curare diabete naturalmente

Estratto dal libro “Cura il Tuo Diabete. Il rivoluzionario programma di 21 giorni” del Dottor Gabriel Cousens, Macro Edizioni

Riesaminando gli ultimi 120 diabetici che sono venuti al Tree of Life Rejuvenation Center per partecipare al “Programma di guarigione dal diabete del dottor Cousens – Un approccio olistico”, ho scoperto che il 61% dei casi di diabete mellito non insulino-dipendente e il 24% dei casi di diabete mellito insulino-dipendente erano guariti in tre settimane.

Complessivamente, a raggiungere questo risultato erano stati il 39% dei diabetici di tipo 2. Per “guariti” intendo che il glucosio ematico a digiuno (FBS) era sotto 100 e che non erano necessari farmaci contro il diabete. L’86% dei diabetici di tipo 2 insulino-dipendenti e il 97% di tutti i diabetici di tipo 2 erano tutti senza farmaci dopo tre settimane. Inoltre il 21% dei diabetici di tipo 1, correttamente diagnosticati con un test anticorpi anti-GAD (diretti contro l’enzima presente nelle cellule beta del pancreas) e con una storia medica di diabete di tipo 1, sembrava guarito (fatto inizialmente sbalorditivo, finche non ho elaborato una spiegazione teorica). Anche in questo caso, con “guarigione” si intende un FBS sotto i 100 e l’assenza di insulina o di ipoglicemizzanti orali.

Il 31,4% di tutti i diabetici di tipo 1 non aveva bisogno di alcun tipo di insulina dopo tre settimane, ma non riusci del tutto a scendere sotto 100 di FBS. Sembra anche esserci una terza categoria di diabetici di tipo 1, in grado di togliere l’insulina in un periodo compreso tra pochi mesi e un anno e di ridurre lentamente l’FBS sotto i 100. Questi erano maggiormente associati con il grosso del 31,4% che soppresse l’insulina dopo tre settimane, ma nello stesso periodo aveva un FBS superiore a 100. Inoltre, il restante 69% dei diabetici di tipo 1, rimasti con l’insulina, ebbe approssimativamente un calo medio del 70% dei fabbisogni di insulina. I risultati si mantennero nella maggior parte delle persone seguite per un anno dopo il ciclo di 21 giorni. Anche se non ho una spiegazione certa per questi straordinari risultati, in questo stesso capitolo forniro le mie teorie.

Nel tentativo di spiegare questi risultati per tutti i livelli di diabetici di tipo 1, offriro anche una delucidazione che, naturalmente, e anche una guida per il trattamento. Ho formulato una teoria basilare per la comprensione del diabete. Questa teoria crea una nuova definizione della malattia diabetica, che io chiamo sindrome diabetica cronico-degenerativa (SDCD). In questo contesto, il diabete e un processo di invecchiamento cronico degenerativo che e principalmente un degrado tossico genetico ed epigenetico, risultante in una disregolazione ormonale (in particolare di leptina e di insulina) e metabolica, compresi squilibri di proteine, lipidi e carboidrati. La SDCD comporta anche un’infiammazione cronica e un processo di invecchiamento accelerato.

Questo processo degenerativo deriva da una dieta ricca soprattutto di zuccheri (carboidrati sia semplici sia complessi), acidi grassi trans, alimenti industriali e junk food, grassi e proteine animali cotti. E aggravato da uno stile di vita sedentario, caratterizzato dallo stress; dall’obesita, dalla mancanza di sonno e da un’esposizione generale a pesticidi, erbicidi, metalli pesanti e tossine ambientali, in particolare all’agente arancio. Si tratta di una dieta povera di vitamine, minerali, antiossidanti e fibre. La sindrome degenerativa e spesso associata con la resistenza leptinica e insulinica. La tendenza allo sviluppo della SDCD aumenta con l’eta. E motivata da un programma di memoria epigenetica tossica e degenerativa associato a un cambiamento nell’istone e nell’istone-metiltransferasi, in aggiunta alla memoria metabolica tossica. Quest’ultima va disattivata per bloccare la continua degenerazione cardiovascolare e globale e il rilascio di citochine proinfiammatorie.

