CBD vs THC . Benefici, Differenze ed effetti collaterali di questi due cannabinoidi

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Il cannabidiolo (CBD) e il tetraidrocannabinolo (THC) sono i due principali componenti della pianta di marijuana. Sebbene sia il CBD che il THC appartengono alla stessa classe di composti conosciuti come cannabinoidi agiscono in modo diverso nel nostro organismo.

Mentre molti ceppi di marijuana sono conosciuti per avere abbondanti livelli di THC, i ceppi ad alta CBD sono meno comuni ed usati per scopo principalmente medico-terapeutico ed industriale. Infatti la comunità medica, dopo molti studi e ricerche, ha permesso la diffusione dell’uso del CBD e non del THC.

Entrambi i composti hanno importanti benefici per la salute:

  • il THC è: antispasmodico, analgesico, anticonvulsivo, antinfiammatorio, stimola l’appetito e le proprietà antiemetiche
  • il CBD ha effetti antinfiammatori, anticonvulsivi, antipsicotici, antiossidanti, neuroprotettivi e immunomodulatori

Va subito detto che oggi il CBD si trova in commercio sotto forma di oli ed è legale. Il THC è illegale e si trova solo in alcuni farmaci specifici che possono essere assunti solo grazie alla prescrizione medica in casi di malattie gravi.

Di seguito spieghiamo in dettaglio le differenze tra CBD e THC.

1. Psicoattività

Il THC è molto conosciuto per essere l’ingrediente psicoattivo della marijuana. Ovvero assumere cannabis ad alto contenuto di THC, che è quello comunemente diffusa a scopo ricreativo, ha la capacità di alterare la nostra mente. Il CBD non è psicoattivo ed anzi è dimostrato che contrasta l’azione psicoattiva del THC. Per tale motivo la cannabis a scopo ricreativo ha un alto THC ed un basso CBD. Come mai questa differenza?

La risposta sta nella diversa azione di questi due cannabinoidi sui recettori del sistema endocannabinoide del nostro organismo. Il THC ha la capacità di legarsi perfettamente con uno specifico recettore neuronale chiamato CB1, mentre il CBD si lega soprattutto con il recettore CB2. I recettori CB1 sono distribuiti nel cervello e nel sistema nervoso centrale. I recettori CB2, invece, sono localizzati in tutte le parti del corpo, ma soprattutto nel sistema immunitario.

I recettori CB1 sono ampiamente distribuiti, ma sono particolarmente abbondanti nelle aree del cervello, incluse quelle relative al movimento, al coordinamento, al dolore e alla percezione sensoriale, all’emozione, alla memoria, alla cognizione, alle funzioni endocrine. I recettori CB2 si trovano principalmente nel sistema immunitario e sembrano ridurre l’infiammazione e certi tipi di dolore. Anche se i cannabinoidi hanno tutte strutture simili, presentano una vasta gamma di azioni per ciascuno dei diversi recettori.

Questo spiegherebbe perché il CBD, che non agisce sul recettore CB1, non altera la nostra psiche, ed ha invece la capacità di favorire la guarigione. Inoltre la comunità medica preferisce non offrire alterazioni della psiche, cosa che è stata la barriera principale all’accettazione della marijuana medica. Allo stesso modo, CBD è stato usato per trattare i bambini con vari disturbi senza produrre in loro alcuna alterazione della mente. Questo è sicuramente una delle principali differenze che ha permesso l’accettazione del CBD e il rifiuto del THC isolato.

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2. Paranoia, Ansia e Perdita di memoria

L’uso clinico del THC è spesso limitato dai suoi effetti psicoattivi indesiderati dato che favorisce la paranoia, l’ansia e disturbi della memoria. Per questo motivo l’interesse per i fitocannabinoidi non psicoattivi, come il CBD, è notevolmente aumentato negli ultimi anni. Infatti, il CBD si è dimostrato in grado di trattare l’ansia, le psicosi e la perdita di memoria.

Il CBD viene usato anche per trattare le crisi epilettiche nei bambini e la schizofrenia.

Quindi chi fuma spesso la cannabis molto probabilmente avrà notato questi effetti indesiderati del THC. Diversi studi indicano che l’uso ricreativo della cannabis con THC può avere persistenti effetti avversi sulla salute mentale. Secondo uno studio del 2013 pubblicato in Frontiers in Psychiatry, a seconda di quanto spesso si usa, dell’età, della potenza della cannabis utilizzata e della sensibilità individuale del consumatore, l’uso ricreativo della cannabis può causare disturbi psichici permanenti. Molti dei consumatori ad uso ricreativo potrà non essere soggetta a tali malattie mentali, ma per alcuni individui la cannabis può portare effetti indesiderati gravi, tra cui compromissione cognitiva, ansia, paranoia e maggiori rischi di sviluppare psicosi cronica o tossicodipendenza. Purtroppo ho visto molte persone con questi effetti gravi. Alcuni studi dimostrano che il CBD può contrastare questi effetti avversi, ma è necessaria una maggiore ricerca.

