Coriandolo. Storia curativa, Proprietà, 10 Benefici e Protocollo completo per eliminare i metalli pesanti

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coriandolo metalli pesanti

Il Coriandolo (Coriandrum Sativum) è una erba aromatica simile al prezzemolo che ha la capacità di eliminare i metalli pesanti dal corpo ed in particolare dal cervello, oltre a proteggere dai danni ossidativi delle tossine. Il Coriandolo è quindi una pianta dai potenti effetti curativi che la rendono unica dato che sono pochissime in natura le erbe in grado di eliminare il mercurio dal sistema nervoso centrale.

I semi del Coriandolo hanno una benefica azione sul tratto digerente, in particolare:

  • Antisettica
  • Antispasmodico
  • Analgesica
  • Elimina fermentazione e putrefazione intestinale
  • Stimola la motilità intestinale
  • Rimuove il gonfiore di pancia e il gas nell’intestino
  • Calma il mal di pancia
  • Stimola l’appetito
  • Sblocca la digestione

La scienza moderna ha inoltre dimostrato che la pianta del Coriandolo è in grado di rimuovere dal corpo mercurio, cadmio, piombo e alluminio tanto nelle ossa che nel sistema nervoso centrale.

Storia curativa del Coriandolo

Originario del Medio Oriente o forse del nord Africa da dove si sarebbe diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo, in Asia ed anche in America, il Coriandolo è una delle spezie più antiche al mondo, addirittura i primi segni della sua esistenza si sono trovati nei resti archeologici risalenti a 7000 anni fa.

Il Coriandolo, viene impiegato fin dalla più remota antichità come pianta aromatica e medicinale dagli Egizi, dagli Ebrei, dai Greci e dai Romani. Anche Apicio, lo menziona, poiché lo usava per farne la base di un condimento chiamato ‘Coriandratum’, mentre secondo Plinio il Vecchio, mettendo alcuni semi di coriandolo sotto il cuscino al levar del sole si poteva far sparire il mal di testa e prevenire la febbre.

Il Coriandolo viene anche chiamato prezzemolo cinese e col nome spagnolo di cilantro ed è diffuso e consumato in tutto il mondo sia in cucina (specialmente nei piatti indiani come il curry) ma anche nel guacamole e nei noodles. La pianta del Coriandolo è annuale e appartenente alla famiglia delle Apiaceae (o Umbelliferae) che è la stessa famiglia del cumino, dell’aneto, del finocchio e naturalmente del prezzemolo.

Il nome botanico è Coriandrum Sativum, citato per primo da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia, che ha le sue radici nella parola grecacorys o korios (cimice) seguita dal suffisso -ander (somigliante), in riferimento alla supposta somiglianza dell’odore emanato dai frutti acerbi o dalla pianta spremendo o sfregando le foglie.

La pianta è alta circa 60-70 cm, i fiori compaiono all’inizio dell’estate, sono di colore rosato-bianco e riuniti in infiorescenze ad ombrella. Il frutto o seme, è un sfera di piccole dimensioni di colore giallastro e ricco di scanalature: è la spezia che tutti noi conosciamo.

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Seminare in primavera direttamente all’aperto, in zona soleggiata e su terreno fertile e sciolto. Tagliare le piante quando i frutti sono quasi maturi (luglio). Appenderle in luogo fresco. Quando sono secche, batterle delicatamente e raccogliere i semi essiccati.

Il Coriandolo mobilita i metalli pesanti

Questa erba da cucina è in grado di mobilitare mercurio, cadmio, piombo e alluminio tanto nelle ossa che nel sistema nervoso centrale. È probabilmente l’unico agente efficace nel mobilitare il mercurio immagazzinato nello spazio intracellulare (allegato al mitocondri, tubulina, liposomi ecc) e nel nucleo della cellula (invertendo il danno al DNA di mercurio).”
– Dietrich Klinghardt, MD, PhD – dal suo libro “Chelazione: Come Rimuovere dal Corpo Mercurio, Piombo e altri metalli”

Infatti uno studio scientifico ha rilevato che il Coriandrum sativum protegge significativamente dallo stress ossidativo indotto da piombo ed è quindi utile a tutti i fumatori e in chi lavora a contatto con questo metallo tossico.

