Come mangiare cereali influenza il nostro spirito

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cereali e giorni

Ogni alimento non ha solo un’influenza sul piano fisico, che risulta facilmente misurabile, ma anche sul piano animico spirituale. Secondo diverse mitologie i cereali sono stati introdotti presso gli uomini da esseri soprannaturali che ne hanno insegnato l’uso all’umanità. Dappertutto i cereali fanno parte di rituali e sono venerati come elementi essenziali della vita.

La popolarità di questo alimento è ben fondata dato che, insieme ai legumi, sono gli unici alimenti che contengono tutti i più importanti nutrienti necessari al corpo: carboidrati, proteine, grassi, minerali e fibre. Un giusto apporto di cereali nella dieta aumenta la resistenza allo stress e promuove resistenza, fermezza, e costanza nel lavoro. Il consumo di cereali ha anche effetti psicologici o spirituali;  un loro consumo eccessivo  può causare rigidità e arroganza. I cereali integrali consumati interi e nelle giuste quantità possono favorire una concezione olistica del mondo.

I cereali sono l’alimento per l’evoluzione spirituale

Secondo la tradizione degli antichi indiani del centro America i cereali facilitano la socializzazione e gli scambi tra gli uomini e, in Occidente, spezzare il pane con il proprio vicino è il gesto supremo che simbolizza un profondo rapporto sociale. I cereali sono un alimento non solo per il corpo ma anche per lo spirito; essi danno la forza per liberarsi dalla pesantezza della terra e da tutti i legami. I cereali sono la migliore alimentazione per l’anima in espansione e per lo spirito in divenire. Chi  ne mangia molti  acquista forze conoscitive, fiducia nelle proprie decisioni e azioni, chiarezza nel pensiero e anche forze fisiche. L’alimentazione che si basa su questi alimenti aumenta la sensibilità mentre si costruiscono anche tendenze stabili nell’essere umano. Chi per un periodo si nutre in prevalenza o addirittura esclusivamente di cereali integrali, avvertirà appieno nell’interezza della vita una leggerezza crescente.

I modi per poter consumare i cereali:

–  Fiocchi: i chicchi vengono schiacciati da una fioccatrice e poi messi a macerare alcune ore in acqua. Si possono poi usare in molti modi aggiungendoli allo yogurt, alle minestre, al latte, nelle insalate. Bisogna acquistarli di origine biologica controllata per trovarli integri nelle loro qualità.

Germogli di cereali: sono dei concentrati di energia vitale. Basta metterli in ammollo per una notte e poi lasciarli germogliare in ambiente temperato e luminoso ma senza esporli direttamente alla luce solare.

– I chicchi cotti: sono considerati l’uovo vegetale in quanto hanno una struttura che ricorda quella dell’uovo con un guscio duro (crusca o cellulosa), diversi strati di membrane e la parte amidacea o proteica interna. Il germe è la parte più vitale da cui poi si sviluppa la pianta.

Le farine: dalla macinazione dei chicchi si ottengono vari tipi di farine, integrale, semintegrale, tipo 2, 1, 0, 00. Le farine sono poi utilizzate per vari scopi: nella panificazione, nei dolci, nelle minestre o creme. Se la macinazione avviene a bassa velocità il prodotto non si surriscalda e mantiene la vitalità del germe ma con l’industrializzazione alimentare e l’uso di cilindri metallici ad alta velocità il prodotto si surriscalda troppo velocemente e le farine si devitalizzano. Le farine così si ossidano e perdono la loro vitalità anche perché vengono poi trattate con il tricloro ed altri conservanti.

Legame tra i 7 cereali e i 7 pianeti

Nell’antichità i pianeti erano considerati come degli esseri divini. Giove ad esempio è il nome sia di una divintà che di un pianeta. Domenica deriva da Dominus, il Signore ovvero il sole e questo legame è più evidente nell’inglese Sunday; lunedì è il giorno della Luna, Martedì è collegato a  Marte, Mercoledì al Dio greco Mercurio, venerdì a Venere.

E’ possibile mettere in relazione i 7 pianeti con i 7 cereali e con i 7 giorni della settimana essendo questi ultimi legati ai primi.

