Negli ultimi anni, le cure integrative quali la crioterapia e la balneoterapia, quest’ultima maggiormente rappresentata dalla sauna, hanno avuto una decisa diffusione, in ambito sia salutogenico che sportivo. Due metodiche agli antipodi tra loro: freddo e caldo.

Come poter scegliere? Quali sono i reali benefici e controindicazioni di uno e dell’altro?

 

La Crioterapia

La crioterapia o criosauna è un trattamento che prevede l’esposizione del corpo ad una nube di azoto vaporizzato, all’interno di una cabina, simile ad un cilindro, dotata di un’apertura superiore per la testa o il busto a temperature inferiori ai -100°C, per una durata variabile di circa 3 minuti. La principale diffusione si è avuto in ambito della medicina estetica e della riabilitazione, poichè consentirebbe di accelerare il metabolismo, perdere peso e combattere gli inestetismi della cellulite. L’esposizione dell’intero corpo alla criosauna ha dimostrato in seguito di avere effetti antinfiammatori e analgesici per la muscolatura.

 

Meccanismi di funzionamento

La criosauna sfrutta la vaporizzazione dell’azoto liquido, che diventa gassoso nella criocamera, per portare il corpo a temperature comprese tra -110°C ed i -160°C, in 30-45 secondi. Il trattamento dura circa 2-3 minuti. L’improvvisa esposizione al freddo stimola il sistema nervoso simpatico con produzione di catecolamine e cortisolo. Dal punto di vista emodinamico, l’esposizione alle bassissime temperature e il ritorno alla temperatura ambiente genera un effetto prima di vasocostrizione e, successivamente, di vasodilatazione con iperemia.

 

Benefici

I pareri sull’efficacia della criosauna sono contrastanti: la comunità scientifica non è concorde, infatti, sui possibili benefici derivanti dalla crioterapia.  Al momento, il dibattito è focalizzato sulla possibilità di usarla in associazione alle terapie tradizionali. In teoria, l’esposizione del corpo a temperature così basse aumenterebbe la produzione di calore dalle due alle cinque volte quella basale, favorendo un metabolsimo più elevato e, conseguentemente, un consumo extra di calorie.

La criosauna ha dimostrato, invece, effetti:

  • Analgesici: la criosauna inibisce la reattività delle terminazioni nervose, limitando la percezione degli stimoli dolorosi locali;
  • Antinfiammatori: rallentando il metabolismo cellulare, la criosauna inibisce la secrezione e l’attività dei mediatori chimici ad azione pro-infiammatoria. Anche per quanto riguarda le infiammazioni sistemiche, si registrano simili risultati dopo un ciclo di sedute distribuite nell’arco di un mese;
  • Antiedematosi: se attuata dopo un evento traumatico, la criosauna limita lo stravaso ematico tissutale che ne risulta associato;
  • Distensivi per la muscolatura: la criosauna produce un effetto miorilassante che si traduce nella prevenzione di eventuali crampi muscolari.
  • Antiossidanti: la criosauna avrebbe un effetto sullo stress ossidativo, poiché rinforza il meccanismo di difesa naturale contro gli effetti dannosi dei radicali liberi.

I benefici finora dimostrati e precedentemente elencati attribuiti alla criosauna trovano applicazione soprattutto nella riabilitazione e nella gestione di diverse malattie reumatologiche, ortopediche, endocrinologiche e dermatologiche, tra cui:

  • Malattie artritico-reumatiche;
  • Malattie degenerative del sistema scheletrico (come l’artrosi);
  • Iperglicemia e diabete;
  • Patologie dell’apparato locomotore;

Per quanto riguarda la medicina dello sport e la riabilitazione dopo infortuni, la criosauna può essere utile in caso di:

  • Tendinopatie acute o da sovraccarico;
  • Lesioni articolari
  • Lesioni muscolari
  • Sindromi dolorose da affaticamento;
  • Sindromi miofasciali.

 

Controindicazioni

La criosauna è controindicata in condizioni d’intolleranza al freddo, lesioni della pelle, ipotiroidismo, malattie del sistema cardiocircolatorio e condizioni di gravidanza e allattamento.

 

 

Sauna

Le origini della sauna si possono far risalire alla Russia e alla Finlandia del dopoguerra. Consisteva e consiste tutt’oggi in un caratteristico bagno di vapore, fatto alternando correnti di vapore, massaggi e docce d’acqua fredda; viene chiamato “sauna” anche il luogo in cui avviene questo rituale.

