Tratta la Depressione con i punti della Medicina Tradizionale Cinese

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 La depressione è ormai uno dei più diffusi disturbi che colpiscono il nostro umore: improvvisi sbalzi d’umore, insoddisfazione e un velo di tristezza ci attanagliano, il pessimismo si impadronisce dei nostri pensieri e cambia diametralmente il nostro modo di vedere le cose.

Stando ai dati attuali, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la depressione rappresenta la seconda causa di disabilità nel panorama delle malattie fisiche e psicologiche, seconda solo all’infarto.
Non tutti sanno, però, che la tristezza rappresenti solo un sintomo! Cosa vuol dire?
Vuol dire che è prezioso per il nostro organismo: rappresenta quel campanello d’allarme che il nostro corpo ci invia al fine di invitarci a “cambiare la rotta” quando qualcosa non va.

Questo malessere arriva per suggerire di fermarci, di riflettere e scrutare al nostro interno per scovare i blocchi che ci siamo (o ci sono stati) imposti e che suscitano in noi questo senso di inadeguatezza.

Che si tratti di una fase acuta (con picchi di malumore improvvisi) o cronica (una leggera e continua cortina di malumore) le cause sono generalmente sempre le stesse: esperienze traumatiche vissute nel corso della propria vita; sensazione di oppressione dovuta alla “sottomissione” operata da chi ci sta intorno; sacrificio delle proprie aspirazioni in favore magari di famiglia o lavoro; rimuginazione del passato che si fatica a superare, ne rappresentano solo alcune.

Come è ovvio che sia, questo breve articolo non vuole in alcun modo fornire indicazioni terapeutiche e/o sostituirsi al parere di un medico, al quale si rimanda per una diagnosi approfondita.

Il suo scopo è quello di fornire pratici ed immediati strumenti di sollievo, che potranno risultare utili a migliorare quella sensazione di sconforto e di “nodo alla gola” che influenza le nostre giornate e ci costringe a vivere con un “velo” davanti agli occhi che ci fa vedere tutto più cupo.

In soccorso ci viene la Medicina Tradizionale Cinese e la sua millenaria storia, fondata su principi validi tutt’oggi.

Secondo la sua concezione, la depressione non è altro che un disturbo dell’umore che attraversa diversi stadi, dal semplice malumore alla disperazione.

Umore depresso, perdita di interesse, scarsa autostima, mancanza di motivazione, affaticamento, ansia, insonnia e perdita dell’appetito, sono i sintomi raggruppati sotto il termine “Yin Yu“.

“Yu” è eloquente in questo caso, significando al contempo “depressione” e “stasi”, stasi che colpirebbe in tal caso l’energia Qi del Fegato.
Fegato e Vescica Biliare sono accoppiati nell’Elemento Legno, la cui caratteristica principale è proprio il dinamismo, assopito o completamente assente nelle condizioni depressive.

Il Fegato è la sede dello Hun, energeticamente rappresentante l’anima eterea responsabile di tutti i nostri sogni, le idee, i propositi ed i progetti. Una sua compromissione porta inevitabilmente ai sintomi accennati in precedenza.

Sarà necessario smuovere il Qi ed il Sangue (strettamente connesso al Fegato), al fine di rimuovere blocchi e stasi e permettere di nuovo il libero fluire energetico.

I punti da utilizzare (stimolandoli con l’automassaggio) sono:

  • VB34: nella depressione davanti la testa del perone. Utilissimo per tonificare il Qi, regolarizzando in particolar modo quello di Fegato;
  • F3: sul dorso del piede, nella fossetta al punto di congiunzione del 1° e 2° osso metatarsale. Regola Fegato e Vescica Biliare;
  • F13 e F14: sotto l’estremità della 11° costola e sulla verticale del capezzolo, nel 6° spazio intercostale. Entrambi con azione di messa in movimento del Qi di Fegato;
  • VC17: situato sulla linea mediana del corpo, tra i due capezzoli. Molto importante per ridurre la sensazione di oppressione, paura ed ansia.

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Giuseppe Russo

Autore

Giuseppe Russo

Giuseppe Russo è prima di tutto un appassionato di benessere, Arti Olistiche e massaggio. Istruttore Shiatsu e Formatore in Medicina Tradizionale Cinese e Discipline Olistiche oggi, è grazie a sua madre (insegnante con esperienza ventennale in questo campo) che entra in contatto con le filosofie orientali fin da bambino, innamorandosene. Nella sua lunga formazione nello Shiatsu e nella MTC ha avuto maestri come Franco Bottalo e Haruhiko Masunaga. Ha ideato il Sistema Regressivo Energetico, un sistema di trattamento che unisce Shiatsu, MTC, Psicosomatica e Bioenergetica. Spinto dalla passione per questo mondo, oltre ad essersi parallelamente laureato in giurisprudenza, ha conseguito le qualifiche regionali di Estetista Specializzato ed Esperto Massaggiatore del Benessere. Tiene corsi, conferenze, è autore e collabora con siti del settore.

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