Articolo di Walter Nardari.

La Callisia fragrans è una pianta perenne conosciuta anche come “baffi d’oro”, scoperta in Messico più di cento anni fa, ma nel paese d’origine la scoperta non ebbe subito successo come pianta medicinale, solo dopo molti anni alcuni scienziati russi ne scoprirono le proprietà e i numerosi utilizzi fitoterapici.

Dall’aspetto è una pianta abbastanza grande che cresce circa un metro e mezzo di altezza (nei luoghi d’origine fino a tre metri), con due tipi di germogli: verticale e orizzontale. I fiori sono piccoli (meno di 1 cm di diametro) gradevolmente profumati.

A colpo d’occhio la pianta può sembrare un cereale per via delle foglie di una larghezza di 5-6 cm e lunghe fino a 30 cm. Gli steli (o stoloni) laterali della Callisia sono nodosi, spuntano in tutte le direzioni e quando vengono a contatto con il suolo, iniziano a radicarsi creando nuove piantine. Gli steli possono essere utilizzati come le foglie perché possiedono le medesime proprietà terapeutiche.

Proprietà: antibatterica, analgesica, antisclerotica, antitumorale, antinfiammatoria, cicatrizzante. La pianta è ricca di vitamine C, B2, B3, B5, fitosteroli, tannini, pectine, quercetina, kaempferolo, catechine, ferro, zinco, rame, calcio, magnesio, potassio, cobalto, vanadio, bromo, nichel, rubidio e stronzio.

Benefici terapeutici

E’ molto efficace nel morbo di Parkinson, spasmi vascolari, anemia, malattie cardiovascolari, vene varicose, vermi (in particolare Ascariasis), micoplasmosi, cistiti, uretriti; adenoidi, tonsillite; insufficienza epatica, pancreatite cronica, nefrite, orticaria, eruzioni cutanee, tra cui l’acne; febbre reumatica, lombalgia, distrofia, leucemia, malattie ginecologiche, diabete, patologie del sistema endocrino, tumori. Indicata nel trattamento di varie malattie infettive, rafforza il sistema immunitario e circolatorio, stimola i processi metabolici. Inoltre ha la proprietà di rimuovere le tossine dal corpo è inoltre utilizzata per trattare la dipendenza da alcol e nicotina. Favorisce una rapida guarigione delle ferite, ha un effetto analgesico. Tratta anche le malattie della prostata, del metabolismo alterato, rafforza il sistema immunitario. Ha effetto antibatterico, soprattutto per i batteri che causano malattie respiratorie. La pianta posta vicino al paziente è in grado di purificare l’aria inquinata nella camera poiché rilascia sostanze che sono utili per il trattamento delle malattie respiratorie.

La pianta per uso terapeutico deve essere adulta e avere almeno 9 -10 stoloni laterali.

Composizione chimica

  • Flavonoidi: Questo è un gruppo di polifenoli vegetali che ha un effetto espettorante, antimicrobico, emostatico, vasodilatatore, normalizzano il lavoro del cuore e del pancreas. Il fiore contiene due flavonoidi principali: kaempferolo e quercetina con potenziali proprietà antinfiammatorie, antitumorali e antiproliferative.
  • Un altro tipo di flavonoidi, le catechine sono neuroprotettive, immunostimolanti ed epatoprotettive accelerano il metabolismo dei grassi e zuccheri, agevolando la perdita di peso corporeo.
  • Vitamine e minerali: Vitamina C, vitamine del gruppo B, acido nicotinico, provitamina A, nichel, ferro, zinco, cromo, potassio, rame, calcio, manganese. Contiene anche metalli combinati con sostanze organiche (chelati). Questi stimolanti biogenici migliorano l’azione di altre sostanze benefiche.
  • Fitosteroli: Sostanze utili necessarie per la normale produzione e sintesi di ormoni nel corpo umano, abbassano il colesterolo e lo rimuovono. I fitosteroli sono immunostimolanti, antisettici naturali e in più inibiscono la crescita delle cellule tumorali.
  • Pectine: Grazie a queste sostanze il processo di legame delle tossine dannose e la loro eliminazione avvengono nel corpo. Le pectine sono adsorbenti sicuri, rimuovono i radionuclidi, le scorie, i metalli pesanti, sintetizzano le vitamine del gruppo B, normalizzano la microflora intestinale.
  • Tannini o Tannini: Trattano l’infiammazione sulla mucosa di qualsiasi organo, ulcere ed erosione ed hanno un effetto farmacologico astringente, utile per lo stomaco e l’intestino.
  • Altri composti interessanti sono gli ecdisteroidi che possiedono un’azione paragonabile agli steroidi anabolizzanti (conosciuti soprattutto nel bodybuilding). Insieme alla N-trans-feruloytiramina e adenosina, si possono utilizzati nella prevenzione dell’infiammazione e dell’osteomalacia proteggendo il sistema nervoso, migliorando quello immunitario, riducendo la febbre e trattando i disturbi digestivi. Altre sostanze di questa preziosa pianta sono: Scopoletina, acido gallico, acido caffeico e acido cicorico.

