Perché il clistere o enteroclisma può migliorare la tua salute

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Il clistere o enteroclisma è un’irrigazione di acqua che serve per liberare l’ultimo tratto dell’intestino (colon o intestino crasso) da feci incrostate, residui non digeriti, gas, fermentazioni, putrefazioni e flora batterica patogena. La sua efficacia e la sensazione di leggerezza e rilassamento dopo averla fatta non è qualcosa di moderno. E’ una pratica millenaria e le antiche scritture sacre vediche, quelle egizie e anche il Vangelo esseno della pace ne parlano ampiamente. Più di recente sono famosi i clisteri di caffè del Dott. Gerson con cui ha salvato la vita a migliaia di malati terminali di cancro

PERMETTE DI GUARIRE VELOCEMENTE

Come afferma Marco Giai Levra è “una pratica igienica mentale e fisica, che permette di guarire velocemente o istantaneamente dalla maggior parte delle patologie conosciute, le cui cause sono da ricercare proprio nella cronica costipazione del nostro apparato intestinale (da muco, tossine e incrostazioni fecali antiche, vecchie anche di anni o decenni).

Le conseguenze di un colon intasato possono essere stanchezza, depressione, disturbi della concentrazione, perdita di vitalità, stati di paura, indebolimento del sistema immunitariopredisposizione alle infezioni, e patologie come affezioni reumatiche e cutanee, emicranie, ipertensione arteriosa, allergie, carichi epatici, stipsi, meteorismo, diarrea, disbiosi, colon irritabile, emorroidi, diverticolosi e molto altro. L’intestino infatti è il punto di partenza della nostra salute e se non funziona bene si innescano degli effetti a cascata su tutto l’organismo.

LAVAGGIO DEL COLON SPECIALIZZATO: IDROCOLONTERAPIA

Ci sono dei centri specializzati in Italia che effettuano il lavaggio del colon: si lavora in modo più profondo di quanto si potrebbe fare in casa, dato che vengono iniettati più litri d’acqua (dai 70 ai 100) e il terapeuta effettua dei massaggi per stimolare la fuoriuscita delle impurità dal colon. Avendo provato sia la soluzione casalinga che quella di un centro, posso consigliare quest’ultima per chi vuole sentire davvero degli effetti profondi. Sul sito della Società Italiana Idrocolonterapia potete trovare i contatti degli esperti divisi per ogni regione. Il prezzo che io ho pagato è di 70€ e credo che varia, ma la media dovrebbe essere questa.

LAVAGGIO DEL COLON CASALINGO: ENTEROCLISMA

La differenza tra il clistere e l’enteroclisma è che il primo è una pompetta e quindi ha la capienza di un bicchiere d’acqua e viene usata per chi vuole risolvere un disturbo lieve in modo veloce tipo stitichezza, gonfiore o altro. L’enteroclisma è invece un kit che si compra in farmacia al costo di circa 6€ che contiene una sacca da 2 litri con attaccata una canna flessibile che ha un rubinetto alla fine, una cannula rettale (per il lavaggio del colon) e una cannula vaginale (per il lavaggio vaginale) che si attaccano al rubinetto.

ISTRUZIONI OPERATIVE DELL’ENTEROCLISMA

Da effettuare solo a digestione ultimata, cioè 4 ore dopo le verdure, 3 re dopo frutta e dopo 5 o più ore in seguito all’assunzione altro (carne, latticini, farinacei, ecc.). Io consiglio di farlo una domenica mattina, in totale relax, magari si fa colazione con una tisana calda e dopo aver defecato si comincia con l’enteroclisma. Ecco la procedura:

  • Fai bollire 3-4 litri di acqua, all’ebollizione spegni il fuoco e falla raffreddare. La temperatura ideale per rilassare l’intestino è di 37-38 °C . La potete misurare con un termometro per liquidi oppure con le dita vedendo se è un po più calda della temperatura corporea. Se si ha l’intestino debole utilizzare acqua più fredda (da 25-27 °C) per tonificarlo e rinforzarlo. Alcuni dicono che non è necessario bollirla, ma questa operazione toglie il cloro e uccide eventuali batteri presenti nell’acqua;
  • Travasa l’acqua nel serbatoio con il rubinetto chiuso (quella che avanza verrà usata dopo). Fai uscire un pò di acqua aprendo il rubinetto della cannula per fare uscire l’aria, poi chiudi quando comincia a sgorgare l’acqua;
  • Posizionare il serbatoio ad un’altezza di 50-60 cm oltre l’altezza dell’ano: un’idea può essere la maniglia della porta del bagno (chiusa per non essere disturbati);
  • Puoi lubrificare la cannula e lo sfintere anale con dell’olio (meglio di girasole): magari la prima volta può essere d’aiuto per superare lo shock iniziale;
  • Inserisci la cannula molto lentamente e tienila con le mani all’inizio per evitare che esca;
  • Distenditi sul lato destro e apri il rubinetto: se senti fastidio puoi regolare la velocità e la pressione con il rubinettino. Eventualmente puoi chiudere, massaggiare la pancia in senso antiorario (che spinge l’acqua a salire) e dopo un pò riaprire;
  • Se hai improvviso stimolo di evacuare, chiudi rubinetto, estrai la cannula ed evacua nel water (quindi è bene fare questa operazione in bagno);

