Curare l'Allergia ai pollini e graminacee eliminando questi cibi

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Arriva la primavera ed arrivano i problemi

L’arrivo della primavera, oltre al sole e agli alberi in fiore, porta purtroppo con se anche tanti problemi di allergie ai pollini (pollinosi) e alle graminacee per migliaia e migliaia di persone.

La famiglia delle Graminacee è in assoluto la più diffusa nel mondo. Essa comprende più di 8000 specie diverse di piante. Le piante spontanee sono diffuse dalle coste alle pianure e fino alla fascia alpina, mentre le forme coltivate (come i cereali), rivestono da qualche secolo un ruolo di primo piano nell’alimentazione umana ed animale. In Italia i pollini delle graminacee si rinvengono da fine Aprile a Settembre.

I sintomi , nella migliore delle ipotisi, equivalgono a starnuti, tosse secca, rossore, prurito e lacrimazione degl’occhi, naso chiuso, o che cola. In  altri casi, più gravi, si può andare incontro a fenomeni più fastidiosi, come:

  • asma,
  • dermatite,
  • frequenti emicranie,
  • insonnia,
  • stanchezza cronica.

Le cause dell’allergia

Nel corso di un certo frangente di tempo, definito come sensibilizzazione, il nostro sistema immunitario riconosce erroneamente come una minaccia, quelle che in realtà dovrebbero essere delle sostanze del tutto innocue.

Il sistema immunitario inizia così a produrre degli anticorpi atti a difendere l’organismo da tali sostanze. Solitamente il primo anno non succede nulla, mentre nel secondo anno, non appena rientriamo in contatto con pollini, o graminacee, gli anticorpi segnalano all’organismo l’ingresso dell’intruso e il sistema immunitario procede rilasciando dei mediatori chimici pro-infiammatori, come l’istamina, nella circolazione sanguigna.

Il rilascio di tali sostanze è ciò che causa i fastidi allergici che abbiamo visto prima.

Il numero delle persone che soffre di queste allergie aumenta ogni anno, soprattutto nei bambini e attualmente (anno 2015) il problema tocca il 40% della popolazione italiana.

Le ipotesi sulle cause della diffusione di allergie alle graminacee sono molte: alcuni scienziati danno la colpa all’inquinamento atmosferico, altri all’eccessivo igiene che avrebbe indebolito le nostre difese immunitarie, ma sono davvero in pochi a ipotizzare che la colpa sia nel cibo, ovvero in quelle molecole che introduciamo quotidianamente.

Il cibo come causa delle allergie

Secondo il Dott. Mozzi la causa di questa esolosione di allergie é molto semplice da spiegare e dovrebbe essere già da tempo palese a tutti, visto e considerato che di graminacee ne mangiamo in abbondanza tutti i giorni!

Infatti tutti quelli che vengono classificati come cereali, appartengono alla famiglia delle Graminacee.

In particolare parlo di quello che é l’alimento principe nella tavola degli Italiani: il pane, la pasta, la pizza e in generale tutti i prodotti contenenti farina di frumento.

Il frumento non è però l’unico cereale facente parte della famiglia delle graminacee. Ci sono anche l’avena, il farro, il kamut, il mais, il miglio, l’orzo, il riso, la segale ed il sorgo.

Il dottor Mozzi spiega come nel corso degli anni, al pari delle allergie ai pollini e alle graminacee, sia aumentato anche il consumo di graminacee e in special modo del frumento. Basti pensare a quanto pane, pasta, biscotti, fette biscottate, torte, riso, crostate, grissini, cracker, ecc, mangiamo ogni giorno.

Eppure quasi nessuno si è mai preso la briga di fare delle ricerche in merito, per capire se ci potesse essere o meno un collegamento tra consumo di graminacee e allergie alle graminacee.

Il dottor Mozzi, dopo aver visto guarire centinaia di pazienti affetti da problemi di allergie, è assolutamente certo della sua tesi: la vera causa delle allergie alle graminacee e anche ai pollini, è il consumo di graminacee e quindi di cereali.

La sua certezza, come sempre, deriva dalla vita di tutti i giorni, sperimentando tali cambiamenti alimentari su se stesso e sui suoi pazienti. Niente di complicato, o di pericoloso, si tratta semplicemente di un cambio di alimentazione, o meglio di una rinuncia al consumo di cereali.

Non servono tempi biblici per vedere i risultati, basta qualche giorno, ovvero il tempo necessario al nostro organismo per smaltire le molecole che ci recano fastidio.

Detto questo, vediamo ora in concreto cosa devi fare per curare definitivamente i tuoi problemi di allergia.

La dieta corretta che toglie l’allergia

La Medicina Ufficiale non ha ancora scoperto un rimedio valido e definitivo per questo tipo di problema. Il medico si limita a prescrivere ai suoi pazienti dei farmaci capaci di attenuare i sintomi allergici, con risultati tutt’altro che esaltanti.

Cortisonici, antistaminici e decongestionanti non ti mettono al riparo dalle allergie, ma agiscono alleviando il sintomo e sono spesso portatori di sgradevoli e numerose controindicazioni.

1 Elimina i cereali

La soluzione proposta dal dottor Mozzi è un cambio alimentare. Almeno nel periodo interessato, in cui vieni colpito dalle allergie, – solitamente da aprile a settembre – per curare definitivamente i tuoi problemi di allergia dovrai eliminare completamente (attenzione non basta ridurre) quegli alimenti a base di cereali appartenenti alla famiglia delle graminacee.

