Ashwagandha. 15 benefici, proprietà, modo d’uso e controindicazioni

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L’Ashwagandha (Withania somnifera) è un’erba ayurvedica originaria dell’India che è stata usata per più di 2500 anni per la sua preziosa caratteristica di adattogeno. Ha una vasta gamma di benefici per la salute, comprese le sue capacità di combattere il cancro e il diabete, e ridurre infiammazione, artrite, asma, ipertensione, stress e reumatismi. E’ stata tradizionalmente usata anche per bronchite, febbre, nausea, diabete, leucoderma, per migliorare la funzione cognitiva.

I guaritori antichi la usavano come tonico ringiovanente, che aveva la capacità di ridare forza a un corpo emaciato. E’ nota per dare forza e vigore e per aumentare la resistenza. Essendo un’erba adattogena è in grado di aiutare il corpo ad aumentare la resistenza alle malattie. E’ stata menzionata diffusamente nei testi medici della medicina tradizionale cinese oltre che in quelli dell’Ayurveda (antica medicina indiana).

Oggi numerosi studi attestano le proprietà medicinali dell’Ashwagandha e l’assenza di tossicità nei costituenti chimici della pianta.

15 Benefici dell’Ashwagandha

1. Fertilità maschile e testosterone. Un basso numero di spermatozoi è una causa comune di infertilità. In uno studio sono stati  dati a 46 uomini che soffrono di infertilità un placebo, ad altri 46 sono stati somministrati 225mg di radice di ashwagandha al giorno per 3 mesi. L’ashwagandha è stata standardizzata per almeno il 5% con anolide. La concentrazione dello sperma è migliorato del 167% contro il 29% nel gruppo placebo; la motilità dello sperma è migliorato del 57% rispetto al 9% nel gruppo placebo; il volume del seme è migliorato del 53% contro il 20% nel gruppo placebo. Il testosterone è aumentato del 17% nel gruppo trattato con ashwagandha, ma solo del 4% nel gruppo placebo; l’ormone luteinizzante è aumentato del 34% nel gruppo trattato con ashwagandha, ma solo dell’8% nel gruppo placebo. In un secondo studio, a 180 uomini affetti da infertilità sono stati dati 5g di ashwagandha al giorno per 3 mesi. La concentrazione dello sperma, la motilità e i danni dei radicali liberi erano nettamente migliorati. Il testosterone e l’ormone luteinizzante salirono; l’ormone follicolo stimolante e la prolattina erano scesi: tutti  cambiamenti ormonali positivi per la fertilità. Gli autori hanno concluso che l’ashwagandha “può essere utilizzata come alternativa alla  terapia per il trattamento di infertilità maschile”. Un terzo studio ha mostrato che 5 g di polvere di radice di ashwagandha hanno migliorato numero di spermatozoi e la loro motilità. E ancora una volta hanno influenzato positivamente gli ormoni, aumentando il testosterone e l’ormone luteinizzante e riducendo l’ormone follicolo-stimolante e la prolattina. L’ashwagandha ha anche restituito i livelli di antiossidanti seminali alla normalità).

2. Sessualità femminile (libido, orgasmo, eccitazione). In uno studio sulle donne con disfunzione sessuale femminile e con disturbo del desiderio sessuale, frigidità, disturbi dell’orgasmo o disturbi dell’eccitazione, a 50 di loro è stato somministrato un placebo, mentre alle altre 50 è stato dato un estratto di radice di ashwagandha standardizzato per almeno il 5% con anolide. La dose è stata di 300mg due volte al giorno per 8 settimane. L’indice della Funzione Sessuale Femminile (FSFI) è migliorato significativamente nel gruppo che ha assunto l’ashwagandha. Nel gruppo placebo i punteggi FSFI è salito da 13,57 a 20,06; nel gruppo di ashwagandha i punteggi salirono da 13,63 a 23,86. L’FSFI misura il desiderio, l’eccitazione, la lubrificazione, il dolore, l’orgasmo e la soddisfazione. L’Ashwagandha ha migliorato questi parametri significativamente più del placebo. I punteggi nella scala Distress sessuale, che misura la preoccupazione e l’angoscia per il sesso, erano migliorati significativamente più nel gruppo ashwagandha.

