Arriva la prima superstrada ciclabile di 100 km!

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autostrada ciclabile

Una superstrada dove solo le biciclette sono concesse, dove si può percorrere fino a 100 km senza avere la paura del camion o delle auto e arrivare in 10 città e 4 università. Ecco il futuro sostenibile, che ama la natura e la salute.

La Germania recentemente ha aperto il primo tratto di 5 km della prima superstrada esclusivamente ciclabile che in poco tempo raggiungerà la lunghezza di 100 km. E’ una strada completamente separata che rimarrà chiusa al traffico.

Come una strada tradizionale, questa strada sarà piana, senza buche, avrà le corsie, cavalcavia e sottopassi per incroci, e persino lampioni. Tuttavia, i ciclisti non dovranno preoccuparsi di camion, smog e quant’altro. E un percorso nella natura per miglia e miglia.

L’obiettivo è quello di collegare 10 città nella parte occidentale della Germania, tra cui Duisburg, Bochum, e Hamm e quattro università, correndo in gran parte lungo binari ferroviari in disuso nella fatiscenti regione industriale della Ruhr.

Secondo uno studio dell’agenzia di sviluppo locale RVR, la nuova superstrada ciclabile fornirebbe un percorso pendolare per oltre 2 milioni di tedeschi, che potrebbe tradursi in 50.000 auto in meno sulla strada ogni giorno.

Il costo dell’intero progetto 100 km dovrebbe superare i 180 milioni di euro.

Il concetto di una superstrada ciclabile non è del tutto nuovo, soprattutto nei paesi europei bicycle-friendly. La Danimarca ha un tratto di 22 km fra Copenaghen e Albertslund e i Paesi Bassi 7 km tra la città di Breda e la città di Etten-Leur. Londra è pronta a spendere 900 milioni di € in una superstrada che collega Acton a Barking.

Ma appena sarà completata, la superstrada della Germania sarà sicuramente la più lunga esistente.

Il crescente numero di automobili sulle strade ha quasi eliminato la popolazione dei ciclisti di tutto il mondo.Questa tendenza ha aumentato non solo i livelli di inquinamento dell’aria ad un livello estremo, ma sta anche causando ingorghi del traffico che aumentano solamente lo stress.

Anche in Italia aspettiamo un progetto simile dato che il nostro panorama, la nostra natura e il nostro clima sono tra i migliori del mondo.

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Riccardo Lautizi

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Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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2 Commenti su questo post

  1. giancarlo says:

    Scusa Riccardo,
    ma hai mai sentito parlare del progetto Ven.To.?
    680 km di ciclabile tra Venezia e Torino
    http://www.progetto.vento.polimi.it/tracciato.html

    Poi ci sono – progetti concretamente avviati – le ciclovie dell’acquedotto pugliese
    https://it.wikipedia.org/wiki/Ciclovia_dell%27acqua

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