Bruciore di stomaco e Reflusso acido – Cause, Rimedi naturali ed Effetti dei farmaci

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Il bruciore di stomaco e reflusso acido spesso non sono dovuti ad un eccesso di acido nello stomaco. Ecco le vere cause di questi disturbi, come risolverli e gli effetti collaterali degli antiacidi

Il Dr. Jonathon V. Wright che ha curato migliaia di pazienti con bruciore di stomaco e reflusso acido afferma che quasi il 100% dei suoi pazienti in realtà non hanno abbastanza acido dello stomaco. Questo può sembrare strano perché ci è stato detto per anni l’opposto ovvero che troppo acido è il colpevole e quindi sono stati prescritti in massa i farmaci antiacidi.

Purtroppo, questi farmaci non aiutano a curare la causa del reflusso acido o altri problemi gastrointestinali e – anche se Nexium, Pepcid, Prevacid, Prilosec, Zantac e altri possono aiutare a mantenere temporaneamente i sintomi al minimo, in realtà fanno più male che bene nel lungo termine!

Il Dr. Wright, autore di “Why Stomach Acid Is Good for You: Natural Relief from Heartburn, Indigestion, Reflux and GERD” (traduzione: “Perché lo stomaco acido ti fa bene: Soluzione naturale a bruciore di stomaco, indigestione, reflusso e GERD”) spiega che letteralmente la metà della popolazione occidentale con più di 50 anni manca della giusta quantità di acido dello stomaco per digerire il cibo completamente.

Quali sono le cause del reflusso acido

La causa primaria del bruciore e delle malattie da reflusso gastroesofageo (GERD) è che l’acido entra nell’esofago a causa di una valvola che perde. Ci sono una varietà di ragioni per cui questo accade, ma essenzialmente la valvola esofagea che collega l’esofago e lo stomaco non è in grado di chiudersi correttamente e i succhi gastrici finiscono per risalire. Le cause più comuni sono:

  • Ernia iatale – Normalmente, il diaframma aiuta ad impedire all’acido di salire nell’esofago. Tuttavia, se la parte superiore dell’intestino sposta in alto questo muscolo che separa il torace dallo stomaco, l’acido può fuoriuscire.
  • Helicobacter Pylori. L’Helicobacter Pylori è un batterio molto diffuso che provoca un costante livello infiammazione cronica nel rivestimento dello stomaco, che è in gran parte responsabile di molti dei sintomi del reflusso acido. Inoltre un basso livello di acidità favorisce la proliferazione di questo batterio quindi possiamo dire che è sia una causa che un effetto del reflusso acido.
  • Gravidanza – La pressione in eccesso dal feto in crescita a volte può essere troppo per la valvola esofagea.
  • Fumo – Fumare danneggia le mucose e i riflessi muscolari, aumentare la secrezione acida e riduce salivazione portando a reflusso acido.
  • Troppo poco acido – Completamente all’opposto di quello che comunemente viene insegnato oggi, troppo poco acido dello stomaco provoca una sfilza di problemi gastrointestinali come la permeabilità intestinale che contribuiscono al reflusso acido. Una dieta troppo povera di sale può causare poco acido nello stomaco infatti il sale è la nostra fonte principale di cloro, il componente maggiore dell’acido cloridrico. Inoltre anche lo stress, irrigidendo lo stomaco, può contribuire ad uno sbilanciamento nella produzione di acido cloridrico.
  • Mangiare prima di coricarsi – Mangiare troppo prima di andare a letto non va bene perché si mette il corpo in una posizione che è anormale per la digestione favorendo il reflusso acido.
  • Eccessivo esercizio fisico – Mettendo eccessivamente sottosforzo il sistema cardiovascolare si può rendere più difficile da digerire il cibo che si mangia.
  • Assunzione di farmaci – Farmaci come l’aspirina, ibroprofene, rilassanti muscolari, farmaci per la pressione del sangue, steroidi e antibiotici possono danneggiare il rivestimento dell’intestino causando reflusso acido.
  • Essere in sovrappeso o obesi – Mettere su peso può causare il reflusso acido aumentando la pressione sulla valvola esofagea e può anche essere collegato a bassa acidità di stomaco.

Cibi che facilitano il reflusso acido

Se si ha reflusso acido, cercare di limitare questi alimenti come parte della vostra dieta reflusso acido.

  • Alcol
  • Bevande gassate
  • Cioccolato
  • Agrumi
  • Caffè
  • Dolci
  • Cibi fritti
  • Cibi piccanti
  • Pomodoro

Risolvere naturalmente il reflusso acido

La guarigione non è poi così difficile, ma ci vuole un po’ di determinazione e costanza dopo anni di errori.

1. Masticare. La masticazione impropria è il colpevole numero 1 che spiega il motivo per cui le persone hanno bassa acidità di stomaco. Se si mastica poco il cibo i segnali neurogeni dal cervello, che arrivano al motore dorsale del nervo vago allo stomaco, sono notevolmente accorciati e le secrezioni gastriche saranno notevolmente diminuite. Quando mangi perciò assicurati di masticare abbastanza a fondo in modo che il cibo in bocca è una consistenza pastosa morbida prima di deglutire. Questo aiuterà anche a prevenire l’eccesso di cibo e promuoverà la perdita di peso!

