Dieta chetogenica

Per alcuni, una dieta chetogenica equivale ad un trattamento privo di farmaci per il cancro. La dieta prevede l’eliminazione dei carboidrati e la loro sostituzione con grassi sani e proteine. La premessa è che, poiché le cellule tumorali hanno bisogno di glucosio per prosperare, e i carboidrati si trasformano in glucosio nel nostro corpo, l’eliminazione dei carboidrati affama letteralmente le cellule tumorali. Questo tipo di dieta, in cui si sostituiscono i carboidrati con una moderata quantità di proteine di alta qualità ed un elevata quantità di grassi benefici, è quello che consiglio a tutti a prescindere dal cancro. È semplicemente una dieta che vi aiuterà a ottimizzare il peso e la salute generale, dal momento che mangiare in questo modo favorirà il passaggio dalla modalità brucia carboidrati a brucia grassi.

Dieta chetogenica di che si tratta

La dieta chetogenica è un regime alimentare che riduce sensibilmente l’apporto giornaliero di carboidrati, incrementando di contro le proteine e soprattutto i grassi. Finalità principale di questo sbilanciamento delle proporzioni dei macronutrienti è costringere l’organismo a utilizzare i grassi in qualità di fonte di energia principale. In presenza di carboidrati, tutte le cellule ne utilizzano l’energia per svolgere più comuni attività: tuttavia se vengono ridotti a un livello sufficientemente basso, tutte le cellule, fatta eccezione per quelle nervose attingono ai grassi come fonte di energia mediante un particolare processo chiamato chetosi, che comporta la formazione di molecole chiamate corpi chetonici, utilizzabili in questo caso anche dal cervello. Generalmente si raggiunge la chetosi dopo un paio di giorni assumendo una quantità giornaliera di carboidrati pari a circa 20-50 grammi, sebbene tali quantità possano variare in funzione di ogni individuo.

La chetosi è una condizione di fatto tossica per l’organismo: essa promuove lo smaltimento dei corpi chetonici attraverso l’apparato renale. Differente è la condizione patologica dell’acidosi metabolica, in presenza di una complicazione del diabete di tipo 1 in cui si giunge all’accumulo dei corpi chetonici che conferiscono all’alito un caratteristico odore di acetone. Nei bambini la chetosi può facilmente manifestarsi con febbre alta o forte stress emotivo. Tale tipologia di regime dietetico quale la dieta chetogenica, rappresenta un enorme impatto sull’organismo, tanto che nasce come dieta consigliata per ridurre le crisi epilettiche nei pazienti che rispondono ai trattamenti farmacologici in modo adeguato.

Ad oggi l’enorme successo della dieta chetogenica è legato soprattutto alla sua efficacia bella riduzione del peso corporeo, sebbene sia fondamentale sottolineare che non si tratta di un regime semplice da seguire. Basta infatti “sgarrare” anche solo leggermente sotto l’aspetto dei carboidrati per portare l’organismo a bloccare la chetosi e a utilizzare di nuovo la sua fonte energetica caratteristica, identificata con gli zuccheri. Chi ha seguito questa dieta, in genere proposta per brevi periodi di poche settimane, dichiara di disporre di una notevole energia una volta raggiunto lo stato di chetosi. Tuttavia i giorni che precedono tale evento possono essere caratterizzati da nausea, stitichezza, stanchezza e difficoltà respiratorie. Non ci sono prove scientifiche che, sul lungo periodo, possano rivelare concretamente che i risultati ottenuti siano migliori e più duraturi di quanto raggiunto mediante un regime dietetico bilanciato.

Dieta chetogenica: la chiave per la guarigione del tumore al cervello

Thomas Seyfried, Ph.D, uno dei maggiori esperti nel trattamento nutrizionale del cancro, spiega come il cancro al cervello possa essere gestito tramite cambiamenti dell’ambiente metabolico, dal momento che il disordine metabolico coinvolge anche la respirazione.

“A differenza dei normali neuroni e cellule gliali, che usano i corpi chetonici (beta-idrossibutirrato) per l’energia respiratoria quando i livelli di glucosio sono ridotti, le cellule tumorali del cervello sono per lo più dipendenti da non fosforilazione ossidativa a causa di anomalie strutturali e funzionali nei mitocondri. Glucosio e glutammina sono i principali combustibili per le cellule tumorali maligne.

