Per molti il Camu Camu è un frutto totalmente sconosciuto, eppure è un vero e proprio superfood. E’ il frutto della Myrciaria dubia, nativa dell’Amazzonia peruviana, un arbusto spontaneo, a bassa crescita, che popola aree paludose o allagate durante il periodo delle piogge. Viene utilizzato dalle popolazioni indigene per curare diversi problemi di salute. E’ un piccolo frutto rosso scuro, rotondeggiante, con una polpa gialla e carnosa. In cucina si usa per accompagnare alimenti molto dolci, visto che ha un sapore piuttosto aspro. E’ utilizzato come integratore, grazie all’alto contenuto di vitamine e sali minerali.

Proprietà

La sua caratteristica principale è la notevole ricchezza di vitamina C ( anche 3g su 100 g di polpa e cioè circa 50 volte quella di un arancia), ma il Camu Camu contiene anche vitamina A, vitamine del gruppo B, sali minerali come sodio, potassio, calcio, zinco, magnesio, manganese e rame. [1]

I frutti di Camu Camu sono una delle principali fonti di una gamma di composti bioattivi. Questi includono molti polifenoli (come flavonoidi, acidi fenolici, tannini, stilbeni e lignani), carotenoidi (colore giallo-arancione) e antocianine (colore rosso-blu). I composti dipendono dallo stato di maturità della pianta (la concentrazione maggiore si ottiene quando il frutto è maturo o molto maturo) e dal metodo di estrazione utilizzato.

Non cresce alle nostre latitudini e non viene esportato, quindi raggiunge il mercato europeo come aggiunta negli integratori, oppure nelle capsule o in polvere disidratata.

Non viene praticamente mai consumato nel suo stato naturale, tranne che dalle popolazioni indigene che abitano i territori dove cresce il frutto, perché è piuttosto acido. Viene generalmente consumato sotto forma di succhi, purea e polpa, usato nelle bevande energetiche o come additivo alimentare.

I frutti di Camu Camu sono molto utilizzati come rimedi locale per diversi problemi di salute, però per ora molte proprietà legate al frutto non sono supportate da sufficienti studi scientifici.

Di sicuro buona parte dei benefici che porta alla salute viene dalle sue elevatissime concentrazioni di vitamina C, che ha proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antimicrobiche e rafforza il sistema immunitario. Inoltre favorisce l’assorbimento del ferro, forse per questo nella medicina locale viene usato come rimedio per l’anemia.

Attenzione però, perché alti dosaggi di vitamina C possono creare problemi di salute in alcuni casi, ad esempio in chi soffre di calcoli renali, perché la vitamina C stimola l’escrezione renale dei composti del calcio, in caso di gastriti e ulcere e in caso di diarrea poiché stimola la motilità intestinale.

Anche i pigmenti ossidanti (antocianina e carotenoidi) hanno molti effetti benefici.

In generale quindi possono trarre benefici dal consumo di Camu Camu le persone che:

  • Fumano o hanno smesso di fumare, visto che il fumo aumenta il fabbisogno di vitamina
  • Che vogliono rafforzare il proprio sistema immunitario, soprattutto se soffrono spesso di raffreddore o sindromi influenzali.
  • Chi soffre di sovrappeso o obesità
  • Gli sportivi, visto che durante l’attività fisica si producono diversi radicali liberi

Camu camu e obesità

Da uno studio del 2017 [2] è emersa una proprietà del Camu Camu molto interessante. I ricercatori canadesi hanno somministrato il frutto con costanza ad animali da laboratorio. Dopo aver creato 2 gruppi, hanno alimentato entrambi con una dieta obesogena, e cioè ricca di zuccheri e grassi, per circa 8 settimane. Ad uno dei due gruppi è stata somministrata ogni giorno una certa dose di estratto di Camu Camu. Alla fine delle 8 settimane gli animali sono stati pesati e quelli che avevano assunto il camu-camu pesavano il 50% in meno rispetto al gruppo di controllo, nonostante la dieta fosse esattamente la stessa.

Come mai questo risultato? Forse l’effetto è dato da un aumento del metabolismo basale e da un maggior utilizzo del grasso bruno (grazie alla sovraregolazione dell’espressione di un m-rna che codifica per una proteina disaccoppiante). I topi del gruppo che ha integrato il Camu Camu hanno inoltre mostrato un miglioramento del compenso glucidico e della sensibilità all’insulina, una riduzione dei marcatori di infiammazione metabolica e della steatosi epatica.

Un altro aspetto molto importante è che il gruppo che ha ricevuto l’integrazione di Camu Camu ha mostrato un cambiamento del microbiota intestinale, con aumento di akkermansia muciniohita (già nota per essere implicata nel controllo del grasso corporeo, dell’obesità e del diabete) [3] e riduzione di lattobacilli. Il trapianto di questo particolare microbiota in animali Ger-free (animali di laboratorio allevati in ambiente sterile al di fuori da ogni contatto con germi) ha prodotto, anche se temporaneamente, degli effetti metabolici simili a quelli osservati negli animali che avevano assunto estratto di Camu Camu.

Camu Camu in Polvere Biologico(Crudo 100%)

camucamu prodotto

 Camu Camu in polvere Biologica (Cruda al 100%) CLICCA QUI  o sull’immagine per andare al prodotto

Come si usa il Camu Camu?

Viene utilizzato principalmente come integratore, anche perchè le alte temperature potrebbero ridurne le proprietà. Ci sono diverse formulazioni in commercio:

  • capsule/compresse che contengono l’estratto in polvere (di polpa, buccia e/o succo), e sono adatte per chi non ma il sapore acido del frutto. Il contenuto di vitamina C varia tra 80 e 40 milligrammi.
  • polvere: la dose consigliata di circa 5 grammi fornisce tra 300 e 600 mg di vitamina C.

Con la polvere, se vi piace il succo di mela è possibile fare una bevanda da bere la mattina prima di colazione, soprattutto al cambio di stagione. Mettete il camu-camu nel succo di mela trasparente, biologico e chiaramente non zuccherato, scioglietelo bene, mescolate e gustate!

 

Riferimenti Scientifici

[1] Antioxidant and Associated Capacities of Camu Camu (Myrciaria dubia): A Systematic Review

Paul C. Langley, Joseph V. Pergolizzi, Robert Taylor, Jr., and Caroline Ridgway.

[2] Treatment with camu camu (Myrciaria dubia) prevents obesity by altering the gut microbiota and increasing energy expenditure in diet-induced obese mice

Fernando F Anhê, Renato T Nachbar, Thibault V Varin

[3] The Gut Microbiome Profile in Obesity: A Systematic Review

Olga Castaner, Albert Goday, Yong-Moon Park

 

 

Riproduzione vietata. Questo articolo ha solo fine illustrativo e non sostituisce il parere del medico. Non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Termini e Condizioni