posizione enteroclisma2

  • Puoi metterti nella posizione accovacciata sulle ginocchia che può essere più comoda. Ripeti l’operazione riempendo ancora la sacca fino all’orlo (con l’acqua bollita avanzata), e così via finché non riesci a vuotarla tutta o quasi negli intestini (2 litri quindi);
  • Periodicamente si potrebbe sentire l’arrivo degli stimoli all’evacuazione, perciò si renderà necessario fare delle respirazioni a bocca aperta e veloci (come fanno i cagnolini) in modo da alleviare tali stimoli. In alternativa si può ridurre il flusso chiudendo leggermente il rubinetto ed aumentare i massaggi;
  • Una volta vuotata la sacca, chiudi il rubinetto ed estrai la cannula, trattieni il più possibile, almeno 13-15 minuti,  massaggia un pò la pancia, alzati ed evacua.

Alcuni consigliano di farlo la sera prima di andare a letto con l’ultimo pasto a pranzo. Il lato positivo di farlo la sera è che ci si sente molto rilassati e probabilmente si avrà una nottata rigenerante. La frequenza dei lavaggi intestinali dipendono dalle necessità individuali e dai bisogni di ciascuno. Consiglia la lettura dei libri proposti (mi è piaciuto molto La Salute dell’Intestino – Il Colon) per farsi un’idea di quanti benefici possono venire da questa pratica ed avere raccomandazioni e suggerimenti utili al caso singolo. Buona pulizia e rinnovamento!

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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22 Commenti su questo post

  1. Grande scoperta !!!! basta addome gonfio 🙂 (y)

  2. Ketty Hope says:

    Io non ci sono riuscita,mi viene subito lo stimolo

  3. Sfintere allenato,sfintere….

  4. si previene molte malattie dovuto a cibi non digeriti che diventano tossine che si trasformano in patologie!!!!

  5. La posizione fisiologica e’ la sinistra e non la destra come dice l’articolo, in quanto il liquido puo’ entrare piu’ facilmente a livello del colon discendente.

    • francesco paolo ruggieri says:

      NO, sei in errore, perché il colon trasversale sarebbe in salita e non in discesa, come da posizione su lato destro e quindi, la migliore posizione perché anche l’intestino ascendente risulta in discesa, facilitando così il tutto,fino alla valvola Ileo-Ceale-appendice e quindi, tutto l’intestino crasso. Comunque, per evitare che l’alimento successivo vada sulla parte infiammata e peggiori la stessa,il clistere deve sempre contenere olio abbondante che, sulla zona liberata-infiammata, lascia una patina che ha, doppia funzione, cioè di evitare contatto alimento successivo con zona infiammata e potere antinfiammatorio-curativo, in attesa di ripristino della micro patina di cellule Endoteliali, che si rigenerano, con intestino sano, ogni due-tre-giorni, un pò di più in zone infiammate-irritate ! . Tutto ciò, purtroppo, da quasi tutti, viene ignorato in toto ! !

  6. Francesco says:

    Dopo l’enetroclisma e in generale qualsiasi lavaggio intestinale è consigliato ripristinare la flora batterica attraverso i lactobacilli. Ottimo è prolife meglio ancora quelli privi di lattosio e quindi di origine vegetali.

  7. lo spiegavano già gli esseni nel “Vangelo della Pace”

  8. francesco paolo ruggieri says:

    Comunque, per evitare che l’alimento successivo vada sulla parte infiammata e peggiori la stessa, il Clistere-Enteroclisma, deve sempre contenere olio di oliva giallo oro denso vivo al frantoio, da olive mature, polpa viola fino al nòcciolo !, abbondante che, sulla zona liberata-infiammata, lascia una patina che ha, doppia funzione, cioè di evitare contatto alimento successivo con zona infiammata e potere antinfiammatorio-curativo, per altissimo contenuto di FLAVONOIDI, contenuto nell’olio giallo oro denso vivo, in attesa di ripristino della micro patina di cellule Endoteliali, che si rigenerano, con intestino sano, ogni due-tre-giorni, un pò di più in zone infiammate-irritate ! . Tutto ciò, purtroppo, da quasi tutti, viene ignorato in toto ! ! e, In Sinergia, si dovrebbe bere per almeno dieci 15 gg, a monte ed a valle , degli Enteroclismi, 90-120 g di olio di oliva giallo oro con succo di limone giallo oro e mai verde, il tutto riscaldato a bagno maria, cioè 30-40 g , 1/2 h prima dei tre pasti principali, colazione-pranzo-cena, che serve anche per disinfiammare stomaco-duodeno-intestino tenue e intestino crasso.

