CBD. 16 Benefici del Cannabidiolo, Proprietà, Controindicazioni e Modo d’uso

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Il Cannabidiolo (CBD) sta emergendo come un potente rimedio naturale con proprietà anti-infiammatorie e la capacità di aiutare diverse malattie precedentemente irreparabili. Può aiutare a combattere il cancro, l’intestino irritabile, l’epilessia, schizofrenia, Alzheimer, depressione e molto altro. In questo articolo ho esposto gli studi scientifici più recenti che dimostrano gli enormi benefici per la salute del CBD. Da pochi mesi è possibile acquistare l’olio di CBD, soprattutto online, legalmente senza alcun bisogno di prescrizione medica. Il fatto che quindi il CBD sia diventato una risorsa disponibile per tutti mi ha spinto a diffondere quanta più conoscenza possibile su di esso.

Il cannabidiolo (CBD) è uno dei più di 80 cannabinoidi naturali presenti nella Cannabis Sativa. L’uso terapeutico della marijuana è antichissimo dato che è stata usata in medicina per millenni, ma purtroppo negli anni ’30 è stata vietata per discussi motivi socio-politici. Solo di recente la comunità scientifica è stata forzata dal crescente interesse dell’opinione pubblica ad indagarne le proprietà ed i risultati sono incredibili. Oggi i falsi miti sembrano destinati a sgretolarsi per mano di un numero crescente di prove scientifiche e testimonianze.

E’ stato scoperto infatti che il nostro cervello ha un sistema endocannabinoide che è costituito da specifici recettori contenuti nelle cellule del corpo umano che interagiscono con sostanze endocannabinoidi ovvero sostanze prodotte dal nostro organismo che sono simili ai cannabinoidi presenti nella Cannabis. Questo dimostra quando il nostro corpo sia predisposto naturalmente all’assunzione dei cannabinoidi e non sorprende che la marijuana/cannabis sia una delle piante più antiche usate e coltivate dall’essere umano.

Il sistema endocannabinoide si attiva naturalmente in condizioni di piacere e stimola il sistema immunitario. E’ connesso alla vita cosciente, all’espansione di coscienza e alla ghiandola pineale. Ci rilassa, favorisce la digestione e l’assimilazione dei nutrienti, migliora il sonno, stimola il dimenticare: il corpo ha bisogno di dimenticare, la mente ha bisogno di lasciare andare per vivere serenamente e superare i traumi.

Le sostanze endocannabinoidi sono naturalmente prodotte dal nostro corpo, regolano la nostra vita dalla nascita alla morte e sono persino contenute nel latte materno; regolano diverse funzioni del sistema nervoso, dell’apparato cardiaco, del sistema riproduttivo e del sistema immunitario.

In molte persone il sistema endocannabinoide non funziona correttamente, magari anche per una questione genetica, e quindi l’assunzione di cannabinoidi dalla cannabis aiuta a ristabilire il naturale equilibrio nel nostro organismo attivando i recettori collegati con le diverse funzioni instaurando così la guarigione. Infatti ci sono testimonianze di come persone che non riuscivano a digerire molti cibi hanno eliminato la loro sensibilità agli alimenti non avendo più così una risposta infiammatoria e sono diventate in grado di assorbire i nutrienti dal cibo.

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Che cosa è il CBD?

Il CBD o cannabidiolo è uno dei più di 80 composti presenti nella cannabis che appartengono a una classe di ingredienti chiamati cannabinoidi. Fino a poco tempo fa il THC (tetraidrocannabinolo) aveva ottenuto la maggior parte dell’attenzione perché è l’ingrediente che produce gli effetti psicoattivi. Il CBD, a differenza del THC, non produce effetti psicoattivi ed è stato estensivamente studiato dalla comunità scientifica arrivando a dimostrare che è in grado di trattare una vastissima gamma di malattie molte delle quale in precedenza intrattabili. Non ha quasi effetti collaterali e sicuramente molto minori rispetto a quelli di tutti i farmaci in commercio. La lista dei suoi benefici è in continua crescita.

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Il CBD è il principale componente non psicoattivo della Cannabis sativa. Secondo uno studio del 2013 pubblicato dal British Journal of Clinical Pharmacology, i vantaggi del CBD sono molteplici:

  • Antinfiammatorio
  • Anticonvulsivo
  • Antiossidante
  • Antiemetico
  • Ansiolitico
  • Antipsicotico
cbd benefici

Credit: GreenRushDaily.com

E’ inoltre una potenziale cura per il trattamento della neuroinfiammazione, epilessia, lesioni ossidative, vomito e nausea, ansia e schizofrenia.