3. Massa muscolare e resistenza fisica. L’Ashwagandha promuove la massa muscolare e migliora significativamente la forza e la tolleranza allo sforzo riducendo il grasso l’aumento del peso corporeo come dimostrato da diverse ricerche. In uno studio, a 57 uomini è stato dato un estratto placebo o 300 mg di radice di ashwagandha due volte al giorno per 8 settimane. Durante le 8 settimane, hanno fatto un programma di allenamento di resistenza. Dopo questo periodo la resistenza del corpo era significativamente migliorata nel gruppo che aveva assunto ashwagandha. Il gruppo di ashwagandha ha ottenuto un aumento della massa muscolare: i muscoli del braccio sono aumentati di 5,3 centimetri nel gruppo placebo, e di  8,6 centimetri nel gruppo a base di ashwagandha; i muscoli del torace erano 1,4 centimetri più grandi nel gruppo placebo, ma 3,3 centimetri più grandi nel gruppo a base di erbe. Il tempo di recupero muscolare è migliorato nel gruppo che aveva assunto ashwagandha rispetto a quello placebo. I livelli di testosterone sono aumentati significativamente nel gruppo ashwagandha. Un altro studio in doppio cieco ha precisato che l’ashwagandha potrebbe migliorare la resistenza e la qualità della vita. 49 persone sane hanno preso un placebo o 600mg al giorno di estratto di radice di ashwagandha, standardizzato per il 5% con anolidi per 12 settimane. Sono poi stati sottoposti a un test per misurare il loro consumo di ossigeno al picco di sforzo fisico (V02max). V02max è un indicatore di resistenza cardiorespiratoria. Il gruppo che aveva assunto l’ashwagandha aveva significativamente aumentato la resistenza cardiorespiratoria rispetto al gruppo placebo. Hanno anche avuto punteggi significativamente migliori su un questionario sulla qualità della vita.

4. Ansia, Depressione e disturbi dell’umore. La ricerca ha dimostrato che l’Ashwagandha riduce l’ansia, la depressione e migliora l’umore. Infatti una revisione sistematica di 5 studi controllati ha trovato che l’ashwagandha migliora significativamente l’ansia. Riduce lo stress e gli effetti dello stress sul sistema cardiovascolare, come la pressione sanguigna elevata. In uno studio con 64 persone con ansia e un alto senso di stress hanno ricevuto un placebo o 300 mg di estratto di radice di ashwagandha due volte al giorno per 60 giorni. I risultati hanno mostrato che lo stress percepito è sceso del 44% nel gruppo ashwagandha contro un calo del solo 5 % nel gruppo placebo. I livelli del cortisolo surrenalico, l’ormone dello stress, sono scesi di quasi il 28% nel gruppo che aveva assunto la radice, e solo dell’8% nel gruppo placebo. Gli effetti dell’Ashwagandha sulla depressione sono stati studiati dall’Institute of Medical Sciences che ne ha confermato i benefici.

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5. Stress alto. In uno studio con 98 persone che soffrivano di stress hanno ricevuto un placebo o l’ashwagandha, il gruppo che aveva assunto la radice aveva migliorato il benessere a 30 e a 60 giorni. Mentre il gruppo placebo non ha avuto alcun miglioramento significativo. Il cortisolo è diminuito significativamente nel gruppo ashwagandha, così come la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca. Erano anche migliorati i livelli ematici di glucosio e i marcatori dell’infiammazione, così come i livelli di colesterolo LDL, colesterolo HDL e trigliceridi.

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6. Fame nervosa. Lo stress contribuisce anche a un aumento di peso e alla fame nervosa. Quando le persone con stress cronico hanno ricevuto un placebo o 300 mg di estratto di radice di ashwagandha (5% con anolidi) due volte al giorno per 8 settimane, il gruppo di ashwagandha ha avuto un miglioramento significativo della scala dello stress percepito. I loro livelli di cortisolo erano significativamente più bassi. Avevano un significativo miglioramento sul desiderio di cibo. Avevano una maggiore diminuzione di peso e un diminuito indice di massa corporea.

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7. Disturbo ossessivo-compulsivo. In uno studio, 30 persone con disturbo ossessivo compulsivo hanno assunto o un placebo o 120 mg di estratto di radice di ashwagandha 4 volte al giorno. Mentre il punteggo sulla Scala Yale-Brown  è sceso da 18 a 16 nel gruppo placebo, il gruppo che aveva assunto la radice è sceso dal 26 al 14.

8. Cataratta. Una ricerca ha dimostrato che le proprietà antiossidanti e citoprotettive dell’ashwagandha sono ideali nella prevenzione e trattamento della cataratta.

9. Ipotiroidismo. L’ashwaganda stimola la tiroide attivandone il funzionamento. Uno studio sugli effetti dell’ashwagandha sulla ghiandola tiroidea ha rivelato che l’estratto della radice, se assunto giornalmente, aumenta la secrezione di ormoni tiroidei.