Questo programma infiammatorio comprende il rilascio di citochine dal tessuto adiposo e altre cause di infiammazione, tra cui l’ingestione di acidi grassi trans; la formazione di prodotti della glicazione avanzata (AGE), provocata da una dieta ricca di zuccheri (glucosio e fruttosio); la produzione di AGE derivati dai cibi scaldati, bruciati, bolliti e presenti perfino nel latte in formula per l’infanzia1; stress e tossine ambientali sotto forma di pesticidi, erbicidi e radiazioni. Alcune ricerche preliminari suggeriscono che in alcuni casi le onde elettromagnetiche ad alta frequenza sono associabili a un’infiammazione temporanea e a schemi iperglicemici del diabete. […]

Dopo aver documentato e chiarito il significato di infiammazione di basso livello e obesita nel diabete, sorge una domanda: ≪Come invertire il processo?≫. Gli studi hanno mostrato che le diete a restrizione calorica hanno la capacita di ridurre l’infiammazione. Altre ricerche hanno sostenuto questo assunto mostrando che la restrizione calorica puo diminuire i marker dell’infiammazione come la proteina C reattiva110, 111.

Cio sostiene pienamente la mia ricerca secondo cui quando si riduce l’apporto calorico con il digiuno e una dieta ipocalorica a base di cibo vivo, la mia alimentazione con il 25-45% di carboidrati (detta anche “a restrizione calorica”) aiuta a ridurre la parainfiammazione. E importante sottolineare ancora che con la dieta a base di cibo vivo si mangia in modo naturale il 40-60% in meno delle calorie senza per questo ridurre il valore nutrizionale, perche il cibo vivo ha almeno il doppio di densita nutrizionale biodisponibile. Cosi nella restrizione calorica con il cibo vivo non c’e di fatto una restrizione funzionale o esperienziale, ma c’e una riduzione delle specie reattive dell’ossigeno, dando luogo a una minore ossidazione del colesterolo LDL. In altre parole, la restrizione calorica (naturalmente con cibi vivi) e il digiuno sembrano essere mezzi molto efficaci per ridurre quasi immediatamente l’infiammazione.

Nella mia esperienza clinica, i comportamenti principali con cui disattivare i programmi genetici metabolici e infiammatori epigenetici sono l’adozione di una dieta a base di cibo vivo e il digiuno. Nell’esaminare i miei risultati, che sono piu efficaci se paragonati a qualsiasi altro approccio per migliorare il diabete, in tre settimane si osserva un drastico calo di 5,3 punti in media della proteina C reattiva, rispetto a meno di un punto di altri approcci per la gestione del diabete addirittura in 22 settimane.

In altre parole, il mio programma si e rivelato in grado di ridurre in modo diretto ed efficace la risposta parainfiammatoria, inizialmente con il digiuno a base di succhi verdi e, su una base a lungo termine, con la Fase 1.0 e la Fase 1.5 della dieta biologica, a base di cibi vegetali vivi e con apporto medio basso di carboidrati. Il metabolismo insulinico non si limita a interessare molti tessuti corporei; in questo contesto, l’insulina e la resistenza insulinica hanno effetti significativi sulla funzione e sul metabolismo globale del glucosio cerebrale, che si trova soprattutto nella corteccia cerebrale e prefrontale, nel sistema limbico, nel giro dentato dell’area ippocampale per quanto concerne la malattia di Alzheimer.

I dati mostrano che l’insulina puo accedere ai recettori insulinici del cervello. La ricerca suggerisce anche che nell’Alzheimer le principali strutture del cervello (compresi il sistema limbico, la regione ippocampale, la corteccia prefrontale e la corteccia) cominciano a soffrire di scarsa energia e della conseguente degenerazione secondaria alla resistenza insulinica. Ne deriva che questi tessuti cerebrali resistenti all’insulina non sono in grado di ricevere il glucosio per caricarsi di energia, fatto che contribuisce alla degenerazione della funzione cerebrale e quindi alla malattia di Alzheimer. Un nuovo approccio che sembra migliorare questa situazione e l’utilizzo di olio di cocco, subito trasformato dal fegato in chetoni, che infondono energia direttamente nei tessuti cerebrali e forniscono anche l’energia per riparare il tessuto cerebrale. Per fortuna quest’ultimo non dipende solo dal glucosio per le sue funzioni, ma puo anche utilizzare i chetoni che, come si e scoperto, riforniscono il 75-90% dell’energia necessaria per le funzioni del cervello. L’olio di cocco si e rivelato capace di migliorare drasticamente l’Alzheimer nei casi in cui la causa principale era la resistenza insulinica del cervello.

