Arriva la Pellicola fatta con oli essenziali che si può mangiare!

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pellicola oli essenziali

Le normali pellicole per alimenti rappresentano un grave rischio per la salute. Spesso formate da i micidiali ftalati e prodotti chimici derivati dal petrolio, danneggiano pesantemente l’ambiente se si considera che non possono essere riciclate facilmente e molte ancora contengono il PVC che può scatenare molte patologie nei consumatori. Gli scienziati hanno messo a punto una soluzione più naturale ed efficace per mantenere il cibo.

Dimentica la plastica e prodotti chimici: i migliori conservanti alimentari sono tutti naturali e sono a base di oli essenziali. Una nuova ricerca pubblicata sul Journal of Agricultural and Food Chemistry ha rilevato che una pellicola edibile rivestito di oli essenziali di chiodi di garofano e origano mantiene ad esempio il pane fresco più a lungo rispetto alla plastica tradizionale.

I ricercatori del Department of Food Technology presso l’Università Federale di Viçosa in Brasile hanno deciso di testare gli effetti degli oli essenziali famosi per le loro proprietà antimicrobiche, diventando ormai impellente l’esigenza di soluzioni moderne per la conservazione degli alimenti che evitano l’uso di sostanze chimiche tossiche.

Utilizzando tecniche di miscelazione a bassa velocità e ultrasuoni, i ricercatori hanno formato delle emulsioni sia di Chiodi di Garofano (Syzygium aromaticum) che di origano (Origanum vulgare): hanno poi aggiunto metilcellulosa, un tipo di fibra alimentare che viene estratta dalla cellulosa delle piante, al fine di creare fogli di pellicola di oli essenziali.

Quando hanno applicato questi fogli commestibili al pane senza conservanti, il team ha osservato una marcata riduzione di lieviti e muffe anche dopo 15 giorni.

La conclusione è stata che la pellicola fatta di oli essenziali e metilcellulosa, oltre ad essere più salutare e naturale, mantiene la freschezza del cibo più a lungo.

È interessante notare che gli oli essenziali funzionavano meglio del propionato di calcio usato nelle normali pellicole per inibire la crescita di muffe. E’ importante osservare ancora una volta come le soluzioni naturali, che sono spesso viste come inferiori a quelli convenzionali, sono in realtà molto più efficaci.

Utilizzando sostanze chimiche e plastiche per conservare il cibo c’è il rischio che queste finiscano negli alimenti causando problemi di salute. Le plastiche infatti contengono dei composti che danneggiano il sistema endocrino come ho già trattato nell’articolo sulle bottiglie di plastica.

Le potenziali applicazioni per l’imballaggio alimentare a base di oli essenziali si estendono ben oltre solo cibo che è tipicamente avvolto nella plastica. I contenitori di metallo, carta e persino vetro hanno al loro interno delle sostanze chimiche con cui si interfacciano col cibo. L’assimilazione progressiva e quotidiana di queste sostanza può causare seri danni al nostro sistema linfatico e agli organi emuntori come fegato e reni, che sono predisposti all’espulsione delle tossine dal corpo.

Se si dispone di un materiale a contatto con il cibo, e se non è completamente inerte – e non ci sono materiali completamente inerti – qualcosa nella confezione finirà sicuramente nel cibo“, dice Dimitrios Spyropoulos, un membro dell’European Food Safety Authority (EFSA) che ha condotto un’indagine sugli imballaggi alimentari nel 2009.

Finché non arrivano in commercio, compra cibi avvolti con pellicole con la dicitura SENZA PVC: non contengono gli ftalati che è dimostrato che hanno tossicità epatica, testicolare e riproduttiva.

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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2 Commenti su questo post

  1. alessandro says:

    una pellicola di olio essenziale NON è POSSIBILE (ed infatti si tratta di pellicole di metilcellulosa, abbastanza simili quindi al noto cellophane).
    per quanto riguarda l’aumento della shelf life degli alimenti con l’uso di olio essenziale…quella era nota da tempo.

  2. alessandro says:

    con questo non dico che la cosa non sia interessante: io sull’argomento feci la tesi di laurea quindici anni fa.
    tutti i professoroni (tranne chi accettò di farmi da relatore) ridevano dell’idea, finchè non sono arrivati i risultati…e tutte le copie della tesi sono sparite.
    oltretutto continuo regolarmente ad usare O.E. allo stesso scopo con ottimi risultati, ma dobbiamo considerare che data la volatilità dei composti, l’azione delle pellicole, una volta a contatto con l’aria è piuttosto limitata nel tempo anche se non usate perchè la frazione strutturale (la cellulosa) rimane al suo posto, ma quella volatile, per quanto il più possibile fissata, necessariamente svapora.

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