Un altro studio ha dimostrato che il Coriandolo favorisce la rimozione dei metalli pesanti dal corpo. Il Dott. Omura, direttore del Medical Research presso la Heart Disease Foundation, ha scoperto in questo studio che l’uso di antibiotici è legato all’accumulo di metalli pesanti nel corpo. Egli ritiene che gli antibiotici in realtà non riescono a svolgere la loro azione a causa dei metalli pesanti che favoriscono la resistenza dei virus e batteri patogeni, causando quindi la ricaduta di alcune infezioni, anche dopo un intero ciclo di antibiotici. In questo studio, il Coriandolo è stato usato per aiutare a smaltire i depositi di metalli pesanti ostinati che continuavano ad affliggere i pazienti, anche dopo che i sintomi iniziali di infezione erano scomparsi. I risultati dello studio hanno dimostrato che, completando i farmaci antibiotici insieme al Coriandolo, il Coriandolo è in grado di liberare il corpo delle tossine dei metalli pesanti e di impedire nuovamente l’insorgenza di infezioni.

Il Coriandolo va combinato con un chelante per una maggiore disintossicazione da metalli pesanti

Essendo la sua azione di rimozione molto efficace, può instaurarsi un processo chiamato re-intossicazione se le tossine rimosse dal coriandolo sono quantitativamente superiori a quanto il corpo è in grado di espellere: le tossine non fuoriuscite possono inondare il tessuto connettivo (ove risiedono i nervi) con un alto effetto di dannosità dei metalli, che erano precedentemente situati in posti nascosti e meno pericolosi.

Questo processo di re-intossicazione può essere facilmente evitato con l’assunzione contemporanea di un agente chelante che possa assorbire le tossine nel tratto intestinale: la Zeolite, un minerale vulcanico, o la Chlorella, un organismo algale (purtroppo molte alghe provengono dal Giappone o dalla Cina e dopo il disastro di Fukushima sono piene di radiazioni, quindi qualora si voglia usare la chlorella informatevi sulla provenienza).

Il coriandolo induce la colecisti a riversare bile – contenente le neurotossine escrete – nello intestino tenue. Il rilascio di bile – fenomeno che avviene naturalmente dopo i pasti – è reso molto più efficace dal coriandolo. Se però non si assume il secondo agente – come la zeolite o la chlorella – la maggior parte delle neurotossine finiscono per essere riassorbite lungo la strada verso l’intestino tenue dalle terminazioni nervose del sistema nervoso enterico.. Per questo si consiglia vivamente di assumere l’agente chelante circa 30 minuti prima del coriandolo.

Proprietà del coriandolo

• Detossificante da metalli pesanti tossici e inquinanti chimici (solo in alcune parti del corpo, per questo è necessario assumerlo con la zeolite o clorella che svolge un’azione più diffusa su tutto il corpo e assorbe i metalli rimessi in circolo);
• Digestivo:  benefico nei casi di digestione lenta, spasmi gastrici, colon irritabile, diarrea, dolori di stomaco, colite (infiammazione intestino crasso) e mal di testa da cattiva digestione;
• Elimina le forme fermentative intestinali e infezioni gastrointestinali;
• Carminativo: evita la formazione di gas intestinali;
• Contrasta l’obesità, favorendo un corretto metabolismo dei carboidrati;
• Rilassante muscolare, quindi allevia ansia e induce il buon sonno;
• Antiossidante ( combatte la formazione dei radicali liberi dovuta a stress e tossine);
• Antisettico (ha proprietà di rallentare o impedire lo sviluppo di microbi all’interno o sulla superficie esterna dell’organismo).

