I cibi ad alto indice glicemico aumentano il rischio di cancro al colon

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cancro colon

Il cancro al colon è uno dei tumori più frequenti e pericolosi. Colpisce un uomo ogni 11 e una donna ogni 18, è più raro nei giovani, nelle persone di età inferiore ai 40 anni mentre è più frequente negli anziani con più di 60 anni di età.

L’aumento esponenziale del cancro al colon è dovuto all’alimentazione errata oggi diventata la normalità. Infatti gli scienziati hanno dimostrato con numerosi studi che il consumo di cibi ad alto indice glicemico aumenta notevolmente (anche del 300%) il rischio di cancro al colon. I cibi ad alto indice glicemico sono tutti gli zuccheri semplici e raffinati ovvero:

  • Zucchero (in ogni forma)
  • Miele (tranne quelli di acacia e castagno che hanno un indice glicemico più basso)
  • Pane
  • Pasta
  • Dolciumi
  • Tutti i prodotti a base di farina bianca
  • Patate
  • Riso bianco
  • Corn flakes
  • Bevande zuccherate (succhi di frutta confezionati, bibite gassate)

Uno studio italiano del 2015 pubblicato sulla rivista International Journal of Cancer ha coinvolto 50.000 persone e ha mostrato che coloro che consumavano più pasti ad alto indice glicemico avevano un maggiore rischio di cancro al colon.

Questo studio non è l’unico ma è possibile consultarne a decine su PUBMED, il motore di ricerca del National Library of Medicine. Ad esempio già nel 1997 uno studio pubblicato sulla rivista Cancer Epidemiology, Biomarkers adn Prevention, era arrivato alla stessa conclusione: “Questi risultati convalidano i precedenti report ovvero che gli zuccheri nella dieta, in particolare dieta ricca di carboidrati semplici rispetto ai carboidrati complessi, aumentano il rischio di cancro al colon, possibilmente attraverso il loro impatto sui livelli di glucosio nel plasma.”

In uno studio dell’Università di Harvard pubblicato sulla rivista Journal of the National Cancer Institute ha seguito 40.000 donne americane che hanno compilato per 8 anni questionari dettagliati sulle loro abitudini alimentari e il loro tasso di tumori del colon-retto sono stati monitorati per tutto il tempo. I risultati hanno mostrato che le donne che consumano cibi con più alto indice glicemico hanno tre volte più probabilità di sviluppare tumori del colon, e addirittura alcune donne osservate avevano un rischio sei volte maggiore.

I sintomi del cancro al colon

Il tumore al colon è molto pericoloso perché è quasi sempre asintomatico ovvero i sintomi avversi si manifestano solo quando è arrivato allo stadio avanzato. Un sintomo precoce – che si manifesta solo nel 5 per cento dei casi – è la presenza di piccole perdite di sangue.

La sintomatologia del cancro al colon in stato avanzato è:

  • Diarrea
  • stitichezza
  • Stanchezza
  • Febbre
  • Feci più strette del solito
  • Inappetenza
  • Perdita di peso
  • Sensazione che l’intestino non sia completamente svuotato
  • Dolori o crampi dovuti a gas
  • Gonfiore
  • Anemia
  • Giramenti di testa
  • Vertigini
  • Nausea
  • Vomito
  • Blocco intestinale

Sulla base delle statistiche, il cancro al colon è la seconda causa di morte per tumore, sia per gli uomini che per le donne.

La dieta per prevenire il cancro al colon

Il cancro al colon si previene prima di tutto a tavola. Quello che mangiamo ha un enorme impatto sulla nostra salute ad ogni livello, e tra tutti il nostro intestino è il primo ad esserne influenzato.

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Ecco come migliorare la propria dieta:

