Il diabete di tipo 2 può essere curato con i probiotici? Ecco quanto sono importanti

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Abbiamo tutti sentito le notizie circa l’enorme, epidemia mondiale di diabete di tipo 2. Non solo questa forma di diabete (che deriva dall’ incapacità del corpo di utilizzare efficacemente l’insulina) è in rapido aumento tra gli adulti, ma ora sta colpendo bambini e ragazzi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dice che la ragione è soprattutto l’eccesso di peso corporeo e l’inattività fisica.

Ma una ricerca pubblicata sulla rivista Journal of Clinical Investigation indica fortemente la scoperta di un’ altra causa, sembra infatti che ad innescare il diabete di tipo 2 sia uno squilibrio tra “buoni” e “cattivi” batteri nel tratto intestinale.

Suona familiare? I sostenitori della salute naturale hanno a lungo insistito sul fatto che un tratto digerente sano è fondamentale per la prevenzione e la cura delle malattie e essere certi di un sano equilibrio tra batteri “buoni” è la chiave. Negli ultimi anni, questo concetto è stato sostenuto da numerosi studi che collegano l’uso eccessivo di antibiotici, che spazzano via i germi “buoni” nell’intestino, a gravi disturbi.

Ad esempio abbiamo già trattato come il microbiota intestinale (l’insieme dei microrganismi che vivono nel nostro intestino) è una delle nostre armi più potenti per distruggere le cellule tumorali già sul nascere e per potenziare il nostro cervello e prevenire demenza e Alzheimer.

I ricercatori hanno anche scoperto che la promozione di una sana flora intestinale ricca in batteri buoni è utile in una miriade di modi – tra cui il potenziamento del sistema immunitario per combattere l’influenza e il trattamento della malattia di Crohn e colite ulcerosa. E questa ricerca svolta da scienziati austriaci suggerisce che un equilibrio malsano della flora intestinale causa obesitàsindrome metabolica che sono strettamente collegate al diabete di tipo 2.

Ma questo non è l’unico studio che è arrivato a queste conclusioni. Una ricerca congiunta tra l’Università di Copenhagen e l’Istituto di Genomica di Pechino (BGI) pubblicata sulla rivista Nature ha scoperto che il chilo e mezzo di batteri che abbiamo nell’intestino decide la nostra salute e in particolare chi ha più batteri ostili è più a rischio di sviluppare diverse malattie tra cui il diabete tipo 2.

“Abbiamo dimostrato che le persone con diabete di tipo 2 hanno un alto livello di agenti patogeni nei loro intestini,” , afferma Jun Wang, direttore esecutivo dell’Istituto di Genomica di Pechino e professore del dipartimento di biologia all’Università di Copenhagen.

Il gruppo di ricerca ha sottolineato che 1,5 chilogrammi di batteri che ognuno di noi trasporta nel nostro intestino hanno un enorme impatto sul nostro benessere. Se l’equilibrio di ciò che è noto come “microflora” nell’intestino viene interrotto, la salute può risentirne. Nel loro studio, gli scienziati si sono concentrati sui batteri intestinali di 345 persone provenienti dalla Cina. I 171 soggetti di ricerca che avevano il diabete di tipo 2 sono stati trovati con “un più ostile ambiente batterico nel loro intestino” rispetto a coloro che non soffrivano di questa malattia. Lo studio suggerisce che questo tipo di squilibrio della flora intestinale potrebbe aumentare la resistenza alle diverse medicine, nonché potrebbe essere il probabile l’innesco per il diabete di tipo 2. Gli scienziati hanno riscontrato specifici indicatori biologici nella flora intestinale che in futuro potrebbero essere utilizzati per identificare coloro che sono a rischio di diabete di tipo 2, nonché per diagnosticare la malattia.

“Stiamo andando a trapiantare batteri intestinali da persone che soffrono di diabete di tipo 2 in topi per verificare se i topi poi sviluppano il diabete”, ha dichiarato il professore Oluf Pedersen Borbye, un altro degli scienziati alla base del progetto, presso l’Università di Copenaghen.

Come aumentare e rafforzare i batteri intestinali buoni?

  • Per cominciare, evita gli antibiotici, per quanto possibile. Ci sono degli antibiotici naturali che non danneggiano il nostro microbiota come ad esempio l’argento colloidale, l’olio essenziale di origano e lo stesso cloruro di magnesio.
  • Consuma verdure ad ogni pasto, infatti sono ricche di fibre solubili e FOS che hanno un effetto prebiotico ovvero nutrono i batteri buoni presenti nell’intestino. Il prebiotico più importante è l’inulina.
  • Integra la tua dita con molti probiotici che tolgono spazio e riducono il numero dei batteri negativo e rafforzano e aumentano il numero dei batteri positivi. I probiotici sono batteri buoni vivi che si trovano negli alimenti fermentati come kefir, yogurt e crauti e possono essere assunti anche tramite un integratore.
  • Fai meditazione una volta al giorno. I nostri batteri sono collegati con il sistema emotivo del nostro corpo e più emozioni negative tratteniamo più i batteri sono danneggiati.
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Riferimenti
[1] Herbert Tilg and Arthur Kaser. Gut microbiome, obesity, and metabolic dysfunctionJ Clin Invest. 2011;121(6):2126-2132.
[2] Junjie Qin et al. A metagenome-wide association study of gut microbiota in type 2 diabetesNature490,55–60

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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Commento su questo post

  1. Beh, credo proprio di si!!!!! Io diabetica tipo 2, non ho mai tollerato nessun antiglicemico, notavo che prendendo i probiotici la mia glicemia scendeva, ne ho parlato con piu’ medici, ma nessuno ha saputo darmi una risposta. Io comunque tengo sotto controllo la mia glicemia con dieta certamente ma anche con i probiotici, io li chiamo i miei antiglicemici!!!!!

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