Va fatto notare, prima di trattare in dettaglio i benefici del CBD, che la cannabis che alcuni usano a scopo ricreativo ovvero fumandola, viene coltivata in tipologie che hanno alte quantità di THC e molto basse di CBD (dato che il CBD riduce gli effetti psicotici del THC). Per questo motivo fumare la marijuana non significa avere i benefici trattati in questo articolo. Non voglio negare gli effetti del THC, ma in questo articolo trattiamo i benefici dimostrati del solo CBD (che è quello che troviamo in commercio e possiamo usare a scopo terapeutico).

16 Benefici scientificamente dimostrati del CBD

1. Tratta il cancro. Diverse relazioni scientifiche dimostrano che tra i vantaggi del cannabidiolo c’è anche quello di avere effetti proapoptotici e antiproliferativi che inibiscono la proliferazione delle cellule tumorali. Uno studio del 2006 pubblicato nel Journal of Pharmacology e Experimental Therapeutics ha rilevato che il cannabidiolo ha inibito la crescita di diverse linee cellulari di tumore al seno. Nel 2011, i ricercatori hanno scoperto il meccanismo cellulare attraverso il quale il CBD induce la morte cellulare nelle cellule del cancro al seno. Hanno inoltre scoperto che le concentrazioni efficaci di CBD nelle cellule tumorali hanno poco effetto sulle cellule mammarie non tumorali. Il CBD si comporta come un composto non tossico e gli studi dimostrano che dosi di 700 milligrammi al giorno per 6 settimane non hanno presentato alcuna tossicità nell’uomo, suggerendo che possa essere utilizzato come trattamento prolungato. Non solo, la ricerca ha dimostrato che il CBD è in grado di inibire l’espansione del cancro del polmone e del colon. Ha proprietà anti-tumorali negli gliomi è stato usato con successo in uno studio anche per trattare la leucemia. E’ dimostrato da due studi anche che il CBD è in grado di fermare le cellule cancerose del tumore cervicale ovvero il cancro che colpisce il collo dell’utero che è il secondo tipo di tumore più diffuso tra le donne, dopo quello al seno. I meccanismi attraverso il quale il CBD lavora contro il cancro sono tre:
1) Il CBD riduce la capacità delle cellule tumorali di produrre energia, portando alla loro morte. (studio)
2) Il trattamento con CBD aiuta le cellule killer attivate da linfochine (LAK) a uccidere meglio le cellule tumorali. (studio)
3) Il CBD blocca la segnalazione CPR55, diminuendo la proliferazione delle cellule tumorali.

2. Allevia dolore. Tra i vantaggi del CBD, la sua proprietà di analgesico naturale è sicuramente in cima alla lista. Prove scientifiche suggeriscono che i cannabinoidi possono rivelarsi utili nel trattamento del dolore, inibendo la trasmissione neuronale nei percorsi del dolore. Uno studio del 2012 pubblicato sul Journal of Experimental Medicine ha rilevato che il cannabidiolo ha soppresso in modo significativo il dolore infiammatorio e neuropatico cronico nei roditori senza l’utilizzo di analgesici. I ricercatori suggeriscono che il CBD e altri componenti non psicoattivi della marijuana possono rappresentare una nuova classe di strumenti terapeutici per il trattamento del dolore cronico. Secondo una meta-analisi del 2007 condotta in Canada, la combinazione di CBD e THC sottoforma di spray orale è risultata efficace nel trattamento del dolore neuropatico nella sclerosi multipla, che può essere debilitante per il 50-70 per cento dei pazienti con sclerosi multipla.

3. Riduce l’infiammazione e l’autoimmunità. A causa del suo ruolo antinfiammatorio, il CBD è un agente terapeutico molto promettente per una varietà di disturbi infiammatori e quindi tutti i disturbi autoimmuni.

4. Migliora notevolmente i sintomi della schizofrenia. La ricerca mostra che i vantaggi del CBD includono gli effetti antipsicotici ma ancora non si conosce il meccanismo attraverso cui svolge questa azione. Sembra avere un profilo farmacologico simile a quello di farmaci antipsicotici atipici, come si è visto utilizzando varie tecniche comportamentali e neurochimiche in studi su animali. Inoltre, gli studi dimostrano che il cannabidiolo inibisce la psicosi sperimentale umana e si è dimostrato efficace in studi clinici su pazienti con schizofrenia. E’ importante rimuovere lo zucchero dalla propria dieta se si soffre di schizofrenia.

