Bisogno di coccole? Ecco il primo negozio dove puoi riceverle!

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Samantha Hess

Ognuno di noi si è sentito solo e distrutto almeno una volta nella vita. In questi momenti ci troviamo in un forte bisogno di sostegno e del calore del contatto umano. Ma cosa fare se non c’è nessuno che può darti un abbraccio? Sembra che qualcuno ha provveduto anche a questo.

Samantha Hess in Portland, Oregon, ha aperto un “negozio di coccole professionale”, dove i clienti possono pagare 60 dollari e comprende 1 ora di coccole a letto con lei per un “livello di contatto umano che vogliamo o di cui abbiamo bisogno, per stare bene con noi stessi“, dice. Il negozio si chiama Cuddle Up To Me (Coccole a Me) ed è il primo e attualmente l’unico fornitore di servizi professionali d’intimità a Portland.

Ho ricevuto oltre 10.000 messaggi di posta elettronica in una settimana” – ammette Samantha – l’azienda non è in alcun modo orientata ad un pubblico alla ricerca di esperienze erotiche.

Ho avuto questa idea durante un momento buio della mia vita. Ero al punto in cui ho pensato di pagare qualcuno per abbracciarmi e non avere secondi fini suonava come una grande idea”, spiega. “Ho deciso perché questo non può essere una cosa che possiamo ottenere con facilità e sicurezza?

A giudicare dalle testimonianze sul sito web di Cuddle Up To Me, le persone sembrano essere molto soddisfatte e incoraggiate da questi servizi.

Il nostro tempo di coccole mi ha dato una visione diversa della vita. Non avevo idea di quello che mi mancava. Io ora sono un grande fan e non vedo l’ora della nostra prossima sessione. È incoraggiante, gentile e sincera“, scrive Steve da Vancouver.

Gli abbracci fanno bene allo spirito ma anche al corpo: fanno bene al cuore, riducono lo stress, accrescono l’autostima, sono una vera e propria terapia in caso di depressione, ansia e panico, e hanno anche un effetto di ringiovanimento. Insomma più abbracci per tutti e soprattutto per te 🙂

I Cinque Abbracci
Una pratica moderna ed efficace per essere liberi e felici

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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6 Commenti su questo post

  1. nn è il primo . c’è in japone .

  2. luigi says:

    Dio solo sa’quanto ne abbiamo bisogno, superare i momenti amari e di tristezza..

  3. Raffaele da Napoli says:

    E’ una pratica molto positiva, solidale, utile e salutare.

    🙁 Soltanto in un aspetto non sono d’accordo. Donare abbracci con scopo LUCRATIVO. (pensiero tipico degli americani) Devo dedurre che per la signora Hess è sì importante far stare bene la gente, ma solo se questi tirano fuori almeno dei bigliettoni. Praticamente se a qualcuno/a che ha bisogno di recuperare il buon umore perché si sente depresso/a gli mancano spiccioli oppure si presenta a lei senza i 60 $ cosa fa la signora Abbraccia-tutti, lo invita ad andar via?!

    E’ la salute la cosa più importante, i soldi sono secondari. Magari chiedesse offerte libere anziché prezzo fisso.

    E’ una delle azioni fisiche più belle quella di abbracciare ed essere abbracciati, non lo si deve negare a nessuno/a, che abbia o meno denaro con se U_U
    Non si deve approfittare dei problemi altrui per ricavare gruzzoli.

  4. Raffaele da Napoli says:

    In alternativa facciamo la meglio cosa a farlo noi stessi con gli altri. Naturalmente intendo con brave persone di sani principi, che conosciamo, non dico di abbracciare chiunque ci capiti davanti per strada.

  5. Raffaele da Napoli says:

    Allocchi quelli che la pagano per 1 ora di semplice abbraccio. La Mata Amritanandamayi dei poveri 🙂
    A ‘sto punto ognuno può fare da se.

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