Dentifricio fatto in casa – Ecco 9 ricette efficaci

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Le ricette di seguito proposte sono la naturale risposta volta a sostituire un dentifricio tradizionale pieno di sostanze chimiche (molte ritenute tossiche e cancerogene), per approfondire leggere l’articolo Perche’ i dentifrici di uso comune sono dannosi. E’ possibile acquistare in alcuni negozi come erboristerie o centri biologici delle paste dentifricie salutari e naturali. Chi invece vuole divertirsi nel creare qualcosa di proprio, personalizzabile e con ingredienti che conosce, ecco come fare. Buona lettura! Secondo l’Ayurveda il dentifricio dovrebbe essere astringente e amaro. Se viene usato un dentifricio dolce, la saliva diventa densa e ricca di calcio e tende a formare depositi di tartaro sui denti. I dentifrici commerciali, soprattutto quelli per bambini, sono troppo dolci. Il dentifricio Ayurvedico è invece composto da erbe dal sapore amaro e astringente. Pulisce meglio le tasche tra i denti e rende la saliva meno densa. Tra le erbe impiegate, segnalo il Neem (Azadirachta indica): assottiglia la saliva, rimuove il tartaro e combatte efficacemente la retrazione delle gengive. Il neem può essere anche usato come olio puro, che massaggiato regolarmente sulle gengive è efficace nel caso di piorrea.
Ricetta 1: Dentifricio Classico Ingredienti: Salvia essicata 3 cucchiaini Menta essicata 2 cucchiaini Sale un pizzico Bicarbonato di sodio 3 cucchiaini Tea Tree Oil  5 gocce Olio di Girasole o Glicerina vegetale (la trovate in farmacia o erboristeria, anche chiamato glicerolo) quanto basta Procedimento: Con un mortaio pestate le foglie secche e il sale fino a rendere il tutto una polverina, poi aggiungete il bicarbonato, mescolate, aggiungente la glicerina fino ad avere la consistenza desiderata (di solito qualche cucchiaio) e poi aggiungete le gocce di olio essenziale. La glicerina darà una consistenza pastosa al composto, che assumerà le sembianze di un vero e proprio dentifricio sbiancante naturale; inoltre, farà sì che gli ingredienti si amalgamino perfettamente e non vadano a graffiare lo smalto dei denti con la loro granulometria. Con le quantità indicate ne otterrete circa 50 ml che ad una persona bastano circa 2 mesi, infatti ne basta poco sullo spazzolino. Consigli: Io uso il sale rosa dell’Himalaya che è più puro e dal sapore meno forte. Per ottenere un risultato ottimale usate ingredienti biologici. Dioni
Ricetta 2: Dentifricio in polvere Azione Totale (non adatto a denti sensibili) Ingredienti: – Bicarbonato di sodio 2 cucchiaini (sbianca e neutralizza l’acido prodotto dai batteri che corrode lo smalto) – Cenere di legno filtrata 2 cucchiaini (contiene idrossido di potassio che disinfetta e sbianca) – Salvia essiccata 2 cucchiaini (proprietà antisettiche e nota per i benefici di denti e gengive) – Menta essiccata 1 cucchiaino (se volete potete inserire la Malva che ha la proprietà di curare le infiammazioni del cavo orale) – Timo essiccato 1 cucchiaino (antibatterico e sbiancante) – pizzico di sale – Olii essenziali a piacere, da preferire quelli di Menta, Tea Tree, Neem, Chiodi di garofano Procedimento: Con un mortaio pestate le foglie secche e il sale fino a rendere il tutto una polverina, poi aggiungete il bicarbonato e la cenere. Mescolate. Aggiungete a piacimento olii essenziali. Avete ottenuto un potente e naturale dentifricio in polvere! Bagnate la punta dello spazzolino e immergetelo nel dentifricio: ne basta poco per ottenere dei denti lucidi e puliti. Con le dosi sopra dovrebbe durarvi 1-2 mesi. Dioni