5. Riduce l’ansia. Gli studi che utilizzano modelli animali di ansia e che coinvolgono volontari sani suggeriscono chiaramente un effetto ansiolitico del CBD. Il Cannabidiolo ha dimostrato di ridurre l’ansia nei pazienti con un disturbo d’ansia sociale e i ricercatori suggeriscono che possa anche essere efficace per gli attacchi di panico, il disturbo ossessivo compulsivo, l’ansia sociale e il disturbo da stress post-traumatico. Uno studio del 2011 ha avuto lo scopo di confrontare gli effetti di una simulazione di public speaking su pazienti sani e su pazienti in trattamento con disturbo d’ansia sociale. Ad un totale di 24 pazienti non trattati con disturbo d’ansia sociale è stato somministrato il CBD o placebo 1 ora e mezza prima della prova di public speaking. I ricercatori hanno scoperto che il pre-trattamento con CBD ha ridotto significativamente l’ansia, la disfunzione cognitiva e il disagio nella loro prestazione e ha significativamente ridotto lo stato di allerta in previsione del loro discorso. Il gruppo placebo ha presentato una maggiore ansia, un indebolimento cognitivo e un senso di disagio. Un altro studio ha dimostrato che il CBD è una terapia potenziale per il disturbo da stress post-traumatico.

6. E’ ottimo per trattare l’epilessia. Il CBD può essere una promettente terapia per l’epilessia resistente al trattamento farmacologico, come dimostrato da diversi studi. In uno studio survey report che includeva genitori di bambini con epilessia resistente ai trattamenti, l’84% dei genitori ha riportato una riduzione della frequenza di crisi epilettiche del loro bambino grazie all’assunzione di CBD. Questi bambini hanno anche sperimentato una maggiore attenzione, un migliore stato d’animo e un sonno migliore. Sonnolenza e fatica si sono verificati come effetti collaterali. In un altro studio, dopo 3 mesi di trattamento con un estratto purificato del 98% a base di olio CBD, il 39% dei bambini con epilessia resistente al trattamento aveva una riduzione di oltre il 50% delle crisi epilettiche. Ancora un altro studio ha analizzato 8 pazienti affetti da epilessia secondaria secondaria resistente a farmaci antiepilettici e 7 su 8 avevano migliorato lo stato di malattia dopo aver ricevuto 200-300 mg / d di cannabidiolo per un periodo di 4,5 mesi. Qui un video testimonianza molto bello di come una bambina è rinata dall’epilessia grazie al CBD.

7. Protegge dalle malattie neurodegenerative. E’ stato scoperto che il CBD è in grado di impedire gli effetti tossici del neurotrasmettitore glutammato e delle specie di ossigeno radicale (ROS) nel cervello, impedendo così la morte delle cellule cerebrali. E’ dimostrato, e questo è forse sconosciuto, che il CBD ha un’attività antiossidante maggiore della vitamina C (acido ascorbico) o della vitamina E (α-tocoferolo)!! Il CBD può anche proteggere le cellule del cervello dalla tossicità beta-amiloide, rendendolo un potenziale agente terapeutico nella malattia di Alzheimer e di Parkinson come dimostrato da questo studio e da quest’altro studio. Il cannabidiolo, secondo i risultati di una ricerca, può anche proteggere il cervello dall’ischemia. I primi studi umani hanno mostrato un miglioramento nei pazienti con malattia di Parkinson trattati con la dose di 100-600 mg / die di cannabidiolo durante un periodo di 6 settimane. Il CBD, grazie alle sue proprietà anti-infiammatorie e antiossidanti, può essere un agente promettente per trattare e prolungare la sopravvivenza nei pazienti affetti da sclerosi laterale amyotrofica (ALS) come dimostrato da uno studio.

8. Allevia la nausea. La cannabis è stata usata per secoli come antinausea e antivomito. La ricerca negli studi sugli animali ha rivelato che tra gli oltre 80 composti di cannabinoidi trovati nella marijuana, sia il THC che il CBD aiutano a contrastare la nausea e il vomito. Uno studio sui ratti del 2012 pubblicato nel British Journal of Pharmacology ha scoperto che i vantaggi del CBD includono effetti antinausea ed effetti antiemetici. I ricercatori hanno scoperto che il cannabidiolo agisce in maniera difasica, il che significa che in dosi basse sopprime il vomito indotto dalla tossina, ma in dosi elevate può aumentare la nausea oppure non avere alcun effetto.

9. Riduce l’incidenza del diabete. Uno studio del 2006 ha rilevato che il trattamento con CBD ha ridotto significativamente l’incidenza del diabete in topi diabetici non obesi, da un’incidenza del 86% in topi non trattati ad un’incidenza del 30% nei topi trattati con CBD. I vantaggi del CBD hanno inoltre mostrato una significativa riduzione dei livelli plasmatici di citochine pro-infiammatorie. Un esame istologico degli isolotti pancreatici dei topi trattati con CBD ha rivelato un’insulite significativamente ridotta. Nel 2013, l’American Journal of Medicine ha pubblicato uno studio che ha evidenziato l’impatto dell’uso di marijuana sulla resistenza al glucosio, all’insulina e all’insulino-resistenza tra gli adulti americani. Lo studio ha incluso 4.657 uomini e donne adulti del National Health and Nutritional Examination Survey dal 2005 al 2010. Tra i partecipanti, 579 erano consumatori di marijuana nel momento dello studio e 1.975 erano stati consumatori nel passato. I ricercatori hanno scoperto che l’uso corrente della marijuana è stato associato ad un livello del 16% più basso di insulina a digiuno. Hanno anche scoperto associazioni significative tra l’uso di marijuana e una minor circonferenza dei fianchi, un fattore legato all’insorgenza dei sintomi del diabete.

