Il tuo cervello può essere pieno di fluido congestionato. Ecco la posizione giusta per drenarlo

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cervello dormire

Abbiamo parlato a lungo della sistema linfatico in passato, perché è la chiave per un corpo sano. Questo sistema permette di eliminare le tossine dall’organismo e trasportare i globuli bianchi dove sono necessari per combattere infezioni e virus.

Se il sistema linfatico è lento e intasato, potrai notare alcuni di questi effetti:

  • Ritenzione idrica
  • Sistema immunitario debole
  • Edema
  • Estremità fredde
  • Difficoltà a digerire cibi grassi
  • Debolezza
  • Linfonodi ingrossati
  • Perdita di vitalità e gioia

Il miglior modo per ripulire ed attivare il sistema linfatico è fare attività fisica aerobica oppure saltare sul trampolino come ho spiegato in Quand’è l’ultima volta che hai drenato i fluidi linfatici?. Puoi anche farti fare un massaggio linfodrenante o una spazzolatura a secco.

Il fluido linfatico si deve muovere dentro e fuori del cervello e questo molti di noi lo impediscono dormendo nel modo sbagliato. 

Se il liquido cerebrospinale che si muove attraverso il sistema glinfatico non viene fatto circolare allora avremo un

  • Bassa lucidità mentale
  • Basse prestazioni cognitive
  • Disturbi mentali
  • Minor funzionamento del cervello
  • Mancata ricezione dei nutrienti nelle cellule nervose
  • Mancata eliminazione degli scarti delle cellule nervose
  • Alzheimer, Parkinson, SLA e altre malattie degenerative cerebrali

Fino a poco tempo, la scienza moderna non era a conoscenza del sistema glinfatico, un sistema di rimozione dei rifiuti esclusivo per il cervello e il sistema nervoso centrale. Questo perché è un sistema molto piccolo situato in una zona del corpo che ancora non conosciamo pienamente.

Il sistema glinfatico lavora per eliminare le tossine e le proteine ​​del cervello, mentre distribuisce glucosio, lipidi e aminoacidi ovvero il nutrimento delle cellule: una funziona di cui il cervello ha bisogno per funzionare correttamente. La scarsa funzionalità di questo sistema potrebbe portare a problemi cognitivi e demenza come l’Alzheimer, il Parkinson, la malattia di Huntington, la SLA, e encefalopatia traumatica cronica come ho accennato.

E’ importane quindi che il sistema glinfatico funzioni correttamente per la nostra salute fisica e mentale: un sistema congestionato o pigro mette un vero e proprio limite alle capacità cognitive e appesantisce il nostro stato d’animo.

Dormire e il sistema glinfatico

Il sistema glinfatico è attivo solo di notte, quando siamo addormentati, per cui la posizione in cui dormiamo determina quanto bene il sistema glinfatico può fare il suo lavoro.

In uno studio effettuato dalla Stony Brook University e pubblicato su The Journal of Neuroscience, i ricercatori hanno studiato il sistema glinfatico nei ratti mentre dormivano. Hanno scoperto che la posizione in cui dormiamo ha un ruolo cruciale nel permettere al liquido di spostarsi dentro e fuori del cervello.

I risultati sono stati i seguenti

  • I ratti che dormivano con la testa rialzata hanno avuto la minor quantità di fluido in movimento
  • mentre i ratti che dormiva su un fianco, senza la testa sostenuta hanno avuto ottimo movimento fluido.

Si deduce da questi studi che il modo migliore per dormire è senza un cuscino e con la testa di lato. Questo è il modo migliore per ottenere il sistema glinfatico di nuovo in movimento e mantenere il cervello sano.

Questo può essere difficile per alcuni, ma i benefici aggiunti sono vale la pena. I cuscini infatti spesso sono troppo alti e causano problemi di postura e cervicale e ora sappiamo che impediscono il funzionamento del sistema glinfatico e quindi il nutrimenti e pulizia del cervello.

Già prima di conoscere questi studi mi ero accorto che c’era qualcosa che non andava nel modo di dormire comune e dopo aver provato i cuscini al miglio che sono più piatti e naturali, ho sentito nettamente la differenza.

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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