Il passaggio da glucosio a corpi chetonici come fonte di energia è un adattamento ancestralmente conservato dalla privazione alimentare che permette la sopravvivenza delle cellule normali durante i cambiamenti estremi in ambiente nutrizionale. Solo le cellule con un genoma flessibile, affinato attraverso milioni di anni di forzatura ambientale, selezione e variabilità, possono passare da uno stato di energia ad un altro.

Noi proponiamo un approccio diverso per il tumore al cervello, questo metodo sfrutta la flessibilità metabolica delle cellule normali a spese di quelle geneticamente difettose e metabolicamente squilibrate. Tale approccio evolutivo e metabolico per la gestione del cancro al cervello è supportato da alcuni studi su modelli di tumore ortotopico al cervello dei topi e da studi sui pazienti. La restrizione calorica e le diete ipocaloriche e chetogeniche (R-KD), che riducono i livelli circolanti di glucosio aumentando i livelli dei chetoni, non sono invasive e hanno effetti anti-angiogenici, e pro-apoptotici verso il cancro maligno al cervello. “ 

L’attuale trattamento convenzionale del cancro in genere comporta la chemioterapia e la radioterapia. La chemioterapia è un veleno citotossico, e la radiazione è devastante per il corpo umano. Sono più numerose le volte in cui il trattamento uccide il paziente, dei casi di sopravvivenza. Questo non può essere liquidato con un semplice: “Il meglio che possiamo fare è questo!” Come sostiene il dottor Seyfried:

“Il motivo per cui ci sono così pochi sopravvissuti è a causa delle cure standard. Deve esserci un cambiamento, altrimenti, non ci sarà alcun progresso importante.”

Trattamento del cancro con la dieta chetogenica: gli studi in corso

La CBN News ha recentemente pubblicato un articolo sulla dieta chetogenica. Chiaramente, molte persone si stanno rendendo conto che le attuali terapie di lotta al cancro semplicemente non funzionano, e non possiamo permetterci di continuare nello stesso modo. La prevenzione deve essere basilare se vogliamo invertire la tendenza sulla crescente incidenza del cancro in tutti i gruppi di età. Ma ancor più sorprendente, in termini di trattamento, è che il cancro possa regredire solo con la dieta.

“Il Dr. Fred Hatfield è un ragazzo impressionante: un campione di sollevamento pesi, autore di decine di libri, un uomo d’affari milionario con una bella moglie. Ma la sua più grande realizzazione consiste nella sconfitta del proprio tumore come lui stesso afferma: “I medici mi hanno dato tre mesi di vita a causa di un diffuso tumore metastatico nella mia struttura scheletrica, in tre mesi, tre medici diversi mi ha detto la stessa cosa.”

Il Dr. Hatfield si preparava a morire, quando ha sentito parlare di terapia metabolica, conosciuta anche come dieta chetogenica. Non aveva niente da perdere così ha fatto una prova, e … ha funzionato! Il cancro scomparve completamente.

Il Dr. Dominic D’Agostino, insieme a un gruppo di ricercatori della University of South Florida studia la terapia metabolica. Essi hanno scoperto che quando gli animali da laboratorio sono stati alimentati con una dieta priva di carboidrati, sono sopravvissuti ad un tumore metastatico molto aggressivo in maniera migliore di quelli trattati con chemioterapia.

Il Dr. D’Agostino ha riscontrato lo stesso successo anche nelle persone. “Sono rimasto in contatto con un gran numero di persone, almeno una dozzina negli ultimi due anni, e tutti loro sono ancora in vita, nonostante le probabilità. Questo è molto incoraggiante.”

Come la dieta chetogenica ridurrebbe le cellule tumorali

Il Dr. D’Agostino spiega come la dieta chetogenica può avere un incisivo e rapido effetto sul cancro. Tutte le cellule del nostro corpo sono alimentate dal glucosio. Questo comprende le cellule tumorali. Tuttavia, le cellule tumorali hanno un difetto fatale interno,

  • consumano molto più glucosio delle cellule normali
  • non hanno la flessibilità metabolica delle cellule normali per cui non possono adattarsi a usare i corpi chetonici come combustibile, come possono fare tutte le altre cellule

Così, quando si cambia la propria dieta e non si assumono più i carboidrati ma la si trasforma in quella conosciuta come “brucia grassi” il corpo inizia ad utilizzare il grasso come carburante, piuttosto che i carboidrati. Quando si passa dai carboidrati ai grassi sani, le cellule tumorali muoiono di fame, dal momento che non forniamo loro il carburante necessario; il glucosio utile per la loro crescita. Come afferma il Dr. D’Agostino:

“Le cellule normali hanno la flessibilità metabolica necessaria per adattarsi utilizzando i corpi chetonici come fonte di energia e nutrimento. Ma le cellule tumorali non hanno questa flessibilità metabolica.”

