artemide archetipo

Serie di articoli psicologici a cura di:

Moksha Domenico Frenda

Nella società di oggi comprendere noi stessi e il mondo che ci circonda sono elementi imprescindibili per il nostro benessere. In questi articoli vogliamo invitare il lettore a riflettere sul proprio mondo interiore e come questo influisca sulle nostre dinamiche relazionali.

Per far ciò ci ispiriamo prettamente agli studi della Dott.ssa Jean S. Bolen, affermata psicologa statunitense, in particolare ai suoi libri “LE DEE DENTRO LA DONNA” e “GLI DEI DENTRO L’UOMO”. Che per chi vorrà approfondire troverà qui una più ampia descrizione dei tipi psicologici descritti negli articoli.

Chi e cosa sono gli dei?

Gli dei che verranno descritti fanno parte del Pantheon greco, storicamente antenato di quello romano, di fondamentale ispirazione per la nostra cultura.

Vi sorprenderà vedere quanto sia attuale il nostro passato. In questa serie dedicata agli archetipi femminili descriveremo 7 dee divise per 3 categorie.

Le dee vergini: (Artemide, Atena, Estia),

Le dee vulnerabili: (Era, Demetra, Persefone)

La dea alchemica: (Venere).

Ma cosa rappresentano per noi gli dei?

A livello psicologico non sono nient’altro che archetipi.

Archetipo dal greco Archè (originale) e Tipos (modello)

Quindi potremmo definire gli archetipi come forme energetiche ancestrali in cui viene convogliata l’energia psichica della persona, dando vita alle varie forme metis.

Quanti dei abbiamo al nostro interno?

La risposta è tanti. Al nostro interno convivono tanti dei e non solo uno. In ambito psicologico è risaputo che l’uomo non nasce integro ma scisso e separato, e grazie ad un grande lavoro, attraverso la crescita riusciamo a sviluppare un io governo che si faccia carico delle varie istanze dei nostri archetipi. Un po’ come Zeus che preside sul trono dell’olimpo e col suo potere detiene l’ordine celeste.

Detto ciò non ci resta che scoprire una ad una le dee che vivono al nostro interno. Vi auguro buona lettura.

Artemide

Mitologia

Artemide dea della caccia conosciuta dai romani come Diana. Figlia di Zeus e Leto e sorella gemella del dio Apollo. La leggenda narra che Leto per fuggire dalle ire di Era, trovo rifugio nell’isola di Delo dove diede alla luce Artemide, che subito si levò in piedi a soccorrere la madre partoriente. Già qui possiamo notare lo spirito altruista e compassionevole dell’archetipo. All’ età di tre anni venne portata al cospetto di Zeus, che estasiato dalla vista della sua figlioletta, la portò alle ginocchia chiedendogli se avesse qualche desiderio. Con determinazione la dea fece una piccola lista dove chiedeva: arco e frecce, una muta di cani da caccia, uno stuolo di ninfe che le facessero compagnia, una veste abbastanza corta da poter esplorare monti e vallate, e infine castità eterna. Tutto le venne concesso con in più il consenso del padre di poter prendere da sola le proprie scelte. In vita amò un cacciatore di nome Orione.

Apollo fratello di Artemide, geloso dell’amore che la sorella provava per il mortale, lancio una sfida alla dea, scommettendo che non sarebbe mai riuscita a colpire un oggetto che galleggiava sulla superfice del mare.

Ferita nell’orgoglio Artemide competitiva per natura prese arco e freccia prese la mira e scocco centrando il bersaglio.

Solo dopo si accorse che l’oggetto mirato era il suo amato.

In lutto depose il suo corpo nel firmamento dando vita alla costellazione d’Orione.

La dea vergine

Artemide non si sposo mai né si può definire la metà di una coppia. Essa era integra a se stessa, rappresenta la donna che sa badare a se stessa, indipendente. Non ha bisogno dell’approvazione di figure maschili. Non ama la vita di società, nella mitologia il suo habitat non era la polis bensì la foresta, lontana da sguardi indiscreti.

L’arciera

Artemide abile arciera che mette a segno ogni bersaglio e simbolo della donna che riesce a concentrare le sue energie su un obiettivo da realizzare.

La sorella maggiore

Solitamente la persona che incarna questa dea è vista dalle altre donne come una sorella maggiore, pronta a difendere le sorelle più piccole, bambini e animali. Un modello da seguire, amare e rispettare. Che ispira alla sorellanza tra donne e non l’odio tra esse tipico di un’altra dea che vedremo più avanti.

