Assorbitore di onde elettromagnetiche

9 Commenti

Sulla base di un articolo pubblicato anni fa sul “Corriere della Salute”, scritto da Angelo de’ Micheli, è stato realizzato un piccolo prototipo di sistema per neutralizzare nocive onde elettromagnetiche a breve distanza. L’articolo in questione diceva:

Siamo circondati dallo “smog” elettromagnetico: telefoni cellulari, forni a microonde, televisori, monitor di computer, lampade al neon sono tutte fonti di deboli onde elettromagnetiche. Ma sarebbe sufficente tenere in tasca della grafite, in pratica della polvere di matita temperata, per avere sempre con noi un valido “antidoto” contro i possibili effetti nocivi di queste emissioni (cefalea, astenia, debolezza, depressione). L’ideale, anzi, sarebbe mettere la grafite in una provetta di vetro a contatto con la pelle.
E’ quanto consiglia ai suoi pazienti il professor Maurizio Riccardi, fisiologo dell’Università di Roma Tor Vergata, che spiega: Basta una normale provetta di vetro, che bisogna riempire per tre quarti, temperando una mina di matita. Ma attenzione: non serve tenere direttamente in tasca una matita, perchè la grafite è isolata dal legno. Naturalmente, si dovrà poi avere l’accortezza di scaricare la provetta, una volta a casa a fine giornata, lasciandola, per esempio, per tutta la notte a contatto del termosifone o sui tubi dell’acqua, per “mettere a terra” le cariche elettriche.
Il professor Riccardi ricorda, inoltre, che il televisore anche spento non dovrebbe essere tenuto nella stanza dove si dorme, nè dovrebbero esserci delle luci accese, poichè emettono onde elettromagnetiche deboli che interferiscono con quelle biologiche naturali emesse dalle nostre cellule. [..]

Ogni oggetto che ha un campo elettromagnetico, sia pur debole, può compromettere la salute !! lo prova il fatto che in Germania esistono già delle norme di legge a tutela degli utenti. Il metodo della fiala di grafite è stato sperimentato proprio in Germania, precisa il professor Riccardi, dove le provette sono addirittura in vendita, a ben 300 mila lire l’una.
Ma, in realtà, ciascuno può costruire da solo la sua fialetta protettiva, a costo zero.
In Italia sono molti i medici che hanno adottato questa precauzione: anch’io porto sempre in tasca, a scopo preventivo, la mia provetta di grafite. E’ una specie di “schermo”, capace di assorbire le frequenze elettromagnetiche: ci protegge dai microsegnali emessi, per esempio, dall’antifurto dell’automobile o da altre fonti, come il telefonino cellulare.
Abbiamo notato che molte cefalee, astenie e depressioni migliorano dopo pochi giorni se il paziente tiene con sè la grafite conclude il professor Riccardi. Perchè non approfittarne?.

Il nostro prototipo

Foto 1 – Preparazione della grafite
Foto 2 – Sminuzzamento e polverizzazione
Foto 3 – Riempimento della fialetta
Foto 4 – Preparazione dell’avvolgimento
Foto 5 – Dimensionamento dell’apparato
Foto 6 – Particolare avvolgimento ricezione
Foto 7 – Antennino captatore
Foto 8 – Apparechiatura completa

Fonte http://www.hwh22.it/xit/S13_sat/dev_antiemf.html

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Disclaimer: Questo articolo ha solo fine illustrativo e non sostituisce il parere del medico. Non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Disclaimer completo
Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, è un ricercatore nel campo del benessere bioenergetico e della crescita personale. Laureato con il massimo dei voti in ingegneria, si occupa di naturopatia, geobiologia e sviluppo del potenziale umano attraverso il risveglio dell’energia vitale e della coscienza.

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9 Commenti su questo post

  1. simona says:

    non riesco a capire dalla foto 6,cosa significa avvolgimento?in che materialr sono la spirale e lìantenna che capta?

  2. as K. Nicola says:

    Ho intenzione di procedere alla sua realizzazione. Mi chiedo che dimensioni deve avere la bobina (diametro del tubicino sul quale viene avvolto il filo di rame?).

  3. rosa says:

    la matita no perché il legno è isolante. E il vetro no? In ogni caso questo è un rudimentale dispositivo condensatore, e non so fino a che punto fidarmi di un condensatore in tasca.

  4. Lorenzo says:

    “un rudimentale dispositivo condensatore”. Puoi essere piu preciso, quali sarebbero le armature e quale il dielettrico? Grazie

  5. NOD says:

    Ciao Riccardo. Ho visto un video informativo in cui viene riportato, tra le altre cose, anche un convegno tenuto dal Dott. Malanga, in cui egli afferma che è nettamente la componente magnetica pulsata delle onde elettromagnetiche ad interferire negativamente con la ghiandola pineale ed altre ghiandole. Mi sai dire qualcosa in più e se conosci qualche dispositivo che faccia da scudo a tale componente magnetica? Mi pare che i fogli di alluminio possano fare ciò, ma non ne sono sicuro ed inoltre uno mica si può avvolgere la carta d’alluminio intorno al copro mentre ad esempio usa il computer? http://www.vialattea.net/esperti/php/risposta.php?num=8225

    Il video lo puoi trovare qui: https://www.youtube.com/watch?v=QKFTkfWzkSU
    La relazione di Malanga la trovi quasi all’inizio. Molto interessante.
    Ciao, grazie.

    • dioni says:

      Ciao NOD,
      Si è dimostrato che i campi magnetici influenzano la ghiandola pineale in maniera negativa.
      Bloccare le onde elettromagnetiche degli elettrodomestici significa avvolgerli nella carta di alluminio (il cellulare ad esempio non prende il segnale se lo avvolgi). E’ impraticabile. Esistono dei dispositivi che potenziano il nostro organismo e riducono gli effetti dannosi dell’elettrosmog, ma non sono stati testati sulla ghiandola pineale quindi non so dirti se agiscono a quel livello.
      Per le onde elettromagnetiche provenienti da radio, antenne, ripetitori, radar o tralicci dell’alta tensione ed elettrodotti si possono mettere dei pannelli di materiali metallico superconduttore sulle pareti e delle tende schermanti.

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