3. Sonno

Un’altra grande differenza tra il THC e il CBD è che è dimostrato che la marijuana con alti livelli di THC viene comunemente utilizzata per i suoi effetti soporiferi, mentre il CBD sembra invece promuovere uno stato di veglia.

Infatti, gli studi condotti negli anni ’70 hanno scoperto che dosi orali di THC hanno aiutato sia gli individui sani che gli insonni ad addormentarsi più velocemente. È interessante notare che studi più recenti suggeriscono che il THC può migliorare la respirazione notturna e ridurre le interruzioni del sonno in coloro che soffrono di un disturbo comune noto come apnea del sonno. I ricercatori stanno attualmente lavorando per sviluppare un farmaco a base di THC per curare questa condizione.

4. Asma

Qui vincono entrambi. Ci sono molte testimonianze e studi che mostrano come sia il CBD che il THC sono ottimi per trattare l’asma. Ma come si scopre, la capacità del THC di migliorare la respirazione negli asmatici è supportata da ricerche risalenti agli anni ’70, ma il tabù e la chiusura mentale hanno portato invece all’uso di farmaci di sintesi con effetti collaterali. Siamo contenti che si stanno sempre di più diffondendo inalatori con CBD per gli asmatici.

A seguito di prove che hanno mostrato che fumare la cannabis ricca di THC potrebbe contribuire a calmare gli attacchi di asma, gli scienziati hanno provato (e non sono riusciti) a sviluppare un inalatore che potrebbe fornire THC. Mentre l’idea dell’infusore THC è stata definitivamente abbandonata, alcuni dicono che i vaporizzatori moderni potrebbero essere la soluzione.

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5. Stimolare l’appetito

Sia il CBD che il THC sono in grado di stimolare l’appetito sia nei soggetti sani che in quelli malati. E’ dimostrato che possono essere utili per far prendere peso con i pazienti con anoressia. Questa capacità è più intensa con il THC, ecco perché chi la usa a scopo ricreativo poi ha fame.

6. Antidolorifico

Entrambi sono degli ottimi antidolorifici. Uno degli usi più comuni della marijuana a scopo terapeutico è quello di alleviare il dolore. E sia il THC che il CBD sono responsabili dei suoi effetti di alleviamento del dolore. Secondo alcune ricerche il migliore effetto antidolorifico si ottiene con una combinazione 1:1 di CBD e THC ovvero entrambi in parti uguali. Questa combinazione esiste nel farmaco Sativex disponibile solo su prescrizione medica per i pazienti affetti da sclerosi multipla.

7. Proteggere il cervello e favorire la crescita dei neuroni

Contrariamente alla credenza popolare, il THC è stato dimostrato di avere un certo numero di effetti positivi sulle cellule cerebrali. Mentre la maggior parte delle droghe ricreative sono neurotossiche, THC è dimostrato essere un “neuroprotettivo”, il che significa che può proteggere le cellule del cervello da danni causati da fattori come l’infiammazione e lo stress ossidativo. Inoltre, gli scienziati hanno anche dimostrato che il THC può promuovere la crescita di nuove cellule cerebrali attraverso un processo noto come neurogenesi. Questo effetto è stato scoperto per la prima volta nel 2005 da ricercatori presso l’Università di Saskatchewan. L’autore principale dello studio, il dottor Xia Zhang, ha affermato in un’intervista a ScienceDaily: “La maggior parte delle droge sopprime la neurogenesi. Solo la marijuana la promuove la neurogenesi”.

Il CBD ha un’ottima azione sul cervello dato che protegge dalle malattie neurodegenerative. Ci sono molte testimonianze di pazienti con Alzheimer che hanno visto degli incredibili miglioramenti e in alcuni casi la scomparsa della malattia. Infatti il CBD può proteggere le cellule del cervello dalla tossicità beta-amiloide ed ha un effetto antiossidante maggiore della vitamina C. E’ dimostrato che il CBD può anche proteggere il cervello dall’ischemia.