10. Promuove la salute cardiovascolare. Uno studio del 2013 pubblicato dal British Journal of Clinical Pharmacology riporta che il CBD protegge dai danni vascolari causati da un elevato livello di glucosio, da infiammazioni o da diabete di tipo 2; inoltre, il CBD ha dimostrato essere in grado di ridurre l’iperpermeabilità vascolare (che provoca la sindrome da permeabilità intestinale).

11. Trattamento della sclerosi multipla. Molteplici studi ha dimostrato che la combinazione di CBD e THC, è efficace e ben tollerata nel trattamento della contrazione muscolare, del dolore, dei disturbi del sonno e dell’incontinenza urinaria nelle persone con sclerosi multipla.

12. Artrite reumatoide. A causa del suo effetto antinfiammatorio, i cannabinoidi possono fornire sollievo dal dolore alle articolazioni e dal gonfiore, e diminuire la distruzione congiunta e la progressione della malattia. E’ dimostrato che l’assunzione di CBD protegge le articolazioni contro danno gravi, diminuisce la progressione, migliora il movimento, la qualità del sonno e riduce l’infiammazione in sole 5 settimane.

13. Migliora il sonno. La ricerca suggerisce che assumere cannabidiolo prima di andare a letto migliora il sonno nelle persone con insonnia.

14. Migliora l’appetito, riduce l’acne e la psoriasi. Ci sono diversi studi che mostrano che il cannabidiolo svolge queste azioni benefiche.

15. Riduce la depressione. Secondo i ricercatori, il CBD ha un’efficacia simile a quella degli antidepressivi. Uno studio ha scoperto che gli effetti antidepressivi del cannabidiolo sono veloci, continui nel tempo e paragonabili a un comune farmaco antidepressivo.

16. Riduce le malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD). Gli studi hanno confermato che la CBD impedisce la colite nei modelli animali. La combinazione di CBD e THC può ridurre l’infiammazione e alleviare i sintomi di IBD come dolore addominale, diarrea e riduzione dell’appetito secondo una ricerca. Gli studi hanno anche dimostrato che cannabidiolo può essere un buon candidato per normalizzare la motilità dell’intestino nei pazienti con malattia intestinale infiammatoria. Il CBD può ridurre la gravità dell’infiammazione dell’intestino attraverso l’attivazione della gamma dei recettori attivata dal proliferatore perossisomico (PPAR-gamma) come mostrato da uno studio.

Controindicazioni del CBD

E’ dimostrato che il CBD è ben tollerato e sicuro anche ad alte dosi. Gli effetti collaterali che sono stati osservati e potrebbero manifestarsi: lieve abbassamento della pressione, bocca secca, stanchezza, sensazione di testa leggera, riduzione della metabolizzazione di altri farmaci, peggioramento dell’asma.

Modo d’uso del CBD

Si consiglia 10-15 mg di CBD due volte al giorno. A seconda del bisogno si può ridurre o raddoppiare la dose.

Crema. La crema di CBD si usa per far assorbire i cannabinoidi direttamente tramite la pelle. Spalmare in senso orario. Ha un effetto su tutto l’organismo e principalmente sulla zona cutanea trattata. Può essere anche mangiata.

Olio gocce. Le gocce di CBD si possono usare in tutti i modi possibili ovvero sia per uso interno che per uso esterno. Ha una concentrazione di 500mg di CBD. 1 goccia contiene 2.5 mg di CBD.

Olio resina. La resina di CBD ha gli stessi usi delle gocce ovvero può essere usata in tutti i modo. Ha una concentrazione più elevata, 1000mg di CBD, 1 goccia contiene 5mg di CBD.

Dove acquistare il CBD

Si stanno diffondendo in commercio molti prodotti a base di CBD. Tuttavia bisogna leggere bene le etichette e scegliere quelli estratti attraverso l’anidride carbonica che permette il rilascio di una vasta gamma di cannabinoidi, terpeni e altri componenti benefici della cannabis. Inoltre è importante che sia coltivata in modo biologico e che l’estratto sia prodotto a partire dal complesso interno e non da componenti isolati cosicché contiene tutto lo spettro di cannabinoidi che potenziano l’azione del CBD. Sulla base di queste indicazioni consiglio quella sottostante.