  9. Non spiega che dopo questo trattamento l’alimentazione deve essere necessariamente priva di alimenti intossicanti e tendenzialmente crudista altrimenti il corpo si intossica istantaneamente e molto più di prima

  10. merlino says:

    grazie

  11. jean claude clatin says:

    un anno e mezzo fa’ sono stato operato al colon x un polipo che mi ostruiva il passaggio delle feci,dopo di allora non ho fatto nessun controllo e nessun clistere-enteroclisma,pensate che possa fare ugualmente un clistere-enteroclisma a casa?

    • dioni says:

      Ciao Jean, non ci sono controindicazioni per l’enteroclisma, anzi oggi i migliori centri di cura hanno tutti un reparto di idrocolonterapia dato che gli effetti curativi sono netti su ogni tipo di patologia, dal semplice raffreddore al cancro. Puoi comunque sia consultare il tuo medico per chiedergli il suo parere. Buona giornata

  12. Lucia says:

    Sono preoccupata . Mio marito sta facendo l idrocolon terapia a casa . Viene un fantomatico specialistica. Gliela fa ogni giorno per 6 giorni al costo di 200 euro al giorno. Ha finito la chemio meno di un mese fa . Ho paura delle conseguenze.

  13. debby says:

    Io lo uso per alleviare i miei sintomi di asma allergica, e da quando lo pratico regolarmente (una volta alla settimana) ho ridotto del 70% i miei farmaci (aerosol) e spero che, perseverando, potrò ottenere ancora più benefici. So che probabilmente non potrò mai rinunciare a una terapia di fondo, ma ridurla al minimo indispensabile (concordandola col medico) è veramente bello!

    La mia esperienza pratica, nata per tentativi ed errori in qualche mese di pratica, mi ha portato a tre considerazioni importanti:

    1) la pulizia intestinale va bene se associata ad attività rilassanti (yoga, nuoto, passeggiate nella natura, ecc)
    2) deve essere una esperienza positiva, piacevole, rilassante in un ambiente confortevole al massimo. A volte mi piace farla precedere da 30-60 minuti di yoga (a volte intenso, altre volte più rilassante)
    3) non mi preoccupo MAI della quantità introdotta (anche se mi preparo a riceverne il più possibile, curando il relax e la respirazione), ma mi fermo quando il mio corpo mi dice di farlo, a volte anche dopo solo un litro o anche meno. Per questo motivo lo faccio sempre ad occhi chiusi senza mai guardare la sacca. Ho capito che ottengo benefici anche da piccoli volumi ben presi in completo relax. Eventualmente ripetendo la procedura, se il mio corpo lo desidera. A volte subito, a volte il giorno dopo. Non lo faccio mai controvoglia o se mi sento stanco. Deve essere una GIOIOSA esperienza purificante.

    Vi racconto la mia esperienza personale

    a) Una volta alla settimana faccio un clistere di camomilla (di solito 1 – 1,5 litri, se poi ne entra di più, tanto meglio – metto sempre circa 2,5 litri nella sacca, poi prendo quello che il mio colon desidera), preferibilmente al mattino presto a digiuno, che mi somministro lentamente, in 15-20 minuti. La mia posizione preferita è quella di savasana, la trovo la più rilassante, e che pratico su un materassino da campeggio parzialmente gonfiato (bello morbido e perfetto per il relax, molto meglio di un letto o di un tappetino da yoga). Uso la cannula per uso vaginale, più arrotondata e che ovviamente inserisco solo per pochi centimetri. Utilizzo una sacca tedesca (medicale) da 3 litri perchè se il mio intestino talvolta ne desidera più di 2 posso evitare di alzarmi a riempirla di nuovo. Mi stendo sul materassino, inserisco la cannula, chiudo gli occhi, mi rilasso respirando profondamente e lentamente per qualche minuto e poi, quando mi sento quasi la voglia di schiacciare un pisolino sul mio bel materassino apro il rubinetto e comincio a somministrarmelo lentamente. Il pre-rilassamento iniziale è veramente importante!