Altri benefici del Coriandolo

1. Antiossidante. E’ composto all’85% da oli volatili che contengono più di 25 principi attivi: due di questi sono il linalolo e il geranil acetato, potenti antiossidanti che proteggono le cellule. Inoltre è ricchissimo di quercitina nota per le sue proprietà antiossidanti, anticancerogene e antivirali.

2. Disturbi gastro-intestinali. C’è un netto miglioramento dei sintomi addominali imputabili alla sindrome del colon irritabile, consumando giornalmente il coriandolo. Sembra che sia in grado di ritardare il transito del cibo dallo stomaco all’intestino. Dando uno sguardo ai disturbi digestivi, è stata giudicata una pianta sicura ed efficace nel trattamento di perdita dell’appetito, gonfiore di stomaco, disturbi digestivi, bruciore di stomaco. flatulenza e crampi addominali.

3. Pelle. L’olio di coriandolo aiuta nei casi di eczema, psoriasi e anche rosacea.

4. Crisi di fame e sbalzi glicemici. Analizzando gli effetti di un estratto a base di coriandolo su animali da laboratorio affetti da diabete di tipo 2, artificialmente indotto, gli esperti hanno riscontrato che riduce i livelli ematici di glucosio e aumenta i livelli di insulina, che è l’ormone che controlla gli zuccheri nel sangue.

5. Colesterolo. Il Coriandolo è dimostrato che riduce il colesterolo LDL, aumenta il colesterolo HDL, abbassa il colesterolo totale e i trigliceridi. Studi di medici riguardanti i lipidi ematici, hanno portato a dichiarare che: “il coriandolo ha tutte le carte in regola per essere utilizzato come rimedio casalingo con effetti curativi e di prevenzione contro il colesterolo alto.”

6. Fegato. I potenti agenti antiossidanti del coriandolo proteggono il fegato e stimolano la naturale capacita’ di rigenerarsi: buona notizia per gli alcoolisti e affetti da epatite C.

7. Candida. L’estratto di coriandolo potrebbe essere impiegato per combattere e prevenire l’infezione da Candida Albicans.

8. Intossicazione alimentare. Il Coriandolo non solo disintossica il corpo da metalli pesanti ma è dimostrato che protegge anche dalle infezioni e dalle tossine. Le sue proprietà antibatteriche naturali aiutano a proteggere dall’intossicazione proveniente sia dal cibo che dall’acqua, tra cui l’avvelenamento alimentare, la dissenteria, la salmonella, il colera e in particolare la listeria.

9. Infezione del tratto urinario. Le infezioni del tratto urinario possono essere causate da batteri come Escherichia coli, stafilococco, attività sessuale, genetica o diabete. I composti antibatterici del Coriandolo contribuiscono a mantenere un sano tratto urinario libero da batteri malsani favorendo un ambiente tissutale alcalino.

10. Cuore. Uno studio pubblicato sulla rivista Food and Chemical Toxicology ha scoperto che i principi attivi contenuti nel Coriandolo hanno un’azione protettiva a livello cardiovascolare prevenendo i danni ossidativi specifici associati a danni cardiaci. Il Coriandolo è benefico nel prevenire gli infarti del miocardio.

Controindicazioni

Il Coriandolo è generalmente considerato sicuro. In alcuni casi può causare mal di pancia e diarrea. Chi è diabetico, o con pressione bassa o ha avuto un intervento chirurgico recente dovrebbe ridurre o evitare l’assunzione di Coriandolo dato che può abbassare la glicemia e la pressione. Non ci sono studi sulla sua sicurezza in gravidanza. Durante l’eliminazione dei metalli pesanti può causare irritazione nervosa. Usato per mobilitare i metalli pesanti non dovrebbe essere usato in allattamento né in gravidanza.

Applicazioni del coriandolo

Mal di testa e altri sintomi in forma acuta, quindi anche dolori articolari, possono essere risolti con effetto rapido ottenendo un “tè al coriandolo” con 20 gocce di Tintura di Coriandolo in una tazza d’acqua bollente.

