Cordyceps – Il fungo sacro per diabete, depressione, tumori, influenza e altro

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cordyceps fungo

Il Cordyceps Sinensis è un fungo da poco salito alla ribalta del popolo dei salutisti grazie alle sue straordinarie proprietà, che ne fanno un vero “elisir di lunga vita” non diversamente da molti altri rimedi della Medicina Tradizionale Cinese.

In tutto e per tutto un superfood, il Cordyceps è un alimento concentrato ricco di importanti elementi nutritivi come lipidi insaturi, fitosteroli ed oligoelementi (zinco, magnesio e ferro in particolar modo) importanti per il mantenimento del benessere di tutto il corpo. Ma non solo: il Cordyceps è infatti ben noto per le sue molteplici ed incredibili proprietà medicamentose che lo rendono un rimedio immancabile nella medicina fitoterapica e tradizionale.

Bruco di inverno e pianta in estate

Il Cordyceps Sinensis è un Ascomicete che cresce ad altissime latitudini (oltre i 4.500 metri) ed è conosciuto in Cina e Tibet con il nome di Dōng chóng xià cǎo, ovvero “fungo del bruco”. Una traduzione molto più romanzata lo definisce come “bruco di inverno e pianta in estate” per l’appunto, per descrivere la sua incredibile natura che lo rende una vera e propria fusione perfetta tra mondo il mondo animale e quello fungino. Non deve infatti impressionare il fatto che questo fungo sia in realtà un parassita delle larve di falena.Dopo aver infettato il bruco, questo viene mummificato ed il fungo fuoriesce dalla testa, pur restando molto piccolo (più o meno quanto un fiammifero). L’effetto finale può forse risultare sgradevole, ma nella tradizione orientale questa straordinaria unione rappresenta appunto il riunirsi di due dei tre regni della vita. Questa armonia perfetta conferirebbe dunque al Cordyceps poteri benefici straordinari proprio poiché in grado di racchiudere in sé lo yin e lo yang contemporaneamente. Per questo motivo, il fungo-falena veniva ricercato come un vero e proprio cibo sacro, e custodito come un tesoro al solo uso della famiglia reale.
Per oltre 5000 anni è stato considerato un rimedio miracoloso incluso in tutte le tradizioni di medicina erboristica orientale, dalla Cina fino all’India. Perfino nella medicina Ayurvedica il succo di questo fungo, detto “Soma Rasa”, si diceva fosse in grado di conferire proprietà divine all’anima di chi se ne nutriva, fino al punto di garantirne l’immortalità più che la semplice longevità.

Proprietà nutrizionali e alimentazione dei diabetici

Il Cordyceps Sinensis è un superfood estremamente concentrato, ricco di numerose sostanze ad alto potere nutrizionale.In particolare troviamo alte concentrazioni di amminoacidi, polisaccaridi, vitamine del gruppo B, E e K, nucleosidi, acidi grassi (oleico, linoleico, palmitico e stearico) e sali minerali (tra cui Fosforo, Zinco, Selenio, Ferro, Magnesio, Manganese e Calcio). La sua grande concentrazione di sostanze ad alto valore nutrizionale lo rendono quindi un importante “tonico rinvigorente” in grado di fornire un significativo apporto energetico in caso di stanchezza, malattie, stress e stati di convalescenza. Fra le altre sostanze contenute nel Cordyceps dotate di azione fisiologica ricordiamo la cordycepina, l’acido cordycepico, i beta-glucani, i galattomannani ed il D-mannitolo1. In particolare, il Cordyceps contiene solo minime quantità di grassi e carboidrati semplici in confronto all’alto tenore proteico, rendendolo quindi un alimento ottimale per i pazienti obesi e diabetici. D’altro canto sono già da tempo note le sue proprietà ipoglicemizzanti, in grado di promuovere sia la perdita di peso che un ottimale controllo glicemico, ovvero il mantenimento dei valori più appropriati di zucchero nel sangue dei soggetti diabetici. Il Cordyceps sarebbe infatti in grado di ridurre i livelli plasmatici di glucosio, favorendo al contempo un incremento nell’azione dell’insulina plasmatica. La sua azione protettiva nei confronti dei reni (trattata più esaustivamente più avanti), sarebbe infine in grado di ridurre i danni connessi alla nefropatia diabetica, rendendo questo fungo un eccellente integratore nella dieta di tutti i soggetti diabetici2, 3.

