tenda oscurante

Biohacking è il più innovativo strumento di attivazione delle potenzialità del corpo e della mente che unisce le più recenti scoperte scientifiche con le antiche conoscenze millenarie.

Nel precedente articolo sul biohacking ho spiegato in dettaglio

  • cos’è il biohacking
  • come veniva praticato nell’antichità
  • come viene ricercato oggi dalla maggior parte delle persone (senza saperlo)
  • quali sono i benefici

Il vero effetto del biohacking è qualcosa che solo tu sarai in grado di scoprire e dipenderà dalla tua unicità. Ognuno di noi ha infatti una sua specifica costituzione fisica, condizionamenti mentali, abitudini, lavoro e ambiente di vita, predisposizione genetica, e quindi gli effetti saranno più prominenti nell’area dove abbiamo più margini e necessità di miglioramento.

Se questo può sembrare qualcosa di cui non sai se sei in grado, non preoccuparti: tutti possono ottenere i benefici del biohacking, a qualunque età e in qualunque situazione di vita: ci sono molte tecniche diverse che puoi facilmente integrare nella tua vita.

Qui voglio offrire alcune tecniche davvero semplici da principiante che puoi implementare per iniziare il potenziamento e diventare un biohacker.

3 Tecniche di Biohacking da principiante

1. Elimina i cibi infiammatori

Come abbiamo visto nel precedente post sul biohacking, e lo avrai notato sicuramente, ciò che mettiamo nello stomaco ha un potente effetto sul nostro livello di energia fisica e lucidità mentale. Un’enorme fonte di disarmonia nel corpo deriva dal consumo di alimenti infiammatori che abbassano bassa energia facendo diminuire le nostre prestazioni fisiche e intellettuali. Eccoli:

  • Zucchero raffinato (dolcificanti, dolci, snack, bevande)
  • Cibi fritti
  • Farine raffinate (pane, pasta, pizza, dolci, snack, biscotti)
  • Olio di semi (eccesso di omega 6)
  • Sale raffinato (sbilanciato nel contenuto di minerali e contenuto in eccesso nei cibi già pronti)

2. Intolleranze e dieta ad eliminazione

Un altro modo per migliorare la tua dieta è provare una dieta di eliminazione. Se sospetti che un alimento specifico che consumi regolarmente ti stia causando problemi, sia che si tratti di dolore digestivo, mal di testa, gonfiore o qualsiasi altra cosa spiacevole, prova a eliminarlo dalla tua dieta per quattro settimane. Tieni un diario giornaliero di tutto ciò che mangi e prova a togliere degli alimenti uno per volta per vedere gli effetti. Se ti senti più energico, la tua salute migliora e digerisci meglio, allora quell’alimento stava togliendo energia anziché fornirla. Molti di noi hanno intolleranze alimentari nascoste e sconosciute senza nemmeno rendersene conto e questo è dovuto a motivi genetici, di costituzione e/o a problemi intestinali. Se invece dopo quattro settimane, non è cambiato nulla, è ora di provare a eliminare qualcos’altro. Prima o poi, individuerai il cibo con cui il tuo corpo non è d’accordo. Esempi di cibi che spesso danno problemi e che puoi provare ad eliminare sono:

  • Glutine (contenuto in grano, orzo, farro, segale, avena)
  • Latticini
  • Lievito (contenuto in tutti i prodotti di panificazione)
  • Cioccolato
  • Soia
  • Carne di maiale
  • Arachidi

3. Migliora il sonno

Molti di noi non hanno un sonno riposante e rigenerante per due motivi:

  • Non dormono abbastanza ore
  • Non riescono a dormire bene quando sono a letto

Il primo caso si risolve facilmente cercando di dedicare più buone ore di riposo al nostro corpo e mente. Le ore migliori per dormire sono dalle 22 alle 6 del mattino. Andare a dormire più tardi oppure dormire di giorno non ha lo stesso effetto riposante come dormire in queste ore centrali della notte.

Cosa fare invece per riuscire a prendere sonno e riposarsi per bene? Ci sono varie soluzioni e qui molto dipende dalla causa che c’è dietro l’insonnia, dato che sono davvero molto i fattori che possono causare disturbi del sonno. Quindi bisogna sperimentare ciò che funziona per sé, qui alcune soluzioni:

  • Fare in modo di dormire in completa oscurità. Se vivi in città dove è pieno di lampioni fuori casa, allora puoi acquistare delle tende oscuranti che bloccano la luce nella stanza. Infatti l’inquinamento luminoso può devastare i nostri ormoni quando dormiamo. La luce potrebbe interferire con la tua capacità di riposare la notte senza che tu lo sappia.
  • Instaura una routine. Cerca di andare a letto alla stessa ora ogni notte e svegliati alla stessa ora ogni mattina. Così programmeremo il nostro corpo a dormire nelle ore in cui andiamo a letto.
  • Temperatura della stanza. La nostra camera non dovrebbe essere troppo calda, la temperatura ideale è inferiore a 21°C.
  • Dolori e crampi. Spesso i crampi notturni e i dolori muscolari possono essere causa di un sonno disturbato. Rimediare può essere semplice assumendo un integratore di magnesio la mattina e la sera prima di andare a letto. Ino
  • Radiosveglia. Se dormi vicino alla radiosveglia allora è bene eliminarla dal comodino e metterla lontano dalla tua testa. Molti casi di insonnia e disturbi del sonno sono causati dall’elettrosmog degli apparecchi elettronici vicino al corpo durante la notte, quando il nostro corpo è più vulnerabile.
  • Monitor. Non stare davanti al pc, tv o smartphone per ore, e poi spegnere prima di andare a letto. Le frequenze della luce degli schermi di questi dispositivi disturbano la produzione di melatonina e quindi ostacolano il sonno.
  • Tensioni mentali ed emotive. Se sei stressato e i tuoi ormoni dello stress sono alti bisogna che facciamo qualcosa per rilassarci e per mettere il corpo in uno stato predisposto al sonno. Ci sono varie soluzioni che puoi provare:

Queste soluzioni di biohacking, sebbene siano da principianti, possono già da sole trasformare la nostra vita aumentando notevolmente il nostro quantitativo di energia, abbassando lo stress, migliorando le nostre relazioni e la produttività nel lavoro.

Buona pratica biohackers!

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