Frizionare 5 gocce di Tintura di Coriandolo due volte al giorno sulle anche, per un effetto di rimozione dei metalli tossici da tutti gli organi e articolazioni situati sotto il diaframma. Frizionare nella stessa modalità anche i polsi, per ottenere un’identica azione generale sopra il diaframma. Il polso presenta un’alta concentrazione di nervi, oltre ad essere il passaggio dei principali canali linfatici.

Possibilità di frizionare da 10 a 15 gocce sulla zona dolente per contrastare localmente il dolore, talvolta con effetto immediato.

Curiosità sul coriandolo

Nel 1500 era nata l’usanza di rivestire i frutti di coriandolo con dello zucchero colorato ottenendo in questo modo dei piccoli confetti variopinti. E’ da questa tradizione che derivano i coriandoli di carta usati a carnevale per la gioia dei grandi e dei piccini.
ll coriandolo nel libro “Le mille e una notte” è ricordato come pianta afrodisiaca per il fatto che il succo delle parti verdi provoca uno stato di ebrezza simile a quello provocato dal vino.
Frutti di coriandolo sono stati trovati nelle tombe dei faraoni egizi presso i quali godeva grande considerazione.
In Algeria viene cosparso sulle carni da conservare insieme a sale e pepe. Aggiunto al pane lo mantiene fresco più a lungo.

Filtro d’amore: macinare sette semi di coriandolo pronunciando il nome della persona desiderata con le parole “Seme caldo, cuore caldo, mai siano separati”. Far macerare la polvere ottenuta in acqua di sorgente, filtrare e somministrare alla persona amata il liquido mischiato a cibi o bevande.

Uso in cucina del coriandolo

Il coriandolo, col suo aroma delicato, può essere aggiunto in molte preparazioni gastronomiche senza coprire il gusto delle pietanze.
Questa spezia si presta molto bene a insaporire zuppe e minestre, legumi, carne, pesce e verdure, in particolar modo cavoli e crauti.
I semi interi sono indicati nella preparazione di sottaceti e salamoie mentre macinati sono perfetti per insaporire carne, pesce e insaccati.

Il coriandolo è un ottimo ingrediente per le miscele di spezie per il suo sapore delicato e lo troviamo tra gli ingredienti del curry e del garam masala, la miscela di spezie indiana.
Degli accostamenti con altre spezie da provare sono quello con timo e pepe per dare un tocco esotico al riso bollito e quello con la noce moscate per insaporire il purè di patate.

Nella cucina internazionale il coriandolo è molto apprezzato, meno in quella italiana, dove viene adoperato nelle preparazioni di insaccati (spesso scambiato per pepe) e come aroma per liquori e digestivi.
In Marocco è usato nelle marinate e nei ripieni di carne mentre in Egitto viene abbinato ai fagioli.
In Oriente sono più utilizzate le foglie, il cui odore è molto forte e non risulta a tutti gradevole, per aromatizzare insalate e zuppe.

Le foglie di coriandolo sono presenti anche in molte pietanze messicane.
Nell’Europa centrale i semi di coriandolo insaporiscono la cacciagione, i sottaceti e le salamoie, le verdure e i funghi.
Nei Balcani è una spezia molo apprezzata per insaporire il pane, la frutta e alcuni dolci.

Il coriandolo è usato nella preparazione di liquori e digestivi, lo troviamo ad esempio nel Ratafià, nel Gin e nello Chartreuse.

Come usare il Coriandolo

  • Semi. Tisana oppure interi nelle zuppe.
  • Pianta fresca. Mangiata cruda nell’insalata, cruda come condimento al posto del coriandolo, cotta all’interno dei curry, oppure spremuta fresca con l’estrattore per berne il succo.
  • Tintura. 20 gocce per 3 volte al giorno è la dose standard. Una dose maggiore viene usata per i metalli pesanti.