In Russia questa pianta è usata tradizionalmente con tantissime ricette (oltre 200) fai da te. Alcuni esempi.

Decotto: per il trattamento e prevenzione da infiammazione del sistema digestivo, pancreatite, diabete, elimina le tossine dal corpo, piccoli calcoli dalla vescica e reni, nonché per migliorare la condizione generale del corpo. Prendere da una pianta una grande foglia (non meno di 20 cm) o due piccole foglie, tritarle e versarle in acqua bollente (700 ml) in una pentola smaltata, poi quando inizia l’ebollizione lasciare per 3-5 minuti, togliere dal fuoco e lasciare in infusione per 8 – 10 ore, dopodiché filtrare il decotto e versarlo in una bottiglia di vetro scura e conservare in frigo. Assumere il decotto 50/100 ml 3-4 volte il giorno 30 o 40 minuti prima dei pasti. La durata del trattamento è di 8/10 giorni.

Tintura Madre: è un rimedio erboristico, molto diffuso in Fitoterapia, che permette di racchiudere in una forma liquida le proprietà curative delle piante, di conservarle a lungo, facilitare l’assorbimento dei principi attivi e migliorare la comodità di utilizzo.

Tagliare rami e foglie avendo cura che siamo molto sottili, metterli in un barattolo di vetro coprendoli con dell’alcool a 45-50%, poi coprire il barattolo con un panno scuro e lasciare macerare in un armadio al fresco e al buio per un mese, di tanto in tanto scuotere il barattolo senza fargli prendere luce e al termine del periodo di riposo, filtrare la tintura e utilizzarla per i vari scopi. La soluzione ottenuta può essere strofinata per nevralgie 1-2 volte il giorno, o come impacco per dolori muscolari e alle ossa, da applicare con delle garze imbevute sulla parte dolente e lasciare per due ore. Per ottenere dei benefici, questa procedura va ripetuta due volte al giorno.

Tintura con olio: Per preparare la tintura a olio, avrete bisogno dei seguenti ingredienti: foglie, germogli e degli steli, e di olio vegetale. Macinare foglie, germogli, gambi con un frullatore fino a ottenere una polpa, versare l’olio caldo (in proporzione di 1: 2) e mantenere l’olio in un luogo buio per 10 giorni prima del suo utilizzo. La tintura di alcol è utilizzata solo come sfregamento o impacchi per il trattamento di artrite o artrosi. All’interno, tale medicinale non deve essere usato, poiché una tale soluzione ha un potente effetto nefrotossico.

Effetti collaterali

La Callisia deve essere usata solo dopo aver consultato il medico, poiché contiene sostanze che tendono ad accumularsi nel corpo e possono causare reazioni allergiche. E ‘importante smettere di fumare prima di iniziare un trattamento con la Callisia, poiché possono verificarsi reazione allergiche anche gravi. Controindicata a bambini e donne in gravidanza. Non usare per la preparazione il tronco della pianta, perché può essere molto pericoloso, causando mal di testa, occhi che diventano scuri, gonfiore alla gola con aumento della ghiandola tiroidea ecc.

Coltivazione

Si coltiva facilmente con un terreno con pH 5-5,5 e parzialmente umido, con un’esposizione solare diretta di tre o quattro ore al giorno, poi posizionarla a mezz’ombra. Il sole produrrà più alte concentrazioni di sostanze medicinali nelle foglie anche se produrrà alcune pigmentazione di colore rossastro. In assenza di una buona luminosità la pianta non sarà in grado di fiorire. Durante l’inverno si protegge in serra calda o in casa.

Malattie e parassiti sono tripidi e ragnetto rosso. Al primo segno di malattia, deve essere trattata con insetticida bio a spruzzo, poi coprire la pianta con un sacchetto di plastica per due giorni in modo che i parassiti muoiono.

Walter Nardari

Crediti immagine: Photo of Tony Rodd, Callisia fragrans Botanic Gardens, Sydney. Flickr

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