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Nell’era delle “mode-dieta-super-dimagrante” e nell’era del “conosciamo le proprietà nutraceutiche” dei nostri alimenti, uno in particolare sta soppiantando le doti eccezionali del thè verde, e soprattutto sta guadagnando terreno sia come escamotage per bruciare meglio i grassi, sia per innalzare i guadagni delle erboristerie.
Il caffè verde !
Un nome una garanzia !
Il caffè, conosciuto per le sue proprietà termogeniche, attivatore metabolico, antiossidante, drenante .. e il colore verde, colore della natura e della speranza, sembrerebbe la formula perfetta dell’elisir di lunga vita.
Esaltare o no questo prodotto?
Siamo vittime ancora una volta di mode alimentari?
Approfondiamo un pò…
Cos’è?
La pianta appartiene alla famiglia delle Rubiaceae e le sue origini si perdono nella notte dei tempi.
Esistono molte leggende, la più conosciuta dice che un pastore chiamato Kaldi portava a pascolare le capre in Etiopia ed un giorno queste, incontrando una pianta di caffè, cominciarono a mangiare le bacche ed a masticare le foglie.
Arrivata la notte le capre anziché dormire si misero a vagabondare con energia e vivacità mai espressa fino ad allora.

I primi europei a descrivere la pianta di caffè furono il botanico tedesco Leonard Rauwolf, in un libro pubblicato nel 1583 e l’italiano Prospero Alpini, nel suo libro De Medicina Aegyptiorum del 1591.

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Si tratta di una semplice miscela arabica di caffè “crudo“, ovvero non torrefatto, sottoposto ad un processo di essicazione.
La consistenza dei chicchi di caffè verde è dura e cornea: difficili da macinare e tritare, i piccoli chicchi presentano generalmente un colore che varia dal verde al giallino.

Le proprietà e i benefici del caffè verde:

I benefici del caffè verde sono riportati in una serie di studi, ancora molto sperimentali e discutibili, comparsi tra l’altro sulla rivista “Gastroenterology Research and Practice“.
Ad essere analizzate sono state le proprietà dimagranti del caffè verde, proprietà, oggetto di numerosissimi studi ed analisi scientifiche anche a riguardo del caffè torrefatto, con il quale si differenzia abbastanza, in quanto la lavorazione modifica sensibilmente le componenti dei chicchi; a cominciare dalla caffeina.

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Autori Vari

In generale, la percentuale di caffeina è più bassa nel caffè verde rispetto alle miscele arabiche, poichè nei chicchi crudi la caffeina (o 1,3,7-trimetilxantina) è associata all’acido clorogenico, formando il clorogenato di caffeina.

Questo comporta anche un diverso assorbimento da parte del corpo umano, che impiega molto più tempo per metabolizzare la caffeina, ma può anche beneficiare più a lungo delle sue proprietà.

Con il classico caffè il picco di caffeina avviene dopo 30-40 min, con uno smaltimento veloce.

Con quello verde si ha un assorbimento lento e continuo.

Da cosa deriva il potere bruciagrassi del caffè verde?

La caratteristica principale è l’alto contenuto di acido clorogenico (fino al 10% a tazzina), un componente in grado di ridurre l’assorbimento di zuccheri da parte dell’intestino e di velocizzare al contempo il metabolismo accelerando il naturale processo per il quale il nostro organismo brucia i grassi accumulati.

Studi preliminari circa la sua farmacocinetica nell’organismo umano indicano che l’assorbimento avviene a livello intestinale e in gran parte dopo idrolisi ad acido caffeico. Chimicamente infatti l’acido clorogenico è l’estere dell’acido caffeico.

 

 

Tale effetto è determinante per tenere sotto controllo la “fame di carboidrati” indotta da picchi insulinici, in modo da controllare appunto la metabolizzazione dei carboidrati.

Inoltre l’acido clorogenico, agisce insieme alle metil-xantine , lavorando sul volume degli adipociti (cellule adipose),agevolando e stimolando la lipolisi, migliorando il metabolismo e riducendo il livello di zuccheri nel sangue.

Questo viene spiegato col fatto che l’acdio clorogenico interviene nella regolazione dei livelli di glucosio nel sangue, per azione specifica sulle reazioni di gluconeogenesi e glicogenolisi epatica (la trasformazione del glicogeno a glucosio nel fegato) e il glucosio circolante.

Si verifica pertanto un abbassamento del tasso ematico di glicemia nel sangue e un aumento delle concentrazioni epatiche di glucosio-6- fosfatasi e di glicogeno.
L’effetto sul controllo degli zuccheri nell’organismo è amplificato da un secondo meccanismo: l’inibizione del loro assorbimento. Si ipotizza che questo avvenga attraverso un meccanismo di intervento specifico e diretto sulle cellule della mucosa intestinale, determinando una riduzione del passaggio in circolo degli zuccheri introdotti con il cibo.

 

Ricordiamo anche che l’acido clorogenico è un potente antiossidante i cui effetti però si perdono con la tostatura dei chicchi: per questo il caffè normale ha solo una lieve influenza sul metabolismo, mentre quello verde ne ha una maggiore.

È necessaria, tuttavia, una considerazione:

non esiste alimento dimagrante che tenga senza una dieta sana ed equilibrata, quindi tenendo d’occhio la nostra alimentazione.

A cosa giova, infatti, bere caffè verde quando per il resto della giornata si mangia smoderatamente?

Quindi acquistiamo pure caffè verde o prodotti che lo contengono, ma che sia un’occasione per riguardare la nostra alimentazione e metterci a regime!

 

ALTRE PROPRIETA’.. 

