Come creare una stanza montessoriana per il tuo bambino

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Maria Montessori è stata una educatrice, pedagoga, scienziata e ricercatrice nata a Chiaravalle (Marche) nel 1870. Ha dedicato la sua intera esistenza all’educazione e ai bambini. Il suo metodo poggia sui pilastri della libertà e del movimento. In questo articolo vi diamo qualche consiglio per organizzare la stanza di vostro figlio o figlia in maniera montessoriana.

Secondo la Montessori la disciplina emerge naturalmente quando nel bambino vi è un’interesse autentico, ossia quando egli asseconda il proprio istinto e si cala in un raccoglimento assoluto. Scopo dell’insegnante è quello di lavorare al mantenimento di questo stato attraverso l’educazione al movimento. Oggi nel mondo esistono 22.000 scuole montessoriane di ogni grado. In Italia ve ne sono 137 (soprattutto in Umbria a Marche), in Germania 1140, negli Stati Uniti 4500.

“ Dobbiamo dare al bambino un ambiente che possa utilizzare da solo: una piccola panchetta-lavatoio tutta sua, una scrivania con i cassetti che sia in grado di aprire, oggetti di uso comune che può usare, un piccolo letto nel quale può dormire con delle invitanti lenzuola che può stendere e piegare da solo. Dobbiamo dare loro un ambiente dove possano vivere e giocare; lo vedremo così giocare tutto il giorno con le sue mani e aspettare con impazienza di svestirsi da solo e stendersi nel suo lettino”

Una stanza in stile Montessori è uno spazio dove tutto è a portata di bambino, pensato per soddisfare e promuovere la crescita personale dei piccoli. Se volete arredare la stanza per vostro figlio o vostra figlia in stile montessoriano vi basterà seguire questi consigli:

  • -Il letto del bambino deve essere basso o a terra, per permettergli di salire e scendere in autonomia. Si può scegliere un futon giapponese o dei lettini specifici a misura di bambino. Evitare i lettini con le sbarre (o modificarli eliminando alcune sbarre per permettere al bambino di entrare e uscire da solo. Dai 5 anni in poi si può permettere al bambino/a di usare un sacco da notte in modo che sia più facile rifarsi il letto la mattina.
  • Attaccare al muro un appendiabiti basso, facile da raggiungere per il bambino/a.
  • Usare stampe di alta qualità che rappresentano persone o animali e posizionarle all’altezza del bambino.
  • Usare un orologio da parete facilmente leggibile e posizionarlo al livello del bambino.
  • Stesso discorso per gli interruttori della luce, che devono poter essere raggiunti dal bambino.
  • Posizionare una bacheca al muro dove il bambino può appendere da solo i suoi disegni e lavori.
  • Usare delle mensole basse dove riporre i libri e i giochi del bambino per tipologia (evitare i box dove si ammassano tutti i giochi senza nessun criterio). In questo modo il bambino impara a rimetterli a posto e avere un ordine, sia fisico che mentale (librerie e mobili pesanti vanno sempre fissati al muro con gli adeguati tasselli, per evitare che il bambino possa restarne schiacciato).
  • I giochi con molti pezzi vanno riposti negli appositi contenitori (es. costruzioni, lego, ecc…)
  • Usare toni delicati per le pareti (a dare colore ci penseranno i dettagli come i cuscini e i giochi stessi)
  • Mettiamo un grande tappeto in modo il bambino sia libero di giocare scalzo. Meglio ancora se il tappetto è sensoriale e costruito da noi.
  • Si può inserire nella cameretta uno specchio (assicurato bene alla parete) all’altezza del bambino.
  • Usare preferibilmente materiali lavabili e naturali (legno, lana, cotone, seta…)
  • Ai bambini piace vivere ‘per terra’. Soprattutto da piccoli, lasciamo che giochino spesso scalzi o con scarpine adatte ai loro piedi, e inseriamo in cameretta un tappeto su cui giocare. Tanto meglio se usiamo un tappeto sensoriale o lo costruiamo con le nostre mani.
  • Possiamo inserire nella cameretta anche uno specchio sicuro ad altezza bambini: l’importante è che sia davvero stabile e non si corra il pericolo di ferirsi facendolo cadere.

COSA NON DOVREBBE ESSERE PRESENTE IN UNA CAMERETTA MONTESSORIANA

  • La televisione
  • Giochi troppo rumorosi
  • Troppa plastica (meglio materiali naturali e che possono essere “assaggiati”)
  • Troppi giochi e stimoli eccessivi (meglio usarne pochi e cambiarli spesso per evitare una stimolazione destabilizzante)
  • Presenza eccessiva di tende e tappeti che tendono a impolverarsi.

Qualche esempio di stanza montessoriana

 

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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2 Commenti su questo post

  1. Franco says:

    Dobbiamo riprendere gli insegnamenti della Montessori, grande pedagogista italiana, ma dimenticata in Italia. Molti suoi insegnamenti sono ancora molto validi: i bambini hanno dei diritti come gli adulti…

  2. Alto Elfo says:

    bah.. una stanza troppo pensata, ma sbaglio o non nomina le piante

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