Cimatica. La forma segreta dei suoni rivela il principio della creazione e il potere di guarigione

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cimatica

La cimatica mostra come ogni suono in realtà rappresenta una forma geometrica precisa, una sorta di mandala che combacia con le antiche rappresentazioni delle culture ancestrali. Oltre alla corrispondenza suono-forma, la cimatica apre la strada anche ad una maggior comprensione delle forme archetipiche e al potere curativo del suono.

Nell’antichità la voce e il suono di alcuni strumenti come le campane, flauti e arpa erano considerati un mezzo attraverso il quale si potevano instaurare cambiamenti profondi a livello della psiche e del corpo. Oggi la scienza sta cominciando a studiare come l’organismo risponda alle frequenze. Il professor Herbert Fröhlich afferma ad esempio che l’oscillazione fondamentale delle membrane cellulari avviene a frequenze dell’ordine di 100 GHz e che, essendo composte da materiali dielettrici, possono essere stimolate positivamente o negativamente a seconda della frequenza che ricevono, modificando la struttura dell’acqua all’interno della cellula.

Il fisico tedesco Ernst Chladni nel XVIII secolo, continuando gli studi di Galileo Galilei e Robert Hooke del 1600, osservò che le vibrazioni prodotte su una lastra o su di una membrana (come può essere quella creata dalla tensione superficiale dell’acqua), possono essere visualizzate. Realizzò alcuni esperimenti anche all’attenzione di Napoleone nel 1809 sugli effetti delle vibrazioni prodotte con un arco di violino su lastre di vetro ricoperte con farina o sabbia finissima. I risultati hanno mostrato che la sabbia, per effetto della vibrazione, si accumula progressivamente nei punti della superficie in cui la vibrazione è nulla mostrando un aspetto geometrico e visibile identificabile per ogni suono. Le figure così ottenute  sono tuttora chiamate con il nome di figure di Chladni”.

figure di chladni

figure di chladni

Nel 1967 il medico svizzero Hans Jenny, seguace di Rudolf Steiner, basandosi sui lavori di Chladni, ha studiato e documentato gli effetti delle vibrazioni sonore nei liquidi, polveri e pasta liquida. Posizionava queste sostanze su una piastra di acciaio e quindi faceva vibrare la piastra a diverse frequenze tramite un oscillatore, osservando che una data frequenza vibrazionale organizzava la sostanza in particolari forme geometriche tipiche della frequenza della vibrazione emessa dall’oscillatore. Le figure prodotte sono molto simili ai mandala e ad altre forme ricorrenti in natura, una sorta di manifestazione della forza invisibile del campo vibrazionale.

Jenny anche sviluppato il tonoscopio per osservare la forma geometrica dei vari suoni della voce umana. Quando “Om” (AUM), conosciuto dagli induisti e buddhisti come il suono primordiale della creazione, viene intonato in un tonoscopio si forma nella sostanza la stessa rappresentazione geometrica che migliaia di anni fa le antiche popolazione indiane gli avevano attribuito. Nella tradizione orientale si chiama infatti Sri Yantra, la rappresentazione visiva del suono Om come si può vedere nell’immagine seguente.

om cimatica

A sinistra l’immagine dell’OM attraverso il tonoscopio e a destro la rappresentazione tradizionale dell’OM induista

Così vediamo che gli indù sapevano migliaia di anni fa che il suono possiede una geometria o per essere più precisi, il suono è forma ed è il mattone fondamentale della realtà. Il canto Om stesso è usato per l’espansione della coscienza attraverso lo sviluppo di risonanza con il cosmo. Pitagora, più di 2500 anni fa, aveva affermato che “La geometria delle forme è musica solidificata“.

Ma questa struttura armonica visibile non accadeva solo con il suono Om. Una delle scoperte più affascinanti che fece Jenny fu che quando venivano pronunciate le vocali nelle lingue antiche come ebraico e sanscrito attraverso il fonoscopio, venivano riprodotti i modelli reali delle stesse vocali. Tale fenomeno però non si verificava pronunciando le lingue moderne facendo riflettere sul concetto di “lingua sacra” portato avanti da molte culture e sulla ragione per cui la recitazione di mantra possa avere effetti sulla mente e sul corpo.

cimatica forme sacre

La parola cimatica deriva dal greco kymatika (κυματικά) che significa “studio riguardante le onde” ed è stato coniato proprio da Hans Jenny per descrivere lo studio del suono visibile.