8. Stress post-traumatico

Il disturbo da stress post-traumatico (PTSD) è un’altra ragione diffusa per usare la cannabis medica. Sia il THC che il CBD sono ottimi in questa funzione. La ragione è perché sono entrambi cannabinoidi che lavorano sul nostro sistema endocannabinoide che è legato anche al risolvimento dei traumi e al lasciare andare esperienze negative. Recenti studi confermano che dosi orali di THC possono contribuire ad alleviare una varietà di sintomi correlati allo stress post-traumatico tra cui flashback, agitazione e incubi notturni. E’ stato dimostrato che il CBD riduce l’ansia nei pazienti con un disturbo d’ansia sociale e i ricercatori suggeriscono che possa anche essere efficace per gli attacchi di panico, il disturbo ossessivo compulsivo, l’ansia sociale e il disturbo da stress post-traumatico.

9. Nausea e vomito

La cannabis è stata usata da secoli per eliminare la nausea e il vomito. Sia il CBD che il THC si sono dimostrati di agire positivamente su queste condizioni.

10. Cancro

Come potete immaginare quando si parla di cancro è sempre un argomento controverso perché non c’è mai il vero interesse di dare risposte definitive quando si parla di cure naturali non brevettabili e quindi su cui non ci si può lucrare. Condurre studi clinici su pazienti umani richiede fondi enormi che solo le case farmaceutiche si possono permettere e le università non lo fanno dato che non avrebbero molto ritorno economico. Ci sono studi che mostrano che il CBD possa agire su 3 meccanismi diversi nel trattamento del cancro. E’ stato analizzato con successo nel caso di cancro al seno, al collo dell’utero, ai polmoni e al colon. Tuttavia i risultati non sono definitivi.

Nel 2008 un team di ricerca spagnolo guidato da Cristina Blázquez ha scoperto che il THC indebolisce la capacità del tumore di sviluppare nuovi vasi sanguigni. Mentre il team ha esaminato specificamente le cellule tumorali del cervello chiamate gliomi, i ricercatori affermano che gli stessi effetti sono stati trovati anche nei melanomi e nei carcinomi della pelle.

Secondo Rick Simpson, la miscela più utile per il cancro è la combinazione di THC e CBD.

11. Ulteriori differenze

Il CBD ha alcune proprietà benefiche che il THC non ha, per il sistema cardiocircolatorio, per il diabete e la glicemia, per artrite e artrosi, rafforza le ossa e previene fratture e per la psoriasi. Ho discusso in dettaglio tutti i benefici del CBD nell’articolo CBD. 16 Benefici del Cannabidiolo, Proprietà, Controindicazioni e Modo d’uso.

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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9 Commenti su questo post

  1. Come faccio per averla grazie

  2. Paola Greco says:

    HO PROVATO L’OLIO AL CDB PER DELLE GRAVI CONTRAZIONI MUSCOLARI DOVUTE AI NEUROTRASMETTITORI, SICURAMENTE IL GABA CHE QUALCOSA HA ALTERATO. NON HO SMESSO I FARMACI E GLI INTEGRATORI CHE PRENDO. HO NOTATO, SONO DUE GIORNI UN EFFETTO ANTIDEPRESSIVO ED ANSIOLTICO, PIU’ FORZA. SULLE CONTRAZIONI NON SAPREI DIRE. MA L’EFFETTO ANTISPASMI LO HA IL TCA CHE VORREI RVITARE PER GLI EFFETTI PSICOTROPI. IL MIO COMUNQUE E’ UN CASO GRAVE. LE CONTRAZIONI ARRIVANO ALKE MIOCLONIE ED I MUSCOLI DIVENTANO DURISSIMI MA NON DOLORANTI.MI AIUTÒ CON IL PRANAJAMA E LO YOGA MA LA FORZA VA VIA CON LE CONTRAZIONI. GRAZIE DEI CONSIGLI.

  3. Nicola Fiorito non è una droga ma il farmaco più potente e versatile esistente

  4. Paola says:

    LO STO PRENDENDO DA TRE GIORNI. MI SENTO BENE, E’ UN ANTIDEPRESSIVO ED ANSIOLITICO NATURALE MA HA EFFETTI RILASSANTI SUI MUSCOLI? IO HO DELLE DISTONIE CHE ARRIVANO A DELLE MIOCOLONIE NON EPILETTICHE, MUSCOLI DURI COME I SASSI. HA EFFETTI RILASSANTI SUI MUSCOLI?

    • dioni says:

      Ciao Paola,
      Sì il CBD ha la capacità di rilassare i muscoli e diversi studi hanno dimostrato che riduce o elimina gli spasmi muscolari. Anche il THC ha un effetto rilassante, e sembra che l’effetto più potente si ha con THC e CBD insieme che infatti viene usato per la sclerosi multipla. Tuttavia questo tipo di farmaco deve essere prescritto dal medico e di solito è concesso solo nei casi gravi (tipo la sclerosi).

  5. Paola says:

    GRAZIE

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