Come preparare una crema solare fatta in casa

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Quando andate al mare o uscite di casa siete abituati a portare sempre con voi molte cose, ma quello di cui non vi dovete mai dimenticare è la crema solare. Questa vi permette di proteggervi dai raggi solari e fa sì che la vostra pelle rimanga sana più a lungo.

I Danni delle Creme Solari

Gli industriali del cosmetico affermano che i prodotti chimici (che sono dimostrati aumentare il rischio di tumore) presenti nelle loro creme non vengono assorbiti all’interno del corpo, ma gli studi dimostrano il contrario: almeno quattro tra i più comuni filtri solari vengono assorbiti eccome, dato che sono stati ritrovati non solo negli strati più profondi della pelle, ma anche nelle urine.

Per fortuna potete preparare una protezione solare in casa tanto efficace quanto quelle che trovate in commercio, ma prive delle sostanze chimiche che queste contengono. Leggete con attenzione.

Imparate a preparare una crema solare fatta in casa

Con questa ricetta di bellezza vi insegneremo a preparare una fantastica crema solare fatta totalmente in casa, di ottima qualità, molto efficace e con un fattore di protezione solare pari a venti (o se volete più alto).

Ingredienti

  • Mezza tazza di olio d’oliva biologico
  • Un quarto di tazza di olio di cocco
  • Un quarto di tazza di cera d’api
  • Due cucchiai di ossido di zinco. Tenete in considerazione che ogni cucchiaio corrisponde ad un fattore di protezione solare pari a dieci; se volete aumentare il fattore, aggiungete semplicemente un altro paio di cucchiai.
  • Qualche goccia di olio essenziale della fragranza che più vi piace, l’importante è che non sia un olio fotosensibile (tutti quelli derivati dagli agrumi lo sono).

Preparazione

In un recipiente di vetro mescolate l’olio d’oliva e l’olio di cocco con la cera d’api e l’olio essenziale che avete scelto per aromatizzare la crema. Mettete poi il tutto a scaldare a bagnomaria per far sì che si sciolga e in seguito mescolate per far amalgamare bene tutti gli ingredienti.

Quando questi sono perfettamente sciolti, potete aggiungere l’ossido di zinco e continuare a girare facendo molta attenzione a non inalare l’ossido di zinco.

Quando la crema è viscosa, ma non molto spessa, toglietela dal fuoco e fatela riposare alcuni minuti per poi metterla in un flacone (preferibilmente di vetro). Fatela riposare almeno un giorno prima di utilizzarla.

Questa crema solare fatta in casa che vi abbiamo appena suggerito è molto facile da preparare e gli ingredienti di cui avete bisogno sono molto semplici e facili da reperire.

In questo modo così facile potrete beneficiare di un’eccellente ed efficace protezione solare senza nessun rischio di contaminazione da prodotti tossici e potrete inoltre prendere un po’ il sole per stimolare la produzione di vitamina D in tranquillità, sapendo di essere ben protetti.

Varianti

Potete sostituire un po’ di dose di cera con del burro di karité, aggiungere l’ossido di zinco a poco olio, stemperare benissimo, e poi diluire con il liquido sciolto, altrimenti vi è più difficile il procedimento, e assolutamente non fatela riposare mentre si fredda, ma giratela spesso durante il raffreddamento per ottenere una consistenza migliore.

Inserire della vitamina C in polvere.Nella lotta contro l’invecchiamento della pelle esposta al sole, un ruolo fondamentale è svolto da sostanze naturali che vengono inserite nei prodotti solari, come le vitamine C ed E. La vitamina C, se addizionata a filtri contro i raggi UVB, rappresenta un’ulteriore protezione contro i danni degli stessi UVB. Inoltre, combinando la vitamina C e la vitamina E con un filtro solare, viene potenziata la protezione dai danni da UVA e UVB rispetto al solo filtro solare.

Conservazione

Si conserva a lungo poiché non ha fase acquosa, l’importante è tenerla al riparo dalla luce per non fare irrancidire l’olio, perciò mettetela in un contenitore scuro, come quello per gli oli.

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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15 Commenti su questo post

  1. scusate la mia ignoranza.. ma lo zinco fa male? non è un metallo?

  2. Lo zinco fa parte di quei metalli “benefici” di cui il nostro organismo ha bisogno per funzionare bene.

  3. Facili da reperire, ma dove? Erboristerie, drogherie (se ancora esistono), NaturaSì?

  4. Molto interessante! Grazie 🙂 …ma la conservazione e la scadenza?

  5. Vera Lo Bianco questa è per te ☺️☺️

  6. Laura Acqua says:

    con cosa potrei sostituire la cera d’api?