Ricetta 3: Dentifricio denti sensibili Ingredienti per 100 g di prodotto: – 70 g di argilla verde ventilata – 5 g di foglie di salvia essiccate e ben triturate (devono essere quasi polverizzate) – Acqua (meglio distillata) quanto basta – 15 gocce di olio essenziale di salvia – 10 gocce di olio essenziale di menta piperita – 15 gocce di tea tree oil – 10 gocce di olio essenziale di chiodi di garofano – siringa per dolci – tubetto di dentifricio vuoto accuratamente lavato e disinfettato con alcool puro (per uso alimentare) Procedimento: Versate l’argilla e le foglie sminuzzate di salvia in un ciotolino di plastica ed amalgamate con l’acqua distillata fino ad ottenere un impasto morbido ed omogeneo (la consistenza deve essere simile a quella del comune dentifricio), via via aggiungete gli oli sempre continuando a mescolare il preparato, infine aggiungete la tintura di chiodi di garofano e quando tutti gli ingredienti si son bene amalgamati riempite la vostra siringa per dolci con questo impasto ed aiutandovi col beccuccio sottile (quello per le iscrizioni al cioccolato per intenderci) riversate il tutto nel tubetto  vuoto di dentifricio, tappate, etichettate ed iniziate ad usarlo quotidianamente, sostituendo la pasta dentifricia che utilizzate di solito. Spiegazione degli ingredienti: L’ Argilla Verde reperibilissima in qualsiasi erboristeria ed anche piuttosto economica è antisettica, antitossica, assorbente, battericida, disinfiammante, cicatrizzante ed energizzante, niente di meglio per una bocca sana ed un sorriso smagliante. Utilizzata come ingrediente principale del nostro dentifricio rende i nostri denti bianchissimi e le nostre gengive più forti. La Salvia Officinalis è uno dei più antichi dentifrici. Le foglie venivano strofinate su denti e gengive con poco sale in polvere. La sapevano lunga i nostri avi!!!!! Stimolante, rivitalizzante, antisudorifera, antibatterica, antinfiammatoria, antiossidante, calmante ed emolliente, la salvia viene usata spesso in caso di infiammazioni della bocca e della faringe. La Menta Piperita con la sua azione anestetica, rinfrescante, tonificante, stimolante e leggermente astringente non manca mai nei comunissimi dentifrici. Il Tea Tree Oil è un eccellente antibatterico, disinfettante, antimicotico ed antiparassitario ed è molto utile l’uso quotidiano per mezzo di gargarismi o sciacqui per l’igiene orale. I Chiodi di Garofano con la loro energica azione antisettica, antinevralgica, antispasmodica vengono ancora oggi utilizzati per lenire il mal di denti; basta qualche goccia di olio essenziale o tintura sul dente dolente per avere un immediato sollievo!!! Fonte: http://impatiens-magicanatura.blogspot.com
Ricetta 4: Pasta dentifricia classica amara Ingredienti: – 5 cucchiaini di bicarbonato di sodio in polvere – 5 foglie di salvia fresca – 5 foglie di menta fresca – 5 gocce Olio di Neem – 1 capsula molle di vitamina E (Ephinal 300) – 2 cucchiaini di gomma arabica in polvere Procedimento: Cogliete, lavate e tritate le foglie di salvia e di menta e mettetele in una ciotolina. Portate a bollore una piccola quantità di acqua, pari a circa una tazza da tè. Non appena l’acqua inizierà a bollire spegnete il fuoco e mettete in infusione le foglie di salvia e menta tritate in precedenza. Attendete 4 o 5 minuti e filtrate l’infuso. Prendete la capsula di vitamina E e bucatela con uno spillo, spremetela facendo cadere il contenuto nell’infuso ancora caldo e mescolate energicamente. A questo punto versate nel liquido il bicarbonato e la gomma arabica mescolando il tutto finchè non comincerà ad addensarsi, se è ancora troppo fluido aggiungete un altro cucchiaino di gomma arabica, mescolate e lasciate raffreddare per bene. Aggiungete l’olio di neem. Il dentifricio è pronto per l’uso! La gomma arabica può essere acquistata nei colorifici e nei negozi di belle arti, lo xilitolo invece potete ordinarlo QUI, mentre la vitamina E si compra in farmacia. Spiegazione degli ingredienti: La colpa maggiore della formazione della carie sui denti appartiene all’acidità che si forma nel cavo orale tramite la fermentazione aerobica dei batteri presenti nella bocca, che digerendo gli zuccheri li trasformano in CO2 e acido acetico, l’acido corrode lentamente lo smalto mettendo a nudo la dentina sottostante. Il bicarbonato serve quindi a neutralizzare l’acido