"Auto ad acqua" – Ecco spiegato il funzionamento dall'inventore italiano

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Lorenzo-Errico-Hydromoving

Fra qualche giorno Dionidream uscirà con un articolo esclusivo sull'”auto ad acqua”: quando sarà possibile installarla, quanto costerà e dove potremmo farlo. Il mercato mondiale dovrà fare i conti con un nuovo sistema che non danneggia l’ambiente, che ci fa risparmiare tantissimo e che sarà alla portata di tutti. Tutto avrà inizio in Italia, patria di Leonardo da Vinci, Alessandro Volta, Guglielmo Marconi, Ettore Majorana, Enrico Fermi e tanti altri personaggi che hanno fatto la storia dell’umanità. Il nuovo nome di cui sentiremo parlare è Lorenzo Errico, ingegnere italiano.

Riporto di seguita quest’intervista a SanSalvo.net in cui spiega il suo sistema: rifacendosi ai progetti di Stanley Meyer ha costruito un’auto eccezionale ibrida che dopo l’avvio riesce a fare UN KILOMETRO per UN MILLILITRO d’acqua usata. Buona lettura.

Cominciamo con il capire a grandi linee come funziona questo sistema ma soprattutto quali materiali vengono usati anche perché, da quei rudimenti di chimica che ricordo dalle scuole, so che la temperatura e cui brucia l’idrogeno è piuttosto elevata.  

Dunque l’idrogeno è un elemento che preso singolarmente è estremamente infiammabile ma, una volta ricavato dall’elettrolisi dell’acqua e iniettato nella camera di combustione, brucia ad una temperatura di circa 530°C. Procediamo con ordine: il sistema è relativamente semplice nel suo funzionamento perché si inserisce, in un serbatoio apposito, l’acqua ‘pura’. Da questo stesso contenitore l’acqua viene aspirata e mandata all’interno delle celle elettrolitiche il cui numero varia in base al motore da rifornire. È qui che avviene il vero processo chimico nel corso del quale, dalla scissione dell’acqua, si ottiene quello che chiamiamo l’ossidrogeno (HHO). Il sistema rimanda poi indietro il prodotto dell’elettrolisi che torna nel serbatoio di partenza dove si creeranno due strati l’uno liquido e il secondo gassoso. Proprio lo stato gassoso della materia è quello che ci interessa visto che viene iniettato direttamente all’interno della camera di combustione insieme al carburante con cui la vettura è alimentata. Il prodotto di questa combustione è praticamente il vapore acqueo giacché, all’interno del cilindro, tutto viene indiscriminatamente bruciato abbattendo tutti i composti del carburante compresi gli idrocarburi e le paraffine.

In che modo brucia tutto quello che entra nel cilindro della vettura? 

In questo caso si sfrutta la velocissima accensione e lo scoppio quasi immediato che garantisce l’ossidrogeno che, a sua volta, non ha bisogno di essere espanso come la benzina ma al contrario esplode nel punto dove va a localizzarsi in seguito alla iniezione. Grazie a questa particolarità chimico-fisica la combustione dell’ossidrogeno viene di fatto massimizzata così come il rendimento termodinamico del motore, non portandolo a limiti estremi ma, al contrario, aumentandolo solo di qualche punto.

Ma iniettando il prodotto dell’elettrolisi dell’acqua insieme al carburante fossile non si rischia di allungare la benzina, o diesel che sia, abbassandone la qualità in termini di numero di ottani?

No, al massimo è il contrario, vale a dire che il numero di ottani in questo caso aumenta semplicemente perché aumenta il potere calorifico del carburante bruciato proprio perché, come dicevo poco fa, l’ossidrogeno brucia molto rapidamente e tutto quello che lo circonda.

A proposito di idrogeno io ricordo che una grande casa automobilistica come la BMW, in passato ha investito moltissimo sulla progettazione di vetture alimentate con questo carburante. Qual è la differenza con il tuo sistema?

Si è vero però loro hanno progettato un motore esclusivamente alimentato ad idrogeno. Quel sistema però presenta due grossi inconvenienti: il primo di tipo strutturale visto che l’atomo di idrogeno va a legarsi anche con i materiali che lo circondano e compongono il motore diminuendo la resistenza, delle componenti, alle sollecitazioni dovuteall’infragilimento causato dall’idrogeno. Inoltre il secondo inconveniente a cui si va incontro è soprattutto per lo stoccaggio del carburante che avrebbe bisogno di una grande energia ma soprattutto di elevate pressioni per poter essere utilizzato. Tutto ciò va considerato anche alla luce del fatto che su quelle vetture l’idrogeno veniva caricato su di un ‘bombolone’ che non può garantire pressione e temperatura costanti, facendo aumentare i rischi di esplosione, essendo stoccato a -253°C. Al contrario, nel caso del sistema hydromoving, la vettura si muove in bi-fuel visto che la camera di combustione cilindro processa entrambi i combustibili ma la cosa più importante è che l’incombusto non ha più modo di esistere visto che viene bruciata ogni singola particella e l’idrogeno è prodotto on-demand al momento e nelle quantità richieste dal motore.