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Attività sessuale, depressione e miglioramento del tono dell’umore

Un’altra delle azioni del Cordyceps è quella di migliorare il tono dell’umore, aiutando a combattere patologie psichiatriche come la depressione e l’ansia. Il meccanismo di questa azione antidepressiva ed ansiolitica specifica sembrerebbe dovuto alla sua azione agonistica a livello dei recettori dopaminergici D2 cerebrali4. L’azione defatigante del Cordyceps, così come la sua capacità di favorire il benessere dell’organismo e l’ossigenazione dei tessuti inoltre, aiuterebbero a contrastare gli effetti della depressione. Il Cordyceps aiuta a tonificare e rinvigorire tutto l’organismo, fornendo nuova energia che permettono un rapido recupero e un aumentato tono dell’umore ,utili a combattere lo stato di fatica costante che spesso si associa alla depressione. Molti lo considerano anche un rimedio per le disfunzioni sessuali, un potente afrodisiaco ed uno stimolante dell’attività sessuale maschile e femminile. In Giappone infatti il Cordyceps è utilizzato per le sue proprietà di adattogeno come rimedio per prevenire il karoshi, ovvero l’affaticamento da superlavoro che porterebbe alla morte5.

Prevenzione delle malattie cardiovascolari, renali ed epatiche

Il Cordyceps è in grado di agire sinergicamente a livello di vari distretti dell’organismo. In particolare questo fungo sarebbe in grado di esprimere la sua azione anti-invecchiamento unendo al contempo i suoi effetti come ipoglicemizzante, ipocolesterolemizzante e vasoprotettore. E’ dotato inoltre di una spiccatissima attività antiossidante ed ossigenante dei tessuti, in grado di migliorare la funzionalità dell’intero sistema cardiovascolare6. Il Cordyceps è stato dimostrato essere in grado di proteggere i reni grazie ad una specifica attività antiapoptotica (in grado di prevenire la morte cellulare spontanea) e anti-infiammatoria in numerose patologie croniche come la nefrite cronica, l’insufficienza renale, e le nefropatie diabetiche7. Diversi studi hanno dimostrato l’azione del Cordyceps nel promuovere la rigenerazione dei reni danneggiati dagli antibiotici, e nel miglioramento della funzionalità renale dopo il trapianto8, 9. Il Cordyceps possiede inoltre un’importante funzione epatoprotettrice, ovvero riduce i danni al fegato dovuti a cirrosi ed epatiti, proteggendo quindi entrambi i due più importanti organo deputati alla detossificazione e disintossicazione del nostro organismo: fegato e reni10.

Un efficace rimedio naturale nella prevenzione dei tumori

Una delle più importanti azioni del Cordyceps è quella di prevenire l’insorgenza del cancro, rendendolo uno dei rimedi più apprezzati nella terapia alternativadei tumori. Questo fungo sarebbe infatti in grado di ridurre gli effetti di numerose specie radicaliche, fra cui le temute Specie Reattive dell’Ossigeno (ROS), responsabili del peggioramento di molte patologie gravi come l’aterosclerosi e il cancro. Ogni qual volta il nostro corpo è soggetto a stress di qualsiasi genere, come l’inquinamento, le malattie, l’alimentazione scorretta, il troppo lavoro o l’esposizione ad agenti ambientali tossici, queste specie radicaliche attaccano il nostro organismo danneggiandolo e aumentando l’insorgenza dei tumori11. Inoltre moltissimi studi in vivo e in vitro hanno dimostrato l’attività antitumorale del Cordyceps nei confronti di molte tipologie di cancro, da quello epatico a quello al colon12, 13. Una delle proprietà più straordinarie degli estratti di Cordyceps sarebbe proprio la citotossicità selettiva, ovvero la capacità di bersagliare unicamente le cellule tumorali senza danneggiare quelle sane dell’organismo ospite14.