Sto parlando di: avena, farro, frumento, kamut, mais, miglio, riso, orzo, segale e sorgo.

Pane, pizza, biscotti, cracker, fette biscottate, torte, crostate, o qualsiasi altro prodotto a base di farine prodotte con questi cereali, almeno durante il periodo delle allergie, dovranno sparire del tutto dalla tua tavola. Che i cereali siano integrali o no, non cambia nulla. Questi alimenti vanno eliminati e non ci sono vie di mezzo.

MA NON BASTA: Oltre ai cibi elencati, ce ne sono degli altri, che ufficialmente non contengono cereali, ma che presentano delle sostanze, come addensanti ed edulcoranti, ricavati da cereali.

2 Elimina gomme da masticare e caramelle

Per esempio tutte le gomme da masticare e le caramelle, che oggi giorno presentano la scritta “senza zucchero”, contengono una serie di dolcificanti quasi sempre ricavati dalla fermentazione di cereali.

Sorbitolo, maltitolo, aspartame, acesulfame, maltodestrine…. sono tutti esempi di dolcificanti di sintesi da cui sarà opportuno stare alla larga.

3 Occhio all’amido di mais

Il mais è un cereale della famiglia delle graminacee e va dunque evitato. Da esso si ottiene un amido, appunto l’amido di mais, utilizzato come addensante in molti prodotti alimentari, oltre che in quasi tutti i farmaci.

E’ dunque importante che impari a leggere le etichette, evitando tutti quei prodotti che lo contengono.

Alcuni esempi di alimenti che lo contengono sono: insaccati, wurstel, minestre, creme, salse, yogurt, succhi di frutta, zucchero a velo, ecc.

4 Elimina lo zucchero di canna

Altra graminacea scoperta ultimamente dal dottore, che causa non pochi problemi a chi soffre di allergie, è lo zucchero di canna. Anche questo andrà fatto sparire e al suo posto si potrà usare tranquillamente il comune zucchero bianco. Per quanto venga demonizzato, resta comunque migliore dello zucchero di canna.

Se proprio non vuoi usare lo zucchero normale, potrai usare altri dolcificanti come il miele, la melassa, lo sciroppo d’acero, lo zucchero di barbabietola biologico, ecc..

5 Elimina latte e derivati

Una delle più comuni intolleranze alimentari del Pianeta è l’intolleranza al latte animale. Dopo i primi anni di vita perdiamo la capacità di digerire lo zucchero del latte, il lattosio. L’intolleranza al latte va ad influire negativamente anche su altri tipi di allergie, come quella a pollini e graminacee, ma anche al nikel, o altre allergie di tipo alimentare.

Perché bisogna eliminare tutti questi prodotti?

E’ la somma di “alimenti + pollini” che scatena l’allergia.

Infatti nella maggior parte dei casi, durante il periodo inverno-autunno il problema non sussiste, proprio perché non ci sono i pollini in circolazione. Col sopraggiungere della primavera ecco che il problema ritorna.
Per eliminare il problema ti basterà eliminare gli alimenti elencati poc’anzi.

Non ci credi?

Ti sfido: prova a passare una settimana senza mangiare questi prodotti e osserva attentamente cosa succede. Rimarrai sorpreso…

Dopo aver provato ti invito inoltre a commentare questo articolo riportando i risultati ottenuti e se sono positivi, a condividerlo sui social, facendo un regalo a me e soprattutto agli altri che, come te, hanno di questi problemi.

Fonte http://dietagrupposanguigno.it

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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5 Commenti su questo post

  1. Domenico says:

    Non sono d’accordo nell’eliminare lo zucchero di canna integrale e lasciare lo zucchero bianco che crea più danno che altro…,, per il resto possono essere giusti consigli.

  2. Ericka says:

    Quindi se devo eliminare tutti questi cereali con cosa posso sostituirli?
    Grazie ericka

    • dioni says:

      Ciao Ericka, i cereali non facenti parte della famiglia delle Graminacee, sono:
      Amaranto: (Amaranthus caudatus, Amaranthus cruentus e Amaranthus hypochondriacus) non dà origine ad alimenti con glutine, i semi possono essere presenti in zuppe e minestre a base di legumi e cereali.
      Quinoa: (Chenopodium quinoa) non contiene glutine ed è molto ricca di proteine. I semi possono essere presenti in zuppe e minestre a base di legumi e cereali.
      Grano saraceno: (Fagopyrum esculentum) è stato sempre collocato tra i cereali pur non appartenendo alla famiglia delle Graminacee. È una buona fonte di fibre e di minerali ed è privo di glutine, viene utilizzato nelle minestre, specialmente di verdure e, in forma di farina, per la polenta saracena, crespelle e la preparazione della pasta alimentare.

      Ti consiglio anche di vedere la connessione con la psiche http://www.dionidream.com/raffreddore-allergia-stagionale/ ed anche di valutare l’integrazione di vitamina D dato che una sua carenza è collegata all’insorgenza di allergia

  3. diana says:

    Soffo di allergia graminacee ora ho scoperto anke ai crostacei albume e patata se devo eliminare anke questi alimenti vado in crisi cosa mangio?

    • dioni says:

      Ciao Diana, il problema non sono i cibi in sé ma il tuo intestino che non riesce a digerire quasi nulla. Fra qualche giorno esce un articolo sulla permeabilità intestinale dove parlo proprio di questo e con i consigli su come riparare e rigenerare l’intestino. Nel frattempo ti anticipo che assumere vitamina D si è dimostrato molto utile in questo.

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