Negli studi della cimatica di Jenny troviamo immagini delle sue opere che dimostrano l’aumento della complessità geometrica nella materia che si verifica con un aumento delle vibrazioni: ciò che inizia come un modello relativamente semplice cresce di complessità aumentando di intonazione pur mantenendo lo stesso tema di base. Questo mostra che più ci si innalza su una alta frequenza, maggiore è la complessità dato che devono essere codificate più informazioni, e quindi più complessi sono i dati, la forma e la geometria. La frequenza determina la forma.

cimatica jenny

Hans Jenny ha creato questa immagine durante i suoi studi di cimatica.

In altri esperimenti di Jenny con il tonoscopio si sono formati dei mini-paesaggi con terreno montagnoso, il tutto in un costante stato di flusso pur mantenendo le forme e le strutture di base. Ha ottenuto anche delle sfere la più grande delle dimensioni di un uovo di piccione.

“Più uno studia queste cose, tanto più ci si rende conto che il suono è il principio creativo. Esso deve essere considerata come primordiale. Nessuna categoria di fenomeni può essere rivendicato come principio aborigeno. Non si può dire, in principio era il numero, o in all’inizio era la simmetria, ecc. Queste sono proprietà categoriali che sono implicite in ciò che si manifesta. Utilizzando loro descrizione ci avviciniamo al cuore della questione ma non sono essi stessi il potere creativo. Questo potere è insito nel tono, nel suono.”

Hans Jenny,”Cymatics, compilation of Volume 1 and 2″ ; Edizioni: Basilius Presse Basel

cimatica forma uovo e paesaggio

Cimatica. forma uovo e paesaggio

Ecco un TED talk sottotitolato in italiano sulla cimatica condotto da Evan Grant, uno dei massimi esperti del settore

Di recente John Stuart Reid, ingegnere acustico, e il progettista americano Erik Larson, ispirandosi al lavoro di Ernst Chladni e Hans Jenny, hanno costruito il Cymascope, un nuovo tipo di strumento scientifico, che rende il suono visibile. Viene utilizzato per lo studio visivo di suoni umani, animali, suoni dello Spazio e strumenti musicali. Viene usato anche in logopedia e per applicazioni di intrattenimento come fare musica visibile. Il Cymascope è molto più evoluto e preciso delle precedenti dei precedenti dispositivi usati nella cimatica e permette addirittura di avere la forma visibile delle onde cerebrali e della propria voce.

“La tua voce è una rappresentazione olografica di tutto ciò che sei che riflette il DNA personale
Gli atomi e le molecole presenti nell’aria, vengono eccitati dalle corde vocali della tua laringe, creando una piccola perla di energia acustica che si espande rapidamente dalla bocca e corre via a circa 1126 Km all’ora.
Quando si parla si crea luce infrarossa.
La luce infrarossa porta con sé le modulazioni della tua voce alla incredibile velocità di 300.000 Km.all’ora.
A differenza del suono di una voce che diventa impercettibile dopo circa un chilometro, la luce infrarossa creata dalla tua voce si precipita nello Spazio dove viaggia per l’eternità, portando le tue parole o canzoni alle stelle.”
– John Stuart Reid

Riferimenti
– Ernst Chladni. Wikipedia
– Hans Jenny, Cymatics
– Christine Sterne, Blueprints of the Cosmos, 20.
– Cimatica. Wikipedia

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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8 Commenti su questo post

  1. tiziana perricone says:

    La consapevolezza dell’OM…
    J.R.R. Tolkien ne descrive il significato nel suo capolavoro… il “Silmarillion”.

  2. Antonio says:

    Spero che da questi studi arrivi qualcosa di nuovo e di utile. Ne avremmo bisogno.

  3. Chissà se i cerchi nel grano si collegano a tutto questo? Chissà se sono rappresentazioni visive di suoni e frequenze a noi sconosciute?

    • Dionidream Dionidream says:

      Ciao Irene Picciolo molto interessante il tuo commento, infatti è stato osservato che molti cerchi nel grano hanno la stessa rappresentazione di alcune frequenze della cimatica

  4. Pandora says:

    Bellissmo, siamo meravigliosi immersi e parte integrante di un universo olografico meraviglioso. Anche le nostre vibrazioni energetiche sono colori e suoni e forme geometriche anche senza proferire parola, e siamo noi che guariamo l’universo ed il mondo quando emaniamo da noi stessi la Pace nel nostro mondo interiore, perchè ognuno crea il suo ed insieme siamo la Totalità. Ogni testa è un mondo e chi ricerca la Quiete Primeva ed Increata in se stesso non sbaglia mai.

  5. Elisa says:

    lo dicevo che la musica è sacra..

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