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Disclaimer: Questo articolo ha solo fine illustrativo e non sostituisce il parere del medico. Non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Disclaimer completo
Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, è un ricercatore nel campo del benessere bioenergetico e della crescita personale. Laureato con il massimo dei voti in ingegneria, si occupa di naturopatia, geobiologia e sviluppo del potenziale umano attraverso il risveglio dell’energia vitale e della coscienza.

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46 Commenti su questo post

  1. ela says:

    ciao cìè scritto di spalmare sia olio, unguento e crema, pensavo si potesse prendere oralmente

    • dioni says:

      Ciao Ela,
      Sì certo si può prendere oralmente, se leggi c’è scritto nel modo d’uso che le gocce e la resina si possono prendere sia per uso esterno che interno.

  2. Conosco chi prende questo olio queste gocce per i dolori della sclerosi multipla

  3. IO HO COMPRATO LA CREMA. LA PROVO A METTERE SUI MUSCOLI CONTRATTI. COSTA 34 EURO.SPERO CHE MI FACCIA BENE. SE I MUSCOLI NON SI RILASSANO LA CANNABIS FA BENE PER ICANDRO ED E’UN POTENTE ANTIOSSIDANTE.VI DIRÒ’.

  4. Stefania says:

    ma su controlli antidroga in azienda da positività?

  5. E ora che sono riusciti a farlo diventare un farmaco, addio liberalizzazione! Ora la produzione è in mano ai militati, in Italia, perfetto!

  6. Stella Rossi Stella Rossi says:

    Era ora che togliessero tutti questi tabù e che si spiccino a renderla legale in tutti i sensi

  7. Dionidream Dionidream says:

    Paola Deponte sì è un potente antidolorifico che si è dimostrato molto utile in caso i sclerosi multipla (infatti è menzionato uno studio nell’articolo)

  8. Dionidream Dionidream says:

    Non è la stessa cosa, è spiegato nell’articolo

  9. Non ho idea del suo valore monetario, ma a Trieste c’è un negozio che lo vende…caro!

  10. Dionidream Dionidream says:

    Paola Deponte sì come ogni cosa appena esce sul mercato è più caro dato che ci sono i costi di ammortamento, nel giro di un paio di anni si abbasserà. Cmq è un rimedio molto potente che vale ogni centesimo

  11. Sì mi è stato detto che sono soldi ben spesi

  12. gianni says:

    ho letto con molto interesse i vostri articoli come questo, solo desidero portare alla Vostra cortese attenzione, se potete inviarmi un Vostro articolo sulla Vitiligine era molto interessante e per sbaglio lo cestinato, potete gentilmente condividerlo sul vostro spazio oppure sulla mia mail? grazie per la cortese attenzione.

  13. HO COMPRATO L’OLIO E LA CREMA, CIRCA 100 EURO. POI VI DIRÒ’ GLI EFFETTI SULLE MIE CONTRAZIONI.

  14. LO SPERO PERCHÈ IO NON HO DOLORE MA I MUSCOLI DIVENTANO RIGIDI ED A VOLTE CI SONO MOVIMENTI INVOLONTARI.E’UN CASO DIFFICILE.

  15. I MEDICI DOVREBBERO ESSERE MENO RIGIDI.

  16. Linda says:

    “fumare la marijuana non significa avere i benefici trattati in questo articolo ” bisogna specificarlo a grandi lettere subito dall’inizio e ripeterlo più volte.

  17. Donatella says:

    Con il tumore al polmone e metastasi in testa si può usare e cosa l olio

  18. isabella alliaud says:

    Ciao Riccardo, ho scoperto da pochissimo questo sito e ne sono davvero entusiasta, io soffro da sempre di sindrome del colon irritabile con costipazione grave e cronica, mi sembra di capire che questo prodotto non faccia al caso mio perchè allevia i sintomi solo dei disturbi che si accompagnano a diarrea, ho capito bene ? C’è nulla che ti senti di consigliarmi?..grazie e tantissimi complimenti

    • dioni says:

      Ciao Isabella,
      Grazie mille del tuo apprezzamento, è davvero un piacere.
      Abbiamo trattato l’argomento del colon irritabile in questo articolo https://www.dionidream.com/sindrome-intestino-irritabile-colite-rimedi/
      Il CBD potrebbe essere utile nel tuo caso per l’infiammazione intestinale, proteggere da eventuali intolleranze alimentari e ridurre lo stress che sicuramente è una con-causa del tuo disturbo.
      I migliori auguri
      Riccardo

  19. filly says:

    Potrei sapere se questa sostanza è utile per la fibrosi polmonare?