    b) Ad ogni cambio di stagione (o quando lo desidero), faccio una pulizia più profonda con un giorno di “quasi digiuno” (tazze di te, qualche biscottino e qualche pezzetto di cioccolato puro, ed integro gli elettroliti con bevande tipo Polase). In questa giornata pratico un primo enteroclisma da 1,5 – 2 litri al mattino presto, seguito da un secondo al pomeriggio da 2 – 3 litri. Anche qui non mi preoccupo della quantità introdotta, vi posso assicurare che traggo enorme beneficio anche se il mio corpo mi dice di fermarmi dopo solo un litro d’acqua. E nel caso in cui sono in stato di completo relax, a volte riesco a prendere quasi tutti i tre litri (con grande beneficio). Normalmente mi bastano poco meno di 2 litri e mezzo, poi il mio corpo mi dice di fermarmi. Alla sera, prima di andare a letto, adoro praticare un ultimo enteroclisma di un solo litro (o anche poco meno) di camomilla fortissima (6-8 bustine in un litro d’acqua) che trattengo per 10-20 minuti e che mi fa dormire in modo meraviglioso. Lo faccio un più caldo degli altri (39 gradi, non di più) e apprezzo tantissimo il fluido caldo che entra nel mio colon quasi vuoto.

    Questo clistere serale lo faccio a volte anche quando desidero fare un bel sonno ristoratore, quando voglio dormire come un ghiro!

    Cerco sempre di evitare crampi e doloretti: un conto è sentire la piacevole distensione del colon (che deve essere sempre dolce e delicata) e i piccoli stimoli provocati dal fluido, altra cosa sono i crampi veri e propri: li evito sempre, perchè sono nemici del relax e di conseguenza alleati dell’asma e dello stress.

    Vivo l’esperienza come un momento (o una giornata, nel caso di pulizia con la serie di enteroclismi) di relax, come una esperienza benefica per il mio corpo, con la mente pronta a liberarmi dalle tossine, sgomberandola dalle preoccupazioni, ascoltando buona musica (Mozart, Chopin, Bach per esempio, ma anche gli Abba o i Queen se voglio fare tutto in allegria), e stando alla larga da telefono, personal computer, televisione. Staccando a volte anche l’orologio dal polso e regolando i miei ritmi con la luce solare!

    Facendo tutto in modo dolce e delicato, è anche una esperienza “divertente”, nel senso figurativo di una attività ricreativa, un momento di svago benefico, di allontanamento da preoccupazioni e pensieri molesti per far spazio alla gioia di vivere.

    Importante aggiungere che ho parlato prima col il mio medico di fiducia. Consultate sempre un medico prima di intraprendere qualsiasi pratica di disintossicazione!

  14. debby says:

    Aggiungo una cosa: l’ho appena rifatta ieri, e l’ho vissuta come una esperienza divertente nonostante gli incidenti di percorso… a cominciare dalla mia “lotta” col materassino che non si voleva gonfiare… la pompa elettrica si era guastata ed ho usato l’asciugacapelli con aria fredda… nel frattempo nell’interminabile tentativo di gonfiaggio (alla fine riuscito), dopo 30 minuti la camomilla si era raffreddata ed ho dovuto rifarla… mai arrabbiarsi nemmeno nel caso di imprevisti! Per un semplice motivo: posso dire addio agli spray antiasma per quasi tutta la settimana 😉

  15. debby says:

    @dioni Ti tengo aggiornato! Anche delle variazioni della strategia farmacologica da concordarsi col mio medico. Anche se probabilmente non riuscirò a ridurre completamente l’uso dei farmaci, una riduzione significativa è sicuramente importante. Sto pubblicando la mia esperienza perchè sono sempre alla ricerca di articoli medico-scientifici che mettono in correlazione la pulizia del colon, la dieta e i sintomi asmatici.

    • dioni says:

      Allora ti consiglio di informarti sul microbiota e l’eventuale assunzione di prebiotici e probiotici. Infatti l’asma e altre malattie autoimmuni sono legate ad una disfunzione della flora intestinale. Puoi dare uno sguardo a questo articolo medico-scientifico pubblicato sulla rivista PNAS in cui si afferma infatti che:”The hygiene hypothesis asserts that increasing rates of autoimmune disorders in the developed world, such as asthma and inflammatory bowel disease, are related to the disruption of the normal interactions within and between the human microbiota and the host”

      • debby says:

        @dioni Grazie! Un articolo scientifico importante, serio e dettagliato. Curo comunque anche l’assunzione di pre e probiotici, in modo regolare, specialmente durante e dopo ogni terapia antibiotica. I fluorochinoloni come il Ciproxin non li ho (fortunatamente) mai presi, ma qualche macrolide per episodi (sporadici, 1-2 volte all’anno) di tonsillite sì. Grazie della collaborazione. Chissà che un giorno non si riesca a trovare una cura per l’asma senza steroidi! Stamperò e porterò questo articolo al mio medico, ne voglio discutere con lui (come del resto faccio sempre, e come invito tutti a fare)

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