L’insulina ha molti effetti importanti sul nostro funzionamento fisico, oltre a quello di abbassare gli zuccheri. Dimostrano la sua importanza altri elementi relativi agli effetti metabolici dell’insulina. Quando il fegato diventa resistente all’insulina, viene bloccata la conversione da T4 a T3; percio, quando si riduce l’insulino-resistenza con una dieta adeguata, si ha in modo naturale un aumento della funzione T3 e quindi una migliore funzione tiroidea. L’insulina controlla anche la produzione di colesterolo, come pure i livelli di estrogeni, progesterone e testosterone.

Anche le globuline leganti gli ormoni sessuali sono controllate dall’insulina. Quando esse sono elevate causano un elevato rapporto estradiolo-testosterone, perche aumentano l’aromatasi, che produce piu estradiolo. In molti casi, come discusso in precedenza, dare testosterone agli uomini con resistenza insulinica ha ridotto tale resistenza. L’insulino-resistenza ha anche mostrato di ridurre il DHEA e di aumentare l’osteoporosi. Tutti gli ormoni anabolici sono controllati dall’insulina: percio la resistenza insulinica e collegata a specifici tipi di tumore, come gia descritto quale parte degli effetti collaterali di valori di FBS superiori a 85 e dei picchi postprandiali cronici.

Inoltre l’insulino-resistenza toglie il calcio dall’osso, mentre cerca di tirar fuori lo zucchero dalle ossa quando il glucosio non e disponibile in altri tessuti. L’insulina alta da luogo a osteoporosi anche causando l’escrezione del calcio attraverso le urine. In sintesi, la chiave contro l’invecchiamento precoce e per invertire la sindrome diabetica cronica degenerativa (SDCD) e ridurre la secrezione insulinica eccessiva, causata principalmente da un elevato apporto alimentare di carboidrati. Cosi facendo si diminuisce la resistenza insulinica, dovuta appunto all’eccesso di insulina. Paradossalmente, la resistenza insulinica causa una secrezione insulinica ancora piu alta, aumentando cosi il tasso di invecchiamento, di cui il prediabete e il diabete sono un sintomo.

Estratto dal libro “Cura il Tuo Diabete. Il rivoluzionario programma di 21 giorni” del Dottor Gabriel Cousens, Macro Edizioni

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Indice

COSA DICONO DEL LIBRO

RINGRAZIAMENTI

PREFAZIONE 1 di Robert Ivker

PREFAZIONE 2 di Brian Clement

INTRODUZIONE – Guarire il diabete è una presa di coscienza

CAPITOLO 1 – La pandemia di diabete: mondo, nazioni e popoli, città 

  • Il mondo
  • Nazioni e popoli
  • Grandi città

CAPITOLO 2 – Abitudini e fattori di rischio dello stile di vita diabetico

  • Inattività
  • Sovrappeso e obesità
  • Abbondanza di grassi animali: il consumo di carne
  • Consumo di latticini
  • Ipertensione e stile di vita con forte stress
  • Candida
  • Depressione
  • Sindrome metabolica
  • Tossicità dei metalli pesanti e dell’acqua potabile
  • Vaccinazioni e accresciuti tassi di diabete giovanile
  • Bevande con la caffeina
  • Grazie per non fumare
  • Diabete e invecchiamento precoce
  • Genetica
  • Arriva il diabete tipo 2
  • Il diabete nei bambini
  • Comprendere l’insulino-resistenza
  • Il diabete gestazionale
  • Il diabete associato all’Alzheimer
  • Le associazioni con il cancro
  • Riassunto del Capitolo 2
  • Anticipazione del Capitolo 3

CAPITOLO 3 – Una teoria preliminare del diabete

  • Carni cotte e acidi grassi trans
  • Quali sono i valori normali di glicemia?
  • Indice glicemico e insulinico
  • Indice di sazietà
  • Glicazione
  • Stress ossidativo
  • Glicemia a digiuno sotto 85
  • Grassi alimentari e diabete
  • Diabete di tipo 1 o diabete mellito insulino-dipendente
  • Diabete di tipo 2
  • Complicazioni croniche
  • La fisiologia sottile dell’insulina
  • Interferenti endocrini
  • Enzimi vivi
  • Enzimi proteolitici
  • Un approccio teorico preliminare e unificatore alla guarigione dal diabete
  • Calorie con uno scopo
  • Le sette fasi della malattia
  • Riassunto del Capitolo 3

