Ecco cosa accade nel cervello quando mangi cibi fermentati

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Se sei un consumatore di crauti, yogurt e kefir allora amerai questo articolo. Uno studio pubblicato sulla rivista Psychiatry Research ha dimostrato che mangiare alimenti fermentati come sottaceti, crauti e yogurt è in grado di alleviare ansia e nevrosi.

Gli psicologi tradizionalmente si focalizzavano sulla mente quando nel cercare di aiutare le persone ad affrontare i problemi psichici, ma la nuova ricerca suggerisce che lo stomaco svolge un ruolo molto importante nella nostra mente. I ricercatori infatti da anni ormai sanno che nel nostro intestino risiede un vero e proprio sistema nervoso chiamato enterico, ricco di neuroni e di neurotrasmettitori, che dialoga con il nostro cervello in continuazione. Ad esempio la serotonina viene prodotta nel nostro intestino ed è responsabile del nostro umore: se l’intestino ne produce poca allora saremo depressi e tristi.

Gli scienziati del College of William and Mary hannno collaborato con l’Università del Maryland e hanno testato più di 700 studenti scoprendo che coloro che mangiavano cibi fermentati erano più forti psichicamente.

Matthew Hilimire, un assistente professore del Dipartimento di Psicologia ha detto:

“Penso che sia assolutamente affascinante che i microrganismi nel nostro intestino possono influenzare la nostra mente.”

I cibi fermentati infatti sono ricchi di probiotici, ovvero di batteri positivi che nutrono e rafforzano la flora batterica intestinale.

Considera che nel tuo corpo ci sono più batteri che cellule, quindi è importante avere i batteri buoni e forti per stare in forza e salute!

C’è un legame diretto tra lo stato della flora batterica intestinale e la nostra mente sin dalla nascita. Secondo il neuroscienziato John F. Cryan questa connessione sarebbe anche dovuta al fatto i batteri presenti nell’intestino, producendo molto DNA, sintetizzano molecole che, per un complesso meccanismo di mediazione immunitario, ormonale e neurale, modulano lo sviluppo del cervello sia nella vita fetale che durante tutta la vita.

Vi è un numero crescente di studi che mostrano come il microbioma intestinale, ovvero l’enorme popolazione di batteri del nostro intestino, influenza il cervello, comprese le emozioni, i pensieri e le percezioni.

I batteri buoni in alimenti fermentati possono aumentare i livelli di una sostanza chimica nel cervello chiamata GABA che controlla l’ansia. GABA è un neurotrasmettitore che viene imitato da molti farmaci anti-ansia. In altre parole, includere nella propria dieta alcuni cibi fermentati ogni giorno può essere l’equivalente di prendere una pastiglia per controllare l’ansia.

QUALI SONO I CIBI FERMENTATI

I cibi fermentati fanno parte dell’alimentazione umana da millenni, infatti ancora pochi decenni fa, rappresentavano la principale fonte di vitamine e probiotici. Ogni cultura ha il suo proprio cibo tradizionale e alcuni stanno cominciando ad essere commercializzati anche da noi. Ecco i cibi fermentati più diffusi:

  • Yogurt. E’ più ricco di probiotici quello fatto in casa dato che quello nei supermercati i probiotici sono deboli e muoiono quasi tutti nello stomaco.
  • Crauti, Kimchi e verdure fermentate. Anche qui quelle più efficienti sono quelle fatte in casa, dato che necessariamente quelle in commercio sono pastorizzate. E’ molto facile farle e puoi scoprire la ricetta nell’articolo Come preparare in casa le verdure fermentate. I Romani in ogni guerra portavano con sé carri colmi di barili di crauti per avere forza e vitamine.
  • Kefir d’acqua e kefir di latte. Sono potenti probiotici naturali, io li consumo tutti i giorni da quasi un anno e posso dire che sono una manna dal cielo!
  • Miso e altri derivati della fermentazione della soia (tempeh, natto, salsa di soia, ecc). Sono ottimi condimenti che vanno usati con parsimonia perché molto saporiti. Hanno proprietà disintossicanti, chelanti di metalli pesanti e antitumorali.
  • Bevanda di pane fermentato. Fa parte della tradizione asiatica e un millilitro contiene circa cinque milioni di fermenti lattobacilli che arrivano intatti nel tratto gastrointestinale, resistendo agli acidi presenti nello stomaco. E’ ottima per migliorare la digestione e depurare il corpo, oltre ovviamente a rafforzare la flora batterica.
  • Kombucha. Ancora non è arrivato molto da noi in Italia, ma non vedo l’ora di testarlo dato che ne ho sentito parlare molto bene. Si tratta di un infuso molto simile ad un tè originario dell’antica Cina che ha proprietà medicinali come anticancro, protegge il cuore, stimola il sonno e scioglie calcoli renali. Anche questo come il kefir può essere prodotto in casa una volta che si hanno i granuli vivi.
  • Aceto di mele, vino. Sono quelle più usate da noi ma anche qui bisogna acquistare prodotti biologici altrimenti la chimica uccide tutto quello che c’è di buono. Ovviamente non sono bevande da bere in abbondanza come il kefir, ma sono un concentrato di probiotici benefici, tanto che ho parlato diffusamente delle proprietà curative dell’aceto di mele nell’articolo Un cucchiaio di aceto di mele al giorno per 60 giorni può far scomparire tutti questi problemi.

Consumare questi cibi ogni giorno può rivoluzionare la salute non solo del corpo ma anche quella della tua mente. Prova tu stesso i benefici! Fammi sapere la tua esperienza nei commenti

Manuale dei Cibi Fermentati
Come preparare olive in salamoia, sidro, kefir, dosa,
insalatini, formaggio di mandorle e tanti altri alimenti
fermentati dalle elevate proprietà nutrizionali

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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3 Commenti su questo post

  1. Pino says:

    Ciao Riccardo, seguendo i tuoi consigli, da molto tempo ormai bevo succhi di frutta e verdura con ottimi risultati sotto tutti i punti di vista; continuo comunque a seguirti per gli eventuali aggiornamenti e, letto questo articolo, mi sorge un dubbio: quando bevo un bicchiere di succo estratto da più di 6-7 giorni subito dopo sento stranamente un’energia maggiore di quando bevo i succhi appena estratti, nonostante dappertutto si dica che enzimi e vitamine si degradino dopo al massimo 3 giorni. Si può considerare il succo di frutta e verdura (più verdura che frutta) un cibo fermentato come il Kinchi, ecc…
    E ancora una richiesta: puoi parlare un po’ di più degli enzimi?
    Grazie

  2. Antonella says:

    Ciao, il kombucha non si procede da grani, tipo quelli del kefir, ma da una “madre” che in inglese viene chiamata SCUBY.
    Ciao e grazie dell’articolo.
    Antonella

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