Ciclo di disintossicazione di 2 mesi: Zeolite/Clorella e Coriandolo

SETTIMANA 1

COLAZIONE

prendere 1 cucchiaino di zeolite o 2 compresse di clorella 30 minuti prima di far colazione

poco prima di iniziare a mangiare prendere 40 gocce di tintura coriandolo

PRANZO

prendere 1 cucchiaino di zeolite o 2 compresse di clorella 30 minuti prima di pranzo

poco prima di iniziare a mangiare prendere 40 gocce di tintura coriandolo

CENA

prendere 1 cucchiaino di zeolite o 2 compresse di clorella 30 minuti prima di cena

poco prima di iniziare a mangiare prendere 40 gocce di tintura coriandolo

SETTIMANA 2

Prendere 1 cucchiaino di zeolite  o 2 compresse di clorella 3 volte al giorno 30 minuti prima di colazione pranzo e cena

Non assumere il coriandolo in questa settimana

SETTIMANA 3

Come la SETTIMANA 1.

SETTIMANA 4

Come la SETTIMANA 2.

SETTIMANA 5

Come la SETTIMANA 1.

SETTIMANA 6

Come la SETTIMANA 2.

SETTIMANA 7

Come la SETTIMANA 1.

SETTIMANA 8

Come la SETTIMANA 2.

Riferimenti scientifici
– Sharma V et al. Prophylactic efficacy of Coriandrum sativum (Coriander) on testis of lead-exposed miceBiol Trace Elem Res. 2010 Sep;136(3):337-54.
– Omura Y and Beckman SL. Role of mercury (Hg) in resistant infections & effective treatment of Chlamydia trachomatis and Herpes family viral infections (and potential treatment for cancer) by removing localized Hg deposits with Chinese parsley and delivering effective antibiotics using various drug uptake enhancement methodsAcupunct Electrother Res. 1995 Aug-Dec;20(3-4):195-229.

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Disclaimer: Questo articolo ha solo fine illustrativo e non sostituisce il parere del medico. Non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Disclaimer completo
Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, è un ricercatore nel campo del benessere bioenergetico e della crescita personale. Laureato con il massimo dei voti in ingegneria, si occupa di naturopatia, geobiologia e sviluppo del potenziale umano attraverso il risveglio dell’energia vitale e della coscienza.

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51 Commenti su questo post

  1. Meraviglioso!!!!

  2. Che meraviglia il coriandolo! Non sapevo esistesse la tintura madre: lo userò di nuovo facendo attenzione alle indicazioni del sito. Grazie

  3. Da provare anche sul baccala’!

  4. domenico says:

    per errore invece di comprare la TM di coriandolo ho preso l’olio. 30 gocce di TM a quante gocce di olio essenziale corrispondono?

    • Dioni says:

      Ti consiglio la tintura, spesso l’olio non è per uso interno a meno che non sia estratto in modo naturale biologico.

  5. Gabriella says:

    Scusate ma per quanto riguarda le 2 compresse di clorella da prendere non vengono specificate le dosi.Ad esempio io ho acquistato la clorella da 500 mg a compressa…Ci vogliono due compresse da 500 mg associate alle 40 gocce di coriandolo??Grazie!!!!

  6. Nunzio says:

    Per un bambino di 5 anni, la dosi é la stessa di 40 gocce TM di coriandolo e le due compresse di Chlorella da 500mg?? O si deve proporzionare la somministrazione in base al peso o l’etá del bimbo?? Grazie mille Dioni!!!

    • Dioni says:

      Ciao Nunzio,
      Si consiglia di non somministrarli ai bambini al di sotto dei 3 anni. Per gli altri bambini il consiglio è di essere più cauti consigliando una dose dimezzata.

      • Nunzio says:

        Grazie mille Dioni, però li è proprio il problema!! Il quantitativo da somministrarle!!! Lui pesa sui 20kg ed é pieno di metalli pesanti…. Se mi potresti aiutare lo gradirei tantissimo!!!

        • Dioni says:

          Dose dimezzata. Fagli bere molta acqua, e preparagli 2-3 centrifugati al giorno di frutta e verdura, con molte foglie verdi di lattuga, sedano, verza e anche carote, zenzero e mele.