Il caffè verde ha potere antiossidante molto alto e possiede un pH meno acido rispetto al caffè tradizionale e quindi tra i benefici per la salute, alcuni studiosi riconoscono anche l’azione contro i radicali liberi, oltre alla capacità di stimolare lucidità e freschezza mentale.
I semi di caffè crudo contengono anche altri acidi importanti, come il ferulico (anch’esso antiossidante e antinfimmatorio), oltre a vitamine del complesso B, minerali e polifenoli.

Antiossidanti

Sembrerebbe che il caffè verde sia anche molto utilizzato presso centri estetici, per effettuare bendaggi dall’azione riducente e tonificante. Terapia utilissima per chi soffre di gambe gonfie e problemi capillari, quindi anche anticellulite.

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 La denominazione “verde” ci ricorda anche il tanto rinomato tè verde, e forse più propriamente si potrebbe parlare di un’accoppiata alquanto vincente !

Caffè e tè verde potrebbero rivelarsi degli ottimi rimedi contro il rischio di ictus.

A renderlo noto sarebbe stato un maxi-studio pubblicato sulle pagine di “Stroke: Journal of the American Heart Association”, e condotto in Giappone .

Ma come potrebbe essere spiegato un simile fenomeno?

Secondo gli esperti, probabilmente l’azione anti-ictus del caffè e del tè verde sarebbe da ricondurre alla presenza di acido clorogenico (antiossidante del caffè) e dalle catechine (antiossidanti presenti nel tè).
Pare quindi che,  per difendersi basta un piccolo cambiamento degli stili di vita: aggiungere alla dieta una tazza di tè verde al giorno.

Come assumere il caffè verde :

Le modalità di assunzione sono all’incirca le stesse: il caffè verde si prepara e si consuma come normale caffè solubile, ma anche sottoforma di tavolette, estratti e capsule.
Si può anche acquistare in semi verdi crudi non tostati, da pestare in mortaio riducendoli in polvere. In seguito la polvere va immersa in acqua bollente (80-100°) lasciando in infusione e poi filtrando.

I prodotti a base di caffè verde

Un’alternativa al semplice caffè verde sono i prodotti “a base di“, ossia contenenti caffè verde assieme ad altre sostanze, spesso dalle proprietà dimagranti.

Un esempio sono le miscele di caffè, commercializzate anche da grandi marchi, che propongono una miscela tra chicchi verdi e chicchi torrefatti.
Oppure in qualche integratore alimentare viene miscelato con una piccola percentuale di cromo, che sembra anche avere funzione di buon controllore nei confronti della fame spasmodica di dolci.

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Voto medio su 1 recensioni: Buono

Va anche ricordato che l’acido clorogenico, applicato per via topica, ha un intenso effetto drenante, utilissimo per contrastare il ristagno dei liquidi in eccesso tipico dei tessuti cellulitici.
Gli estratti di caffè verde sono pertanto dei potenti antiossidanti, utili per contrastare lo stress ossidativo e l’invecchiamento, a cui si aggiunge la capacità di controllo degli zuccheri utile in stati pre-diabetici e nel calo ponderale.

 

OPINIONI

Le nuove frontiere dimagranti, cosi come le novità relative agli integratori alimentari, o l’uso di particolari erbe o estratti, ha sempre comportato opinioni positive e negative.

Aggiornando il mio articolo vorrei esporre qualche pensierio in merito, visto che sia io, che il mio “Capo” Dioni, ci siamo accorti del successo e della curiosità che ha suscitato questa nuova “scoperta” del caffè verde.

Proprio ieri pomeriggio, sono passata da un erboristeria per comperare un pò di zenzero e una cliente entra nel negozio chiedendo appunto le capsule di caffè verde.

Le capsule non c’erano, e la commessa raccolse le lamentele della cliente.

Io sorrisi … e anche la commessa.

Le capsule sono andate a ruba ! Determinando cosi una vendita ingente e un ordine quantitativamente doppio  del prodotto, rispetto alla situazione precedente.

Dunque possiamo scagliare solo note positive su questo prodotto?

Credo di si, e la mia affermazione è sostenuta anche da pareri positivi provenienti dal mio lavoro di consulente alimentare.

Spesso e volentieri somministro prodotto a base di caffè verde in clienti in cui è presente una stasi metabolica, un arresto del loro metabolismo o una sua lentezza.

La settimana successiva o i successvi 15 gg, al controllo, presentano sempre un peso inferiore rispetto al precedente e soprattutto una minore quantità di grasso (determinato dalla bioimpedenza) , con relative lodi del prodotto da parte della cliente: ” mi sento meglio, più leggera. Non sento voglia di dolci, e sopratutto sono contenta che il mio peso sia sceso” .

Contente loro, contenta io nel vederle sorridere 🙂

Continuando le mie ricerche sulle varie opnioni nel web, ho riscontrato qui opinioni negative:

“Il caffè verde non fa dimagrire”.

Io la metterei diversamente !

Non è il caffè verde che fa dimagrire, ma una somma di componenti che incidono sulla perdita di peso e sul benessere psico-fisico del soggetto.

Fondamentale è, ovviamente, un buon stile di vita e un buon regime alimentare.

Non esistono magie o alchemie che ci fanno dimagrire continuando a mangiare al Mc Donald’s, e a mio parere non esisteranno mai.

Il nostro corpo necessita di tutti gli elementi indispensabili per stare in equilibrio, quindi rifiuti alimentari compresi…ma ovviamente tutto deve stare in equilibrio, senza eccessi.

Il troppo storpia in tutto! 😉

Dott.ssa Valeria Crea

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