  20. filly says:

    trovo le notizie molto interessanti

  21. Paola says:

    SOFFRO DI CONTRAZIONI MUSCOLARI, MIOCLONIE NON EPILETTICHE DATE DA QUALCOSA , SEMBRA UN FARMSCO CHIMICO, CHE ANNI FA HA SQUILIBRATO I NEUROTRASMETTITORI DEI NEURONI MOTORI. LA DOPAMINA E’PRESENTE MA ECCITA I MUDCOLI. DA CIRCA QUINDICI GIORNI INSIEME AI MIEI FARMACI, EPILETTICI, HO AGGIUNTO IL GABA E L’INOSITOLO E IL CBC GOCCE. MI SENTO MEGLIO, LA DEBOLEZZA CHE MI COSTRINGEVA PARTE DEL GIORNO A LETTO E’DIMINUITA E FACCIO VITA NORMALE. HO LETTO UN SUO ARTICOLO NEL QUALE DUCEVA CHE IL CBC AUMENTAVA LA DOPAMINA. LA MIA E’ECCITATA, NON CONTROLLATA DAGLI ALTRI NEUROTRASMETTITORI, NON VORREI CHE AUMENTASSERO LE CONTRAZIONI INVOLONTARIE, LE MIOCLONIE. ORA IL CBC MI FA BENE, I MOVIMENTI INVOLONTARI CI SONO MA NON MI TOLGONO LA FORZA. NON E’CHE AUMENTANDO LA DOPAMINA, AUMENTANO I MOVIMENTI INVOLONTARI? GRAZIE SE MI RISPONDI.

    • dioni says:

      Ciao Paola,
      Grazie per il tuo commneto.
      Non so dove l’hai letto dato che non ho mai scritto che il CBD aumenta la dopamina, anche perché non è vero.
      Infatti gli studi in corso mostrano risultati incoerenti, che vanno da il “CBD non ha nessun effetto sulla dopamina” a il “CBD è un antagonista della dopamina” (ovvero la contrasta). Mentre quest’ultima ipotesi è la più probabile, non è stata fatta abbastanza ricerca per confermarlo. Il concetto di essere un antagonista della dopamina ha più senso dato che ha la stessa attività di molti antipsicotici, antiemetici e medicinali anti-nausea (tutte le cose che CBD è bene a trattare) che sono appunto antagonisti della dopamina.

      • Paola says:

        GRAZIE. PROBABILMENTE HO LETTO MALE. MA E’ APPARSO CREDO IERI QUESTO TUO COMMENTO SUL MIO FACEBOOK, FORSE PARLAVA DEL TCT. OPPURE HO LETTO MALE. GRAZIE, HO TROVATO QUALCOSA CHE INSIEME AL GABA CONTRASTA LA MIA DOPAMINA ECCITATA.GRAZIE.

        • Paola says:

          SCUSA L’AVEVO LETTO SUL SITO FACEBOOK “CANNABIS E DOLORE”.UN ARTICOLO DELL’AMMINISTRATORE DI CUI NON RICORDO IL NOME. L’ARTICOLO E’ANCORA SUL SITO.SCUSA . SALUTI.

  22. Paola says:

    MA IL TCA AUMENTA LA DOPAMINA? C’E’CHI HA MOVIMENTI INVOLONTARI E SI TROVA BENE CON BEDIOL.

  23. Giulia Consonni says:

    Può essere utile x.una fortissima sciatalgia

  24. Paola says:

    IL CANNABIDIONOLO MI STA FACENDO BENE DOPO VENTI ANNI DI SOFFERENZE PER DELLE MIOCLONIE NON EPILETTICHE. CREDO CHE UN FARMACO PRESCRITTO ALLORA PER UN INSONNNIA GRAVE HA DISTRUTTO O DISTURBATO IL MIO SISTEMA CANNABINOIDE. PENSO CHE NON PRENDERO’IL TCA POTREBBE ECCITARE LA DOPAMINA. IL CBD COME HAI SCRITTO E’UN ANTAGONJSTA ANCHE SOTTO FORMA DI UNGUENTO. MI PRESCRISSERO PER DORMIRE IL ZIPREXA, FARMACO PER LA SCHIZOFRENIA CHE VIENE PRESCRITTO ANCHE IN CASI DI ANSIA. CREDO CHE DISTURBA IL SISTEMA CANNABINOIDE ANCHE SE I MEDICI DICONO DI NO. HO DISTURBI SOLO SUI NEURONI MOTORI CHE SONO SUPERECCITATI CON LA DOPAMINA PRESENTE, VISTA IN LABORATORIO. TU MI CONSIGLI DI CONTINUARE IL CDB E UNJRLO AL TCA. DANNO L’OLIO IN OSPEDALE. HO PAURA CHE IL TCA ANNULLING L’EFFETTO ANTAGONISTA SULLA DOPAMINA DEL CDB. COSA NE PENSI?