Come sviluppare la dea Artemide?

Molte donne si saranno già completamente identificate in nei tratti psicologici della dea Artemide. Altre penseranno di avere solo parzialmente questi aspetti o che vorrebbero venire in contatto con questa parte di se fino ad ora sconosciuta.

Per venire in contatto con essa bisogna seguire le sue orme.

Artemide amava lo sport, l’esplorazione, ma anche la riflessione. Essendo una dea vergine e portatrice della visione lunare anche l’aspetto meditativo ha la sua parte.

Praticare uno sport o fare camminate in montagna, dedicare del tempo a se stessi in solitudine, meditare o seguire gruppi femministi che svolgono attività politiche e o sociali.

Sono queste le attività che posso aiutare a sviluppare le potenzialità insite al nostro interno.

Analizzeremo di seguito alcuni aspetti importanti della vita di una persona con tali caratteristiche psicologiche per riconoscerne i tratti distintivi.

Adolescenza e rapporto con i genitori

Il tipo Artemide non è la classica bambina che ama giocare con le bambole o stare in cucina con la mamma aiutandola nelle faccende domestiche, aspetto che non perderà in età matura. Ama gli abiti comodi e giocare all’aperto insieme ai ragazzi, tuffarsi nel fango, cavalcare. Competitiva non accetta di essere paragonata inferiore ai maschi. Più facilmente trova un alleato nel padre che come Zeus riconosce e sostiene la figlia donandogli ciò che essa desidera, approvando le sue scelte e modi di essere.

Ostico il rapporto con la madre che non si raccapezza del fatto che la figlia non sia una “signorina a modo”.

Anche la ragazza non potrebbe veder di buon occhio la madre troppo accondiscendente e fragile caratterialmente per il suo modo di vedere il mondo.

Se i genitori non la sostengono, svalutandola, impedendogli si esprimere le sue attitudini, nel tempo può emergere un auto svalutazione, non accettazione di se, inadeguatezza.

Potrebbe essere di vitale importanza riconoscere questi aspetti nei nostri figli per poterli comprendere e aiutare nel loro percorso di crescita. Se al contrario riconosciamo in noi stessi questi vissuti non possiamo far altro che perdonare le incomprensioni del passato pensando a tutto il bene che comunque abbiamo ricevuto.

Lavoro

La donna Artemide ama le sfide.

Possiamo immaginarla come una giovane donna che studia all’università con lo scopo ben preciso di entrare nel mondo del lavoro per far carriera.

Una giovane manager vista come uno squalo, determinata a farsi strada per raggiungere posizioni di comando.

Una giovane atleta che si allena instancabilmente puntando all’oro.

Una scrittrice di talento che ama girare il mondo.

Relazioni di coppia

Nella vita difficilmente sarà “la moglie”

Non è amante delle faccende domestiche e non gli piace essere messa in secondo piano dal partner.

Nella relazione cerca la parità, rispetto e indipendenza.

I figli

Il rapporto con la gravidanza non è dei migliori.

La gestazione e l’allattamento sono periodi duri per la donna Artemide. Anche se ama i suoi piccoli questi periodi possono risultare ostici perché mettono in discussione la sua indipendenza e la sua immagine di donna snella e attiva. Non vede l’ora che i figli crescano per poter giocare ed esplorare il mondo insieme a loro.

La mezza età

Per alcune donne potrebbe essere questo il momento in cui la dea si manifesta, se nella propria vita si è passati da un tipo figlia (Persefone) a un tipo madre (Demetra).

Se al contrario lo siete sempre state vi si presenterà l’aspetto più lunare e meditativo della dea, dove si è meno attratti dal lavoro e più propensi alla contemplazione e alla ricerca di se stessi.

Speriamo che l’articolo sia stato di vostro gradimento, ci scusiamo per la brevità dell’analisi che vuol essere soltanto introduttiva all’argomento. Per un maggior approfondimento consultare i libri consigliati.

Nel prossimo articolo affronteremo l’archetipo Atena dea della saggezza, dei mestieri e abile stratega.

Moksha Domenico Frenda

Gli articoli della serie Gli dei dentro di noi:

1. Artemide. Gli dei dentro di noi, archetipi che caratterizzano la nostra personalità

2. Atena. Gli dei dentro di noi, archetipi che caratterizzano la nostra personalità

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