Azione immunostimolante ed immunomodulante

Tra le varie attività di questo fungo letteralmente miracoloso non si può annoverare la sua azione immunoregolatoria, in grado sia di stimolare il sistema immunitarioper proteggere il nostro organismo dall’attacco degli agenti patogeni, che di normalizzarlo in caso di iperattività. L’attività immunomodulante del Cordyceps sarebbe dovuta alla cordycepina15, ed il fungo sarebbe tanto in grado di stimolare le naturali difese immunitarie quando queste si trovino ad essere insufficienti, quando a regolarle (modularle) in caso di reazioni esagerate. Ad esempio il Cordyceps è stato dimostrato efficace nel modulare la risposta eccessiva del sistema immunitario tanto nel Lupus Eritematoso Sistemico (una pericolosa patologia di natura autoimmune)16, quanto nel regolare la flora batterica intestinale stimolando il sistema immunitario a selezionare solo quella benefica per l’organismo17. Non va dimenticato inoltre come l’azione immunomodulante del Cordyceps si sia dimostrata preziosa come coadiuvante alla chemioterapia standard nel trattamento del cancro. Gli estratti del fungo aiuterebbero infatti a mantenere un’ottimale attività del sistema immunitario depresso dai farmaci anticancro, aiutando l’organismo a debellare il tumore in sinergia con la medicina tradizionale18.

Il potere straordinario del Cordyceps ai Giochi Nazionali Cinesi

Le proprietà defatiganti del Cordyceps sarebbero così potenti da aver generato, diversi anni fa, un vero e proprio scandalo che lo ha portato all’attenzione mediatica in tutto il mondo. Nel 1993, durante i Giochi Nazionali Cinesi di nuoto a Pechino tre atlete della nazionale Cinese, Wang Junxia, QuYunxia, e Zhang Linli vinsero rispettivamente i 1.500, 3.000 e 10.000 metri, segnando ben 5 nuovi record mondialiin una volta sola! Le tre donne furono attentamente controllate alla ricerca di ogni genere di doping, ma non fu trovato nulla nel loro sangue. Quando alla fine il loro allenatore Ma Junren spiegò ai media che l’unica sostanza che le atlete avevano assunto era proprio il Cordyceps, l’Associazione Internazionale delle Federazioni di Atletica Leggera (IAAF) propose di bandire questa sostanza come doping. Tuttavia trattandosi semplicemente di un alimento e non di una sostanza ad azione farmacologica, il Cordyceps non fu mai considerato doping ed è tutt’ora ammesso nella preparazione atletica.

Dr. Claudio Butticè, PharmD.

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cordyceps

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
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Claudio Butticè, PharmD.

Autore

Claudio Butticè, PharmD.

Il dottor Claudio Butticè è un Farmacista Ospedaliero e Clinico che ha lavorato in diverse strutture ospedaliere Siciliane, fra le quali il Poliambulatorio di Emergency e l’Ospedale ARNAS Civico di Palermo. E’ autore negli Stati Uniti di diversi testi enciclopedici e scientifici come la SAGE Encyclopedia of Cancer and Society, la SAGE Encyclopedia of World Poverty. Attualmente opera come consulente scientifico per diverse compagnie nazionali ed internazionali e si occupa di ricerca, traduzioni e stesura di articoli scientifici per conto di diverse riviste e siti di medicina.

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4 Commenti su questo post

  1. anche quelli con psilocibina sono buoni, forse meglio…. 😉

  2. ben detto amico 😉

  3. maria says:

    che renda l’anima immortale é esagerato, l’anima non muore mai che mangi o non mangi questo fungo ahahahha

  4. Vegamega says:

    BEN DETTO AMICO 😉

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