          • Nunzio says:

            Grazie mille Dioni, sai che mi sono piaciuti i centrifugati, adesso li prendo anch’io. Grazie per la cortesia e per i tuoi suggerimenti!!!!

          • Giò says:

            Ciao Dioni, comlimenti per l’articolo. ho notato che la maggior parte dei siti abbina la clorella al coriandolo e te sei uno dei pochi che abbina in aternativa anche la zeolite.
            Te dici che vado tranquillo se uso la zeolite con il coriandolo?
            io vorrei usare la zeolite perchè la mia ragazza ha la sindrome da fatica cronica e a zeolite sembrerebbe piu indicata!
            inoltre con e alghe cc’è la storia di Fucoshima….
            GRAZIE MILLE!

  7. lorenzo says:

    Ciao Riccardo ho letto del coriandolo,e mi vien un dubbio sull’uso della zeolite.Se il coriandolo serve ad attrarre nel lume intestinale i metalli,per evitare il riassorbimento dovrebbe dopo passare la zeolite per transitarli fuori.Anticipare la zeolite è come pulire prima che ci si sporchi.Tu come la pensi? Grazie e buon lavoro.

    • dioni says:

      Ciao Lorenzo, il protocollo (che non ho inventato io) prevede prima l’uso del chelante perché ci vuole un pò per entrare in circolo e cmq viene espulsa dopo 4-8 ore a seconda del processo digestivo, mentre il coriandolo è più immediato. Buona giornata

  8. Ilaria says:

    Ciao! Vorrei sapere ogni quanto tempo andrebbe ripetuto il ciclo di zoelite-coriandolo per assicurarsi di mantenere l’organismo disintossicato? E ci sono libri su cui posso informarmi riguardo ciò?

    • dioni says:

      Ciao Ilaria, di solito si consiglia ogni sei mesi, ma ovviamente dipende da quanto siamo potenzialmente esposti a tossine ambientali. Ti consiglio il libro La Terapia Chelante

  9. Alessandro Iacomino says:

    Salve, vorrei chiedere se per la depurazione da metalli pesanti sono da preferire i semi o le foglie del coriandolo. Le chiedo perché, approfondendo, mi sono imbattuto in rete in articoli americani dove invece si fa riferimento solo alle foglie del coriandolo; e ora non saprei come orientarmi per la scelta migliore. Grazie 1000

  10. Elisa says:

    Ho a casa in 1 vasetto di semi di coriandolo , quanti semini è corretto prendere al giorno, qual’è la dose ottimale in un adulto?
    Grazie

  11. Vera says:

    Non riesco a trovare la tintura di coriandolo nelle erboristerie, chiedo se vada bene bere una tisana di semi di coriandolo, al posto delle gocce di tintura, seguendo il protocollo qua descritto. Grazie.

    • dioni says:

      Ciao Vera, se non trovi la tintura come alternativa puoi usare il coriandolo fresco. I semi di coriandolo non funzionano.

      • Vera says:

        Oggi ho trovato la tintura madre di coriandolo in farmacia, grazie. 🙂

  12. Vera says:

    Una cosa soltanto volevo chiedere. E’ normale sentire una leggera nausea, ma più che altro inappetenza serale, durante questa cura? Grazie..

    • dioni says:

      Ciao Vera, come segno di disintossicazione ci può stare. E’ importante sempre prenderla con la clorella, e se ci sono sintomi troppo intensi di dimezzare la dose.

  13. adriana bonino says:

    Vorrei iniziare il ciclo di disintossicazione, ho già la zeolite, ma non trovo la tintura di coriandolo. Ho trovato quella della OTI però parla solo di proprietà digestive…sarà la stessa che serve per la disintossicazione? http://www.otiterapieinnovative.com/tinture-madri

  14. Vera says:

    Ciao, in commercio disponibile ho trovato solo la tintura officinale di coriandolo della “ecosalute”, anche questa l’etichetta parla solo di proprietà digestive e antiossidanti, e non specifica nulla su proprietà disintossicanti dai metalli pesanti. Ho iniziato ad assumere questa tintura assieme al coriandolo e sto seguendo il protocollo qua descritto. faccio bene o no?? Ti scrivo gli ingredienti cosi siamo più specifici: Acqua deionizzata, Alcol etilico (50% vol. idrato ml100- anidro ml 50), Coriandolo (Coriandrum sativum L.) frutti 660 mg. Concentrazione 1:5. Va bene questa tintura per lo scopo di disintossicazione da metalli pesanti? Se la risposta è no, quale mi consigli? che marca? Grazie.