La domenica come detto sopra, è in relazione con il Sole. Tutti i cereali sono figli del sole; il frumento in modo particolare. Gli è proprio, come a nessun altro cereale, l’oro solare. Il lunedì è collegato alla Luna; ad essa manca la capacità  irradiante del Sole. Il Sole dona la vita, la Luna la regole regola con le sue fasi. Per questo per i tempi di semina e raccolta si seguono i suoi ritmi. La luna, in quanto astro notturno, richiama il nostro sguardo su quanto è occulto, misterioso. Appartengono alla luna il riposo, la riflessione e l’abbandono. Ciò sembra essere molto lontano dalle nostre abitudini dato che il lunedì la fase lavorativa parte a pieno ritmo; questa abitudine occidentale non risponde al corretto ordinamento del tempo.

Il lunedì dovrebbe essere giorno di raccolta di quanto elaborato nella domenica di riposo. In oriente questo sistema viene ancora rispettato. Il cereale tipico dell’oriente è il riso. Colleghiamo quindi il lunedì al riso.

Al riflessivo lunedì segue l’attivo martedì, giorno di Marte considerato nella mitologia greca il Dio della guerra. Marte ci invita all’azione, al fare, a direzionare le nostre forze. Se oggi cerchiamo di immergerci nell’atmosfera del martedì tenendo conto di quanto detto riguardo a Marte, ci sentiamo chiamati ad essere attivi ma allo stesso tempo a dedicarci a quanto riteniamo vero e buono. Il cereale collegato al martedì è l’orzo; esso risulta in grado di stimolare le forze dell’agire ma anche di attivare le forze della mente.

Il mercoledì è collegato a Mercurio, grande trasmutatore e risanatore, portatore del caduceo, dio alato che congiunge il cielo alla terra. Il cereale adatto al mercoledì è il miglio con il suo chicco che è il più piccolo e mobile tra le varie specie di cereali.

Il giovedì è giorno consacrato a Giove e in questo giorno si respira un clima maestoso e regale. Il cereale che si abbina a questo giorno è la segale. Essa trasmette all’uomo la sua forte energia formativa; contribuisce a dare pienezza e sonorità alla sua voce e stimola le attività del fegato, da sempre riconosciuto come soggetto all’influenza del pianeta Giove.

Il venerdì è dedicato a Venere. Alla saggezza di Giove, segue ora la bellezza; Venere è la madre di ciò che germoglia, che cresce nella vegetazione. Il cereale ad essa collegato è l’avena, cereale che resta verde più a lungo rispetto a tutti gli altri.

Sabato è retto da Saturno e dalla sua atmosfera di serietà. In questa giornata l’uomo dovrebbe guardare alla settimana che si sta chiudendo e raccogliere ciò che di buono ha creato. Tutto questo richiede una certa serenità che viene donata dal mais.

Questo legame così profondo tra giorni della settimana, pianeti e cereali non può non avere un impatto sull’esperienza e sull’evoluzione animica degli uomini che si cibano di cereali e sono sicura che chi si avvicina all’alimentazione con amore e consapevolezza non  potrà che trarre vantaggio da questa conoscenza.

Monica Grando, autrice del libro Alimenti Energetici

Cereali e Pianeti
Nell’umana spirituale alimentazione

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Riccardo Lautizi

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Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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8 Commenti su questo post

  1. io mangio spesso cereali, ultimamente soprattutto miglio e segale. Buoni!!

  2. Da quando ho sostituito quasi completamente pane, farine varie e lieviti, con i cereali, legumi e vari tipi di minestrone contenenti verdura e legumi, sono in forma e non ingrasso più! Anzi …..

  3. Dionidream says:

    ci sono i cereali senza glutine: mais, grano saraceno, riso, quinoa, amaranto, miglio

  4. Si si, giusto. Mi chiedevo come associarli ai giorni della settimana…

  5. Bianca Belli says:

    nel chicco ce la vita, energia pura! !!

  6. Chiaramente i celiaci non possono mangiare i cereali con il glutine quindi il rispetto dei giorni della settimana non può ritenersi valido 🙂

  7. sabrina says:

    Grazie! articolo molto interessante..non ne ero a conoscenza di questo legame planetario:)

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