    • Paola says:

      IL GLUTATHIONE LO PRENDO DA VENTI ANNI. HO FATTO ANCHE LE ENDOVENE. ORA DEVE ARRIVARE QUELLO CHE HAI CONSIGLIATO TU. E’ANTIOSSIDANTE MA PER LE MIOCLONIE NIENTE. PENSO CHE DOVRO’PRENDERLO SEMPRE SE VOGLIO VIVERE. CHE EFFETTO HA SUI NEURONI, IN PARTICOLARE SUI MIEI. CON IL GABA INIBITO, IL SISTEMA CANNABINOIDE CHE NON VA, IO SONO CONVINTA CHE E’STATO IL FARMACO ZIPREXA PRESCRITTO COME SONNIFERO DA UN MEDICO INCOMPETENTE. QUALI ALTRI ANTAGONISTIC DELLA DOPAMINA CI SONO. VORREI RIMETTERE IN SESTO I NEURONI PER QUELLO CHE SI PUO’COMUNQUE LA MIA SOFFERENZA E’LA DOPAMINA ECCITATA.GRAZIE SE RISPONDI E COMUNQUE GRAZIE DI TUTTO.y

  25. Paola says:

    IL GLUTATHIONE LO PRENDO DA VENTI ANNI. HO FATTO ANCHE LE ENDOVENE. ORA DEVE ARRIVARE QUELLO CHE HAI CONSIGLIATO TU. E’ANTIOSSIDANTE MA PER LE MIOCLONIE NIENTE. PENSO CHE DOVRO’PRENDERLO SEMPRE SE VOGLIO VIVERE. CHE EFFETTO HA SUI NEURONI, IN PARTICOLARE SUI MIEI. CON IL GABA INIBITO, IL SISTEMA CANNABINOIDE CHE NON VA, IO SONO CONVINTA CHE E’STATO IL FARMACO ZIPREXA PRESCRITTO COME SONNIFERO DA UN MEDICO INCOMPETENTE. QUALI ALTRI ANTAGONISTIC DELLA DOPAMINA CI SONO. VORREI RIMETTERE IN SESTO I NEURONI PER QUELLO CHE SI PUO’COMUNQUE LA MIA SOFFERENZA E’LA DOPAMINA ECCITATA.GRAZIE SE RISPONDI E COMUNQUE GRAZIE DI TUTTO.

  26. Paola says:

    NON TUTTI I CANNABIDIOLI HANNO LO STESSO EFFETTO. QUELLO DELLA VEGAMEGA MI FA PIU’EFFETTO SUI MIEI DISTURBI. HO NOTATO CHE E’UN ANTAGONISTA DELLA MIA DOPAMINA AGITATA E CREDO CHE CONTINUERO’A PRENDERE IL CBD E NON PASSERO’AL TCA. IL TCA LO DANNO PER IL PARKINSON. E’UN AGONISTA DELLA DOPAMINA? SE SI FACCIO BENE A CONTINUARE IL CDB. I MEDICI DANNO IL BEDRIOL CHE E’TCA È CDB PER LE DISTONIE: SIA AI SOGGETTI CARENTI DI DOPAMINA, SIA A CHI L’ECCITATA. SE IL TCA E’UN AGONISTA DELLA DOPAMINA PER QUESTO MOLTI PAZIENTI NON RISCONTRANO RISULTATI. MI SAI DIRE SE IL TCA E’UN AGONISTA DELLA DOPAMINA. CHE I CDB E’UN ANTAGONISTA E’APPURATO.

  27. Paola says:

    AVEVO SCQUISTATO IL CDB A POCO PREZZO DA UNA DITTA CHE SEMBRA ACCREDITATA. CI HO FATTO UNA TISANA MA MI FA STARE MALE AL CONTRARIO DI QUELLO DELLA VEGAMEGA CHE HA EFFETTI ANTIDEPRESSIVI SANI ED HO VISTO CHE CURA L’ANSIA SOCIALE, IL PANICO. TEMO CHE CI HANNO MESSO TROPPO TCA NON VOLENDO. NON HO MAI FUMATO MA HO PROVATO A FUMARE QUESTO CDB ECONOMICO. NESSUN BENEFICIO. CREDO CHE NON E’FACILE TROVARE UN BUON CDB. RESTO CON LA VEGAMEGA. LA DOMANDA CHE FACCIO E’ SE IL TCA E’AGONISTA DELLA DOPAMINA, GIA’ E’APPURATO CHE IL CDB E’ANTAGONJSTA. GRAZIE.

    • dioni says:

      Ciao Paola,
      Grazie per il tuo feedback sul CBD che consigliamo.
      Riguardo la tua domanda sul TCA, cos’è? Intendi forse il THC?

  28. Paola says:

    SCUSA INTENDEVO THC.

