventilata al mattino a digiuno per 1 mese. È sufficiente bere solo il sopranatante.

Lavaggi Vaginali: In una bacinella o nel bidet contenente acqua tiepida, versate 1 cucchiaio di argilla Attivata e mescolate. Con questa soluzione argillosa eseguite dei lavaggi e delle irrigazioni. In quest’ultimo caso è necessario versare la souzione argillosa dentro una peretta o un apposito irrigatore vaginale. Alla fine del lavaggio o dell’irrigazione non è necessario lavarsi.

Leucorrea (Perdite bianche): Un cucchiaio di argilla verde ventilata o macinata fine, da sciogliere in mezzo litro di acqua tiepida. Con questa soluzione eseguire delle irrigazioni vaginali tutte le sere per almeno 2 settimane. In alcuni casi si è potuto constatare la scomparsa della secrezione dopo 2-3 lavaggi.

Lombaggine: Impiastro caldo di argilla verde e olio extra vergine di oliva da tenere in loco ben coperto per 30 minuti anche 2 volte al giorno durante la fase acuta. Quindi continuare ancora a giorni alterni per 1 mese. Una punta di coltello di argilla ventilata da sciogliere in bocca prima dei pasti principali tutti i giorni per 1 mese.

Malattie della pelle: Argilla verde ventilata al mattino a digiuno per 1 mese. È sufficiente bere solo il sopranatante. Sulla zona interessata e dietro consiglio del vostro medico: talco all’argilla con olio essenziale di timo e verbena e/o impiastro di argilla non coperto. Sapone all’argilla e propoli tutti i giorni fino a guarigione.

Pediluvi e Maniluvi Rilassanti: In una bacinella o nel bidet contenente acqua calda, versate 1 cucchiaio di argilla Fine, immergete i vostri piedi massaggiandoli l’uno contro l’altro. Alternate al pediluvio il maniluvio. Smettete quando l’acqua si sarà raffreddata. A piacere potete aggiungere da1 a 3 gocce di olio di essenziale di Melissa o di Lavanda.

Punture di insetti: Maschera all’argilla verde, dentifricio al sale marino oppure impiastro di argilla e olio extra vergine di oliva o fango da spalmare sopra la puntura e da rinnovare diverse volte nella giornata fino a guarigione.

Reumatismi: Impiastro caldo di argilla verde e olio extra vergine di oliva o fango da tenere in loco ben coperto per 30 minuti tutti i giorni fino ad un netto miglioramento. Continuare a giorni alterni ancora per 1 mese. Argilla verde ventilata al mattino a digiuno per 1 mese. È sufficiente bere solo il sopranatante.

 

Maschere all’Argilla

MASCHERA BASE
Argilla verde fine 1 bicchiere, miele 1 cucchiaino, olio di mandorle dolci o in sua vece olio extravergine di oliva 1 cucchiaino, acqua minerale naturale 1/2 bicchiere. Quattro sostanze naturali ricche di forze e di calore solare.
In una tazza contenente l’acqua minerale sciogliete il miele, aggiungete l’olio, omogeneizzate il tutto, quindi aggiungete a poco a poco mentre mescolate 1 bicchiere di argilla fine, continuate a mescolare energicamente fino ad ottenere una crema omogenea e lucida. Questa è la maschera base.
Avvertenze: Dopo 3 minuti dall’applicazione si comincerà a sentire tirare la pelle, ed è una reazione normale. Dopo aver rimosso la maschera in alcuni casi la pelle si può arrossare, anche questa è una reazione normale per alcuni tipi di pelle. Nel caso di pelle molto sensibile si può avvertire un pizzicorino al quale seguirà un leggero arrossamento, e anche questa è una reazione normale.
Importante: Dopo qualche minuto dall’applicazione noterete un piacevole senso di freschezza e di rilassamento della pelle, mentre dopo aver rimosso la maschera noterete quanto la vostra pelle sia diventata più morbida.
Consiglio per un uso migliore: Servendovi di una spatolina spalmate la vostra maschera sul viso e sulla fronte, lasciate in posa per tutto il tempo indicato sulla ricetta specifica, quindi rimuovetela utilizzando una spugnetta inumidita con acqua tiepida.

MASCHERA PER PELLI NORMALI
Alla maschera base aggiungete mezzo cucchiaino di olio di Germe di grano e omogeneizzate il tutto. A piacere potete aggiungere da1 a 3 gocce di olio essenziale di Lavanda. Tempo di applicazione 10 minuti.