10. Aumenta le capacità mentali e psicomotorie. In uno studio, quando 20 uomini sani hanno ricevuto 1000mg di un estratto di radice di ashwagandha o un placebo in uno studio in doppio cieco di 14 giorni, l’ashwagandha ha portato a un miglioramento significativamente maggiore dell’attenzione, vigilanza, velocità di risposta, coordinazione viso-motoria e prestazioni sensomotorie.

11. Abbassa il colesterolo LDL. E’ stato dimostrato che l’ashwagandha abbassa il colesterolo LDL, VLDL e i trigliceridi. E’ stato anche dimostrato che migliora la funzione endoteliale così come i marcatori dell’infiammazione e i danni dei radicali liberi. Migliora il colesterolo HDL.

12. Abbassa la glicemia (previene diabete, obesità, sovrappeso). L’ashwagandha abbassa la glicemia nel sangue nelle persone con diabete o colesterolo elevato. L’ashwagandha è stata a lungo utilizzata come rimedio per il diabete nella medicina ayurvedica. La ricerca sull’uso dell’ashwagandha nel trattamento del diabete ha riportato risultati positivi. Gli esperimenti hanno mostrato che i livelli di zucchero nel sangue, a digiuno e dopo i pasti, diminuivano in modo significativo quando l’ashwagandha era stato consumata per un periodo di quattro settimane.

13. Artrite. Questo studio in doppio cieco ha deciso di testare l’affermazione tradizionale ayurvedica che l’ashwagandha tratta l’artrite. Le 60 persone in studio avevano  tra i 40 e i 70 anni. Avevano avuto dolori al ginocchio per almeno 6 mesi una lieve e moderata limitazione fisica. Sono stati trattati con 125 mg di ashwagandha, 250mg di ashwagandha o un placebo due volte al giorno per 12 settimane. Sono stati autorizzati a prendere paracetamolo in caso di bisogno. L’ashwagandha è stata standardizzata per il 10% con anolidi. Alla fine dello studio, i punteggi WOMAC (una misura di dolore e rigidità) erano significativamente diminuiti nel gruppo ad alto dosaggio di ashwgandha rispetto al gruppo placebo. I punteggi sul gonfiore del ginocchio sono stati significativamente migliorati nel gruppo a dosi di ashwgandha più alta rispetto al gruppo placebo. Quando hanno valutato il loro dolore, la rigidità e la disabilità su una scala analogica visiva, erano tutti significativamente migliorati nel gruppo con dose elevata di ashwagandha rispetto al gruppo placebo. Le persone nel gruppo placebo avevano assunto  in media 17 compresse di paracetamolo, quelli del gruppo di ashwagandha a dose più bassa ne avevano assunto in media 13, mentre solo 10 quelli con la dose più elevata di radice: un importante vantaggio dato i pericoli ben consolidati del paracetamolo. Uno studio precedente aveva anche dimostrato che l’Ashwagandha in combinazione con la Boswellia, la curcumina e lo zinco è efficace nel trattamento dell’artrosi.

14. Cancro. Le proprietà antinfiammatorie e ipoglicemiche dell’ashwagandha la rendono ideale nel trattamento del cancro. Uno studio ha definito l’ashwagandha come la nuova alternativa emergente in campo oncologico per le sue proprietà anti-cancro, in associazione con la radioterapia e la chemioterapia. È interessante anche perché è nota per ridurre gli effetti collaterali della chemioterapia senza interferire con l’attività di soppressione delle cellule tumorali.

15. Anemia e “sangue vecchio”. Secondo uno studio, l’ashwagandha possiede proprietà emopoietiche, ovvero rigenera il sangue. Infatti il numero di globuli rossi e globuli bianchi è aumentato in modo significativo nei ratti cui era stata somministrata ashwagandha. Infatti, grazie all’alto contenuto di ferro, l’ashwagandha può essere utile nella prevenzione e trattamento dell’anemia.

Controindicazioni

Come ogni altra pianta con effetti medicinali, è importante rivolgersi al proprio medico prima di assumerla per sapere se può interferire con i propri farmaci. Oltre questa precisazione standard, l’ashwagandha può indurre bassa pressione sanguigna e bassa glicemia. Da evitare in caso di ulcera peptica e ipertiroidismo. Sconsigliata in caso di gravidanza perché può avere proprietà abortive. Evitate il consumo eccessivo di ashwagandha, in quanto potrebbe avere effetti collaterali come diarrea, disturbi di stomaco e nausea.

Modo d’uso

La quantità giornaliera raccomandata è di 1 cucchiaino (3 grammi). Mescolare con una bevanda di vostra preferenza. Potete aggiungere qualche dolcificante di vostro gradimento per stemperare il gusto amaro della polvere.