acetico nel momento stesso in cui si forma, contribuendo inoltre a creare per lungo tempo un ambiente alcalino e inoltre la sua discreta abrasività aiuta molto la pulizia dei denti, lasciandoli lisci e perfettamente puliti. La salvia possiede note proprietà benefiche sulle gengive e la menta rinfresca l’alito. La vitamina E serve più che altro come conservante, per evitare l’ossidazione degli elementi estratti dalle erbe usate per fare l’infuso. L’olio di neem assottiglia la saliva, rimuove il tartaro e combatte efficacemente la retrazione delle gengive. La gomma arabica è una miscela di resine vegetali commestibili molto usata nell’industria come addensante e anche per fare i chewing-gum. In questo caso serve, appunto, per rendere più denso e pastoso il preparato. Dioni
Ricetta 5: Dentifricio morbido e rinfrescante
Ricetta 6: Dentifricio in polvere Sentir parlare di dentifricio in polvere per chi ha l’abitudine di usare quello nel tubetto è davvero strano, ma sappiate che la ricetta di questo prodotto è la più nota tra i cultori dell’autoproduzione. Basta procedere con l’essiccazione, in un luogo asciutto e ombroso, di una manciata di foglie di salvia e timo che a loro volta andranno sbriocalate per essere unite a due cucchiai di bicarbonato di sodio. A seguire mescolate il tutto con due cucchiai di argilla bianca o caolino aggiugendo all’impasto qualche goccia di olio essenziale alla menta, quest’ultimo donerà una nota rinfrescante e svolgererà un’azione antisettica. Trasferite il preparato in un vasetto di vetro con il coperchio e dopo aver rimescolato bene il tutto unite qualche chiodo di garofano intero sparso in mezzo alla polvere, per favorire la conservazione dell’impasto. Se avete dei denti sensibili vi consigliamo di aumentare la quantità di argilla bianca e diminuire quella del bicarbonato. Importante: Non mettete lo spazzolino bagnato nell’impasto per evitare contaminazioni batteriche, servitevi di un cucchiaino di legno asciutto per prelevarne una piccola quantità e stenderla sullo spazzolino. Il dentifricio in polvere ha una durata maggiore di quello nel tubetto, sia per la quantità ridotta che utilizzeremo, che per la conservazione degli elementi di cui si compone. Fonte: http://stilenaturale.com
Ricetta 7: Dentifricio bocca e denti sensibili Ingredienti: – Bicarbonato di sodio 1 cucchiaino – Olio di Neem 5 gocce – Olio di Tea Tree 5 gocce – Olio di Menta Piperita 5 gocce – Glicerina quanto basta Procedimento: Mescola il tutto per creare una pasta dalla consistenza che ti sembra più gradevole. Consigli: Se desiderate renderlo più dolce, aggiungete un pò di xilitolo in polvere derivante dalla corteccia della betulla. Questo componente potete trovarlo spesso nei dentifrici naturali commerciali. Dioni
Ricetta 8: Dentifricio Sbiancante all’Aloe Vera Ingredienti Polpa di Aloe Vera 1 cucchiaio Bicarbonato di sodio 1 cucchiaio Acqua Ossigenata 5 gocce Procedimento Procedete con l’estrarre la polpa dell’aloe vera presente all’interno delle sue foglie e mettela in un recipiente, tritatela finemente aiutandovi con una forchetta. Se non avete la foglia potete acquistare il succo in vendita in alcuni supermercati o erboristerie. A questo impasto unite l’acqua ossigenata ed il bicarbonato. Mescolate il tutto facendolo amalgamare e spazzolate i vostri denti con la pasta che hai ottenuto ed il gioco è fatto avrete in poco tempo dei denti bianchissimi. Consigli aggiungete bicarbonato o aloe se l’impasta risulta troppo liquido o denso. Dioni
Ricetta 9: Dentifricio Sbiancante alla Cenere Ingredienti: Cenere di legna filtrata 2 cucchiaini (contiene l’idrossido di potassio, uno sbiancante naturale dei denti ) Succo di Limone 2 cucchiai Sale un pizzico Procedimento: Filtrare la cenere rimasta dalla legna con un passino o una calza. Mescolare tutti gli ingredienti. Se la cenere non si amalgama completamente spremere altro limone. Consigli: Usare 2 volte a settimana come trattamento sbiancante. Dioni