MASCHERA PER PELLI SECCHE
Alla maschera base aggiungete 2 cucchiai da minestra di infuso di foglie di Malva , mezzo cucchiaino di olio di Rosa Mosqueta o di olio di Borragine e omogeneizzate il tutto. A piacere potete aggiungere da1 a 3 gocce di olio essenziale di Sandalo. Tempo di applicazione 5 minuti.

MASCHERA PER PELLI GRASSE Frizzante e Rinfrescante
Alla maschera base aggiungete 1 cucchiaio di succo di limone o pompelmo spremuto al momento e omogeneizzate il tutto. A piacere potete aggiungere da1 a 3 gocce di olio essenziale di Limone. Tempo di applicazione 10 minuti.

MASCHERA PER IL COLLO Idratante, elasticizzante
Alla maschera base aggiungete 2 cucchiai da minestra di latte di soia. A piacere potete aggiungere da1 a 3 gocce di olio essenziale di Sandalo. Tempo di applicazione 15 minuti.

MASCHERA PER IL SENO Rassodante
Alla maschera base aggiungete 2 cucchiai da minestra di infuso di foglie di Salvia , e omogeneizzate il tutto. A piacere potete aggiungere da1 a 3 gocce di olio essenziale di Rosa o Ylang-Ylang. Tempo di applicazione da10 a 20 minuti.

MASCHERA PER I GLUTEI Rassodante
Alla maschera base aggiungete 2 cucchiai da minestra di succo fresco di mela cotogna o in sua vece di mela verde, 1 cucchiaino di olio di Vinaccioli e omogeneizzate il tutto. A piacere potete aggiungere da1 a 3 gocce di olio essenziale di Rosmarino. Tempo di applicazione da10 a 20 minuti.

MASCHERA PER LA PANCIA Sgonfiante
Alla maschera base aggiungete 2 cucchiai da minestra di olio di ricino e omogeneizzate il tutto. A piacere potete aggiungere da1 a 3 gocce di olio essenziale di Anice o di Finocchio. Tempo di applicazione da10 a 20 minuti.

MASCHERA PER LA SCHIENA Rilassante
Alla maschera base aggiungete 2 cucchiai da minestra di infuso di fiori e foglie di Amica montana2 e omogeneizzate il tutto. A piacere potete aggiungere da1 a 3 gocce di oio essenziale di Cannella o di Timo. Tempo di applicazione da15 a 20 minuti.

MASCHERA PER LE SMAGLIATURE
Alla maschera base aggiungete 2 cucchiai da minestra di succo di carota, 1 cucchiaino di olio di Vinaccioli, 1 cucchiaino di olio di Avocado e omogeneizzate il tutto. A piacere potete aggiungere da1 a 3 gocce di olio essenziale di Melissa. Tempo di applicazione da10 a 20 minuti.

MASCHERA PER IL TRATTAMENTO COSMETICO DELLA CELLULITE
Alla maschera base aggiungete 1 cucchiaino di olio essenziale di Arancio dolce e omogeneizzate il tutto. Tempo di applicazione da10 a 20 minuti.

MASCHERA PER I CAPELLI  Dà corpo e robustezza ai capelli
Alla maschera base aggiungete 4 cucchiai da minestra di infuso di pianta di Equiseto  (questa maschera deve essere abbastanza liquida per poter essere applicata facilmente sui capelli e sul cuoio capelluto), e omogeneizzate il tutto. A piacere potete aggiungere da 1 a 3 gocce di olio essenziale di Ylang¬-Ylang. Tempo di applicazione 10 minuti.
Sui capelli bagnati applicare la maschera avendo cura che l’argilla impregni bene sia i capelli che il cuoio capelluto, e coprire con una cuffietta. Dopo 10 minuti sciacquare con acqua calda e a piacere fare uno shampoo. Potete scegliere uno dei tre shampoo ARGITAL: per capelli grassi con forfora, per capelli normali o secchi, per capelli biondi.

MASCHERA PER CAPELLI DEBOLI

Per capelli deboli si massaggia per qualche minuto un impasto preparato mescolando un cucchiaio di olio di oliva, un tuorlo d’uovo, un cucchiaio di miele, due cucchiai di argilla verde ventilata e acqua quanto basta per ottenere una crema morbida. Il composto va lasciato riposare per mezz’ora, poi si applica sul cuoio capelluto, si avvolge la testa in un asciugamano caldo e si lascia agire per mezz’ora. Si sciacqua e si lavano i capelli nel modo consueto. Per capelli grassi si applica un velo di argilla ventilata sul cuoio capelluto, si massaggia delicatamente e si lascia agire per mezz’ora. Poi si sciacqua con acqua tiepida e si lavano i capelli nel modo consueto.

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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