I brevetti incompiuti di Tesla stanno rivoluzionando l’industria moderna

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Tesla è famoso per avere inventato il XX secolo grazie ai suoi brevetti sulla corrente alternata, le bobine, trasformatori, trasmissione radio e tutto ciò che in generale ci permette di avere la tecnologia al giorno d’oggi. Lui era davvero un genio infatti non usava quasi mai carta e penna, ma riusciva a costruire tutti i suoi prototipi tramite la visualizzazione nella mente e più di una volta aveva affermato si sentire che il suo sapere provenisse da fuori di lui.

Uno dei brevetti più importanti di tesla è una turbina che costituisce un motore a combustione interna, basata su una struttura e caratteristiche completamente innovative e rivoluzionarie, ma che non fu mai applicata dato che nessuno voleva investirci: infatti tutte le industrie erano strutturate con la vecchia turbina ed altrettante aziende che la producevano, quindi troppi interessi contro [1].

Considera che il modello migliore di motore a combustione a pistoni ad esempio sviluppa il 27/28% di efficienza nella conversione da combustibile a lavoro, decretando già così la superiorità della turbina di tesla, che già in una versione basilare raggiunge il 41%, come dimostrato dall’esperto di fluidodinamica Warren Rice della Arizona State University negli anni ’70[2]. Inoltre essa può essere utile, soprattutto oggi, anche per scopi di tamponamento, come il riutilizzo in maniera del tutto pulita, del vapore che fuoriesce dai generatori convenzionali a benzina, che sprecano non poca energia negli scarichi.

I benefici della turbina di tesla erano già conosciuti ed evidenti a tutti ma purtroppo nel 1915 infatti l’industria metallurgica non era ancora in grado di produrre materiali abbastanza resistenti per le velocità e le pressioni del modello di Tesla perciò dopo un po’ di tempo i dischi della turbina si piegavano o si indebolivano nettamente. Perciò, per l’ennesima volta, la sua invenzione dovette aspettare che arrivasse il momento giusto.

L’azienda inglese di produzione e stoccaggio della carta, la DiscFlo, sembrerebbe aver moltiplicato la propria produzione e l’efficienza delle sue macchine proprio grazie all’installazione della tecnologia delle pompe e delle turbine Tesla. Nella storia della compagnia si specifica di come negli ’70 Max Gurth modificò la pompa con dischi di Tesla, a sua volta riadattamento intelligente di quella di Sargent del 1850. Questo lo portò a fondare la compagnia DiscFlo nel 1982[3]. “La prima pompa senza pale DiscFlo dell’industria della carta del Regno Unito ha ridotto i tempi di inattività dl pompaggio degli stock carta quasi a zero e ha tagliato i tempi di fermo macchine di 12 ore al mese, che produce un risparmio di circa 150 mila dollari l’anno. Gli stock di carta, che comprendono un tipo di carta disinchiostrata, è circa 8% consistenza e contiene 5-7% aria trascinata.  La pompa precedente, un tipo a centrifuga comunemente usata per azioni di pompaggio, aveva sofferto frequenti guasti e problemi di cavitazione (quando in un corpo solido si creano delle cavità d’aria), a causa dell’elevata presenza d’aria trascinata. Il responsabile tecnico della fabbrica è rimasto deliziato dalle prestazioni della pompa con dischi: ‘Dal momento dell’avvio, la pompa DiscFlo ha funzionato al 100%.’”[4] L’efficienza e la vita delle macchine si è alzata per via della natura stessa della tecnologia che sfrutta la viscosità del liquido ed evita l’impatto degli eventuali materiali solidi al suo interno contro le pareti del macchinario. Nella brochure dell’azienda viene addirittura specificato che dei globuli rossi sarebbero al sicuro dagli impatti all’interno di questo tipo di pompe.[5]

Howard Fuller, della Solar Aero di Greenville, New Hampshire presentò nel 2010 un motore eolico basato non sui modelli classici con pale rotanti, che si rifanno alle meccaniche dei mulini di 400 anni fa, ma proprio sulla turbina senza pale di Tesla. Il brevetto americano, basato su quello dell’inventore serbo del 1913, è più efficiente ma anche meno dannoso delle turbine con pale, che disturbano le trasmissioni radio e televisive, provocano insonnia e mal di testa e uccidono molti esemplari della fauna volatile. Fuller però è solo l’ultimo di una lunga lista di inventori. Nel 1991 Vincent M. Iorio e Luke W. Loy svilupparono un metodo di propulsione per fluidi prendendo ispirazione dalla meccanismo base del primo dei brevetti della turbina di Tesla. Nel 2005 ne venne sviluppata un’altra variante in Canada[6] e nel 2008 Gordon David Sherrer, dopo averla studiata a lungo, registrò un brevetto ulteriore, che prende spunto anche da altre pubblicazioni della Tesla Engine Builders Association di Milwaukee negli anni ’90[7]. Nello stesso anno Heraldo Da Silva Couto e Julio Cesar Batista implementarono la turbina di Tesla con un nuovo tipo di dischi rotanti detti “dischi di Pelton”.