    • dioni says:

      Ciao Paola,
      E’ stato fatto uno studio del 2016 pubblicato sulla rivista Nature proprio sugli effetti del THC sulla dopamina. I risultati sono stati non conclusivi ma hanno visto che: “Acute THC administration causes increased dopamine release and neuron activity, whereas long-term use is associated with blunting of the dopamine system. Future research must examine the long-term and developmental dopaminergic effects of THC.” Ovvero una somministrazione acuta aumenta la dopamina, mentre un uso a lungo termine crea una insensibilità al sistema della dopamina.

  29. Paola says:

    IO CONTININUO CON IL CDB. CON IL THC POTREI AUMENTARE LA MA ODIATA DOPAMINA IRREQUIETA E DI CONSEGUENZA LE CONTRAZIONI INVOLONTARIE. AL DAY HOSPITAL DOVE VADO C’E’CHI COME ME HA LA DOPAMINA IRREQUITA E CHI L’HA BLOCCATA, PER ESEMPIO C’È CHI HA I GANGLI BASALI BLOCCATI E NON PRODUCE DOPAMINA. SIAMO DIFFERENTI, NON POSSIAMO ESSERE TRATTATI ALLA STESSA MANIERA. I MEDICI DANNI GLI STESSI FARMACI A TUTTI. SONO DEL PARERE CHE LA CANNABIS E’UNA GRANDE COSA MA E’UNA COSA DELICATA, MOLTI MRDICI HO VISTO CHE NON LA CONOSCONO.

  30. Paola says:

    GLI STUDI POTREBBERO PORTARE CHE IL THC FA BENE AL PARKINSON. UNA RAGAZZA CON DEGLI SPASMI, TIPO TIC, SI LAMENTAVA AL DAY HOSPITAL PERCHE’ BEDRIOL NON GLI FACEVA EFFETTO SULLE CONTRAZIONI, IL BEDRIOL CREDO CHE SIA AGONISTA ED ANTAGONISTA, FORSE SE GLI,PRESCRIVEVANO IL CBD LE CONTRAZIONI LE SAREBBERO ATTENUARE. L’UNGUENTO A LIVELLO LOCALE DELLA VEGA MEGA HA EFFETTO SULLE PICCOLE CONTRAZIONI INCURABILI. LE CURANO CON LA TOSSINA BOTULINICA, CHE FA, MA PER QUINDICI GIORNI A ME. POI E’NECESSARIO RIPETERLA. E DIRE CHE AI MEDICI HANNO DATO LA BETRONITE CHE E’CDB. L’UNGUENTO E’FENOMENALE SULLE MIOCLONIE CIRCOSCRITTE, SUI MUSCOLI IRREQUIETI, PIU’DELLA TOSSINA BOTULINICA.

  31. Paola says:

    RETTIFICO PER IL PARKINSON. SE A LUNGO TERMINE CURATI CON IL TCH DIVENTANO PIU’INSENSIBILI AL SISTEMA DOPAMINERGICO NON MI SEMBRA IL CASO DI SOMMINISTRALA AI MALATI DI PARKINSON. TORNANDO ALL’UNGUENTO. HO PROVATO CENTINAIA DI CREME MIORILASSANTI E RECENTEMENTE ANCHE CREME AL CDB MA SOLO L’UNGUENTO DELLA VEGAMEGA FUNZIONA A LIVELLO LOCALE. SCUSA. MA STO CERCANDO DI USCIRE CON TUTTE LE MIE FORZE DA UNA MALATTIA.GRAZIE

  32. Paola says:

    NON TROVO LA DESCRIZIONE CHE HO LETTO SUL SISTEMA CANNABINOIDE. LA DOMANDA È’ SE I CANNABINOIDI RENDONO INATTIVO IL GABA COME CREDO DI AVERLO LETTO. IO PRENDO IL GABA CON L’INOSITOLO E MI FA BENE. SU QUELLO CHE HO LETTO IL SISTEMA RENDEREBBE INATTIVA, LA DOPAMINA, IL TRIPTOFANO ED IL GABA. E QUI PONGO LA DOMANDA. CHE EFFETTO FA SUL GABA? E’L’ULTIMA DOMANDA.GRAZIE. C’E UN MIO COMMENTO VENUTO DOPPIO SI PUO’TOGLIARE.

  33. PAOLA GRECO says:

    FACCIO UNA DOMANDA. IL CANNABIDIOLO E’ANTAGONISTA ANCHE DEL GABA? MI SEMBRA, MA PUO’ESSERE UN IMPRESSIONE CHE QUANDO PRENDO IL CANNABIDIOLO IL GABA CON L’INISITOLO NON ENTRA NEI NEURONI? IO PRENDO IL GABA CON L’INISITOLO PERCHE’HomDEI PROBLEMI AI RECETTORI DEL GABA CHE SONO INIBITI O ATROFIZZATI E CAUSANO CONTRAZIONI MUSCOLARI. IL GABA, A ME NECESSARIO ENTRA SOLO CON L’INISITOLO.GRAZIE DELLA RISPOSTA.

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