Arnold Ehret – Una dieta alcalinizzante è la chiave della guarigione

12 Commenti

ehret dieta alcalinizzante

Arnold Ehret più di cento anni fa guarì migliaia di pazienti ritenuti incurabili per la medicina semplicemente attraverso la dieta con l’obiettivo di rimuovere le scorie acide, le tossine e il muco dall’organismo considerate la vera causa della malattia

E’ di recente pubblicazione il nuovo libro di Stefano Momentè intitolato Arnold Ehret – L’amore alla base di tutto in cui viene spiegato come molte scoperte moderne hanno confermato le teorie avanzate da Ehret sulla nutrizione. Ecco alcuni estratti dal libro.

“Il grado avanzato di Ehret si riscontra in ogni suo scritto. «L’errore più eclatante e distruttivo dell’uomo è quello di acidificare il sangue on cibi costipanti, ostruenti e muco formanti», scrisse, anticipando di trent’anni le teorie di Otto Einrich Warburg e tutto quello che è stato scoperto in seguito. «Il grado di sporcizia interna dell’individuo medio è qualcosa di inimmaginabile», scriveva il professore bavarese alla vigilia del primo conflitto mondiale e dell’epidemia spagnola che avrebbe decimato la popolazione europea.

L’acidosi è uno stato pericoloso del nostro organismo: crea stanchezza, stati infiammatori nei tessuti, sofferenza della mielina del sistema nervoso, aumento dei radicali liberi. Siamo formati da circa 75 miliardi di cellule che lavorano in continuazione e che riversano i rifiuti metabolici prodotti nei fluidi che le circondano. Tali rifiuti sono acidi e necessitano di un ambiente alcalino per essere eliminati, e non devono accumularsi avvelenando la cellula.

Per mantenere il sangue sempre nel suo stato alcalino, l’organismo in stato di acidificazione tenterà di alcalinizzarsi in ogni modo, ad esempio utilizzando gli elementi minerali, come il calcio, presenti sia nelle ossa che nei denti, e che hanno la capacità di neutralizzare gli acidi in eccesso. Le conseguenze possono risultare in un fenomeno di decalcificazione generale.

Una dieta a base di alimenti alcalinizzanti può invertire il processo degenerativo e far scomparire molti sintomi. Non necessariamente i cibi che hanno un gusto acido sono anche acidificanti. La frutta ad esempio contiene acidi deboli (citrico, malico, tartarico) che nella digestione vengono ossidati e trasformati in composti alcalinizzanti.

Riteneva necessario quindi eliminare tutti i cibi che creano o apportano muco: farine raffinate, zucchero bianco e cibi di origine animale. La definizione ehretiana di muco si riferisce alle sostanze vischiose, come catarro, colesterolo, flemma (negli antichi trattati di medicina uno dei quattro umori fondamentali del corpo, considerato causa di debolezza e pigrizia) che entrano nell’organismo con i cibi e attecchiscono nel colon, da dove raggiungono tutti gli altri organi e sistemi del nostro corpo. Depositate sulle pareti intestinali, queste sostanze impediscono l’assorbimento dei nutrienti essenziali. Virare verso un’alimentazione composta esclusivamente da alimenti vegetali come frutta e verdura preferibilmente crude, anche sotto forma di succhi, oltre naturalmente a delle sane abitudini di vita, secondo Ehret mette le persone al sicuro dal rischio di ammalarsi.”

Ecco come l’autore introduce il suo libro:

Arnold Ehret sosteneva che il ritorno ad un modo di alimentarsi più idoneo per l’uomo, permetterebbe l’autoguarigione, coadiuvando il cambio di alimentazione solo con una serie di digiuni leggeri. Il suo metodo consisteva in un progressivo cambiamento delle abitudini alimentari (l’esclusione graduale dei cibi elaborati industrialmente, degli alcolici e di tutti i cibi producenti muco). In digiuni più o meno lunghi, un costante esercizio fisico, in bagni di sole e d’aria.

Chi lo contesta – ed è capitato anche che contestassero me quando ne parlavo –mette in luce soprattutto l’epoca in cui visse il professore e la
mancanza di dati scientifici a supporto. Vero è, come dice Valdo Vaccaro, che ad Ehret mancavano certamente dei riscontri importanti, come le prove di Paul Kouchakoff sulla leucocitosi del sangue, che il ricercatore russo portò alla prima Conferenza Mondiale di Microbiologia di Parigi del 1930. Gli mancava pure il concetto preciso di enzimi nel cibo, sviluppato da Edward Howell. E gli mancavano le ricerche di Afred Bovis e Andrè Simoneton sul potere radiante e sulla vibrazione dei cibi. In verità anche quest’ultimo molto contestato dalla medicina tradizionale. Di tutte queste cose Ehret fu certo anticipatore. Ed è per questo che ho deciso di scriverne.

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Disclaimer completo Riproduzione consentita solo se l'articolo non viene modificato, includendo i link incorporati e riportando la fonte attiva. In tutti gli altri casi riproduzione vietata.
Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

Leggi anche
loading...

12 Commenti su questo post

  1. Consiglio valido

  2. Bruna says:

    Conosco un’amica (che ha superato i 60 anni) che sta molto attenta a quello che mangia, spesso evita la carne, i formaggi, mangia molte verdure, eppure ha la pressione alta (150) e prende la pastiglia che gliela porta a 120. Quale potrebbe essere la causa dell’aumento di pressione?

    • dioni says:

      Ciao Bruna, forse a livello emotivo e di sistema nervoso non è tranquilla?

      • Bruna says:

        Io ho un sospetto, oltre alla tranquillità ed all’assenza di stress, e oltre a mangiare alcalino, che sia necessario anche e soprattutto bere alcalino? perchè è con il ricambio quotidiano dei nostri liquidi intra ed extracellulari con acqua alcalina (bevuta lontano dai pasti ed in particolare al mattino) che il nostro corpo trova le condizioni ideali per stare in salute e per assicurare al nostro sangue una migliore scorrevolezza, visto che l’acqua alcalina che beviamo va anche nel sangue!

        • vorrei ricordarto ke tutto ciò ke passa dallo stomaco …….. > si ….ACIDIFICA …… hai idea del pH dei sukki gastrici ….. ??? da 0,5 a 1,5 …. …!!! dell’acqua ke bevi, se non altamente DINAMICA, dovresti bere DAMIGIANE DI ACQUA …. del’acqua ke ingurgiti, sfrutti solo i MINERALI o quel ke rimane se passa attraverso i filtri ad ORMOSI INVERSA … !!! e molte falde sono ESAUSTE …alcune, additittura > ACIDE … !!!

  3. Provando gia con limone che e un alimento alcalino
    Si sta bene
    Immaginare la dieta alcalina

  4. La dieta alcalina previene l’acidosi che e alla base di moltissime malattie infiammatorie ( ma credo tutte) e che possono far degenerare il sistema immunitario in malattie gravi ( tumori ecc..)

  5. Alessandro says:

    Sulla questione dell’acidificazione del sangue c’è qualcosa che non va perché è un fatto risapuro.che il sangue “non deve” acidificarsi…esistono una serie di.meccanismi che si attivano per evitare questa evenienza. Variazioni minime del ph del sangue possono causare la morte

  6. Ancora con queste cazzate. Ma come è possibile che qualcuno ci creda ancora? Che tristezza come qualche furbone possa guadagnare sull’ingenuità della gente….

  7. Un grandissimo un maestro di vita in tutti i sensi

  8. Prima di sparare sentenze come minimo ci vorrebbe un po’ di umilta e fare pratica e poi criticare altrimenti silenzio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inline
Inline