Biancaneve e i 7 Tanker, ovvero perché la neve è diventata di plastica

5 Commenti

Schermata 2014-02-19 alle 17.53.24Nelle ultime settimane, caratterizzate da imponenti tempeste di neve negli Stati Uniti, hanno girato su internet un discreto numero di filmati, provenienti soprattutto dallo stato della Georgia relativi a una strana neve di plastica, che scaldata con una fiamma diretta, brucia consumandosi, senza rilasciare acqua, emettendo uno sgradevole odore di plastica bruciata.

Sinceramente non si può dire che sia un fenomeno normale, e la prima spiegazione che viene in mente, per chi segue il fenomeno da tempo come me, è che sia dovuto alle pesanti irrorazioni chimiche alle quali siamo sottoposti da anni. Personalmente ho assistito infinite volte alla massiccia ricaduta di filamenti dal cielo, in seguito alle operazioni di aerosol chimico, operate da aerei militari e civili.

Diverse volte ho anche fatto analizzare questi filamenti, ricavando sempre lo stesso esito: polimeri sintetici bio-integrabili. Niente a che vedere con la vera e propria bufala dei ragni volanti inventata dal Cicap e rilanciata dall’ARPA, per giustificare un fenomeno ormai rilevato in ogni parte d’Italia, ma artefatti creati in laboratorio dall’uomo. Le autorità e i media conniventi, coprono la realtà delle scie chimiche, tentando così di impedirci di venire a conoscenza dei loro oscuri intrighi, ma i fatti sono ormai sotto gli occhi di tutti.

E la neve chimica è arrivata anche qui… il 13 febbraio 2014, dopo una segnalazione proveniente da una ragazza residente a Caldonazzo, Francesco, un membro dell’associazione Riprendiamoci il Pianeta – Movimento di Resistenza Umana residente a Predazzo (TN), ha realizzato lo stesso semplice e sconcertante esperimento già visto nei video provenienti dagli Stati Uniti. Ha raccolto della neve dal giardino e l’ha filmata mentre la scaldava con un accendino, e l’esito è stato esattamente lo stesso documentato dagli attivisti di oltre oceano, ossia la neve brucia,senza produrre acquapuzzando di plastica bruciata.

Ora mi immagino che i bugiardi di professione, al servizio del potere, abbiano già pronta una inverosimile spiegazione, che so, forse la cacca dei ragni volanti, che mescolandosi alla neve produce questo fenomeno inquietante, ma il problema è che ormai dovremmo essere invasi dai ragni volanti, vista l’entità mondiale del fenomeno.Non facciamoci ingannare da chi deride i ricercatori indipendenti, guardate con i vostri occhi quello che sta accadendo, non date più per scontato che sia inevitabile questo degrado. Osservate che cosa combinano gli aerei sopra di noi, guardate che cosa ricade sulla terra, siamo ancora in tempo a salvare noi stessi e l’ambiente in cui viviamo, non diamola vinta a chi gioca con le nostre vite, non diamola vinta a chi serve la morte. Facciamolo per i bambini di oggi, che hanno bisogno di un futuro su questo pianeta.

Fonte http://www.primapaginadiyvs.it

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Disclaimer completo Riproduzione consentita solo se l'articolo non viene modificato, includendo i link incorporati e riportando la fonte attiva. In tutti gli altri casi riproduzione vietata.
Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

Leggi anche
loading...

5 Commenti su questo post

  1. Angela Corre says:

    proprio vero che “ignorance is strenght”..Questo esperimento è fasullo e non so se chi lo sta diffondendo è in buona fede. La fiammella è troppo debole rispetto alla palla di neve , e la stessa composizione della palla che fà si che essa passi dallo stato solido a quello areiforme. Si chiama sublimazione. Per essere valido l’esperimento si dovrebbe mettere la palla di neve in un pentolino e poi accendere una fiamma sotto. Se non diventa acqua allora avrebbero ragione questi idioti. Ma lo diventa ..

    • luca says:

      veramente l’ignorante sei tu! Io ho provato a usare l’accendino su una palla di neve e qui da me (trento) la neve si scioglie!

  2. Alberto says:

    La sublimazione é un fenomeno naturale ma io ho fatto lo stesso oggi a Bielmonte, sopra biella e l’odore che veniva dalla neve era puzza di plastica bruciata.

    É inequivocabile che l’acqua scaldata non dovrebbe puzzare di plastica, idem la neve!

  3. En Rico says:

    Ho visto vari video sull’ argomento e sono ben augurali le smentite di questo fenomeno che altrimenti sarebbe qualcosa da far rabbrividire; ho trovato un video però in cui la neve viene scaldata con la fiamma di un cannello; mi chiedo se l’effetto “fenomenale” sia determinato dalla struttura stessa dell’elemento (o presunto tale) piuttosto che del ghiaccio; il collegamento: https://www.youtube.com/watch?v=tYMgBEXBLvk

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inline
Inline