Le bustine di tè contengono pesticidi oltre la norma

14 Commenti

pesticidi buste tea

I pesticidi sono ovunque. Una recente analisi di laboratorio condotta in Canada ha analizzato le bustine di tè dei marchi più famosi (molti venduti anche in Italia) e i risultati sono allarmanti: molti diversi residui di pesticidi sono stati scoperti e superavano i valori consentiti per la salute. E’ incredibile come solo uno dei dieci marchi analizzati sia risultato privo di contaminanti.

I pesticidi disturbano il sistema endocrino e possono portare a malattie autoimmuni e neurodegenerative a causa dei metalli pesanti che contengono.

I pesticidi sono usati massivamente nell’agricoltura e per questo sempre più spesso sono trovati nei prodotti che acquistiamo, infatti di recente avevo pubblicato i seguenti casi sconcertanti:

Facciamo tutto il possibile per evitare di consumare questi pesticidi tossici, eppure in qualche modo si riesce sempre a trovare un modo nella nostra casa. E’ infatti dimostrato il legame tra pesticidi e Parkinson e pesticidi e autismo.

Scoperta una grande quantità di pesticidi nei tè di famosi marchi

Il CBC News, quotidiano canadese, ha analizzato i 10 prodotti di tè più venduti e consumati nel paese che includono grandi aziende produttrici presenti in Italia come Lipton e Twinings. Ecco la lista completa:

  • Lipton (tè verde e tè nero)
  • Tetley
  • Twinings
  • Red Rose
  • No Name
  • Uncle Lee’s Legends of China (tè verde e jasmine)
  • King Cole
  • Signal

Le bustine sono state analizzato da un laboratorio accreditato indipendente che ha usato gli stessi metodi di analisi e valori di riferimento dell’agenzia nazionale alimentare della salute. I ricercatori hanno scoperto che:

  • più della metà dei tè testati avevano residui di pesticidi al di sopra del limite legalmente accettabile
  • 8 dei 10 tè testati contenevano più di un tipo di pesticida
  • una marca di tè conteneva oltre 22 diversi tipi di pesticidi (Uncle Lee’s Legends of China, tè verde)
  • una marca di tè non aveva alcun residuo di pesticidi (Red Rose)
  • alcuni dei pesticidi scoperti nel tè, tra cui l’endosulfan e monocrotofos, sono attualmente in fase di essere banditi da diversi paesi a causa del rischi per la salute che rappresentano per gli agricoltori e l’impatto sull’ambiente.
  • la lista completa delle analisi è visibile a questo link

James O ‘Young, vice presidente della Uncle Lee’s Legends of China ha difeso il contenuto di pesticidi del suo tè, sostenendo che tutti i tè contengono pesticidi:

“Se si beve il tè regolarmente, non mi importa di quale marca sia, è un fatto della vita, questo prodotto agricolo contiene pesticidi”, ha detto O’Young.

O’Young ha fatto questa affermazione ignorando il fatto che l’indagine della CBC ha scoperto che tra i diversi tè testati, la Red Rose è stato l’unico prodotto che è tornato completamente privo di pesticidi. Questo dimostra che non solo è possibile coltivare il tè senza avere residui di pesticidi, ma che i rappresentanti delle grandi aziende stanno palesemente mentendo spingendoci ad accettare la malattia che i loro prodotti causano nel lungo termine.

Bisogna supportare le aziende che puntano verso i tè naturali senza uso di pesticidiOgni anno la persona media mangia più di 2 chili di pesticidi e 400 sostanze tossiche diverse. Non c’è quindi da sorprendersi più di tanto che oggi quasi tutti assumono farmaci e hanno qualche malattia.

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Disclaimer completo Riproduzione consentita solo se l'articolo non viene modificato, includendo i link incorporati e riportando la fonte attiva. In tutti gli altri casi riproduzione vietata.
Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

Leggi anche
loading...

14 Commenti su questo post

  1. Carlo Ronchi Carlo Ronchi says:

    Difatti lipton mi fa schifo… ne bevo di te ma lipton lo evito come la peste… è amaro,secca le fauci,mette sete… una schifezza

  2. Prima ci avvelenano e poi lo tolgono dalla circolazione…
    Questa e’concorrenza sleale ai danni dei commercianti.

  3. non ci vogliono vedere morti. Hai morti non puoi vendere nulla….mene che meno farmaci

  4. NON C’E’ PIU’ NIENTE CHE VADA BENE……..

  5. Il Red Rose non aveva pesticidi ma guarda un po… chi sa sa ; )

  6. Fortunatamente non bevo mai tè in bustina!

  7. Mary Libera Mary Libera says:

    scusa, ma che senso ha fare il necrologio quotidiano degli alimenti? qualcosa dobbiamo pur mangiare, quindi alla fine..chi se ne frega! ci sarà un adattamento alle condizioni ambientali!

  8. Alma Pagleri Alma Pagleri says:

    Tè in foglia, mai in bustine!

  9. prendevo il tè prima,ma da molti anni non faccio + uso se non sono sicuro del prodotto

  10. Bea says:

    Ma allora perché non li tolgono dal commercio…..a me sa tanto fdi bufala!!!

    • dioni says:

      La frutta e verdura hanno pesticidi oltre la norma come la puntata delle Iene di qualche mese fa ha mostrato eppure non si fa nulla. Bisogna togliersi dalla testa che c’è qualcuno che ha a cuore la tua salute.. dobbiamo tornare ad essere i medici di noi stessi.

  11. Graziano says:

    Vorrei far notare un errore.
    Il tè Red Rose è stato segnalato come l’unico senza pesticidied è stato messo anche nella lista di quelli con i pesticidi.

    Poi vorrei dire che se TUTTI i laboratori ONESTI che fanno i vari tipi di analisi chimiche elencassero sempre con CORAGGIO nomi e cognomi delle aziende produttrici alimentari le cose cambierebbero se vogliono vendere.

    Invece purtroppo nel settore alimentare si nascondono tante cose che si SANNO.
    Specialmente in ITALIA si ha l’abitudine di mettere notizie del tipo “scoperti alimenti scaduti inquinati sequestrati ecc. di aziende anche famose ecc ecc ” e poi? Non si fanno i nomi.

    Ridicolo.

    • dioni says:

      Ciao Graziano,
      La lista iniziale dove c’è il Red Rose sono i prodotti analizzati, quindi in quel tè come viene detto qualche paragrafo dopo non hanno trovato pesticidi.
      Concordo con te, il business e l’avidità stanno distruggendo la salute di miliardi di persone oltre che del nostro pianeta.

  12. Graziano says:

    Scusa se mi permetto di riscrivere ma ho visto che il marchio Red Rose è Canadese……mi sorge un dubbio …..non è che questo laboratorio canadese sia stato di parte? Mmmmmm

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inline
Inline