  • Evitare eccesso di alcol
  • Consumare cibi ricchi di fibre che migliorano il transito intestinale, nutrono la flora batterica e diminuiscono il carico glicemico dei pasti. Gli alimenti ricchi di fibre sono principalmente tutte le verdure, sia crude che cotte, che dovrebbero essere sempre presenti ad ogni pasto.
  • Omega 3. Contenuto nei pesci d’acqua fredda (salmone, sardine, acciughe), avocado, semi di lino, semi di chia, è in grado di sfiammare l’intestino. Uno studio sulla popolazione giapponese ha dimostrato che il passaggio da una dieta ricca di verdure e pesce ad una dieta “normale” a base di farinacei ha aumentato il rischio di cancro al colon.
  • Il consumo di aglio sembra essere collegato ad una diminuzione del rischio di cancro al colon. Per chi è terrorizzato dalla questione “alito” può masticare dei semi di cardamomo o prezzemolo fresco per mandare via l’odore. In alternativa può acquistare degli integratori di allicina.
  • Evitare la carne rossa
  • Consumare olio di cocco è un’ottima prevenzione. Uno studio ha dimostrato che l’acido laurico che costituisce il 50% dell’olio di cocco è in grado di uccidere il 93% delle cellule del cancro al colon in soli due giorni.
  • Sostituire i carboidrati raffinati con i cereali integrali (evitare il pane integrale del supermercato che è una truffa fatta con farina bianca mescolata a crusca)
  • La barbabietola rossa consumata specialmente come succo fresco, è ottima per prevenire il cancro al colon e ripulire l’intestino
  • Evitare i cibi confezionati poveri di fibre e di nutrienti
  • Praticare il digiuno intermittente aiuta a favorire lo svuotamento regolare delle scorie intestinali e contrastare i processi cancerosi
  • Bere acqua a sufficienza ogni giorno e fare attività fisica ogni settimana sono imprescindibili in ogni programma alimentare sano

Integratori

  • Vitamina D
  • Magnesio
  • Omega 3
  • Curcuma

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Riferimenti
– I NUMERI DEL CANCRO IN ITALIA 2014 – Registri-tumori.it
– Sieri S et al. Dietary glycemic index and glycemic load and risk of colorectal cancer: results from the EPIC-Italy study. Int J Cancer. 2015 Jun 15;136(12):2923-31.
– Slattery ML et al. Dietary sugar and colon cancer. Cancer Epidemiol Biomarkers Prev. 1997 Sep;6(9):677-85.
– Higginbotham S. Dietary glycemic load and risk of colorectal cancer in the Women’s Health Study. J Natl Cancer Inst. 2004 Feb 4;96(3):229-33.
– Marchand LL. Combined influence of genetic and dietary factors on colorectal cancer incidence in Japanese Americans. J Natl Cancer Inst Monogr. 1999;(26):101-5.

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Disclaimer: Questo articolo ha solo fine illustrativo e non sostituisce il parere del medico. Non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Disclaimer completo
Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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54 Commenti su questo post

  1. Silvana Lu Silvana Lu says:

    Ma non era la carne? Ora anche la pasta? E che ci mangiamo allora? I semi le radici le foglie?

  2. Bruno Ginosa Bruno Ginosa says:

    Il problema che è diventato difficile mangiare sano

  3. se leggete c e’ scritto per piu’ pasti al giorno..mi auguro che voi non mangiate a colazione spuntino pranzo merenda e cena zukkeri e carboidrati! signifikerebbe cercarsela e nn solo x il tumore al colon!

  4. non era mica la carne???????!!!!!!!!!!!

  5. . . . probabile dipenda dai processi di lavorazione industriale . . .

  6. La vita è corta, mangiamo un po’ di tutto però con un limite.

  7. Dionidream Dionidream says:

    I cibi ad alto indice glicemico sono la causa principale di ogni tipo di malattia e non fanno parte di una alimentazione sana. Consigliamo la lettura dell’articolo e degli articoli correlati.

    • pure mia figlia uguale… ha tolto tutto il glutine e il lattosio

    • Dionidream siete grandi

    • Anna Maria Niro io mi sono ammalata non so nemmeno io come a 36 anni ma il medico dice che era da tanto che la malattia lavorava…. fatto sta che andai a letto stando bene e mi svegliai malata con nessun medico che ci capiva niente perche’ sembrava una banale cistite , l’ho dovuto capire da sola studiando e cercando medici tanto non dormivo neanche piu’ e per 5 anni non ho vissuto praticamemte… poi la scoperta : cistite interstiziale malattia rara non per i casi ma perche’ le terapie sono solo di aiuto ma non risolvono e ad aprile di un anno fa si e’ unita la fibromialgia. Io peggioro subito con gli alimenti ma un macello non poter mangiar nulla, se sgarro sono guai ma a volte non ce la faccio tanto so gia’ che poi la pago cara.

  8. Anna Tosto Anna Tosto says:

    Non è la pasta in sé che fa male, ma il tipo di farina con cui viene fatta. Tutte le farine contenenti GLUTINE portano il colon a rischio cancro…di conseguenza tutti i prodotti da forno fatti con queste. Se vi informate bene potrete appurare che ce ne sono anche senza glutine e che non portano il colon a rischio cancro.