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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19 Commenti su questo post

  1. elsa says:

    ma il limone non e’ acido e corrode?

    • Dioni says:

      Si ne va usato poco, è l’eccesso il problema. Ogni volta che mangiamo limone non danneggiamo i denti, è un uso eccessivo che indebolisce le gengive.

  2. io uso Ko:nai dentifricio .www.bioemsan.com

  3. Maria Grazia, costa un botto quel dentifricio…

  4. E sono poco sani comunque … Meglio fai da te…

  5. Inna Shulha says:

    devo provare, grazie

  6. Forse si dovrebbe indicare anche la fonte http://www.antichericette.it/ 🙂

  7. Vedotondo says:

    Senza spendere un botto basta usare parodontax è ottimo e si trova in offerta la maggior parte delle volte.

  8. Stefania says:

    ciao, hanno ritirato dal commercio ephinal 300 con quale prodotto posso sostituilo? grazie

  9. Amelia says:

    Vorrei provare la Ricetta 8: Dentifricio Sbiancante all’Aloe Vera, ma sono un po’ perplessa sull’uso dell’acqua ossigenata, è proprio necessario inserirla?
    Grazie ^^

    • Dioni says:

      Si ne basta pochissima, diluita al 3%, ha un enorme potere sbiancante e disinfettante

  10. Attilio Improta says:

    In passato realizzavo anche io composti di questo tipo ma per evitare supposti problemi di muffe o marcescenze assemblavo gli elementi liquidi a quelli secchi ad ogni lavaggio, una bella scocciatura insomma…
    Ti vorrei chiedere più o meno la loro durata una volta mescolati, e se mi consigli di conservarli in frigo, nel post parli solo di durata in termini di quantità, a me interessa anche la deperibilità.

    • Dioni says:

      Ciao Attilio, ognuno ha la sua durata specifica, quelli con olio o glicerina si mantengono molto, io li ho usati anche per un mese tenuti a temperatura ambiente. Quelli secchi fatti con erbe e minerali si mantengono molto se tenuti lontano dall’acqua.

  11. francipesca says:

    Che succede se invece del olio di neem uso la polvere delle foglie?

  12. Daniela says:

    Soffro di un importante sensibilitá dentinale e dopo pochi lavaggi senza il dentifricio abituale è l’inferno. È possibile reperire l’ingrediente attivo anti sensibilitá dentinale ed addizionarlo agli ingredienti di un dentifricio auto prodotto? Se si dove lo trovo? 🙂

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