Ma l’elettrolisi ha bisogno di elettricità per poter avvenire, per questo vengono usati la batteria e l’alternatore di serie oppure sono necessari sistemi più potenti?

Esatto per l’elettrolisi è fondamentale l’energia elettrica ma siamo riusciti a brevettare un sistema a basso assorbimento che ci permette di utilizzare le batterie e gli alternatori di serie montati direttamente in fabbrica sulle macchine. Inoltre c’è da dire che nel momento in cui si aumenta il rendimento termico del motore automaticamente aumenta anche l’energia recuperata dallo stesso alternatore. Come dicevo prima per fare questo iniettiamo il flusso di idrogeno direttamente in camera senza passare dal collettore di aspirazione evitando così perdite di energia prima che possa essere sfruttata.

Quindi quand’è che l’iniettore preposto introduce in camera di combustione l’idrogeno?

Poco prima che la valvola di aspirazione del carburante si chiuda. Praticamente entra prima l’aria, seguita dal combustibile ‘classico’ e subito dopo l’ossidrogeno prodotto elettroliticamente. Nello specifico andiamo ad aggiungere una quantità in massa di idrogeno tale che non ci sia differenza tra i volumi in gioco, se non facessimo questo ragionamento e tendessimo a sostituire una quantità di carburante in volume con lo stesso di acqua servirebbe un motore a parte per far avvenire il processo. Quindi l’innovazione sta proprio qui.

Oltre al trasporto su gomma, hai mai pensato ad altre applicazioni per il tuo sistema?

A 360° tutto ciò che usa combustibili fossili e che alimenta un motore a combustione interna.

Ultima domanda: all’interno dell’abitacolo quali sono gli strumenti supplementari da montare?

Dentro l’abitacolo vanno montati un display, una centralina ed un interruttore. Il display si occupa di rendere note, all’autista, i livelli di acqua e gestione del sistema; la centralina invece gestisce le informazioni che arrivano dal motore e si occupa anche di modificare, con un monitoraggio continuo, il flusso di idrogeno necessario in un dato momento producendo e consumando quindi il carburante richiesto man mano. Infine, agendo sull’interruttore, si può tranquillamente accendere o spegnere il sistema.

Quindi questo vuol dire che in ogni momento si può tornare alle impostazioni di fabbrica e bruciare il carburante fossile con cui nasce la macchina?

Esattamente, il sistema si può accedere e spegnere in ogni momento, certo il risparmio sparisce nel momento in cui si torna alla modalità ‘base’ della vettura però comunque è possibile scegliere quale usare.

Tieni d’occhio Dionidream per essere aggiornato sull’articolo esclusivo in uscita nei prossimi giorni.

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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15 Commenti su questo post

  1. Arriveremo anche a questo!

  2. A quando l’auto che va a vino ?

  3. si ci arriveremo quando l’acqua sara introvabile

  4. Lorenzo says:

    Grazie Riccardo,
    Finalmente una persona colta e intelligente che riporta notizie esatte senza titoloni da circo, e spiega con linguaggio semplice e comprensibile da tutti , come funziona il sistema Bifuel Hydromoving.
    Grazie ancora…a presto.
    Lorenzo

  5. giamps says:

    Prima di tutto diffidate dagli annunci, sono piu di tre anni che compaiono le stesse frasi e c’è gente che ha messo dei soldi , vedi post su un forum energetica ambiente.
    Secondo punro mayer c’entra ben poco, l’auto di meyer utilizzava una frequenza particolare per fare l’elettrolisi utilizzando pochissima energia elettrica, non penso sia questo il caso, l’elettrolisi viene fatta normalmente.
    Terzo punto, andate a vedere i taxi in portogallo, hanno già questo sistema, quindi questo signore prometteva cose impossibili e ora comincia a promettere cose che esistono già, anche in commercio.