2. Digiuno Intermittente. I vantaggi del digiuno intermittente sono stati sperimentati fin dall’inizio dei tempi e oggi anche la scienza li dimostra. Un digiuno intermittente può essere di 16-24 ore di astinenza dal cibo e può essere fatto semplicemente saltando un pasto: ad esempio si mangia a pranzo e poi il prossimo pasto è la colazione del giorno dopo. Oltre ad aiutare a ripristinare livelli adeguati di acido nello stomaco, i ricercatori hanno dimostrato l’efficacia del digiuno intermittente nel rinnovare il sistema immunitario, distruggere il cancro, migliorare la resistenza all’insulina e molto altro.

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3. Dieta. Evitare di consumare troppe fibre e di bere durante i pasti. Eliminare per alcune settimane glutine, latticini e lieviti che possono favorire disturbi digestivi. Eliminare il sale raffinato e sostituirlo con il sale marino himalayano. Usare il miele di Manuka e consumare verdure fermentate.

4. Aceto di mele. L’aceto di mele biologico non pastorizzato è anche quasi un obbligo per chiunque cerchi di aumentare i livelli di acido dello stomaco. Se la causa del tuo bruciore è l’ernia iatale allora non fa al caso tuo e magari puoi farti aiutare da un chiropratico per aiutarti a sistemare la posizione dello stomaco e/o anche da un terapeuta per eliminare lo stress eccessivo che può far insorgere l’ernia iatale. Poiché l’aceto è naturalmente acido farà naturalmente abbassare il pH dello stomaco. Inoltre l’aceto aiuta a controllare la crescita eccessiva di candida che può manifestare la perdita di acidità di stomaco. Viene consigliato di assumere 1 cucchiaio di aceto di mele in un bicchiere d’acqua al giorno 3 dieci minuti prima dei pasti.

5. Acido cloridrico e pepsina. L’integrazione con acido cloridrico (HCl) e pepsina funziona meravigliosamente per le persone con bassa acidità di stomaco. Inizia con 1/2 compressa al pasto. Se si verifica ancora il bruciore di stomaco, poi aumentare il dosaggio a tutta una pillola, poi 1 1/2 pillole, ecc fino a sentire la pressione dopo il pasto, poi tagliare a metà una tavoletta per il vostro prossimo pasto. Non si dovrebbe sentire alcuna pressione o bruciore di stomaco una volta ottenuto il corretto dosaggio. Non utilizzare integratori di acido cloridrico se si prende corticosteroidi o farmaci anti-infiammatori, infatti questi farmaci spesso danneggiano il rivestimento gastrointestinale e aumentano il rischio di sviluppare ulcere allo stomaco che verranno esacerbate se si prende l’acido cloridrico.

6. Gli enzimi digestivi. Assumendo probiotici ed enzimi sono molto consigliati a chi ha problemi di bruciore e delle malattie da reflusso gastroesofageo. Entrambi sono estremamente utili per digerire il cibo, che prende il carico del sistema gastrointestinale, mentre si guarisce. Perché le diete oggi sono a basso contenuto di probiotici naturali (presenti nei cibi fermentati), la maggior parte delle persone hanno molti benefici dall’integrazione con probiotici/enzimi.

7. Kuzu. Il kuzu è una radice di una leguminosa orientale famosa per la sua capacità di assorbire i succhi gastrici in eccesso da reflusso gastroesofageo e di lenire le irritazioni dello stomaco. E’ quindi un utile rimedio per eliminare i sintomi del bruciore mentre lavoriamo con gli altri metodi per ristabilire il corretto equilibrio e funzionamento del reflusso lavorando sulle cause.

Effetti collaterali dei farmaci antiacidi e inibitori della pompa protonica

Non molti conoscono quanto possono essere pericolosi questi farmaci che vengono assunti alla leggera per tempi prolungati e sono nella lista dei dieci farmaci più venduti in Italia:

  • Gli antiacidi abbassano i livelli di vitamina B12 che conducono a: fratture, depressione, demenza e Alzheimer, disturbi di fertilità femminile, disturbi della crescita nei bambini, malattie cardiache e cancro.
  • Gli antiacidi spesso contengono alluminio che favorisce: demenza, Alzheimer, nervosismo, instabilità emotiva e compromissione delle facoltà intellettive.
  • Gli inibitori della pompa protonica abbassano i livelli di magnesio e ferro che conducono a: irritabilità, crampi, stanchezza, ipertensione, aritmia, anemia, disturbi nella gravidanza, caduta di capelli e disturbi del sonno.
  • Gli inibitori della pompa protonica possono causare molti effetti indesiderati: disturbi digestivi, stitichezza, diarrea, mal di testa, nausea, mal di stomaco, crampi muscolari, tachicardia.
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Disclaimer: Questo articolo ha solo fine illustrativo e non sostituisce il parere del medico. Non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Disclaimer completo
Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, è un ricercatore nel campo del benessere bioenergetico e della crescita personale. Laureato con il massimo dei voti in ingegneria, si occupa di naturopatia, geobiologia e sviluppo del potenziale umano attraverso il risveglio dell’energia vitale e della coscienza.

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