  15. Vera says:

    Salve, sto continunando col protocollo, e ho notato che quando assumo il coriandolo, quasi da subito sento un odore e sapore di metallo in bocca., Potrebbero essere appunto i metalli in circolo? Ma può essere che l’effetto di liberazione dei metalli sia proprio così immediato?? E se si, le due compresse di clorella sono sufficienti per assorbire ed espellere tali sostanze?

  16. federica says:

    Ciao Dioni, una cosa sola…io ho comprato l’olio essenziale di coriandolo, da abbinare 30 minuti dopo le pastiglie di clorella. M anon ho ben chiaro se va bene e in che dosaggio (le sto prendendo con un po0′ di acqua 3/4 gocce a pasto).
    Grazie
    federica

    • dioni says:

      Ciao Federica,
      E’ la tintura di coriandolo non l’olio essenziale che si usa per la terapia chelante.

  17. Paolo says:

    Io ho la zeolite che ho già usato mesi fa, ma vorrei assumere la clorella col coriandolo. Dato che si dice che la clorella possa essere inquinata da radioattività dai paesi di provenienza, puoi dirmi in quale sito acquistarne una sicura? La zeolite la vorrei evitare e la vorrei assumere solo per estrema necessità. Ti ringrazio anticipatamente se mi rispondi. Ciao.

  18. Daniela says:

    Salve, mio marito non ha la colecisti quindi deve prendere solo l’antiossidante? Grazie per la gentile risposta.

    • dioni says:

      Ciao Daniela,
      Scusa ma la domanda non è chiara. Non abbiamo parlato di assumere un antiossidante in questo articolo

  19. Gianluca says:

    Ciao Dioni, le proprietà disintossicanti da metalli pesanti valgono sia per le foglie che per i frutti (a spezia) del coriandolo? Grazie

    • dioni says:

      Ciao Gianluca,
      L’azione è svolta principalmente dalla pianta fresca verde e non dai semi

      • Lorenzo Argentino says:

        Salve dioni,qui affermiche “Il Coriandolo è coltivato per i semi che, una volta ben essiccati, sono impiegati per aromatizzare pietanze e bevande e soprattutto per uso erboristico. Le foglie profumate della pianta hanno ben poche proprietà:la vera ricchezza del coriandolo è nei semi”. Quinto capoverso di questo articolo.
        A Gianluca dichiari il contrario.
        Ci fai capire se sono più utili i semi o la pianta fresca?

        • dioni says:

          Ciao Lorenzo,
          La pianta fresca per i metalli pesanti, i semi per la funzione digestiva.

  20. Francesco says:

    Ciao Dioni, come al solito i tuoi articoli sono sempre il Top…Volevo però capire alcune questioni su cui sono confuso…
    1)Per quanto riguarda la terapia di 2 mesi, avendo tu stesso citato i limiti dupurativi della clorella (che agisce solo in alcune parti) rispetto alla zeolite, e per accertarmi che le tossine non vengano chelate solo parzialmente dalla clorella, non sarebbe meglio non utilizzare quest’ultima a questo scopo visto il pericolo di farle spostare in zone a più alto rischio?
    2)Ho letto che sconsigli vivamente l’acquisto della clorella proveniente da Cina e Giappone, ma questo allora vale anche per il te matcha giapponese che sto assumendo da mesi come colazione? Cioè mi starei intossicando…? Il problema è che questo tipo di tè, speciale rispetto al classico tè verde, predilige quel clima…Quali sono allora i Paesi altrettanto validi da cui posso acquistare entrambi?
    3)Quali sono invece la clorella e il te matcha (non so se lo acquisti anche tu) con un buon rapporto qualità/prezzo?
    Ad esempio la clorella di macrolibrarsi che è allegata al tuo post è cinese…sono davvero nei guai, solo tu puoi aiutarmi quindi se trovi un buco di tempo rispondimi per favore xD
    Grazie di cuore per tutte queste informazioni.
    Un abbraccio