    • Lorenzo says:

      Caro Jamps,
      In Primis..sei in perfetta malafede oltre che non sapere nemmeno leggere e pretendi di dispensare consigli a destra e a manca e non da oggi.
      Anche in altri Blog..hai sparato le tue ca…te, senza sapere nemmeno di cosa si parla…Se fossi un vero uomo e su questo ho forti dubbi…o..se proprio volessi dare un tuo parere personale…che poi conterebbe come un tre di picche..vista la tua palese formazione scolastica….deficitaria sotto ogni aspetto…persino quella di non saper leggere e comprendere, capiresti che esiste un Brevetto OMOLOGATO..del quale ne ignori l’esistenza ( e ritorniamo sulla TUA mala fede e la tua capacità scarsissima di saper leggere)..
      Per ritornare su energeticambiente, esiste anche una risposta molto dettagliata, con le malefatte del tuo amico capelli rossi..che proprio a causa della sua disonestà intellettuale e congenita è stato cacciato a calci nel culo dalla società con cui collaborava e aveva all’epoca dei fatti contribuito alla realizzazione di un dispositivo che ha finanziato e ..dulcis in fundo ,ha rifiutato di fatto, dimostrabile in qualsiasi sede, la restituzione del costo dello stesso dispositivo…che contrariamente a quanto affermato dal capello rosso ..ora grigio …era stato consegnato e collaudato presso il cliente con ottimi risultati…tant’è che lo stesso cliente..mi rivelò che aveva intenzione di appropriarsi…del dispositivo per copiarlo….e di ignorarlo il più velocemente possibile..allontanandomi.
      Questo per darti due consigli :
      il primo è che la verità trionfa sempre
      Il secondo di smetterla con le tue insinuazioni sterili ed impara a leggere… servirà per farti crescere…
      Il terzo..quando vuoi fare il debunker …presentati col tuo vero nome ..faresti più bella figura…..
      A me fai letteralmente pena……e credo che milioni di persone intelligenti l’abbiano capito….
      Ossequi.

      • giamps says:

        Quanti insulti in così poche righe.
        devo aver trovato un nervo scoperto…
        puoi avere tutti i brevetti che vuoi, puoi smentire che l’anno scorso dicevi le stesse cose e che due anni fa le dicevi uguali uguali?
        No.
        Puoi associare in qualche modo la tua idromoving all’invenzione di stanley meyer?
        No.
        L’unica cosa che fa la tua autovettura è bruciare meglio il carburante, utilizzando idrogeno ricavato dall’elettrolisi.
        Cosa trovabile con qualsiasi kit che vendono ovunque, con il risultato che l’auto non va ad acqua come vuoi far credere tu, ma utilizza meno carburante perchè lo brucia meglio, essendo molto basso il rendimento dei motori endotermici, questo aumenta.
        Per il resto, grazie per le offese.

        • Lorenzo says:

          Caro ………A…………a,
          Scusa ma l’articolo sul quale regali tutte queste pillole di saggezza…lo hai Letto…???????…
          Voglio solo ricordarti ….semplicemente…che…NON SAI LEGGERE……..nemmeno quello che è scritto sull’articolo che stai commentando ……quindi o ti trovi un’interprete ….o smetti di fumare……..
          Ossequi..
          Chiudo..ti ho regalato il classico momento di gloria….se passi dalle mie parti..fermati..avrai anche l’autografo….

          • giamps says:

            Non sai rispondere nel merito, regali solo insulti.
            l’autografo?
            ti commenti da solo, non serve che aggiungo altro.

      • giamps says:

        toh, guarda qui, in portogallo ci fanno funzionare i taxi, il servizio giornalistico è roba del 2014….
        euronews :
        http://it.euronews.com/2014/06/17/ultimate-cell-il-futuro-verde-della-mobilita/

  6. Lorenzo says:

    La prova lampante che NON sai Leggere…è l’articolo che stai commentando……e la tua malafede è palesata..quindi quando vorrai leggere e capire o ti trovi un’interprete o smetti di fumare …..
    End.

    • giamps says:

      io ho solo espresso cose lampanti che hai cercato di buttare in rissa con insulti sperando di portarmi al tuo livello.
      speri che ti offenda come tu offendi me, ma i tuoi commenti si commentano da soli e chi legge può tranquillamente capirlo.

  7. carlo says:

    Ciao Lorenzo vorrei sapere se ci sono state migliorie/evoluzioni in proposito, sono di Pescara e sono molto interessato non ho modo di poterti contattare se mi mandi la tua email parleremo in privato. Ossequi Carlo Del Greco

    • Lorenzo says:

      Ciao Carlo,
      al menu contatti del sito trovi tutto ciò che ti serve…compreso il numero dei capelli che ho in testa….

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