Ho già discusso le modalità per far “morire di fame” il tumore, l’eliminazione di zuccheri / fruttosio e cereali (carboidrati ad esempio) è in cima alla lista. È il passo basilare senza il quale, poche altre strategie alimentari hanno buone probabilità di successo. È necessario smettere di fare ciò che permette lo sviluppo del cancro (o le cattive condizioni di salute in generale), e poi tutte le altre strategie di prevenzione hanno la possibilità di avere davvero un impatto significativo.

Come una dieta può rivelarsi anti-cancerogena?

Ricorda che l’alimentazione dovrebbe essere in cima alla tua lista. Non basta aggiungere alla tua attuale dieta alcuni alimenti anti-cancerogeni. I carboidrati aumentano l’insulina e i livelli di leptina, e mantenere in equilibrio questi due ormoni è indispensabile se vuoi evitare malattie croniche di tutti i tipi, tra cui il cancro.

Uno dei miei mentori principali sull’importanza dell’insulina e della leptina, il Dr.Rosedale è stato uno dei primi professionisti a sostenere una dieta a basso contenuto di carboidrati, moderato uso di proteine e grasso di alta qualità. Questo andava in contrasto con la maggior parte dei sostenitori del basso consumo di carboidrati, i quali erano, e sono tuttora, molto propensi, se non i principali sostenitori, di una dieta ad alto contenuto proteico, come sostituto per i carboidrati.

Se tu o qualcuno che conosci è affetto dal cancro, l’opzione più sana potrebbe essere quella di sostituire i carboidrati con grassi benefici, e limitare le proteine a fonti di alta qualità biologica, il Dr. Rosedale consiglia 1 grammo di proteine per chilogrammo di massa magra del corpo, che per la maggior parte delle persone sarà di circa 50 grammi di proteine al giorno. Mentre nella dieta chetogenica si possono consumare livelli molto bassi di carboidrati, è necessario invece disporre di una sufficiente quantità di proteine ogni giorno per sostituire le esigenze nutritive del tuo corpo. La soluzione è quella di aggiungere grassi sani per sostituire i carboidrati e le proteine in eccesso:

Errori su grassi e carboidrati

Il dottor Robert Lustig, un altro esperto sui pericoli delle diete ad alto contenuto di carboidrati è stato recentemente intervistato per l’uscita del suo nuovo libro “Fat Chance: Beating the Odds Against Sugar, Processed Food, Obesity, and Disease” dove affronta i miti persistenti sui grassi che stanno mettendo in pericolo la salute di milioni di persone. È difficile sapere quante persone hanno sofferto di cattive condizioni di salute perché hanno seguito le convenzionali raccomandazioni di medici e dietologi sul basso contenuto di grassi, ma sono sicuro che il numero è significativo. Per approfondire sui nuovi studi sui grassi I Grassi fanno dimagrire, aumentano i muscoli, allungano la vita.

Ancora oggi, molti medici, nutrizionisti, e funzionari della sanità del governo vi diranno di evitare i grassi saturi limitando il consumo di grassi al di sotto del 10 per cento, basando la maggior parte della vostra dieta, per circa il 60 per cento sui carboidrati. Questa è pura follia, perché è l’esatto contrario di una dieta che assicurerà una salute ottimale. Infatti sebbene tutti stanno seguendo questi consigli le malattie stanno salendo esponenzialmente.

Fattori che favoriscono l’insorgenza del cancro

Altri fattori e stili di vita che incidono su cancro/malattie croniche includono:

  • Vitamina D – Prove schiacciantidimostrano che la carenza di vitamina D svolge un ruolo cruciale nello sviluppo del cancro. È possibile diminuire il rischio di cancro di oltre la metà, semplicemente ottimizzando i livelli di vitamina D tramite l’esposizione al sole. Se segui un trattamento per il cancro, è probabile che tu abbia livelli ematici più elevati probabilmente sarebbe utile assumere circa 80-90 ml di vitamina d. Per avere un parere medico sull’assunzione della vitamina D consiglio di contattare il  Claudio Sauro. In termini di protezione contro il cancro, la vitamina D si è rivelata utile in diversi modi, tra cui:
    • Regolazione dell’espressione genica
    • Aumento dell’autodistruzione delle cellule mutate (la loro replicazione, potrebbe causare il cancro)
    • Riduce la diffusione e la riproduzione delle cellule tumorali
    • Crescita ridotta di nuovi vasi sanguigni da quelle preesistenti, che favoriscono la transizione dei tumori dormienti trasformandosi in cancerosi.
  • Un sonno adeguato – Secondo la medicina ayurvedica, le ore di sonno ideali vanno dalle 22:00 alle 06:00. La ricerca moderna ha confermato il valore di questa raccomandazione e come alcune fluttuazioni ormonali si verifichino durante il giorno e la notte. Remare contro le vostre funzioni biologiche per rimanere svegli quando si dovrebbe idealmente essere al letto o viceversa, interferisce con queste fluttuazioni ormonali. C’è un picco di melatonina che si verifica tra la mezzanotte e le 01:00 che non bisognerebbe perdere, perché le conseguenze sono molto benefiche. La melatonina non è solo un ormone del sonno, ma è anche un antiossidante molto potente. Si riduce la quantità di estrogeni e il corpo indebolisce il sistema immunitario. Esso interagisce anche con altri ormoni. Quindi, se vai a letto dopo le 22, il rischio di cancro al seno aumenta notevolmente.
  • Affrontare efficacemente lo stress –La ricerca dimostra che, se si verifica un evento traumatico o altamente stressante, come ad esempio un lutto in famiglia, il rischio di cancro al seno è di 12 volte superiore nei successivi cinque anni. Alcuni strumenti di psicologia energetica sono l’ideale per affrontare i fattori di stress nella tua vita. Il mio preferito è la Emotional Freedom Technique (EFT), ma ci sono molti altri metodi disponibili. Un integratore ottimo per ridurre lo stress è la Rodiola.
  • Esercizio fisico – Se siete come la maggior parte delle persone, quando si tratta di prevenire il cancro, l’esercizio fisico non viene in mente. Tuttavia, vi sono alcune prove abbastanza convincenti che dimostrano come l’esercizio fisico possa ridurre il rischio di cancro. Uno dei modi principali con cui l’esercizio riduce il rischio di cancro è quello di ridurre i livelli di insulina, che abbassa il livello di zuccheri, scoraggiando la crescita e la diffusione delle cellule tumorali. Inoltre, l’esercizio fisico migliora la circolazione delle cellule immunitarie nel sangue. Il tuo sistema immunitario è la prima linea di difesa contro tutte le malattie minori, come il raffreddore fino alle devastanti malattie mortali come il cancro.

Prevenire il cancro con l’alimentazione

Il cancro è la seconda malattia più letale nell’Occidente dopo le malattie cardiache (senza contare la mortalità iatrogena, alias “la morte da medicina ufficiale”). Sappiamo tutti che la guerra al cancro è stata un fallimento. Tragicamente, la saggezza convenzionale è cieca quando si tratta di prevenzione e trattamento del cancro e centinaia di migliaia di persone muoiono prematuramente ogni anno. Essi hanno poco o nessuna considerazione dei concetti discussi in questo articolo. Ma non c’è bisogno di cadere in questa trappola dal momento che ora siete più informati e potete prendere il controllo sulla vostra salute, la capacità di curare il cancro è nelle vostre mani. La dieta chetogenica, che si può riassumere come una dieta ad alto contenuto di grassi, moderata di proteine e senza carboidrati, ha portato molte persone alla guarigione, anche dopo avere avuto un cancro aggressivo, e nessuna speranza di sopravvivenza.

Disintossicati fortemente dallo zucchero, prodotti alimentari trasformati di ogni genere, bevande zuccherate (così come le versioni dietetiche), prova a sostituire i carboidrati con grassi sani e proteine di alta qualità, tutto questo potrà darti dei risultati che non avrai con nessun farmaco. Puoi prevenire lo sviluppo della malattia, e puoi fare anche un’inversione ad “U”, se ti è stato diagnosticato un tumore o altre malattie croniche. A questo si aggiunga l’appropriata esposizione al sole, il sonno, la gestione dello stress e un regolare esercizio fisico, e sarai ben avanti rispetto al resto della popolazione.

Come impostare la dieta chetogenica in modo corretto

Due sono gli elementi che risiedono alla base dei protocolli di dieta chetogenica più comunemente utilizzati per il dimagrimento:

  • riduzione dell’apporto giornaliero di carboidrati al di sotto dei 30 g al giorno. Quando il consumo di carboidrati supera questo valore soglia è difficile riuscire a indurre lo stato di chetosi.
  • riduzione dell’apporto calorico intorno alle 1200 kcal al giorno, per arrivare fino a 800/900 kcal/al giorno.