  9. Prima o poi si.muore….

  10. Ma non era la carne lavorata la causa principale del cancro al colon?!! Ma possibile che ogni giorno ne inventano una diversa?!?

  11. Essatto grazie alle porcarie che mettono asieme con la cottura ma non sono escluse nemeno i prodoti fatti in casa cioe tutto quello che cucinato e cancerogeno e porta diverse malatie ma non vale per tutti dipende dal organizmo…

  12. Maria Santa..non so più cosa mangiare

  13. Ma come nn era la carne che produceva la cadaverina?

  14. Vale Ria Vale Ria says:

    ma non era la carne (tipo insaccati)?

  15. Eliminare farina 00 non pasta e pane. Dovremmo tornare a mangiare come 50 anni fa!

  16. E i glifosati ne vogliamo parlare?

  17. Leggete “come raggiungere la zona”era il 1999….berry sears .
    Lì vi spiega cosa succede con questi cibi!
    1999!!!

    • Dionidream Dionidream says:

      Ottimo libro! Gli studi menzionati nell’articolo risalgono anche al 1997, insomma passati 20 anni è cambiato ben poco nelle abitudini alimentari

    • Su questo concordo,bambini obesi sempre di più,cardiopatie,tumori che avanzano a vista d’occhio.
      Le buone abitudini sono la chiave di ogni successo Og Mandino scriveva.
      È anche vero che hanno sempre privilegiato una piramide alimentare con carboidrati ad alto indice….ecco i risultati

  18. Milo Vicenza Milo Vicenza says:

    Sintanto che la comunità europea permette l’uso di oltre 500 elementi chimici per “migliorare” la qualità del pane, ad esempio, cosa possiamo volere?

  19. Anna Perillo Anna Perillo says:

    Si è proprio disorientati,colpevoli anche della quotidianità e dell’ignoranza alimentare.Ma siamo sicuri che la conoscenza ci aiuti,boh

  20. La carne fa venire il cancro

    Il pesce è inquinato

    Il latte….le mucche vengono molestate

    La pasta e pane……la farina e veleno

    L acqua …..stanno i veleni
    O in bottiglia o dal rubinetto

    La verdura e la frutta……ci sono i pesticidi

    L aria ….e inquinata

    Mo mi sparo…………mmmmm e se il proiettile e inquinato?

    • stefano says:

      sicuramente e’ tossico il proiettile prova con un coltello magari biologico

  21. ma si!!! un dolce ogni tanto (magari artigianale e nn tutti i giorni) x me non danneggia il corpo e fa bene anche all’umore! una ipotesi è che il male stia in molte delle farine industriali “lavorate” e/o transgeniche e nello sproposito di glutine contenuto (la 00 in testa); presente quelle rosette che paiono meravigliose e dopo qualche ora sono di gomma o diventano secche e si sbriciolano come polvere!?

  22. E cosa dobbiamo mangiare???

  23. il cancro e causato da tutte le porcherie di conservanti additivi coloranti ecc. negli alimenti. …..

  24. Alfonso Amalfi says:

    Ho il terrore di questa malattia e ho appreso che comunque sia ne dobbiamo dare peso…
    I cibi sono causa di ogni problematica …
    Sarebbe opportuno essere medici di noi stessi e imparare a dare al nostro corpo quello di cui ha bisogno giorno per giorno…
    Capisco una cosa…
    Ogni soggetto va trattato in modo personale…
    Non esiste una dieta universale che vada bene per tutti!

  25. Io sapevo che erano le carni rosse e lavorate..la pasta legata con il tumore al colon mai sentita.

  26. Basta saper scegliere e non abusarne.

  27. silvana roveredo says:

    per chi non volesse rinunciare alla pasta, sapete vero che esiste la pasta fatta con le farine di ceci, lenticchie, piselli etc etc? E’ buona e fa bene. Naturalmente compratela bio.

  28. Marina says:

    Articolo molto interessante. Credo sia davvero importante oggi come oggi sapere chiaramente quali cibi evitare o meno. La bionutrizione dovrebbe essere insegnata nelle scuole!

  29. Roberto says:

    Articolo interessante…..però senza fonti….non è il massimo

    • dioni says:

      Ciao Roberto, se guardi bene a fine articolo c’è la sezione riferimenti con tutte le fonti

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