Oggi la Sea Bird Adventure sta cercando nuove soluzioni per migliorare le tecnologie navali diminuendo l’inquinamento. Partendo proprio dalla famosa  Sea Bird, prima conosciuta come la nave militare USNS New Bedford poi venduta alla Seaswind Fischeries, la nuova gestione sta lavorando sull’implementazione pulita delle tecnologie navali. Il loro principale investimento? La turbina di Tesla. Kris Land, manager esecutivo, inventore, fondatore di molte società, con tutte le sue forze commerciali, mediatiche ed economiche sta aiutando la Sea Bird Adventure a fare della turbina di Tesla il nuovo livello dell’ingegneria energetica, non solo navale, ma anche dei trasporti via terra e aerei.

Esistono inoltre molti team e ricercatori indipendenti, come Zefiros Tesla Turbine o OBI Technology che ne tentano la modernizzazione e la diffusione su larga scala.

L’innovativo e rivoluzionario ventilatore a soffitto Exhale Fans, si ispira alla magnifica comprensione che Tesla aveva della natura. Realizzato da Nick Hiner e Richard Hansall, finanziato con successo tramite raccolta fondi internazionale su Indiegogo, con una somma finale di quasi 46.500 dollari, il nuovo ventilatore a soffitto Exhale è dotato di un funzionamento totalmente innovativo e originale, dichiaratamente ispirato alla turbina di Tesla, citata e spiegata sul sito della compagnia[9]. Tramite un meccanismo nuovo la Exhale Fans, sempre più in espansione, si impegna a rivoluzionare un mercato che è rimasto praticamente immobile in tutti questi anni. Diversamente da quelli tradizionali con le pale infatti, che dirigono l’aria verso il basso, il ventilatore Exhale diffonde l’aria in tutte le direzioni a 360°, in orizzontale e con un angolo di 45°. Il flusso d’aria è unico e sviluppa una rotazione molto simile a quella di un vortice. Le molecole d’aria una volta incontrate le pareti si dirigono verso il basso per essere poi attratte di nuovo all’interno del vortice e tornare infine sul soffitto.

Una volta Tesla disegnò su un fogliaccio un motore a turbina per una nuova automobile, che secondo lui avrebbe potuto viaggiare da un estremo all’altro degli Stati Uniti con una sola tanica di benzina. Durante la sua vita egli non vide mai realizzarsi questo sogno, ma sarebbe felice oggi di vedere che aziende come la popolare Phoenix Navigation and Guidance Inc. stanno investendo su questa tecnologia. Ken Reili ha immesso sul mercato, partendo dal Michigan, una nuova generazione di veicoli, molto efficienti e puliti, combinando una turbina a dischi con un combustore a impulso di detonazione basati entrambi sui brevetti di Tesla. La compagnia afferma di aver raggiunto risultati senza precedenti, usando materiali avanzati come fibra di carbone, plastica impregnata di titanio e dischi rinforzati in Kevlar. Secondo Reili la turbina di Tesla potrebbe essere il cavallo di battaglia dell’ingegneria moderna[10].

Vista la direzione della richiesta mondiale di energia pulita in effetti la turbina di Tesla si affermerà presto come pietra miliare dell’automazione, della produzione energetica e delle operazioni automobilistiche.

Tratto dal libro Tesla – Lo Scienziato Contro di Edoardo Segato.

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Riferimenti
[1]Tesla: Uomo fuori dal tempo. Margaret Cheney, Liberilibri, 1981.
[2]Tesla- Uomo fuori dal tempo, Margaret Cheney, Liberilibri, 1981
[3]www.discflo.com/about-discflo-corporation/discflo-company-history
[4]Pursuing Tesla’s Vision, Gary Peterson, Tesla Memorial Society, 11 Gennaio 2014, pag. 72.
[5]www.discflo.com/images/stories/pdf/generalbroch.pdf
[6]   Vertical Axis Wind Turbine With Modified Tesla Disks, Nica, Horia, Canadian Patent Application Number 2,498,635 filed Feb. 28, 2005;
[7] Tesla’s Engine A New Dimension for Power, J. A. Hayes, Tesla Engine Builders Association, Milwaukee, Wis. 1994
[8]Design and scaling of microscale Tesla turbines”, Vedavalli G Krishnan, Vince Romanin, Van P Carey e Michel M Maharbiz, Journal of Micromechanics and Microengineering, Volume 23, Numero 12, 30 ottobre 2013.
[9] www.exhalefans.com/our_company.html
[10] www.pesn.com/Radio/Free_Energy_Now/shows/2007/04/14/9700225_KenReili_TeslaTurbine/

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Edoardo Segato

Autore

Edoardo Segato

studia Musica e Nuove Tecnologie al Conservatorio G. Verdi di Milano. Fa parte di Officine Tesla, società che intraprende percorsi di ricerca, sviluppo e produzione in vari settori culturali e tecnologici. Con i colleghi La Gare e La Belvert ha realizzato concerti in Europa, Israele, Bosnia e Inghilterra, una colonna sonora teatrale a Milano, uno spettacolo di letture e musiche inedite sul Novecento storico italiano e molte altre attività che spaziano dal sound design alla semiotica alla mitologia. Nel 2015 ha pubblicato il suo primo libro con Hoepli, “Tesla, lo scienziato contro“.

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