CAPITOLO 4 – Il Programma di guarigione dal diabete del dottor Cousens

  • Un approccio olistico
  • Fitonutrienti
  • Antinvecchiamento: restrizione calorica e resveratrolo
  • Spiegazione dei dati
  • Undici storie di successo
  • Alimenti, succhi, erbe, vitamine e minerali: un eloquente messaggio di salute
  • Eccitotossine
  • Dieta generale antidiabetogena
  • Particolari cibi antidiabetogeni
  • Alghe
  • Microalghe
  • Dolcificanti
  • Vitamine
  • Acidi grassi essenziali
  • Amminoacidi
  • Minerali
  • Tisane
  • Erbe
  • Integratori aggiuntivi per il Programma 216
  • Abitudini di vita
  • Riassunto del Capitolo 4

CAPITOLO 5 – Il Programma di guarigione dal diabete del dottor Cousens

  • Un approccio olistico: nuovi risultati dagli ultimi 120 partecipanti diabetici
  • SDCD: una più ampia definizione del diabete
  • Picchi glicemici in persone con glicemia normale a digiuno
  • Parainfiammazione e obesità
  • Metabolismo insulinico e resistenza insulinica
  • Metabolismo della leptina e resistenza leptinica
  • Dieta con apporto medio-basso di carboidrati: perché è importante la glicemia a digiuno di 70-85
  • La sicurezza di una dieta chetogenica moderata
  • Fruttosio e diabete
  • Sinergia olistica
  • Confronto tra diete con il 10% di grassi e con il 25-45%
  • I pericoli delle statine
  • I leggendari pericoli del colesterolo alto e dell’alto tenore di grassi
  • Rischi per la salute del colesterolo basso
  • L’importanza degli omega-3 per la salute
  • La relazione proteine-glucosio
  • Il consumo di carne aumenta il diabete
  • I benefici del cibo vivo
  • Personalizzare la dieta
  • Perché il “Programma di guarigione dal diabete del dottor Cousens – Un approccio olistico” funziona per il diabete di tipo 1?
  • La sinergia curativa in sintesi
  • Come capire se si ha la SDCD, il prediabete o il diabete

CAPITOLO 6 – Sulla buona strada: vivere nella Cultura della vita

  • Dieta sostenibile: una moda?
  • La moderazione uccide!
  • Il digiuno con i succhi verdi fa parte del programma di guarigione dal diabete
  • Ricette di succhi
  • Modelli di comportamento per la Cultura della vita
  • Ulteriori supporti

CAPITOLO 7 – La cucina della Cultura della vita

  • Introduzione
  • Un consiglio affettuoso: buttate via il microonde!
  • Riempire il frigorifero e la dispensa per vincere
  • Conosci i tuoi ingredienti
  • Gli utensili per la preparazione dei cibi
  • Miscellanea di consigli
  • Risposte alle domande più frequenti
  • Alternative per la colazione, Dieta di guarigione Fase 1.0
  • Alternative per i pasti principali, Dieta di guarigione Fase 1.0
  • Alternative per i pasti leggeri, Dieta di guarigione Fase 1.0
  • Alternative per gli spuntini, Dieta di guarigione Fase 1.0
  • Dolci delizie light, Dieta di guarigione Fase 1.0
  • Alternative per la Dieta di mantenimento
  • Ricette per la colazione, Dieta di guarigione Fase 1.0
  • Ricette per i pasti principali, Dieta di guarigione Fase 1.0
  • Ricette per i pasti leggeri, Dieta di guarigione Fase 1.0
  • Ricette per gli spuntini, Dieta di guarigione Fase 1.0
  • Ricette per dolci deliziosi, Dieta di guarigione Fase 1.0
  • Ricette per la Dieta di mantenimento: alternative con il 20% di pasti cotti
  • Riflessioni conclusive

APPENDICE – Ulteriori informazioni sui programmi del dottor Cousens

GLOSSARIO

INDICE ANALITICO

L’AUTORE

NOTA DELL’AUTORE

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Riproduzione vietata. Questo articolo ha solo fine illustrativo e non sostituisce il parere del medico. Non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Termini e Condizioni