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Riferimenti

  1. http://www.altmedrev.com/publications/5/4/334.pdf
  2. http://www.jspb.ru/issues/2011/N4/JSPB_2011_4_217-231.pdf
  3. http://clincancerres.aacrjournals.org/content/13/7/2298
  4. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17176166
  5. http://www.scialert.net/abstract/?doi=ajbkr.2011.194.199
  6. http://idosi.org/wjms/4%282%2909/17.pdf
  7. http://dx.doi.org/10.1016/S0944-7113(00)80030-6
  8. http://jpronline.info/index.php/jpr/article/view/342
  9. http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.2042-7158.1998.tb06923.x/abstract
  10. http://link.springer.com/article/10.1007%2FBF02864860
  11. http://dx.doi.org/10.1016/0378-8741(95)01318-0
  12. http://dx.doi.org/10.1016/j.fertnstert.2009.04.046
  13. http://nopr.niscair.res.in/bitstream/123456789/4502/1/IJEB%2046%286%29%20465-469.pdf
  14. http://www.iisc.ernet.in/currsci/oct102003/1065.pdf

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Disclaimer: Questo articolo ha solo fine illustrativo e non sostituisce il parere del medico. Non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Disclaimer completo
Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, è un ricercatore nel campo del benessere bioenergetico e della crescita personale. Laureato con il massimo dei voti in ingegneria, si occupa di naturopatia, geobiologia e sviluppo del potenziale umano attraverso il risveglio dell’energia vitale e della coscienza.

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14 Commenti su questo post

  1. Ottimo regolatore

  2. Già comprata, vi farò sapere gli effetti!

  3. E’ davvero fenomenale questa pianta! L’ho usata per anni traendo enormi benefici. Avevo ipotiroidismo e stanchezza surrenale con tutti i sintomi che ne conseguono di depressione, stanchezza, incapacità di addormentarmi, la sessualità era al minimo. Dopo aver scoperto l’ashwagandha ho sentito la svolta!!! tutti i sintomi si sono gradualmente ridotti fino a scomparire e allora ho anche cambiato la mia dieta (eliminato glutine e latticini) e fatto meditazione, che insieme a questa pianta mi hanno aiutato ad eliminare l’infiammazione alla tiroide e lo squilibrio delle surrenali! Fa che il cibo sia la tua medicina, ippocrate!

    • Dionidream Dionidream says:

      Grazie Kyriaco!

    • Michele Negri says:

      Ciao, alcune domande, visto che stai facendo una preziosa esperienza: l’assunzione è continua o ti fermi per qualche periodo? Quale marca ti da più affidamento? Dal momento in cui hai iniziato ad assumerla dopo quanto tempo ha dispiegato pienamente i suoi effetti? Per la stanchezza surrenale abbini altro?
      Grazie Michele

  4. La Patty La Patty says:

    Caro Dioni può essere assunta anche in estratto secco?

  5. Michele Negri says:

    l’assumo in 5 grammi die da un mese e per me è stata una bellissima scoperta.
    Domanda; ma si può assumere vita natural durante o bisogna fare dei periodi di fermo? E se bisogna fare a periodi alterni, in quali proorzioni?

    • dioni says:

      Ciao Michele, come ogni cosa dipende dalla propria situazione e quindi dagli effetti che se ne vogliono ottenere in relazione ad essa. Attraverso dei test kinesiologici o bioleettronici ad esempio si può testare oppure consultando un medico ayurvedico. Per il resto non ci sono studi a lungo termine per rispondere su eventuali effetti

  6. la conosco, è ottima 🙂

  7. Renato T. says:

    Complimenti per l’articolo ben fatto, io ho iniziato a prendere ashwaghanda da pochi giorni e ancora non posso dare un giudizio sul suo effetto. Una sola perplessa, in altri articoli ho letto che ashwaghanda è un regolatore degli squilibri tiroidei e quindi indicato sia in caso di ipotiroidismo che in ipertiroidismo, nel suo articolo leggi che invece è sconsigliato nei soggetti ipertiroidei. Dove sta la verità?
    Grazie.

    • dioni says:

      Ciao Renato,
      Grazie per il tuo commento.
      La verità, per fortuna non è un opinione. Ti consiglio di leggere lo studio citato nell’articolo e siccome si vede che l’ashwagandha aumenta la secrezione degli ormoni tiroidei è ovvio che va bene nell’ipotiroidismo e non nell’ipertiroidismo (dove questi ormoni sono già troppi).

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