Meccanismo di funzionamento

La sauna sfrutta il calore per determinare la dilatazione dei pori della pelle ed una traspirazione immediata con conseguente aumento della sudorazione. La sauna finlandese a calore secco arriva a 85/90°C di temperatura e porta la pelle a raggiungere i 40/42°C ( 46°C è la soglia del dolore), mentre grazie alla sudorazione il calore interno del corpo rimane pressoché invariato ( variazione fra 0,5-1° C). Nei primi istanti l’acqua della sudorazione viene sottratta principalmente al sangue ( utile quindi stimolare la circolazione sanguigna periferica  con frizioni e/o pediluvi caldi prima di entrare in sauna), con conseguente calo pressorio e tachicardia compensatoria e richiamo di liquidi da altri tessuti fino alla normalizzazione. Con la sudorazione si può arrivare a perdere fino ad un litro di acqua con elettroliti, ac. lattico, aminoacidi, ac. urico, sodio e potassio.

 

Benefici

Ci sono molti vantaggi nell’esporre la pelle e i polmoni alle alte temperature, almeno temporaneamente. Continuando un’antica tradizione romana, molti europei del nord e dell’est partecipano regolarmente alla “sauna” per motivi di relax e salute.

Uno studio del 2018 condotto a Helsinki ha rilevato che “la funzione fisica, la vitalità, il funzionamento sociale e la salute generale erano significativamente migliori tra gli utenti della sauna rispetto ai non utenti”, sebbene i ricercatori abbiano correttamente sottolineato che parte dell’effetto potrebbe essere dovuto al fatto che chi è malato o disabile non va in sauna. Uno studio più convincente ha seguito per più di vent’anni un gruppo di oltre 2.300 uomini di mezza età della Finlandia orientale. Coloro che hanno utilizzato una sauna con grande frequenza (fino a sette volte a settimana) godeva di un duplice calo di malattie cardiache, attacchi di cuore fatali ed eventi di mortalità per tutte le cause su coloro che facevano il bagno di calore una volta alla settimana. Ad oggi, i maggiori esporsi regolarmente in una sauna:

  • depura l’organismoe: rafforza le difese immunitarie in quanto aiuta a eliminare le tossine dall’organismo e, grazie alle alte temperature, si eliminano anche i batteri. Sudando poi si eliminano anche i metalli pesanti e ci si difende meglio dalle infezioni. Piccolo esempio: 15 minuti di sauna permettono di eliminare la stessa quantità di particelle di metalli che i reni eliminano in 24 ore;
  • migliora la circolazionegrazie all’alternanza tra le alte temperature degli ambienti e le docce fredde. Il passaggio dalla vasodilatazione alla restrizione (dopo la doccia) aiuta a mantenere attivo il sistema cardiocircolatorio . Una circolazione migliore poi aiuta a prevenire pericoli più grandi come infarto o ictus, ed è quindi fondamentale per l’organismo ( qui una serie di studi della rivista Neurology a proposito della correlazione inversa tra sauna e ictus ) ;
  • ha effetti benefici sulla pressione arteriosa( qui uno studio di Nature in proposito ) ;
  • pulisce la pellein quanto il calore favorisce la dilatazione dei pori, consentendo l’eliminazione di cellule morte e tossine donando alla pelle un aspetto più elastico, idratato e luminoso. Da non dimenticare l’eliminazione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento della pelle;
  • oltre ai benefici a livello fisico si possono constatare anche benefici psicologici : la sauna elimina l’ansiae lo stress ed e aumenta il livello di relax, rilasciando endorfine. Un recente studio assocerebbe anche una riduzione del rischio di Alzheimer e demenza senile all’abitudine dei finlandesi di fare saune frequenti nel corso degli anni.

 

Controindicazioni

La sauna è controindicata nelle infezioni acute in genere a causa dell’aumento della congestione mucosa ( febbre, raffreddori, influenza) ed in quelle respiratorie in particolare e in alcuni casi di asma ( può scatenare una crisi), bronchiti. Controindicato nelle forme di reumatismo articolare e artrite reumatoide in acuzie. Può aggravare temporaneamente dermopatie con arrossamenti cutanei ( rosacea e eczema), malattie veneree, ferite non ancora rimarginate. Sconsigliata nelle infiammazioni acute neuromuscolari, nel ciclo mestruale in atto ( per vasodilatazione, riduzione della viscosità del sangue e conseguente emorragia). Da evitare nell’insufficienza renale per perdita eccessiva di liquidi ed elettroliti. Controindicata nelle patologie neurologiche come epilessia, interventi neurochirurgici recenti, nei bambini al di sotto dei 5 anni per mancato completamento dello sviluppo del sistema termoregolatore e linfatico.

 

Conclusioni

Per concludere, ecco un facile riepilogo semplificativo per avere sempre bene in mente cosa scegliere tra crioterapia e sauna.

Riferimenti Scientifici

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