  7. Leonora Ferraro A la crema per il solLEOne!

  8. Questa mi mancava…spero funzioni☆☆☆☆

  9. Dove trovo l’ossido di zinco?

  10. Dionidream says:

    Alcune erboristerie ce l’hanno o lo puoi ordinare. In fondo all’articolo c’è un link per comprare una pasta di ossido di zinco

  11. Carla says:

    Questo articolo è ABOMINEVOLE.
    Dovreste cancellarlo immediatamente, chi l’ha scritto ha messo in giro qualcosa di veramente pericoloso.
    Invito tutti a NON provarci assolutamente, e sopratutto non esporsi con questo intruglio sulla pelle.
    La crema solare è complicata e va strutturata bene, NON si può assolutamente creare in casa! e sicuramente non con due scemenze!

    • Dioni says:

      Ciao Carla,
      Cos’è che non ti torna? E’ usata con successo da molte persone e da molti anni in tutto il mondo, e tanti miei amici la usano e mi ringraziano.
      L’ossido di zinco, che principalmente è ciò che da il fattore di protezione, è usato nelle creme solari naturali.
      Farsi le cose da soli quando siamo abituati a subire i continui spot dei media, può creare qualche difficoltà all’inizio, ritornare ad essere padroni di ciò che si mangia, beve e usa. Il mio invito è ritornare alla semplicità e ad avere autorità della propria vita.

      • Carla says:

        Ciao Dioni,
        potrei sapere dove hai preso la ricetta?
        Io mi faccio in casa parecchie cose, e conosco molte ragazze che ne sanno molto più di me, ma nessuna si sognerebbe mai di provare a fare una crema solare.
        Questo perchè gli ingredienti che hai elencato non proteggono la pelle, al massimo l’olio di cocco lo uso per proteggere i capelli dalla salsedine, stop.
        Oltretutto basta una piccola ricerchina, e la verità salta fuori:
        http://www.nononsensecosmethic.org/ossido-di-zinco-perche-non-e-autorizzato-il-suo-utilizzo-come-filtro-solare/

        Il filtro minerale da solo non basta, e la quantità di grassi di questa ricetta, data da due oli belli pesanti, crea addirittura un effetto specchio, per cui ne occorrerebbe ancora di più..
        Quindi sono convintissima che questa ricetta non debba essere usata da nessuno, né letta da chi non ha le basi per difendersi.

        • Dioni says:

          Il problema nasce quando si parla di particelle NANO e particelle MICRO.
          L’industria in questi ultimi anni ha studiato l’utilizzo di particelle dei due ossidi di dimensione sempre inferiore “nano” così da poter essere distribuiti in maniera più omogenea, ma è stato purtroppo verificato il rischio di assorbimento sottopelle delle nanoparticelle con conseguente rischio di incrementare i tumori. Proibita la riduzione molecolare in Nano particelle! Ma finalmente le prove di laboratorio hanno trovato la soluzione … Filtri solari fisici ridotti in micro particelle, ovvero più grosse, efficaci come schermo solare rimanendo in superficie.

          • Novia says:

            il problema, è ridurre ai minimi termini una rgomento ben più complesso, come quello dei solari. Comunque, per la cronaca, più che una questione di dimensione, è una questione di tecnologia cosmetica, ora esistono i filtri fisici rivestiti (come lo Z-cote), che sono anche più performanti dei pastoni di filtri fisici in formato micro. Perchè, diciamola tutta, perchè una protezione fisica sia efficacemente schermante deve creare una protezione vera, visibile, fattibile solo se ci si spalma una buona quantità di crema e ci si sbianca per bene. Attenzione a rivendersi ricette senza capo ne coda (come questa), come la pancea a tutti i mali, come “invito a ritornare alla semplicità e ad avere autorità della propria vita”, perchè si riscia di dare suggerimenti eccesivamente semplificati, senza basi scientifiche (e qui ritorno sul fatto che ancora non capisco come un cucchiaio di ossido di zinco in un pastone del genere possa procurare una protezione 10, così, senza avere un macchinario a casa che misura l’spf effettivo), senza basi cosmetiche, senza razionale. Per fare un paragone culinario e farmi capire, non posso spacciare una pasta condita con panna, colorante giallo, cubetti di prosciutto e cacao per una carbonara solo perchè ci assomiglia ed ha qualche ingrediente inerente la ricetta (giusto la pasta).

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