Il contributo proteico, diversamente da quanto in genere si possa ritenere, viene mantenuto su valori di poco superiori a valori che si attestano intorno a 1-1,5 g per kg di peso corporeo, circa dunque 50/120 grammi giornalieri a seconda delle caratteristiche del soggetto. Ovviamente le devono derivare da alimenti di ottima qualità: consigliati dunque pesce, carne, uova e yogurt, quest’ultimo tuttavia in quantità limitate. È in alcuni casi possibile ricorrere all’utilizzo di integratori proteici per raggiungere il fabbisogno giornaliero consigliato.

L’apporto di grassi dovrebbe essere tale da garantire l’apporto calorico utile per il soggetto, prediligendo in questo caso cibi ricchi di grassi insaturi di buona qualità derivati ad esempio da olio extravergine di oliva, frutta oleosa secca e pesce. Ridotto invece il consumo di carni grasse, salumi, formaggi stagionati, margarina.

Il consumo di verdure a ridotto contenuto di zuccheri è contemplato in quantità libera, mentre per verdure con un contenuto di carboidrati più elevato è previsto un margine massimo tra i 100 e i 200g. Da evitare il consumo di frutta e di ortaggi ad elevato contenuto di carboidrati quali rape rosse, patate e carote cotte.

Integratori di sali vitamine, vitamine e acidi grassi omega 3 possono rivelarsi particolarmente utili, in funzione del ridotto e accuratamente selezionato apporto di cibo. Meglio sempre evitare tutti quei protocolli pseudo-chetogenici come Atkins e Dukan che prevedono l’assunzione di alimenti ricchi di grassi e proteine. Preferibile invece la Dieta Chetogenica Mediterranea Spagnola, incentrata sul consumo di pesce, verdure ed olio extravergine di oliva.

Specie nei primi giorni, seguire la dieta chetogenica può comportare mal di testa, che in genere scompare una volta raggiunta la chetosi, e stitichezza, provocata dalla sostanziale riduzione del volume di cibo assunto: per evitare tali inconvenienti è fondamentale che il soggetto assuma un elevato quantitativo di acqua, circa 2 litri al giorno.

Qualora non venga impiegata per il trattamento di specifiche patologie, la dieta chetogenica non può essere protratta nel tempo: gran parte degli studi suggerisce che un piano alimentare chetogenico mirato dovrebbe essere sfruttato al massimo per un periodo di 8/12 settimane. Al termine della dieta chetogenica il soggetto dovrà poi essere guidato alla progressiva reintroduzione di alimenti contenenti carboidrati, con un passaggio graduale alla dieta mediterranea, questo per favorire i risultati ottenuti, mantenendoli sul lungo periodo.

Dieta chetogenica controindicazioni

La dieta chetogenica può presentare alcune controindicazioni in condizioni patologiche particolari quali:

Sembrano essere dunque infondate tutte le obiezioni legate alla dieta chetogenica applicata su soggetti obesi, questo nel timore di un possibile aumento di colesterolo LDL e trigliceridi che, al contrario, secondo innumerevoli studi, subirebbero una riduzione, assieme al colesterolo totale, con contemporaneo aumento del colesterolo HDL durante la dieta.

Eccessive anche le preoccupazioni relative ad un potenziale danno a carico dell’apparato renale, questo poiché le diete chetogeniche condotte in modo corretto, sono di fatto normoproteiche.

Integratori per la dieta chetogenica

Uno dei più usati integratori nella dieta chetogenica è l’olio MCT, ovvero un concentrato di trigliceridi a catena media, quelli che si trovano naturalmente nel latte materno, estratto dall’olio di cocco. I trigliceridi a catena media si trasformano nel corpo in corpi chetonici (chetoni) in pochissimi passaggi metabolici, fornendo quindi energia immediata e mantenendo lo stato di chetosi (anzi migliorandolo). Non contiene quindi zuccheri, carboidrati o proteni, ma grassi puri benefici (che non fanno ingrassare, anzi accelerano il metabolismo e fanno perdere peso chi è in sovrappeso). Puoi leggere di più nel mio report Olio MCT 6x più efficace dell’olio di cocco per perdere peso, prestazioni atletiche, energia, cervello e il prodotto consigliato è questo qui sotto.

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Articolo aggiornato al 16 Marzo 2020

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