    • dioni says:

      Ciao Francesco,
      Grazie per il tuo commento.
      1. Mi puoi linkare o citare dove avrei detto i limiti depurativi della clorella rispetto alla zeolite?
      2. Il problema della Cina è l’inquinamento, cosa molto più limitata in Giappone. In quest’ultima nazione casomai il problema può essere Fukushima ma le aziende biologiche forniscono i valori di radioattività dei prodotti e per ora sono tutti risultati sotto la norma.

  21. ivan says:

    ma se io volessi prendere il coriandolo , ma ho i denti otturati ancora con il vecchio sistema con il mercurio, quale sare bbe la strategia?

  22. Francesco says:

    Ciao Dioni…in effetti volevo modificare il commento ma era troppo tardi. Quindi in realtà sarebbe il coriandolo ad essere limitato per cui è consigliabile abbinarlo a clorella/zeolite. Inoltre volevo farti delle domande che mi sono sfuggite:
    1)Ho letto se non erro che è possibile frizionarlo sulle anche e polsi.. ma questa applicazione è da considerarsi sostitutiva o complementare rispetto a quella interna? E secondo te qual è la più efficace?
    2)Andando su diversi siti, ho visto che sembra quasi impossibile trovare una tintura che non sia a base di semi, e quindi per uno scopo digestivo…pertanto potresti consigliarmi una tintura e clorella validi?
    3) In realtà sono finito su questo articolo perchè sto facendo delle ricerche per via di un mio familiare, che sta letteralmente perdendo la memoria… e siccome ho letto di possibili collegamenti tra la demenza e la tossicità di questo metallo, mi servirebbe trovare al più presto possibile gli integratori “giusti”.
    Grazie in anticipo 🙂

    • dioni says:

      Ciao Francesco,
      1) Io la farei a livello complementare per avere un effetto combinato maggiore.
      2) Sì io non sono riuscito a trovarla, per questo me la faccio da solo la tintura di coriandolo, fai un rapporto 1:5 con circa 55°C di alcol. Puoi trovarla all’estero, specialmente dagli USA. Io riesco a trovare la pianta fresca quindi la consumo nell’insalata, nelle zuppe e ci faccio anche la tintura. Per la clorella consiglio questa secondo me una delle migliori in commercio https://goo.gl/s1CzK9
      3) Se il tuo familiare prende antiacidi o farmaci contenenti alluminio è molto probabile che sia quella la causa, puoi approfondire in questi due articoli 20 farmaci che possono causare perdita di memoria e Disintossicare il corpo dall’Alluminio. Dove si trova, Effetti e Rimedi naturali.
      I migliori auguri!
      Riccardo

      • Francesco says:

        Ciao Riccardo, grazie mille.. soltanto una cosa: ma la tintura si prepara con la pianta fresca o essiccata? E poi servono anche i frutti o soltanto la pianta?
        Un caro saluto

        • dioni says:

          La tintura si può preparare sia con la pianta fresca che secca. Con la pianta fresca la gradazione alcolica è un pò più alta rispetto alla pianta secca dato che si considera il contenuto acquoso della pianta. Se vuoi puoi metterci anche i frutti (i semi in questo caso) ma per l’azione sui metalli pesanti va bene soltanto la pianta.

  23. Maria Pia says:

    Ciao, mi unisco alla domanda dell’altro utente, comunque vorrei consigliarti di inserire direttamente sul blog i prodotti da te consigliati personalmente…ottimi articoli Riccardo. Continua così 🙂

  24. Dani says:

    Ciao, vorrei sapere se l’alga klamath può sostituire la clorella.

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